Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1793 del 11 gennaio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1793/IX - Valutazioni in merito alla costruzione di un complesso alberghiero-residenziale in Comune di Pré-Saint-Didier. (Approvazione di mozione)

Presidente: Do lettura della proposta di mozione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 48 dell’ordine del giorno.

MOZIONE

Preso atto della petizione con cui numerosi abitanti del Comune di Pré-Saint-Didier hanno chiesto di non rilasciare le concessioni edilizie per la costruzione di un grande complesso alberghiero-residenziale nelle zone denominate C8-C9;

evidenziato che l’intervento previsto interessa una superficie di mq. 111.461 sottoposto alla tutela della legge 29 giugno 1939, n. 1497, sulla protezione delle bellezze naturali e prevede una volumetria edificabile di 67.000 mq.;

evidenziato altresì che la Commissione edilizia del Comune di Pré-Saint-Didier ha espresso un giudizio negativo sull’impatto delle opere proposte;

sottolineata la necessità di evitare interventi deturpanti e distruttivi del nostro territorio;

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

delibera

di impegnare l’Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali:

1) ad illustrare presso la Commissione consiliare Assetto del Territorio le caratteristiche del citato progetto di intervento nel Comune di Pré-Saint-Didier;

2) a non rilasciare le autorizzazioni di competenza dell’Assessorato e della Sovrintendenza finché non venga redatto un nuovo progetto in grado di eliminare negativi impatti sull’ambiente e sulle tradizionali e caratteristiche tipologie costruttive.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà

Riccarand (VA): Questo argomento era già stato affrontato in una adunanza del mese di dicembre con una interpellanza del Gruppo dell’Union Valdôtaine, che aveva chiesto notizie sullo stato di questo progetto di costruzione.

Successivamente è stata preparata e presentata una petizione, con cui una gran parte degli abitanti del Comune di Pré-Saint-Didier ha ribadito le proprie preoccupazioni rispetto al tipo di intervento che si intende eseguire nella zona di Pallesieux che, per le notevoli dimensioni e le tipologie edilizie, presenta aspetti negativi rispetto alle caratteristiche della zona. Si chiede, quindi, di non approvare gli elaborati presentati e di cercare, per quanto possibile, di rivedere il progetto, ovviamente nei limiti delle autorizzazioni già concesse e delle realtà che si sono consolidate.

Con questa mozione noi abbiamo ritenuto opportuno riprendere il discorso e verificare la possibilità che il Consiglio pervenga ad alcuni orientamenti ben definiti. Chiediamo innanzitutto che l’Assessore al Turismo si impegni ad illustrare presso la competente Commissione consiliare (Assetto del territorio) le caratteristiche del citato progetto, in modo da vedere gli elaborati e conoscerne nel dettaglio le caratteristiche.

La seconda richiesta riguarda la sospensione delle autorizzazioni di competenza della Regione ed in particolare della Sovrintendenza, fino a quando non sarà redatto un progetto in grado di eliminare quei rilievi negativi che sono già stati espressi, ad esempio, dalla Commissione edilizia del Comune di Pré-Saint-Didier e che evidentemente sono fra gli elementi di preoccupazione indicati nella petizione. Noi riteniamo opportuni un esame approfondito da parte della Commissione di questo progetto e molta cautela nell’autorizzare ulteriori atti ad esso connessi.

Proponiamo questa mozione affinché il Consiglio, riappropriandosi della questione, eviti, per quanto possibile, di autorizzare interventi che potrebbero rivelarsi dannosi per tutta la nostra comunità regionale.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Come ho già avuto modo di dire rispondendo all’interpellanza presentata dal Gruppo dell’Union Valdôtaine, si tratta di un piano urbanistico di dettaglio (PUD) approvato dal Comune di Pré-Saint-Didier nel 1984 e successivamente approvato con alcune condizioni dalla Giunta regionale. A quel punto si è esaurito il compito dell’Assessorato al Turismo, almeno per quanto riguarda l’Ufficio urbanistica, nel senso che non vi sono altre autorizzazioni che l’Assessorato possa o debba rilasciare in ordine a questo "PUD". Evidentemente ci sono solo dei pareri tecnici, che la Sovrintendenza dovrà rilasciare al momento della presentazione dei relativi progetti esecutivi dei vari fabbricati, ma si tratta di pareri tecnici sui quali non è possibile, né pensabile, che la parte politica eserciti delle pressioni, vuoi per modificare, vuoi per ritardare gli atti d’ufficio.

Sono anzi un po’ stupito che un Consigliere regionale mi chieda di non rilasciare dei pareri che sono un atto dovuto: si tratta quasi di un’istigazione o di un invito a commettere il reato di omissione di atti d’ufficio.

Posso assicurare al Consigliere Riccarand che la Sovrintendenza esaminerà questi progetti esecutivi relativi ai singoli fabbricati con lo scrupolo e con l’attenzione che essa ha sempre dimostrato, però, nel momento in cui il parere è definito, non è nella possibilità o nella competenza dell’Assessore bloccarlo o ritardarlo, perché ciò sarebbe un reato.

Non ho nessuna difficoltà ad illustrare presso la Commissione competente quali sono le caratteristiche di questo progetto, che - ripeto - è stato già approvato alcuni anni fa, ma chiarisco che non c’è nessuna possibilità che l’Assessorato al Turismo intervenga per modificare la situazione.

