Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1672 del 19 dicembre 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1672/IX - Riduzione del transito dei TIR in Valle d’Aosta e opposizione all’ipotesi di raddoppio del tunnel del Monte Bianco. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

Interpellanza

Ricordata la deliberazione n. 1403 del 13 luglio 1990 con cui il Consiglio regionale ha espresso un parere nettamente negativo sulle ipotesi di raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco ed ha impegnato la Giunta regionale a verificare, entro la fine dell’anno, le iniziative da assumere per ridurre il transito dei TIR attraverso la nostra Regione;

Ricordato che negli scorsi mesi il Consiglio regionale, raccogliendo le preoccupazioni dei firmatari di una petizione popolare, ha nuovamente ribadito la necessità di una riduzione del transito dei TIR;

Appreso che, nonostante le deliberazioni del Consiglio II regionale, proseguono studi ed incontri per un raddoppio stradale del Monte Bianco ed è previsto un incontro su tale argomento a Chamonix di tutti di sindaci della Valdigne a metà dicembre;

Rilevato che nello scorso mese di ottobre il livello di transito dei TIR ha battuto ogni record, con 81.946 camions che hanno attraversato il tunnel del Monte Bianco;

Evidenziato, infine, che siamo ormai giunti alla fine del 1990 ed occorre fare il punto sulle iniziative decise;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) quali decisioni concrete sono state assunte per ottenere, nel corso del 1991, una riduzione del transito dei TIR attraverso la Valle d’Aosta;

2) in che modo la Giunta regionale ha esplicitato, in tutte le sedi opportune ed anche in occasione dell’incontro di Chamonix citato in premessa, la contrarietà del Consiglio regionale al raddoppio del Tunnel Stradale del Monte Bianco;

3) in che modo si intende utilizzare l’occasione della Circolare sul trasporto delle merci, che il Presidente della Giunta regionale deve emanare a fine anno e per tutto il 1991, per ottenere la riduzione del transito dei TIR.

Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Questa interpellanza affronta una questione più volte dibattuta dal Consiglio, il problema del sempre più intenso traffico di TIR attraverso la Valle d’Aosta e la necessità di ridurlo, e il problema dell’ipotesi di un raddoppio stradale del tunnel del Monte Bianco. Il Consiglio regionale si è già espresso in modo molto chiaro su questi due problemi; con la deliberazione del 13 luglio 1990 n. 1403 il Consiglio regionale "esprime netta e ferma opposizione a progetti di raddoppio stradale del tunnel del Monte Bianco" e con la stessa deliberazione ha impegnato la Giunta regionale a verificare entro fine anno la possibilità di iniziative per ridurre il transito dei TIR attraverso la nostra Regione. Successivamente l’8 novembre 1990, con deliberazione n. 1551, il Consiglio regionale, recependo una petizione sottoscritta da 5330 cittadini, si è nuovamente espresso in modo negativo sul raddoppio stradale del tunnel del Monte Bianco ed ha impegnato la Giunta regionale ad assumere concreti provvedimenti perchè si realizzi una inversione di tendenza rispetto al costante incremento del traffico dei TIR.

Queste sono le decisioni del Consiglio regionale e gli impegni che erano stati assunti, rispetto ai quali era stato chiesto alla Giunta di arrivare con delle proposte concrete entro la fine dell’anno, e siamo arrivati al momento in cui si tratta di verificare quali iniziative concrete si intendono assumere.

Nel frattempo c’è da rilevare che l’evoluzione del traffico non è andata sicuramente nelle intenzioni auspicate finora dal Consiglio; per quanto riguarda il traffico dei TIR è stato superato nel corso del mese di ottobre ogni record di passaggio di camion nel tunnel del Monte Bianco da quando esiste il traforo, sono transitati cioè 81.946 camions pari ad una media giornaliera di 2643 camion, comprese anche le domeniche; se escludiamo le domeniche, arriviamo ad una media giornaliera di 3000 camion e ci sono stati dei giorni, esattamente 4 giorni, in cui è stato superato un traffico di 4000 camion: 4096, 4140, 4234 e il 23 ottobre sono transitati attraverso il tunnel 4239 TIR, che costituiscono un nuovo record assoluto. Quindi siamo ancora in una fase di espansione di questo traffico con tutte le conseguenze negative che comporta; pertanto siamo in attesa di sapere cosa si intende fare rispetto a questa situazione anche per rispettare quella che era una decisione del Consiglio.

Per quanto riguarda il raddoppio stradale del tunnel del Monte Bianco si è svolto proprio ieri un incontro a Chamonix, promosso dalla società francese del Traforo del Monte Bianco, a cui hanno partecipato tutti gli amministratori dei comuni della Valle di Chamonix fino a Le Faillet, e gli amministratori comunali della Valdigne per la Valle d’Aosta, nel corso del quale sono stati presentati tre progetti di raddoppio stradale del tunnel del Monte Bianco, ognuno dei quali portava una serie di varianti per un insieme di una dozzina di opzioni concernenti diverse soluzioni stradali.

