Oggetto del Consiglio n. 1431 del 1° ottobre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1431/IX - PROBLEMI DERIVANTI DAI RITARDI NELL'AVVIO DEI LAVORI DI RIFACIMENTO DELL'IMPIANTO FUNIVIARIO BUISSON - CHAMOIS. (Interpellanza)
PRESIDENT:Je donne lecture de l'interpellation présentée par le Conseiller Riccarand et inscrite au point 8 de l'ordre du jour.
INTERPELLANZA
APPRESO che il Sindaco del Comune di Chamois, in data 20 luglio 1990, ha emanato una ordinanza con cui si consente alle automobili di raggiungere Chamois attraverso la strada che giunge da La Magdeleine;
RILEVATO che tale ordinanza rischia di snaturare totalmente l'unico Comune valdostano libero dalle automobili;
APPRESO INFINE che vi sarebbero gravi ritardi nell'avvio dei lavori di rifacimento dell'impianto funiviario Buisson-Chamois;
sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
INTERPELLA
la Giunta regionale per sapere:
1) che cosa si intende fare per ottenere la revoca dell’ordinanza del 20 luglio 1990 del Sindaco di Chamois e per impedire l'accesso di automobili al citato Comune;
2) quali sono i motivi del ritardo nel rifacimento dell'impianto funiviario Buisson-Chamois e come si intende operare per un sollecito avvio dei lavori.
PRESIDENT:Le Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.
RICCARAND (VA):Questa interpellanza affronta due aspetti.
Un primo aspetto è legato ad un'ordinanza del Sindaco del Comune di Chamois, del 20 luglio 1990, che mi è stata segnalata e che contiene delle affermazioni abbastanza preoccupanti, nel senso che vi si dice: "La circolazione ed il parcheggio dei veicoli a motore provenienti dal Comune di La Magdeleine sono consentiti a proprio rischio e pericolo ai proprietari, usufruttuari, conduttori ed ai loro familiari ed ospiti ed a tutti coloro che abbiano necessità di accedervi per motivi di abitazione, dimora, lavoro o di servizio".
In questa ordinanza è usata una formulazione talmente ampia che vi si può far rientrare chiunque e con essa si concede in pratica l'autorizzazione ad uno spettro molto ampio di persone di accedere in auto al Comune di Chamois provenendo dalla pista di La Magdeleine.
Tutti sappiamo che tra le caratteristiche che lo rendono famoso in tutta Italia ed in diverse parti d'Europa vi è anche il fatto di non poter essere raggiunto con l'automobile. Fino a tempi abbastanza recenti era vietato arrivarvi in automobile e solo in casi particolari, quando c’erano difficoltà di funzionamento della funivia o del carrello per il trasporto del materiale, si concedeva ad un camion l'autorizzazione di fare un servizio per il trasporto di materiale.
A noi sembra che questa ordinanza, così com'è stata impostata, sia sbagliata e debba essere radicalmente modificata, in modo che non si sparga la voce che a Chamois si può arrivare con l’auto, con la conseguente invasione di veicoli, che snaturerebbe nel modo più completo quella realtà che invece deve essere accuratamente protetta.
Il primo punto che poniamo all'attenzione del Consiglio nell'interpellanza concerne appunto l'attenzione, le iniziative e gli interventi fatti dall'Amministrazione regionale per arrivare ad una urgente modifica di questa ordinanza, che può avere delle conseguenze negative.
L'altro problema che viene posto concerne il tipo di collegamento tra Chamois e gli altri comuni del fondovalle.
Sappiamo che con una legge regionale è stata finanziata una nuova funivia, ma ci risulta che i progetti, le procedure, gli appalti ed i lavori non siano andati avanti. Probabilmente si stanno vagliando ancora altre ipotesi. Tuttavia, poiché il Comune di Chamois e le organizzazioni sindacali hanno avanzato proteste sul funzionamento del collegamento funiviario, ci sembra che il problema sia lasciato in uno stato di incertezza estremamente grave, mentre dovrebbe essere affrontato in modo globale, facendo delle scelte molto nette e chiare, che salvaguardino le caratteristiche del Comune di Chamois.
"No", quindi, a qualsiasi tipo di autorizzazione, e soprattutto ad autorizzazioni di così larga scala, e all'accesso di autoveicoli al Comune; "no" a strade di collegamento che snaturerebbero questo Comune; "sì", invece, ad un collegamento su rotaia o con funivia, che però deve essere realizzato in tempi brevi, altrimenti si pongono dei problemi di accessibilità e di isolamento del Comune.
Vorremmo sapere, appunto, quali sono le intenzioni e gli impegni della Giunta regionale su tutti questi punti
PRESIDENT:Monsieur Fosson, Assesseur à l'Industrie, Commerce, Artisanat et Transports, a demandé la parole; il en a la faculté.
FOSSON (DC):Il Consigliere Riccarand pone due ordini di problemi.
Il primo riguarda l'ordinanza emessa in data 20 luglio 1990 dal Sindaco di Chamois. Devo dire che quell'ordinanza si rifà a due deliberazioni del Consiglio comunale, la n. 107 del 21 novembre 1986 e la n. 9 del 4 marzo 1987, e contiene concetti che sono già ampiamente riportati nelle due deliberazioni citate, che hanno per oggetto il regolamento di polizia rurale.
Fra l'altro, il primo capoverso dell'ordinanza del Sindaco, che coincide con il primo comma dell'articolo 6 della deliberazione n. 107, dice: "In tutto il territorio del Comune di Chamois è fatto divieto di circolare e parcheggiare con qualsiasi tipo di veicolo a motore".
