Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1822 del 23 gennaio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1822/IX - Rinvio della proposta di legge: "Norme concernenti le aspettative ed i permessi a favore dei dipendenti regionali chiamati a ricoprire cariche elettive - Modificazioni".

Presidente: Sulla proposta di legge n. 243, presentata dai Consiglieri Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Marcoz, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat, iscritta al punto 25 dell’ordine del giorno, è doveroso fornire alcuni chiarimenti al Consiglio.

La proposta di legge è soggetta alla preventiva contrattazione sindacale, che è iniziata in data otto gennaio. Nel corso della trattativa, come risulta dalla lettera datata ventun gennaio 1991, indirizzata al Presidente del Consiglio regionale, ma che potrà poi essere fatta pervenire ai Consiglieri presentatori, si precisa: "Le delegazioni concordano sull’opportunità di raggiungere un accordo, non sul disegno di legge che disciplina ex novo la materia delle aspettative e dei permessi, bensì sul disegno di legge integrativo della normativa regionale, in vigore nella parte in cui risulta carente o riduttiva rispetto alla normativa statale".

L’interpretazione di questo documento, tenuto anche conto del verbale che lo accompagna, è che la trattativa sindacale espletata dall’apposita commissione intende portare avanti questo discorso, per cui il Consiglio non ha che da attendere il risultato di tale trattativa.

La Presidenza suggerisce quindi al Consiglio di soprassedere, in attesa della conclusione della trattativa o, almeno, di una presa di posizione da parte della Commissione che sta seguendo la trattativa.

Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà

Rollandin (UV): On connaissait ces difficultés. Je voudrais seulement souligner le fait que, dans l’attente, se posent différentes questions et par paradoxe, pour une série de raisons, la loi de l’Etat, qui a été approuvée après la loi régionale, est plus favorable pour certains Syndics et certaines situations au niveau des Conseils.

Il arrive que, à présent, certaines délibérations n’ont pas été acceptées, même si elles se référaient à la loi nationale, compte tenu du fait que la loi régionale existe et a des données différentes. J’es-père, donc, qu’on pourra résoudre ce problème dans les plus brefs délais, en tenant compte des exigences des administrateurs locaux.

Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.

Bondaz (DC): In effetti, quanto dice il Consigliere Rollandin è il risultato di un esame approfondito, fatto nel corso degli incontri citati dal Presidente del Consiglio, perché la proposta di legge del gruppo dell’Union Valdôtaine ha ipotizzato delle competenze inferiori rispetto a quelle previste dalla legge dello Stato. Ne consegue che, se noi approviamo questa legge, corriamo il rischio di vedercela bocciare.

Visto e considerato che alcune misure della legge regionale sono migliorative rispetto a quelle previste dalla legge dello Stato, è stata anche suffragata la tesi di proporre una legge integrativa, nel senso che, se noi, ricorrendo alla nostra competenza, integrassimo la legge regionale, potremmo inserirvi anche i dati più positivi della legge dello Stato. Ecco perché, d’accordo con i sindacati, la Giunta si è impegnata a presentare una legge integrativa già in corso di predisposizione.

Mi permetto quindi di suggerire, al gruppo dell’Union Valdôtaine, di ritirare questa proposta di legge o quantomeno di tenerla in evidenza, fino a quando non sarà presentato il disegno di legge integrativo, che sarà sicuramente migliorativo.

Faccio qualche esempio in proposito. Per il sindaco di un paese con meno di 2000 abitanti, si prevedono 48 ore mensili; la legge del 1985 prevede 30 ore, mentre la nuova proposta dell’Union Valdôtaine ne prevede 48. Per i presidenti di aziende pubbliche con più dieci addetti, il testo di legge prevede 60 ore, mentre la proposta dell’Union Valdôtaine ne prevede 24. Per la funzione di assessore al Comune di Aosta, la legge statale prevede 24 ore, quella regionale 60, mentre la nuova proposta dell’Union ne prevede 24.

A nostro giudizio, poiché sarebbe più conveniente integrare la legge regionale con le norme più favorevoli per i nostri amministratori, chiediamo all’Union Valdôtaine di ritirare la sua proposta di legge.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin; ne ha facoltà.

Rollandin (UV): Si on est favorable à ne pas la discuter aujourd’hui, suggestion qui, si j’ai bien compris, est dans les souhaits du Président du Conseil, on reste dans l’attente de voir quelle sera la proposition et après au niveau des commissions ou bien au niveau du Conseil on pourra prévoir d’examiner les deux lois et arriver à un texte unique car les buts sont en commun.

Les raisons de certains choix, vont dans le sens de soutenir la compétence que nous pouvons avoir, en tant qu’Administration régionale, par rapport à certaines adresses au niveau national.

Je savais qu’il y avait une proposition de faire une intégration de la loi existante, étant donné qu’une loi précédente avait été repoussée de la part de l’organe de contrôle; c’est la raison pour laquelle nous nous trouvons dans cette impasse, autrement nous aurions déjà prévu cette loi. Nous estimons que, au moment où nous pourrons examiner cette proposition, nous déciderons ce qui est à faire de notre article. Pour l’instant, on accepte de ne pas discuter la proposition.

Presidente: Mi sembra di poter riassumere quanto è stato detto nel senso che il provvedimento rimane in Commissione, in attesa che gli esiti della contrattazione o un ulteriore proposta possano permettere un esame congiunto delle differenti iniziative.

Il Consiglio

prende atto, concordando sul rinvio della proposta in oggetto all’esame della II Commissione consiliare permanente.

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