Oggetto del Consiglio n. 1808 del 23 gennaio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1808/IX - Ritardi nei lavori di costruzione della ferrovia Pila-Cogne. (Interpellanza)
Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 11 dell’ordine del giorno.
INTERPELLANZA
Ricordato che il 1° ottobre 1990, rispondendo ad una interpellanza del Gruppo Verde Alternativo, l’Assessore regionale ai Trasporti aveva motivato i ritardi nell’appalto dei lavori per il 3° lotto della ferrovia Pila-Cogne con le lentezze del Ministero dei Trasporti, sottolineando, tuttavia, che i problemi erano ormai in via di risoluzione;
Evidenziato, in particolare, che l’Assessore aveva sottolineato che, nell’arco di poche settimane, l’Enel avrebbe provveduto a posare un cavo elettrico lungo la galleria e che si sarebbero attivate le procedure per acquisire i terreni necessari per la realizzazione del 3° lotto;
Appreso dagli organi di stampa che il Sindaco di Cogne, recatosi a Roma presso il Ministero dei Trasporti per esaminare lo stato della pratica, ha riscontrato gravi ritardi da parte della Regione nella trasmissione di documenti richiesti dal Ministero dei Trasporti;
Preso atto di una Dichiarazione-Stampa dell’Assessore ai Trasporti che smentisce quanto affermato in aula, e cioè l’esistenza di una autorizzazione che permetterebbe all’Enel di posare un cavo elettrico lungo la galleria ferroviaria;
Al fine di conoscere come stanno esattamente le cose;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:
1) quale documentazione è stata richiesta dal Ministero dei Trasporti per il treno Pila-Cogne e quale documentazione è stata trasmessa, a quale ufficio e in che data;
2) quali sono i nulla-osta, le autorizzazioni, le approvazioni che ancora mancano per completare e mettere in funzione la linea ferroviaria;
3) se non ritiene opportuno illustrare tutta la situazione in una riunione della competente Commissione consiliare fornendo l’opportuna documentazione.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Il 1° ottobre 1990, rispondendo ad un’interpellanza del nostro Gruppo, l’Assessore regionale all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti ci aveva sostanzialmente fornito delle assicurazioni rispetto ai tempi per la prosecuzione dei lavori del collegamento ferroviario fra Pila e Cogne.
Aveva messo in luce che c’erano problemi ancora irrisolti, di autorizzazioni, con il Ministero dei Trasporti, questioni da definire con l’Enel e procedure di acquisizione dei terreni da completare, ma aveva sostanzialmente affermato che nell’arco di qualche settimana si sarebbe potuto partire con gli appalti per il terzo lotto e per la posa del cavo elettrico.
Dopo quella discussione siamo venuti a conoscenza, soprattutto tramite gli organi di stampa, di un dibattito molto acceso che si era sviluppato fra il Consiglio comunale di Cogne, ed in particolare il Sindaco, e l’Assessorato regionale all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti in merito all’interpretazione e alla valutazione sullo stato delle cose. Resta comunque il fatto che sono trascorsi, non settimane, ma ben tre mesi e mezzo dalla discussione di quell’interpellanza, ma mi sembra che le questioni siano ancora tutte in alto mare.
Il Sindaco di Cogne si è recato a Roma per avere informazioni di prima mano dagli uffici del Ministero dei Trasporti, sullo stato delle pratiche, e ne è tornato con dati estremamente preoccupanti, che sono stati anche resi pubblici con un comunicato stampa, e l’Assessorato regionale all’Industria ha replicato smentendo sostanzialmente quelle affermazioni.
Rimane comunque il fatto che, dalla documentazione che ci è stata inviata dal Comune e dal Sindaco di Cogne, emerge una situazione molto preoccupante: mancano autorizzazioni importanti, manca un benestare complessivo sul progetto da parte del Ministero dei Trasporti, non c’è ancora alcuna definizione delle caratteristiche dei veicoli che dovranno funzionare all’interno della galleria, problemi non indifferenti sono posti dalla coabitazione fra la linea elettrica, che dovrebbe passare all’interno del tunnel per servire il paese di Cogne, e la sicurezza dell’impianto di trasporto ferroviario....
C’è, ad esempio, una lettera dell’Enel che dice molto chiaramente che, non solo sono stati annullati gli appalti per la posa di quel cavo, che è importante ed urgente per il Comune di Cogne, ma non indica più alcun tempo neanche per il rinnovo degli appalti, visti i ritardi e le inadempienze con cui la Regione sta affrontando il problema.
Noi siamo quindi preoccupati da questa situazione e dall’affermazione molto precisa presente nell’ultima lettera che il Sindaco ha mandato a tutti i Consiglieri, insieme ad una documentazione sul caso, specie là dove dice che, non solo si rischia di non utilizzare dei finanziamenti, ma che addirittura, non andando avanti le opere e non entrando in funzione la galleria, si rischia di dover spendere dei miliardi per il ripristino dei lavori già fatti negli anni scorsi.
Quindi, con questa interpellanza vorremmo conoscere in modo definitivo il punto della situazione: qual è la documentazione che è stata richiesta dal Ministero dei Trasporti e qual è la documentazione che non è stata trasmessa? Che cosa manca, quali sono i problemi che finora hanno impedito di sciogliere il nodo delle autorizzazioni e come sono in questo momento i rapporti con l’Enel, relativamente alla posa del cavo elettrico all’interno della galleria? E se questa scelta viene confermata o si pensa invece di risolvere diversamente i due problemi,che sono distinti e dovrebbero essere trattati in modo separato, ma che poi vanno sostanzialmente a convergere in un’unica questione?