In questo incontro la posizione di tutti gli amministratori comunali della valle di Chamonix è stata di netta contrarietà rispetto a questa ipotesi, con una ferma richiesta di un collegamento ferroviario fra Le Faillet e Pré-Saint-Didier; rimane però il fatto grave che questi progetti vengono riproposti, affinati, ritirati fuori in tutte le circostanze.

Da qui l’interpellanza per capire cosa intende fare di concreto a questo punto la Giunta regionale rispetto alla questione del traffico dei TIR e rispetto agli strumenti individuati in questi mesi per poi arrivare ad una concreta riduzione del traffico, in che modo si intende stoppare questa continua pressione rispetto ad una nuova ipotesi di tunnel stradale del Monte Bianco, e invece si intende caldeggiare o prendere in esame seriamente e finalmente queste opzioni di collegamento ferroviario con la Savoia e con l’Alta Savoia, che sono viste con molto favore dalla parte francese, e su cui dovremmo riuscire a chinarci con molta attenzione e molta serietà.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Cercherò di dare una risposta precisa alle tre domande del Consigliere Riccarand, prendendo atto delle premesse circostanziate che il Consigliere ha esposto.

La verifica richiesta dal Consiglio regionale circa l’esistenza di condizioni atte a permettere una riduzione dei transiti dei TIR attraverso la Valle d’Aosta, che doveva effettuarsi entro la fine del corrente anno, è avvenuta e i risultati della stessa sono:

1) un disegno di legge regionale concernente provvedimenti sul transito dei veicoli nel rispetto della sanità e della sicurezza, che prevede fra l’altro convenzioni con le grandi aziende di trasporto, incentivi e iniziative per l’introduzione di dispositivi antiinquinanti e la desaturazione del traffico sul percorso valdostano. Il disegno di legge sarà presentato nella Giunta regionale di dopo domani e di conseguenza verrà presentato alle commissioni consiliari competenti e al Consiglio secondo i tempi che sono previsti dal regolamento consiliare;

2) un’iniziativa per ottenere l’esame a livello comunitario del problema del transito internazionale in Valle d’Aosta, che sarà esplicitata sempre a gennaio, previa intesa con il competente ministero (sono in corso le procedure per l’intesa) poichè si tratta di una iniziativa di carattere internazionale;

3) un programma operativo di confronto e di cooperazione fra autorità di confine.

L’insieme delle iniziative sarà portato a conoscenza sia della commissione consiliare competente, sia della pubblica opinione entro le prossime settimane.

Le trattative con le autorità frontaliere per la disciplina dei passaggi dei TIR sono tuttora in corso, così come le altre iniziative per trovare alternative a breve termine e naturalmente a termine più lungo, come ad esempio le convenzioni ferroviarie e i progetti di collegamento ferroviari ad alta velocità che sono già noti a questo Consiglio e che anzi costituiranno oggetto di una mozione presentata a questo Consiglio per un collegamento ferroviario fra la Valdigne e la Savoia.

Per quello che riguarda la seconda richiesta del Consigliere Riccarand, devo dire che la contrarietà del Consiglio regionale al raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco è stata esplicitata da parte della Regione coerentemente in tutte le sedi possibili, soprattutto al Ministero dei Trasporti con una nota che è stata consegnata dal Presidente della Giunta in un incontro con il Ministro Bernini il 4 ottobre 1990. La nota comprendeva una serie di temi riguardanti i trasporti in Valle d’Aosta, ivi compreso il collegamento Santhia-Ivrea-Aosta-Martigny, e fra i suoi punti conteneva appunto la presa di posizione da parte del Consiglio regionale contraria al raddoppio del traforo.

Per quanto riguarda la terza domanda del Consigliere Riccarand il calendario annuale dei divieti di circolazione, che viene emanato alla fine di ogni anno dal Ministro dei Lavori Pubblici, viene attuato dal Presidente della Giunta regionale mediante un decreto ai sensi dell’articolo 3, primo comma, del DPR 393/1959 che è il testo unico delle norme sulla circolazione stradale. Tale norma stabilisce che il prefetto deve conformarsi alle direttive del Ministro dei Lavori Pubblici, pertanto si tratta di applicare nel territorio valdostano le direttive prescritte del Ministro, senza nulla aggiungervi o togliervi.

Per la riduzione del transito dei TIR possono adottarsi deroghe o modifiche, ma soltanto per motivi contingenti e non di carattere ordinario e generale, e comunque le deroghe devono formare oggetto di preventivi accordi con il Ministro competente. In questo senso le nostre esigenze sono ampiamente sostenute presso il Ministero, ma non si è ancora trovata una soluzione adeguata perchè ostano le norme comunitarie in materia di libera circolazione fra gli stati della comunità.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Non sono assolutamente soddisfatto della risposta della Giunta regionale perchè le proposte che vengono formulate sono molto generiche e agli effetti pratici non sono in grado di incidere così come vengono formulate. Sono trascorsi sei mesi da quando il Consiglio regionale ha approvato una deliberazione con cui impegnava la Giunta a presentare delle proposte concrete, ma queste proposte sono del tutto vaghe. Verificheremo anche nel concreto quali disposizioni contiene questo disegno di legge, ma non capisco bene come con questo disegno di legge si possa riuscire ad ottenere questo dato, che è la riduzione del transito dei TIR. Lo verificheremo nel dettaglio, ma da come è stato esposto mi sembra una cosa molto vaga e indeterminata e non utile a questo scopo.

