Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1759 del 9 gennaio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1759/IX - Soppressione di treni lungo la linea ferroviaria Aosta-Torino. (Interpellanza)

Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 14 dell’ordine del giorno:

INTERPELLANZA

Nello scorso mese di novembre si sono nuovamente verificate delle soppressioni di treni lungo la linea Aosta-Torino determinate da spostamento di personale militare per far fronte a scioperi verificatisi in compartimenti molto lontani;

queste soppressioni di treni creano gravissimi disagi per gli utenti e scoraggiano chi vuole utilizzare il treno. Si tratta infatti di soppressioni improvvise, senza nessuna adeguata informazione nei giorni precedenti, con servizi sostitutivi tramite pullman che non rispettano orari e coincidenze e lasciano a piedi i malcapitati viaggiatori;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo "Verde Alternativo"

interpella

l’Assessore regionale all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1) quanti treni sono stati soppressi nel corso del mese di novembre sulla linea Chivasso-Aosta e per quali motivi;

2) per quale motivo non si provvede a dare tempestiva informazione agli utenti sulla interruzione del servizio ferroviario;

3) per quale motivo non si provvede neppure a fornire i servizi sostitutivi adeguati che permettano agli utenti di raggiungere le località per cui hanno pagato il biglietto e senza perdere le coincidenze;

4) che cosa si intende fare per arrivare finalmente alla smilitarizzazione della linea Chivasso-Aosta eliminando gli attuali disservizi.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha la facoltà.

Riccarand (VA): Con questa interpellanza proponiamo all’attenzione del Consiglio un problema che è già stato discusso altre volte, ma che è sempre attuale e provoca continui disagi agli utenti della ferrovia. Già non sono numerosi quelli che hanno il coraggio di servirsi della ferrovia e tuttavia vengono ancora sistematicamente penalizzati nella tratta Chivasso-Aosta da improvvise soppressioni di servizi di treni, sostituiti da servizi di pullman che non rispettano né gli orari né le coincidenze e, com’è successo nel mese di novembre, lasciano che i passeggeri attendano per delle ore una coincidenza alla stazione di Chivasso. Neppure il servizio sostitutivo viene organizzato in modo da risultare quanto meno decente.

Con l’interpellanza, vorremmo sapere in particolare quante interruzioni di servizio si sono verificate nello scorso mese di novembre; quali sono state le cause che, mentre in Piemonte ed in Lombardia i treni viaggiavano normalmente, hanno fatto sì che sulla linea Chivasso-Aosta non ci fosse personale sufficiente, alcuni treni venivano soppressi e non c’era un servizio sostitutivo in grado di funzionare in modo adeguato.

E’ chiaro che questi continui disservizi, che causano disaffezione verso l’uso del treno, si verificano senza un minimo di preavviso, nel senso che non si ha neppure l’accortezza di preavvisare, magari con un cartello esposto nei locali della stazione o con un comunicato stampa, che nei giorni successivi potrà verificarsi qualche disservizio. Può succedere che il giorno prima il cittadino vada a comprare il biglietto e che il giorno dopo il treno non ci sia più. E’ ovvio che tutto ciò favorisca la tendenza a servirsi dell’automezzo privato o la ricerca di un servizio per mezzo di autopullman, penalizzando il servizio su rotaia che invece, per tanti motivi, dovremmo incentivare al massimo.

Vorremmo quindi sapere quali sono i casi che si sono verificati nel mese di novembre e per quali motivi. Vorremmo anche sapere come, il cittadino che viene penalizzato in questo modo, possa rivalersi in qualche modo dei danni che è costretto a sopportare ricorrendo, ad esempio, all’uso di un taxi o ad altro mezzo di trasporto e chi si preoccupa di reintegrare i costi cui vanno incontro più volte all’anno centinaia e centinaia di abitanti della Valle d’Aosta.

Questa situazione difficile deve essere superata attraverso la smilitarizzazione della linea, perché il punto di partenza del disservizio è la gestione militare. E’ inconcepibile che la linea continui ad essere gestita dal Genio ferrovieri.

