Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1757 del 9 gennaio 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 1757/IX - Insediamento di una produzione di acque minerali sull’area dell’ex Morgex-Carbo. (Interpellanza)

Presidente: Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Cristina Monami, iscritta al punto 12 dell’ordine del giorno.

INTERPELLANZA

Nel giugno 1988 è stata firmata una convenzione tra la Regione e la società Sorgenti del Monte Bianco per l’insediamento d una produzione di acque minerali sull’area dell’ex Morgex-Carbo;

poiché sono ormai trascorsi due anni e mezzo dalla firma della Convenzione e la costruzione dello stabilimento non è ancora iniziata, mentre si sta esaurendo il periodo di disoccupazione speciale spettante ai lavoratori della ex Morgex-Carbo;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo Comunista

interpellano

l’Assessore competente per conoscere:

1) i motivi che hanno finora impedito di dare inizio ai lavori di costruzione dello stabilimento per acque minerali a Morgex;

2) se la Giunta regionale non intenda, qualora esistessero dubbi fondati sulle possibilità produttive o di mercato dello stabilimento per le acque minerali, proporre per l’area di Morgex una diversa attività industriale.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): Nel giugno 1988 era stata firmata una convenzione tra la Regione e la società Sorgenti del Monte Bianco, mentre in precedenza la stessa Regione aveva acquistato l’area dell’ex Morgex-Carbo, con l’intenzione di insediarvi nuove attività produttive in luogo dell’azienda che, dopo un periodo molto travagliato, aveva cessato l’attività e licenziato i settanta dipendenti allora occupati. Da allora sono ormai trascorsi due anni e mezzo, ma si è solo provveduto alla demolizione del precedente stabilimento industriale e non si sono ancora fatti passi in avanti per il nuovo stabilimento.

La cassa integrazione per gli operai dell’ex Morgex-Carbo è durata molto poco ed ora essi sono in disoccupazione speciale, che presumibilmente durerà solo fino al marzo dell’anno prossimo. E’ molto ristretto quindi il tempo a disposizione per la costruzione di un nuovo stabilimento e per l’avvio di una nuova attività industriale.

Noi vorremmo che su questo problema si arrivasse a qualche conclusione. Si dice che esistano gravi questioni inerenti a tre precisi problemi.

Il primo è costituito dalla possibilità, dopo la costruzione di un tunnel nella zona di Dolonne, che l’acqua minerale da utilizzare nello stabilimento non possa essere sufficiente alla produzione. E’ successo, ad esempio, al Gran Sasso che un tunnel abbia provocato il disseccamento di sorgenti nel raggio di una trentina di chilometri. Vorremmo sapere, quindi, se esistono notizie in merito a questo elemento, cioè alla certezza della disponibilità delle acque che si vogliono imbottigliare.

Il secondo problema riguarda la qualità di quelle acque. Dalle notizie che abbiamo sembrerebbe trattarsi di acque pesanti che lasciano un residuo piuttosto elevato, per cui vorremmo avere qualche elemento informativo sulle potenzialità di mercato per una tale produzione.

Il terzo problema concerne le spese pubblicitarie, che presumiamo debbano essere enormi per lanciare un’acqua minerale in un mercato già molto folto, anche se in questi anni, per i problemi di carenze idriche sul territorio nazionale e più in generale in tutta l’Europa, le acque minerali si sono conservate uno spazio notevole.

Noi siamo soprattutto preoccupati della situazione di incertezza in cui viene lasciata la popolazione di Morgex ed i lavoratori dell’ex Morgex-Carbo, per cui vorremmo sapere se le questioni che abbiamo sollevato possono avere una risposta definitiva e se ci si possa avviare con maggiore velocità, o meno, verso la realizzazione dello stabilimento di acque minerali.

Crediamo che, se esistono dei dubbi, non si possa continuare a lasciare le cose nell’incertezza, senza andare avanti. Si cerchi magari un’attività industriale diversa, ma è comunque necessario che in quella zona, che storicamente ha sempre avuto la funzione di polo industriale, sia presente un’attività industriale.

Tra la città di Aosta e Courmayeur c’era infatti soltanto l’attività industriale dell’ex Morgex-Carbo. Noi crediamo che non si possano lasciare le cose nell’indeterminatezza, che è la situazione peggiore. E’ meglio andare avanti, se possibile, facendo una scelta, dopo averla attentamente discussa e valutata, piuttosto che continuare nello stato di incertezza sul disegno che si vuole portare avanti.

Ci auguriamo quindi che gli assessori competenti diano delle risposte precise a questa nostra interpellanza.

Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Fosson; ne ha facoltà.

Fosson (DC): Il quadro della situazione relativa all’area ex Morgex-Carbo, così come è stato delineato dal Consigliere Mafrica, è esatto. In effetti, vi sono preoccupazioni rispetto alla certezza di avere l’acqua dopo la costruzione del tunnel autostradale. In proposito stanno proseguendo gli studi e le valutazioni, tant’è che noi contiamo di avere per la fine di gennaio, o al massimo per la metà di febbraio, delle valutazioni più esatte, se non delle certezze.