Soprattutto non ho sentito nessuna indicazione rispetto agli strumenti primi che devono essere adottati ai fini di una politica di riduzione del transito. Abbiamo uno strumento che è il più efficace e il più semplice da adottare e il meno traumatico di tutti ed è quello della politica tariffaria al tunnel del Monte Bianco, ovvero delle tariffe che vengono applicate, e non dico neanche delle tariffe ma delle agevolazioni che attualmente vengono date ai TIR perchè passino pagando di meno al tunnel del Monte Bianco. Oggi infatti le società di TIR più passano attraverso il tunnel e meno pagano, in quanto hanno una serie di agevolazioni, compreso il cosidetto premio di fedeltà, dato anche in accordo con l’Autoporto di Aosta, per cui le compagnie di TIR hanno non solo tariffe di abbonamento già scontate ma hanno un premio ulteriore più alto è il numero di passaggi che effettuano.

Capisco che nella logica aziendale della società del Traforo del Monte Bianco questo possa andare bene, però dal punto di vista dei nostri obiettivi che sono quelli di andare a ridurre il transito, quello è il primo punto su cui intervenire, tanto più che non è una cosa difficile abolire un premio. Quindi l’intervento sulle politiche tariffarie attuate al tunnel del Monte Bianco è il primo intervento che mi aspettavo venisse indicato, ma su questo vedo che non c’è niente.

Per quanto riguarda la questione del decreto che il Presidente deve fare a fine anno per tutto il 1991 sui giorni vietati al transito, è vero che qui c’è una circolare del Ministro dei Lavori Pubblici a cui bisogna attenersi, però esiste una competenza dei prefetti, in particolare del prefetto della Valle d’Aosta che è anche presidente della giunta, di adeguare questa circolare a delle esigenze particolari che possono essere presenti sul territorio.

Allora, certamente abbiamo un problema particolare in Valle d’Aosta, certamente abbiamo un afflusso turistico la domenica e nei giorni prefestivi che va ad ostacolarsi con il traffico dei TIR, per cui una proposta di estendere il divieto non solo a poche ore della giornata di domenica ma ad esempio al giorno prefestivo è una proposta realistica, che va incontro alle nostre esigenze reali. Quindi è una proposta che va introdotta con forza in una circolare di questo tipo. Ci saranno opposizioni, certo, ma se si vogliono fare degli interventi innovativi bisogna anche avere la volontà di andare ad uno scontro su queste cose, perchè non si potrà affrontare seriamente questo problema ed ottenere dei risultati se non c’è una volontà di andare ad incidere. Il governo austriaco non ha certo pubblicato un articolo su un giornale per annunciare che intendeva fare una politica di restrizione; ha messo in moto coerentemente un meccanismo che ha portato a dei blocchi, a degli scontri, a delle tensioni internazionali, però sta andando avanti per la sua strada, che è poi una scelta di civiltà, che consiste nel dire meno TIR sulle strade e più trasporto merci sulla ferrovia. Quella stessa scelta che viene indicata adesso con pubblicità su tutte le pagine dei giornali con grandi titoli da parte delle ferrovie dello stato.

Ma allora se tutti siamo d’accordo su questa scelta che va fatta, pratichiamola. Il traffico di TIR attraverso la Valle d’Aosta è ormai diventato il traffico più intenso di una vallata alpina, perchè siamo ai livelli del Tirolo austriaco; essi hanno aperto una grande battaglia internazionale rischiando anche di non poter entrare nella comunità europea a causa delle loro posizioni sui TIR perchè avevano un traffico di 4-5000 TIR al giorno, su autostrada fra l’altro, e noi che abbiamo un traffico di 4000 e oltre TIR al giorno su strada statale non assumiamo nessun provvedimento?

Devo dichiarare una completa insoddisfazione rispetto alla risposta data dalla Giunta e credo anche che qui ci troviamo di fronte ad una questione su cui non possiamo girare molto intorno, perchè tutte le forze politiche sono chiamate a rispondere rispetto a delle decisioni prese in Consiglio. Il Consiglio ha dato un preciso impegno alla Giunta e l’esecutivo deve studiare dei meccanismi che siano efficaci. A me sembra che questi sei mesi siano passati invano; anzi, non sono passati invano perchè il traffico è aumentato ma gli strumenti per intervenire non solo non sono proposti oggi al Consiglio ma non sono neanche vagamente individuati. Quindi ribadisco un giudizio completamente negativo su questa risposta.

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