Oggetto del Consiglio n. 1432 del 1° ottobre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1432/IX - SERVIZIO DI "CONSULTORIO LEGALE" ORGANIZZATO DALL'ARCIDONNA. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Monami Cristina e Bajocco, iscritta al punto 9 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
CONSIDERATO che il Servizio di "consultorio legale" organizzato e gestito gratuitamente dall' "Arci-donna" ha effettivamente risposto ad una esigenza sociale;
VISTO che dall'esperienza acquisita da tale associazione e dalle indicazioni emerse dall'utenza, è nata l’esigenza che a farsi carico di un servizio di prima informazione sul diritto di famiglia sia l'ente pubblico;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore regionale competente per conoscere:
- quali siano gli intendimenti della Giunta in merito alle richieste dell'Associazione predetta.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Monami Cristina; ne ha facoltà.
MONAMI CRISTINA (PCI):Vorrei fare un brevissimo excursus sulla storia dell'Arci-donna e di questo "consultorio legale", che probabilmente non è nota a qualche Consigliere regionale.
Il 25 maggio 1988 l'Arci-donna, che è un’associazione femminile, ha organizzato un servizio di consulenza legale, gestito in prima persona dal volontariato dell'Arci e di quattro avvocatesse che si sono alternate prestando la loro professionalità. Tale servizio ha consentito a molte donne di avvicinarsi e di avere una prima risposta intorno ai problemi del diritto di famiglia, del divorzio...
Ora, dopo un anno e mezzo di esperienza gestita in prima persona, l'Arci-donna e la stessa utenza chiedono che l'ente pubblico si faccia carico di questo servizio.
A scopo puramente informativo, vorrei precisare che anche degli uomini si sono rivolti a questo servizio, che, sebbene organizzato da donne e rivolto alle donne, si è così rivelato utile anche agli uomini
Vorrei ancora precisare che l'esperienza valdostana all'epoca, quando partì il 25 maggio, era unica non solo in Valle d'Aosta, ma anche in tutta Italia, mentre nel resto dell'Europa esperienze simili contano oltre dieci anni di età.
Aggiungo inoltre che, nel momento in cui le donne giungevano presso l'Arci, dove aveva sede il consultorio, compilavano questionari anonimi che hanno dato interessanti dati circa la loro occupazione, l'attività, il titolo di studio, la conoscenza dei servizi sociali in Valle... Vorrei solo citare che, su 53 donne consultate, 28 hanno espresso l'opinione che debba essere l'ente pubblico ad occuparsi di questo servizio; mentre 11 pensano che debba ancora essere svolto dal volontariato, 7 ritengono che comunque debba essere gratuito.
Questo è quanto dovevo dire ed ora gradirei conoscere in merito il pensiero della Giunta.
PRESIDENT:M. Beneforti, Assesseur à la Santé et à l'Aide sociale, a demandé la parole; il en a la faculté.
BENEFORTI (DC):Ai presentatori dell'interpellanza rispondo che concordo con loro quando sostengono che a farsi carico del servizio di prima informazione sul diritto di famiglia sia proprio l’ente pubblico.
Comunico intanto che è intendimento della Giunta di dare continuità al servizio iniziato dall'Arci-donna, perché siamo tutti convinti che risponda ad una esigenza di carattere sociale.
Questo intendimento l'avevo già espresso ai rappresentanti dell'Arci-donna nel mese di agosto, quando sono venuti a trovarmi, ed in tal senso porteremo avanti una consultazione con gli enti e le associazioni interessate e darò mandato agli uffici dell'Assessorato di predisporre un apposito provvedimento per l'istituzione di questo servizio che sarà poi portato all'approvazione del Consiglio.
PRESIDENT:Le Conseiller Monami Cristina a demandé la parole; elle en a la faculté.
MONAMI CRISTINA (PCI):Ringrazio l'Assessore della risposta.
Sapevo che i rappresentanti dell'Arci-donna erano venuti a parlarle, ma ci sembrava ugualmente giusto che il Consiglio fosse informato di questa iniziativa che noi riteniamo importante e soprattutto degli intendimenti della Giunta.
PRESIDENT:Le Conseiller Bajocco a demandé la parole; il en a la faculté.
BAJOCCO (PCI):Prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore, che concorda sull'opportunità che tale servizio sia pubblico e che si propone di interessare gli uffici dell'Assessorato a tale scopo.
Colgo l'occasione per chiedere all'Assessore che l'istituzione di questo servizio non vada troppo per le lunghe, ma avvenga il più presto possibile, in modo che se ne posse garantire la continuità, visto che ora è stato momentanea mente interrotto, in favore di tutti coloro che vi si presentano per chiedere informazioni.
Grazie.