Sulla qualità dell’acqua vi sono già state ampie discussioni nelle competenti sedi consiliari di questo Consiglio regionale. Non vorrei dilungarmi in proposito, ma l’acqua è classificata "minerale", nell’ordine di due grammi di residuo minerale secco per litro, come le acque che normalmente vengono consumate nel Nord Europa, nella Germania o nella Svizzera.

Noi Italiani siamo invece abituati ad utilizzare acque oligominerali. Ad esempio, se prendiamo la San Bernardo, che è sui nostri tavoli, possiamo leggere che vi sono contenuti circa 500 milligrammi/litro, pari a mezzo grammo per litro, di residui minerali fissi. Questo non significa che l’acqua delle Sorgenti Monte Bianco non possa avere dello spazio sul mercato.

Ci sono poi le valutazioni da fare sulle spese pubblicitarie, che sono già state oggetto di diverse discussioni. Il Consigliere Mafrica ricordava in proposito la convenzione tra la Società Sorgenti Monte Bianco e la Regione, firmata il 14 giugno 1988, seguita da una proposta di modificazione, già presentata dalla Giunta regionale il 14 febbraio 1990, al momento sospesa perché da parte della società è arrivata una nuova proposta di convenzione, proprio allo scopo di mettere a fuoco i temi che riguardano le spese pubblicitarie e per fugare gli eventuali dubbi dei Consiglieri su un impegno eccessivo della Regione.

Penso che i temi evidenziati dal Consigliere Mafrica con l’interpellanza non siano tanto quelli che abbiamo esaminato, quanto piuttosto quelli inerenti alle risposte da dare ai lavoratori che si trovano in una situazione di incertezza. In effetti, i lavoratori ex Morgex-Carbo che fruiscono della disoccupazione speciale, che terminerà il 21 marzo 1992, sono ventisette, diciotto dei quali potranno essere impiegati temporaneamente presso i cantieri forestali, mentre i restanti potrebbero essere assorbiti da piccole imprese già operanti nella zona di Morgex e dei comuni limitrofi. Disponibilità in questo senso, compatibilmente con il reperimento di figure professionali adeguate e con l’ultimazione del nuovo stabilimento di Courmayeur, è già stata manifestata dall’impresa Grivel s.r.l.

Allo scopo poi di valutare le possibilità dei lavoratori ex Morgex-Carbo e la situazione generale dell’offerta di lavoro presente nella zona della Valdigne, in funzione di eventuali attività industriali da insediare in loco, è stato affidato uno specifico incarico all’Agenzia del lavoro, che provvederà in modo particolare ad accertare le specializzazioni professionali già esistenti ed il potenziale umano disponibile per l’inserimento in nuove attività produttive. Si tratta di uno studio o di una valutazione di carattere generale, mentre l’impiego in cantieri forestali è una proposta di soluzione temporanea.

La Giunta sta esaminando con una certa precisione la possibilità di inserire, nell’area destinata allo stabilimento per l’imbottigliamento dell’acqua minerale, un’altra iniziativa industriale che possa nascere nell’immediato, cioè in tempi molto più brevi, e che sia naturalmente compatibile con la possibilità di inserire in un tempo successivo lo stabilimento delle acque minerali. Occorre fare delle verifiche, da una parte sulla disponibilità di aziende, e dall’altra sulla possibilità di far convivere fisicamente sul terreno a disposizione le due iniziative, come stiamo appunto facendo in questi giorni.

Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI): L’area su cui doveva sorgere lo stabilimento delle acque minerali è di circa 45.000 metri quadrati, mentre l’area di Pont-Saint-Martin è di circa 110.000 metri quadrati: come in quest’ultima si sono insediate più attività, così va esplorata per l’area ex Morgex-Carbo l’ipotesi di avviare una nuova attività, senza rinunciare, ma verificandola in seguito, alla possibilità di costruire lo stabilimento per le acque minerali

Noi abbiamo presentato questa interpellanza e la Giunta ci dice che sta esaminando il problema, che sta attendendo le relazioni geologiche sulla disponibilità delle acque e che sta esaminando la possibilità di insediare sulla stessa area un’altra azienda. Ritorneremo sul problema, ma siamo propensi a che sia data una risposta definitiva ai lavoratori dell'ex Morgex-Carbo, ma soprattutto alla popolazione della zona. Noi insistiamo più sul fatto della cultura industriale che deve permanere nella nostra Regione, e deve anche permanere nelle zone dove storicamente c'è stata, piuttosto che insistere sull'uno o sull'altro tipo di azienda.

Annunciamo fin d'ora all'Assessore che nel mese di febbraio torneremo sull'argomento per verificare se saranno state presentate le perizie cui egli ha fatto cenno e se sarà stata definita la scelta dell'attività integrativa.

Presidente: Poiché i punti n. 13, 16 e 19 all’ordine del giorno trattano lo stesso oggetto, la loro discussione sarà fatta congiuntamente.

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