Forse l’unica possibilità di soddisfare le richieste avanzate dai cittadini di Pré-Saint-Didier con quella petizione è nelle mani di quell’Amministrazione comunale, che, d’accordo con i beneficiari della concessione, con una variante, potrebbe modificare il "PUD". A quel punto l’Ufficio urbanistica dell’Assessorato verrebbe nuovamente investito del problema della variante e potrebbe approvarla. Ripeto, però, che la Regione non ha alcuna possibilità di intervento per modificare gli assetti volumetrici del "PUD" che è stato approvato.

Chiederei al Consigliere Riccarand se è disponibile ad emendare la mozione conservando solo il primo punto della parte deliberativa. In questo caso la maggioranza voterebbe a favore. In caso contrario, chiederei una votazione per punti, nel senso che noi siamo disponibili ad illustrare in Commissione il progetto, ma non possiamo accettare il secondo punto della parte deliberativa della mozione, che potrebbe anche avere delle implicazioni di carattere penale.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA): Se è vero che in questo momento l’Amministrazione regionale non ha ulteriori compiti da affrontare, è però anche vero che i pareri della Sovrintendenza sono firmati dall’Assessore regionale al Turismo e quindi tengono conto di una valutazione di carattere tecnico e di opportunità politica...

(...Interruzione dell’Assessore Pascale...)

... Non è esattamente così, perché si dovrebbe fare un lungo discorso e si dovrebbe esaminare anche l’evoluzione dei pareri della Sovrintendenza, da quelli interni a quelli firmati dagli Assessori al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, cosa che ci potrebbe dimostrare che non si tratta solo di una questione tecnica, tanto è vero che il parere viene appunto firmato dall’Assessore competente e non dal Sovrintendente.

Comunque, io ritengo che qui, al di là delle competenze tecniche, ci sia anche un aspetto di sostanza politica, nel senso che, se noi riteniamo che ci siano delle preoccupazioni reali rispetto a questo intervento, dobbiamo studiare ed individuare delle strade, ovviamente nei limiti di quello che è consentito dalla legge e dalle nostre competenze, per cercare di apportare dei correttivi alla situazione che si è realizzata.

Proporrei quindi di mantenere il primo punto della parte deliberativa e di modificare leggermente il secondo punto, cercando di fare emergere dal Consiglio l’intento di voler rivedere in modo approfondito il progetto, sempre per quanto possibile, e di procedere con molta cautela rispetto alle autorizzazioni o ai pareri di competenza dell’Amministrazione, anche se sono di carattere prevalentemente tecnico.

Credo anche che possa influire su eventuali nuove decisioni del Comune di Pré-Saint-Didier sapere che la Regione Valle d’Aosta esprime serie preoccupazioni ed è più propensa ed interessata a cambiare le decisioni già assunte...

Proporrei, perciò, di formulare il secondo punto in questo modo:

"2) a esaminare gli elaborati progettuali tenendo presente la necessità di eliminare negativi impatti sull’ambiente e sulle tradizionali e caratteristiche tipologie costruttive".

Mi sembra che debbano essere espressi pareri di questo genere e debba essere tenuta presente questa necessità, anche in considerazione del fatto che sulla tipologia dell’intervento è già stato espresso un parere negativo dalla commissione edilizia del Comune di Pré-Saint-Didier e che in quell’ambito di problemi deve esprimersi anche la Sovrintendenza e quindi la Regione.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pascale; ne ha facoltà.

Pascale (PSI): Mi pare che il secondo punto, così modificato, contenga una petizione di principio, anche se la Sovrintendenza, nell’esaminare il progetto, tiene comunque conto dell’impatto ambientale. La precisazione è forse un po’ pleonastica, comunque penso che questo emendamento possa essere accettato.

Presidente: Do lettura della mozione presentata dal Consigliere Riccarand, già comprensiva dell’emendamento presentato dallo stesso Consigliere proponente ed accolto dall’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni culturali, Pascale.

MOZIONE

Preso atto della petizione con cui numerosi abitanti del Comune di Pré-Saint-Didier hanno chiesto di non rilasciare le concessioni edilizie per la costruzione di un grande complesso alberghiero-residenziale nelle zone denominate C8-C9;

evidenziato che l’intervento previsto interessa una superficie di mq. 111.461 sottoposto alla tutela della legge 29 giugno 1939, n. 1497, sulla protezione delle bellezze naturali e prevede una volumetria edificabile di 67.000 mq.;

evidenziato altresì che la Commissione edilizia del Comune di Pré-Saint-Didier ha espresso un giudizio negativo sull’impatto delle opere proposte;

sottolineata la necessità di evitare interventi deturpanti e distruttivi del nostro territorio;

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta

delibera

di impegnare l’Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali:

1) ad illustrare presso la Commissione consiliare Assetto del Territorio le caratteristiche del citato progetto di intervento nel Comune di Pré-Saint-Didier;

2) ad esaminare gli elaborati progettuali tenendo presente la necessità di eliminare negativi impatti sull’ambiente e sulle tradizionali e caratteristiche tipologie costruttive".

Presidente: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di mozione emendata testé letta.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all’unanimità

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