Oggetto del Consiglio n. 1674 del 19 dicembre 1990 - Resoconto
OBJET N° 1674/IX - Difficultés de l’entreprise "Sidema" de Pont-Saint-Martin (Interpellation).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Agnesod, Perrin, Voyat, Vallet, Viérin e Andrione:
Interpellation
Ayant eu connaissance des difficultés dans lesquelles se trouve l’entreprise "Sidema" de Pont-Saint-Martin;
Compte tenu du fait que depuis le 25 novembre les 13 employés de l’entreprise sont à la maison sans traitement;
Considérant la situation générale de l’emploi dans la Basse Vallée;
les soussignés Conseillers régionaux
interpellent
le Gouvernement valdôtain pour savoir:
1) s’il est à connaissance de cette situation;
2) quelles sont ses intentions à l’égard d’un fait qui peut malheureusement entraîner la fermeture de l’établissement et la perte ultérieure de places de travail.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Agnesod, ne ha facoltà.
Agnesod (UV) - Purtroppo il contenuto di questa interpellanza è di nuovo riferito a un problema occupazionale. E’ un problema che è venuto a crearsi in questi ultimi 15 giorni e riguarda una azienda che opera in Pont-Saint-Martin e conta 13 dipendenti, i quali però dal mese di settembre non hanno percepito uno stipendio completo dal datore di lavoro. Probabilmente anche il datore di lavoro è venuto a trovarsi in una serie di difficoltà, dalle informazioni che abbiamo potuto avere, in conseguenza della crisi nel settore della informatica e dell’Olivetti. Infatti l’azienda Sidema di Gavaini produce delle cartucce e cavi per macchine da scrivere Olivetti.
Quindi il 29 novembre c’è stata la comunicazione alla FLM e al rappresentante sindacale aziendale che i dipendenti sarebbero stati lasciati a casa a partire dal 30 novembre.
Questa situazione va ad aggiungersi ad altre già gravi situazioni occupazionali che sono presenti nella nostra zona, altre aziende purtroppo che operano nell’indotto Olivetti rischiano anch’esse di ridurre se non di chiudere le loro attività, pertanto vorremmo sapere con questa interpellanza l’intenzione che l’Assessorato ha rispetto a questo problema.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
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Depuis 10h36 Monsieur le Président Giulio Dolchi reprend ses fonctions de Président de la séance.
Fosson (DC) - I tempi del Consiglio regionale hanno fatto sì che si discutesse di questa interpellanza prima rispetto alle varie interpellanze che sono state poste a riguardo di tutta la situazione del Gruppo Olivetti. Mi limiterò in questa risposta a parlare solo di Sidema, rimandando al momento dovuto le risposte rispetto al Gruppo Olivetti.
Per quello che riguarda la Sidema occorre dire che è una società che opera nel settore della produzione di dispositivi elettronici per l’irrigazione e di assemblaggio di elementi elettromeccanici.
La Giunta regionale, con deliberazione del giugno 1986, ha concesso alla società un mutuo ipotecario di 180 milioni, ammortizzabile in dieci anni, per il trasferimento dell’attività produttiva svolta dall’impresa, in Valle d’Aosta. Era una impresa che aveva la sua sede fuori dalla Regione. Sulla base della valutazione di beni offerti in garanzia, la Finaosta ha erogato un finanziamento ridotto a 170 milioni, le rate del finanziamento sono state finora pagate sia pure in ritardo.
La situazione dell’impresa era già preoccupante sia dal punto di vista reddituale, sia dal punto di vista finanziario, quindi l’aggravarsi delle difficoltà di mercato del Gruppo Olivetti hanno inciso sulla Sidema, che fa parte dell’indotto Olivetti, ma direi solo marginalmente; la Sidema era già sottoposta ad una crisi strutturale nel senso che era sovradimensionata rispetto al fatturato ed al mercato che poteva avere.
La crisi dell’azienda ha quindi portato alla sospensione dell’attività a partire dallo scorso mese. Sono attualmente in corso contatti con l’Ufficio del lavoro e massima occupazione di Aosta per assicurare il trattamento di cassa integrazione guadagni ai dipendenti della società.
Se i tentativi di risanamento posti in essere dai responsabili aziendali non avranno esito positivo, i lavoratori già dipendenti dell’impresa saranno assorbiti da altre aziende site nella zona. Potrebbe essere l’ipotesi di una società che mi pare corrisponda al nome di Item, che è già nata in territorio di Donnas e che è disposta ad assorbire i 13 dipendenti della Sidema.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Agnesod, ne ha facoltà.
Agnesod (UV) - Non sono del tutto soddisfatto, anche se apprezzo che ci sia stato già un interessamento da parte dell’Assessorato rispetto a questo problema, però mi sembra che per esempio la Item, che sarebbe questa azienda nuova che sta operando in Donnas, abbia già assunto parecchie persone e in questo momento da quel che mi risulta non assume più nessuno; non vedo come possono entrare altri 13 dipendenti. Comunque se c’è una garanzia da parte dell’Assessore che questo avviene tanto meglio.
Volevo inserire però in questo discorso, pur dichiarandomi d’accordo che la crisi occupazionale dell’Olivetti e le ripercussioni in Valle d’Aosta saranno oggetto di una interpellanza apposita che discuteremo in seguito, un cenno - riguardante sempre il settore occupazionale - al fatto grave che è accaduto lunedì rispetto ai lavoratori Ilssa Viola, con l’invio delle lettere di licenziamento ai 166 lavoratori. Visto che questo argomento in seguito ad una nostra mozione è stato trattato in questo Consiglio e ci erano state date delle garanzie, anzi le comunicazioni che sono state portate mercoledì scorso erano che la problematica era in fase di risoluzione positiva, vista l’importanza di questo argomento, visto che presumo ci saranno ancora degli incontri prima della fine dell’anno perchè senza incontri sicuramente non c’è nessun tipo di speranza, credo che valga la pena (adesso la annuncio e poi la presenteremo) di discutere che questo Consiglio si prenda carico, con una risoluzione, di tale problema, per sostenere maggiormente questa situazione, perchè i lavoratori non hanno risposte, vedono che in questa situazione, su puntualizzazioni che possono essere ritenute positive, i fatti concreti non corrispondono, anzi si vedono arrivare a casa le lettere raccomandate di licenziamento.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - Chiedo scusa al Consiglio per questa infrazione di regolamento. Avrei voluto parlare io di questa vicenda nella risposta al Consigliere Agnesod, non l’ho fatto perchè non mi pareva all’ordine del giorno della richiesta fatta.
Dico solo che ci sarà domani l’incontro con l’amministratore unico di Ilssa Viola; ho un telegramma che ha ricevuto il Presidente della Giunta che conferma l’incontro di domani e conferma la possibilità di revocare le lettere di licenziamento che sono state spedite.