Chiediamo inoltre se non sarebbe il caso di avere, in sede di Commissione consiliare, da parte dell’Assessore competente, una illustrazione di tutta la questione insieme a tutta la documentazione relativa, che in parte ci è stata fornita dal Sindaco di Cogne, ma che noi vorremmo ricevere dall’Assessore competente, in modo da avere un quadro definitivo della situazione, per riuscire a capire, a questo punto, in quale anno o in quale periodo si pensa che potrà mai essere completato questo collegamento ferroviario.
Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.
Fosson (DC): In effetti, il 1° ottobre scorso, rispondendo ad un’interpellanza del Consigliere Riccarand, avevo detto che si stavano risolvendo vari problemi con il Ministero e che, presumibilmente, nel giro di alcune settimane si sarebbe potuta sbloccare tutta la situazione. Dicevo questo perché nelle settimane antecedenti al 1° di ottobre c’erano stati degli incontri tra i funzionari degli uffici ed i progettisti con i responsabili del Ministero, che sembravano lasciar intravedere un’ipotesi di soluzione per i problemi ancora sul tappeto.
Il 2 ottobre avevo inviato ufficialmente al Ministero i progetti con gli aggiornamenti che erano stati visti insieme al Ministero stesso, che ci ha poi risposto in data 11 dicembre con una lettera che mi è pervenuta il 21 dicembre. Io l’avevo vista prima perché mi era pervenuta in fax. In quella lettera veniva richiesta tutta una serie di ulteriori specificazioni.
Ho avuto modo di parlarne immediatamente con il progettista e poi ne ho parlato anche, presente il progettista, nel corso di una riunione della scorsa settimana nel Comune di Cogne. Il progettista, salvo imprevisti particolari, si è impegnato in quella sede a mettere a punto il tutto entro la fine di febbraio. Speriamo che non sopravvengano altri fatti e che vi sia finalmente l’approvazione globale di tutto il progetto e quindi di tutta la linea da Cogne sino all’intersezione con l’ovovia di Pila.
Per quello che riguarda il cavo dell’Enel, c’è effettivamente un’autorizzazione o un benestare preliminare del Ministero, relativamente al parallelismo fra il cavo da 15 Kw dell’Enel e la linea ferroviaria, ma l’effettivo inizio dei lavori è subordinato ad una convenzione fra la Regione, Servizio dei trasporti, e l’Enel, il quale, però, a sua volta deve tener conto dell’autorizzazione globale del Ministero sull’opera ferroviaria. Fino a che non ci sarà l’autorizzazione globale del Ministero per l’intera opera, non potrà aver luogo la convenzione fra la Regione e l’Enel e, di conseguenza, non potranno partire l’appalto o i lavori per la posa in opera del cavo.
Penso di aver indicato, almeno per sommi capi, le varie motivazioni. Non voglio addentrarmi ulteriormente, citando o leggendo documenti, proprio perché ritengo di dover accettare l’ipotesi del Consigliere Riccarand, quella contenuta nel punto n. 3 ("se non si ritiene opportuno illustrare tutta la situazione in una riunione della competente Commissione consiliare"). Io penso che in quella sede, portando tutti i documenti utili, si potrà fornire la più corretta informazione ai Consiglieri regionali, anche perché ho già dichiarato in un comunicato stampa di essere a disposizione per chiarire tutti i dubbi e tutte le procedure che possono risultare non chiare.
Aggiungo ancora che la visita del Sindaco di Cogne del 19-20 dicembre al Ministero dei Trasporti è avvenuta già in presenza della lettera datata 11 dicembre, che era pervenuta al sottoscritto, ma della quale il Sindaco di Cogne era già a conoscenza.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Non posso che prendere atto che la situazione rimane notevolmente ingarbugliata.
Adesso c’è questo ulteriore impegno di poter avere entro la fine di febbraio il progetto definito. Mi sorprende che, dopo anni che si parla della questione, non ci sia ancora una definizione progettuale completa in tutti i suoi elementi...
(...Interruzione dell’Assessore Fosson...)
... Sì, però è da molti anni che è stata decisa la prosecuzione fino a Plan Praz, non è una decisione presa di recente. E’ chiaro che, una volta definiti questi elementi progettuali, bisognerà vedere quali saranno i tempi di questa ulteriore autorizzazione complessiva, solo dopo la quale si potrà arrivare ad una convenzione con l’Enel per il cavo elettrico e procedere ai relativi appalti. Mi sembra, quindi, che i tempi si prefigurino notevolmente lunghi per questo intervento.
Noi continueremo a seguire la questione, perché ci sembra che questo intervento, ormai avviato, non possa essere lasciato a mezza strada. Non so se si sia trattato di una scelta valida o meno, ma comunque è stata fatta ed a questo punto bisogna che sia completata.
Chiederei all’Assessore di prendere direttamente contatti con il Presidente della Commissione competente, per evitare i soliti disguidi del tipo: "Aspetto la convocazione... Aspettavo d’essere chiamato...", e gli chiederei anche di poter avere in Commissione informazioni sull’acquisizione dei terreni e sulla progettazione delle stazioni, tutti punti questi che sono ancora indeterminati e che è necessario chiarire per avere un quadro definito dell’intera questione.
***
