Oggetto del Consiglio n. 1754 del 9 gennaio 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 1754/IX - Ripresentazione del disegno di legge regionale sulle aree naturali protette ed organizzazione di un convegno su tale tema. (Interrogazione)
Presidente: Do lettura dell’interrogazione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno.
INTERROGAZIONE
Appreso che dal 28 al 31 gennaio 1991 si svolgerà a Saint-Vincent un Convegno sul tema "Parchi naturali e aree protette";
notato che tale Convegno è organizzato dalla Regione Valle d’Aosta insieme alla "Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO" e al Tribunale Amministrativo per la Valle d’Aosta;
evidenziato che il coinvolgimento del TAR in iniziative della Regione appare quanto mai discutibile sul piano della correttezza dei rapporti e delle distinzioni delle funzioni, anche in considerazione del ruolo di giudice che il TAR ha su molti atti della Regione;
ricordato che il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato, in data 12 luglio 1990, il disegno di legge "Norme per l’istituzione di aree naturali protette" e che tale disegno di legge è stato rinviato a nuovo esame dal Presidente della Commissione di Coordinamento il 20 agosto 1990 con alcune osservazioni di carattere tecnico;
rilevato che, nonostante ripetuti solleciti, la Giunta regionale non ha ancora provveduto a trasmettere alla Commissione consiliare competente il testo corretto del disegno di legge per la definitiva approvazione, accumulando un incomprensibile ritardo di quattro mesi;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo "Verde Alternativo"
interroga
l’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste ed Ambiente naturale per sapere:
1) quali sono i motivi del ritardo nella ripresentazione del disegno di legge regionale "Norme per l’istituzione di aree naturali protette";
2) se non ritiene opportuno arrivare al Convegno del 28-29 gennaio con il testo del citato disegno di legge regionale definitivamente approvato, quanto meno in Commissione;
3) se non ritiene scorretto ed inopportuno il coinvolgimento del TAR in iniziative della Regione.
Presidente: Ha chiesto la parola l’Assessore all’Agricoltura, Foreste ed Ambiente naturale, Lanièce; ne ha facoltà.
Lanièce (DC): Nel rispondere al primo quesito dell’interrogazione, posso precisare che il disegno di legge regionale "Norme per l’istituzione di aree naturali protette" è stato riapprovato dalla Giunta regionale il 23 novembre 1990 ed ora sta seguendo la normale procedura legislativa.
Quel disegno di legge non è stato riapprovato tenendo conto solo dei rilievi avanzati dalla Commissione di Coordinamento, ma gli abbiamo apportato anche delle modifiche, per cui non si tratterà di una semplice riapprovazione, ma di un nuovo testo di legge.
Bondaz (fuori microfono): E’ già in Commissione?
Lanièce (DC): E’ stato approvato, ma non so se è già in Commissione.
Presidente: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
Bondaz (DC): Prima di rispondere al terzo quesito dell’interrogazione, ricordo che già nel 1985, su iniziativa della Presidenza della Giunta, di concerto con il TAR, era stato organizzato un convegno internazionale sui problemi relativi alla legge statale sui condoni in materia edilizia e sulle competenze regionali in materia, che tra l’altro aveva avuto un risvolto non indifferente.
Il convegno cui fa riferimento l’interrogazione era stato programmato per il mese di ottobre del 1990, ma poi ha subito un ritardo a causa degli impegni del comitato scientifico preposto alla sua organizzazione. Il primo impegno della Giunta regionale al riguardo risale ad un anno fa e precisamente alla deliberazione n. 712 del 26 gennaio 1990.
Io ritengo invece assolutamente opportuno coinvolgere il TAR in iniziative di questo genere, tanto più che proprio attraverso tale organo siamo riusciti ad avere un comitato scientifico di notevole importanza, che darà sicuramente un riscontro favorevole a tutte le questioni di natura ambientalistica che abbiamo sul tappeto in Valle d’Aosta.
Presidente: Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
Riccarand (VA): Non sono soddisfatto delle risposte che mi sono state date.
L’Assessore Lanièce dice che la legge regionale "Norme per l’istituzione di aree naturali protette" è stata riapprovata in Giunta il 23 novembre 1990. Sta di fatto che finora il nuovo testo non è pervenuto in nessuna forma né ai Consiglieri regionali, né mi risulta che sia stato assegnato alle Commissioni, quindi io mi chiedo come sia possibile che un testo di legge, già approvato nel mese di giugno dal Consiglio, poi rimandato indietro con delle osservazioni tecniche da parte del Presidente della Commissione di Coordinamento nel mese di agosto, nel mese di gennaio non sia ancora stato esaminato dalle Commissioni pur potendo essere messo a posto in una sola settimana.
Ritengo incomprensibile questo ritardo e noto la contraddizione tra l’organizzazione di un convegno internazionale, sotto il patrocinio dell’UNESCO, sulle aree protette, ed i ritardi così gravi sulle decisioni concrete ed operative della nostra Amministrazione regionale.
Non ritengo che il coinvolgimento diretto del TAR in iniziative dell’Amministrazione regionale sia da considerare come una scelta opportuna, perché il TAR e la Regione hanno delle funzioni diverse ed oltretutto, i giudici del TAR si trovano a doversi esprimere rispetto a molti atti della Regione in seguito a ricorsi dei cittadini. Si tratta quindi di una sorta di coinvolgimento che non depone sicuramente a favore della separazione dei poteri e dei ruoli diversi che devono esistere tra l’uno e l’altro organo.
Vorrei ricordare, tra l’altro, che il TAR della Valle d’Aosta, che adesso partecipa all’organizzazione di questo convegno sulle aree protette, in questi anni si è segnalato proprio per aver sistematicamente evitato di pronunciarsi su ricorsi importanti rispetto ai temi ambientali della Valle d’Aosta, attraverso una serie di continui rinvii e di atteggiamenti che di fatto hanno determinato i suoi mancati pronunciamenti.
In presenza di questa situazione, già discutibile di per sé, che si è venuta a creare e che noi abbiamo denunciato sui giornali, riteniamo di dover esprimere i nostri dubbi e le nostre perplessità sul fatto che tutto questo avvenga con il coinvolgimento della Regione.
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