Il problema sollevato dal Consigliere Riccarand, che è riportato in un altro capoverso dell'ordinanza del Sindaco, prevede l'accesso alle strade interpoderali per gli alpeggi del Comune di Chamois, però dice chiaramente che tale accesso non è consentito oltre il torrente denominato Chamois e quindi non è consentito l'accesso all'abitato ed ai villaggi che costituiscono il nucleo principale di Chamois.
In questo senso ho potuto avere dei contatti con il Comune di Chamois e con lo stesso Comune di La Magdeleine ed ho constatato che c'è un'identità di vedute rispetto al fatto che il Comune di Chamois debba essere collegato con il fondovalle soltanto con funivia o con un mezzo analogo e non quindi con veicoli a motore e su ruote, proprio perché Chamois deve mantenere le sue peculiari caratteristiche, come è stato sottolineato dal Consigliere Riccarand e come tutti vogliono, all'unanimità, sia a Chamois sia nell'ambito dell'Amministrazione regionale.
Il fatto poi che provvisoriamente si acceda con un autocarro per il trasporto di merci o dei rifiuti solidi urbani è dovuto semplicemente alla circostanza che la teleferica per il trasporto dei materiali non è agibile. Questo è un primo ordine di problemi.
Il secondo ordine di problemi concerne i motivi del ritardo nel rifacimento dell'impianto funiviario. Sia chiaro che tale impianto ha ricevuto ancora ultimamente le prescritte autorizzazioni dal Ministero dei trasporti, con validità fino al 1995. L'impianto di Chamois, quindi, funziona con tutti i crismi della legalità e dei requisiti tecnici.
La questione delle proteste sindacali concerne tutt'un altro discorso. Io voglio sottolineare come dieci anni fa sei dipendenti, o poco più, dell'Amministrazione regionale facessero funzionare la funivia ed il montacarichi, mentre oggi, pur con 20 dipendenti, ultimamente ascesi addirittura a 24 o 25, il servizio incontri dei problemi. Questi però sono motivi di altro ordine, che provvederemo ugualmente a risolvere.
Per quanto riguarda la scelta del futuro collegamento, stiamo valutando, in accordo con il Comune di Chamois, la possibilità di passare da un collegamento di tipo funiviario ad un altro di tipo ferroviario, ed intendo riferirmi ad una funicolare. L'ipotesi che valuteremo con un'apposita commissione tecnica potrebbe prevedere una funicolare in galleria, che, senza alcun impatto ambientale e partendo dalla sponda orografica sinistra del Marmore, che verrebbe attraversato sul ponte esistente, consentirebbe di iniziare la salita dal piede del costone roccioso sul quale è situato Chamois.
Questa è un'ipotesi che stiamo valutando, ma non so ancora quale sarà la conclusione della scelta. Contiamo comunque di farla in tempi brevi, per poi partire con gli appalti-concorso e con le aggiudicazioni dei lavori nei tempi e nei modi prescritti dalle leggi.
PRESIDENT:Le Conseiller Riccarand a demandé la parole; il en a la faculté.
RICCARAND (VA):Mi dichiaro assolutamente insoddisfatto della risposta dell'Assessore, nel senso che non ho sentito alcuna parola sulla necessità di modificare l'ordinanza del Comune. Tale ordinanza deve essere modificata perché, se è vero che inizia con una dichiarazione di principio nella quale si afferma che in tutto il territorio del Comune di Chamois è fatto divieto di circolare e parcheggiare con qualsiasi tipo di veicolo a motore, in realtà poi introduce una serie di deroghe che vanifica completamente tale dichiarazione di principio e che consente comunque a tutti di arrivare fino al torrente Marmore e quindi a ridosso dell'abitato, senza che si riesca a capire dove potranno essere lasciati i veicoli.
La formulazione delle deroghe è talmente ampia da prevedere eccezioni per tutti (proprietari, conduttori, familiari, ospiti...), per cui l'iniziale dichiarazione di principio non si configura più come un divieto. E' evidente, quindi, che l’ordinanza debba essere cambiata.
Non è molto significativo il riferimento a precedenti deliberazioni del Consiglio comunale che risalgono al 1986 o al 1987, anzi è proprio il caso di chiedersi come mai solo adesso si emetta un'ordinanza relativa a provvedimenti che risalgono a circa tre o quattro anni fa. L'ordinanza è sicuramente formulata in modo sbagliato, anche se le intenzioni potrebbero essere altre, perché così com'essa è impostata consente praticamente a tutti di arrivare con autoveicoli fino al torrente che è a ridosso dell'abitato, cosa che secondo me è inaccettabile.
Io chiedo, quindi, che la Giunta assuma un preciso impegno a verificare questo aspetto ed a sollecitarne una chiarificazione, in modo che non ci siano dubbi e non abbiano più ad esistere deroghe così ampie ad un divieto affermato in linea di principio.
Per quanto riguarda il tipo di collegamento, prendiamo atto di una nuova ipotesi di collegamento funiviario, anche se il Consiglio aveva già finanziato il rifacimento della funivia. Sicuramente il collegamento con una funicolare può essere ancora più interessante, però noi sollecitiamo che, con l'ausilio di tutti gli approfondimenti necessari, si arrivi ad una decisione in tempi abbastanza rapidi, perché non è accettabile questa situazione di incertezza. E' vero che c'è una proroga per l'autorizzazione della funivia, però arriva fino al 1995 e quindi i tempi non sono molto ampi, anche perché la teleferica non funziona più da tempo e c'è una situazione di disagio a cui bisogna dare una risposta concreta, per non correre il rischio che i veicoli giungano sempre più numerosi a Chamois, determinando quella serie di conseguenze negative che tutti vogliono evitare.
Raccomando ancora alla Giunta di intervenire affinché l'ordinanza venga radicalmente modificata.
