Oggetto del Consiglio n. 211 del 6 giugno 1975 - Verbale
OGGETTO N. 211/75 - APPROVAZIONE DI ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTE LA VITA DEMOCRATICA IN PORTOGALLO.
Il Presidente CAVERI, richiamandosi alla discussione svoltasi nel corso della odierna seduta antimeridiana sulla mozione, presentata dal Consigliere Ramera a nome del Gruppo consiliare della D.C., riguardante l'oggetto: "Problemi concernenti la vita democratica in Portogallo", comunica che tra i Consiglieri Bondaz, Andrione, Milanesio, Marcoz, Dolchi, Viglino e Jorrioz, è stato concordato il seguente ordine del giorno, sostitutivo della mozione stessa, sul quale dichiara aperta la discussione, previa lettura ai Consiglieri:
"IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
MANIFESTATA la propria viva preoccupazione per i recenti fatti sopravvenuti in Portogallo, di palese insofferenza ai principi fondamentali del rispetto del pluralismo, del libero confronto di opinione, del rispetto delle idee, della partecipazione reale del popolo alle scelte che intende assumere per il proprio futuro, fatti che possono compromettere il processo di democratizzazione del popolo portoghese;
RIBADITA la piena solidarietà a tutte quelle forze politiche e sociali che hanno sconfitto il governo fascista che da cinquant'anni opprimeva il popolo e i lavoratori portoghesi;
APPROVATA la politica di decolonizzazione portata avanti dal nuovo governo portoghese, politica che, tra l'altro, ha messo fine alle sanguinose repressioni nelle colonie africane;
VALUTATA come legittima la rigorosa difesa antifascista messa in atto dal nuovo governo portoghese, anche se ciò non giustifica la messa al bando di forze politiche organizzate, come è accaduto per la D.C. portoghese e per i movimenti di estrema sinistra;
RESPINTE le motivazioni che hanno portato alla sospensione della pubblicazione del giornale "Repubblica";
AUSPICA
che in Portogallo sia accelerato il processo di piena democratizzazione della vita politica, dando luogo ad un regime parlamentare, fondato sui partiti, che restano i pilastri primari della democrazia parlamentare; che riconosca tutte le libertà, innanzi tutto quella di stampa e di opinione, tutte le autonomie; che consenta l'elezione diretta a suffragio universale negli Enti locali, nonché l'elezione dei rappresentanti sindacali e che, al tempo stesso, consenta quell'indispensabile rinnovamento delle strutture economiche e sociali di quel Paese".
Il Presidente CAVERI, dopo aver constatato che nessun Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno di cui trattasi.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente CAVERI accerta e comunica che il Consiglio, con ventitre voti favorevoli (Consiglieri presenti: ventiquattro; votanti: ventitre; astenutosi dalla votazione il Consigliere Parisi), ha approvato si soprariportato ordine del giorno.
Il Consiglio prende atto.