Nell’interpellanza chiediamo che, anche rispetto alla smilitarizzazione, ci venga illustrato che cosa si intende fare concretamente per arrivare ad una gestione decente di questa linea ferroviaria.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC): I disguidi verificatisi nel novembre del 1990 sono stati effettivamente causati dall’invio dei militari del Genio ferroviario di stanza in Valle d’Aosta su linee di importanza nazionale interrotte dallo sciopero del personale civile dell’Ente ferroviario di Stato. E’ noto che, in presenza di scioperi in altre zone d’Italia, il Genio ferrovieri è incaricato della gestione delle linee di interesse nazionale.

La Regione ha immediatamente provveduto ad inviare un telegramma di protesta, come era già stato fatto in passato, sottolineando che proprio i pendolari, lavoratori o studenti, venivano dan-neggiati da quella situazione, come ribadiva lo stesso Consigliere Riccarand, e facendo rilevare che, con un servizio aleatorio, non si incentiva certo l’uso della ferrovia, ma quello del mezzo privato.

Non conosco esattamente il numero dei treni locali soppressi, ma posso dire che le soppressioni sono avvenute in quattro giorni. Per quanto attiene alla tempestiva informazione in presenza di una situazione di emergenza, l’amministrazione ferroviaria e l’autorità militare si giustificano dicendo che purtroppo non è possibile dare informazione tempestiva sulla sospensione del servizio proprio perché anche gli scioperi che vengono fatti non sempre sono comunicati con tempestività, anzi il più delle volte avvengono a sorpresa, per cui occorre intervenire immediatamente per garantire il servizio sulle linee nazionali e di conseguenza non sempre i comunicati, quando ci sono, possono essere tempestivi.

Per quanto riguarda i servizi sostitutivi ed i disagi che questi comportano, è abbastanza normale comprendere come gli autobus non possano rispettare gli orari dei treni, proprio a causa della particolare ubicazione delle stazioni ferroviarie rispetto alla strada statale.

Chiaramente il problema può essere risolto soltanto con la smilitarizzazione della linea ferroviaria Chivasso-Aosta. Penso che ormai sia vecchia perlomeno quanto l’istituzione del Consiglio regionale la discussione sulla smilitarizzazione di questa linea. Comunque, anche con l’aiuto dei parlamentari, stiamo continuando le trattative con il Ministero della Difesa, per pervenire ad una modificazione dell’attuale convenzione tra lo stesso Ministero e le Ferrovie dello Stato.

La convenzione scadrà il 30 aprile 1994 ed entro quella data dovranno essere conclusi gli studi tecnici, economici e finanziari del Ministero della Difesa per il trasferimento ad altre linee del Genio ferroviario che attualmente è utilizzato sulla Chivasso-Aosta. Al momento comunque questi studi sono ancora in fase di elaborazione, ma, non appena vi saranno degli elementi in più, sarà cura dei competenti Ministeri dei Trasporti e della Difesa concludere la discussione anche congiuntamente alla Regione.

Président: Le Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.

Riccarand (VA): Non posso dichiararmi soddisfatto della risposta, perché la stessa è pra-ticamente una fotografia della situazione, ma non suggerisce la benché minima prospettiva di soluzione rispetto ad una situazione di notevole disagio.

Mi chiedo, ad esempio, per quale motivo i servizi sostitutivi di pullman piantino i viaggiatori alla stazione di Chivasso e non li portino invece fino a Torino. E’ assurdo che i viaggiatori siano costretti ad attendere, magari per un’ora, che arrivi qualche treno su cui poter salire.

In merito all’assenza di informazioni, mi pare che non stia in piedi la giustificazione della mancanza di preavviso degli scioperi, perché anche lo spostamento dei militari viene organizzato perlomeno il giorno prima e non viene assolutamente improvvisato nell’arco di dieci minuti. La stesura quindi di un comunicato stampa, da diramare attraverso gli organi di informazione, in cui si indica che nel tale giorno sono soppressi solo alcuni treni o l’intero servizio, fa sì che i cittadini sappiano in partenza di doversi arrangiare diversamente.

Questo però non succede e quindi noi chiederemmo all’Assessore che fossero realizzati almeno i due punti inerenti all’informazione preventiva ed al servizio sostitutivo che, quantomeno, permetta ai passeggeri di arrivare, anche se in ritardo, a destinazione e non li lasci a metà del viaggio.

Presidente Tenuto conto dell’ora e delle consuetudini, propongo di aggiornare il Consiglio alle ore 16.

Il Consiglio approva? Grazie. Il Consiglio è aggiornato alle ore 16.

La seduta è tolta

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La seduta termina alle ore 12,53