Oggetto del Consiglio n. 1429 del 1° ottobre 1990 - Resoconto
OBJET N° 1429/IX - DIFFICULTES DE FONCTIONNEMENT DE LA GARDE MEDICALE. (Interpellation)
PRESIDENT:Je donne lecture de l'interpellation présentée par les Conseillers Voyat, Faval, Mostacchi, Agnesod, Vallet et Stévenin, inscrite au point 6 de l’ordre du jour.
INTERPELLATION
Ayant eu connaissance, ces mois derniers, de difficultés de fonctionnement de la garde médicale;
Considérant en particulier les événements qui se sont produits le 8 août 1990 en la commune de Fontainemore;
Vu, à cet effet, la légitime prise de position du Conseil municipal de ladite commune;
Estimant nécessaire d’intervenir pour éviter que la population tout entière (résidants et touristes) subisse les retombées négatives d'un service sanitaire qui fonctionne avec difficulté;
Les soussignés Conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine
INTERPELLENT
le Gouvernement Valdôtain pour connaître:
- ses appréciations sur les événements susdits;
- les mesures qui ont été prises ou qui sont envisagées pour rétablir ou pour assurer un fonctionnement plus efficace de la garde médicale comme première et immédiate intervention;
- si l'on a pensé de doter la garde médicale d'un radiotéléphone.
PRESIDENT:Le Conseiller Voyat a demandé la parole; il en a la faculté.
VOYAT (UV):Nous avons déjà constaté dans le passé que le service de garde médicale a toujours eu des problèmes de fonctionnement, non seulement en Vallée d'Aoste, mais sur tout le territoire de l'Etat italien.
Pour ce qui concerne la Vallée d'Aoste, nous avons vu tout dernièrement que, surtout à cause de ce qui s'est passé de 8 du mois d'août dans la commune di Fontainemore, le problème s'est encore empiré.
C'est pour cela que notre Région, dans le passé, avait essayé d'améliorer la situation en instituant le service de garde médicale pour les touristes, dans plusieurs districts de la Vallée d'Aoste, pour la période d'hiver et en été.
Nous avons aussi constaté que l'Unité sanitaire locale, en essayant d'améliorer ce service, avait doté les médecins des différents districts d'un "radiotelefono" et organisé des cours afin de leur permettre de se servir de cet instrument au maximum de ses possibilités.
Or, je crois que quelque chose devra encore être faite, surtout l'Administration régionale devra s'adresser à l'Unité sanitaire locale pour lui demander d'améliorer ce service.
C'est pour cela que nous demandons les appréciations de l’Administration régionale sur les événements qui se sont produits au mois d'août à Fontainemore. Nous voudrions aussi connaître les mesures qui seront prises par le Gouvernement régional et en même temps s'il n'estime pas nécessaire de doter la garde médicale d'un radiotéléphone.
PRESIDENT:M. Beneforti, Assesseur à la Santé et à l'Aide sociale, a demandé la parole; il en a la faculté.
BENEFORTI (DC):Questo Assessorato è venuto a conoscenza della dolorosa vicenda che è oggetto dell'interpellanza tramite la documentazione che gli è stata fornita dal Comune di Fontainemore.
Sull'accaduto, che ha suscitato delle polemiche, l'Assessorato è in attesa dell'esito finale dell'indagine promossa dal Presidente dell'USL, che finora non l'ha potuta terminare perché il medico interessato, ultimato il periodo di servizio, è rientrato al suo paese di origine, in Sicilia. Solo al suo ritorno in servizio, cioè nei prossimi giorni, il Presidente dell'USL potrà ascoltare la versione dei fatti del medico e, se necessario, lo potrà mettere a confronto con gli eventuali testimoni.
L'Assessorato si riserva, quindi, di attendere la conclusione dell'indagine promossa dall'USL, il cui Presidente ha tuttavia sentito telefonicamente il medico, il quale gli avrebbe assicurato di non aver ricevuto alcuna richiesta di intervento prima di quella effettuata dagli ambulanzieri.
D'altra parte, lo stesso registro delle chiamate della sede del Poliambulatorio di Donnas evidenzia che durante il turno di guardia, iniziato alle ore 20 del 7 agosto 1990 ed ultimato alle ore 8 del giorno successivo, il medico ha ricevuto ed effettuato altri quattro interventi: uno alle 20,01 a Donnas, uno alle 23,30 a Pont-Saint-Martin, uno all'1,10 a Pont-Saint-Martin ed un altro alle 4,05 a Hône, per cui non era certamente impedito ad assolvere anche la chiamata di Fontainemore.
Quanto al secondo punto dell'interpellanza, devo dire che dall'esame dei dati statistici relativi all'anno 1989, in possesso dell'USL, risulta che nel posto di guardia medica comprendente i distretti n. 12 e 13 vi è una media di visite per turno pari a 3,67. Tale dato, a parere dell'USL, dimostra che il carico di lavoro consente un servizio ampiamente funzionale ed efficace, senza bisogno di ulteriori potenziamenti.
Sul terzo punto dell'interpellanza, l’USL e questo Assessorato concordano che una dotazione di radiotelefoni alla guardia medica renderebbe il servizio più immediato e funzionale, ma ritengono che il problema possa essere risolto quando sarà data attuazione alla centra le operativa del 118, alla quale perverranno, tra l'altro, tutte le richieste di intervento del medico di guardia.
Per accelerare la realizzazione della centrale operativa unica e la sua installazione all'interno dell'ospedale regionale, il sottoscritto ha promosso un incontro, convocato proprio per la mattinata di dopodomani ed al quale sono stati invitati il Presidente dell'USL, il Comune di Aosta ed il nostro Assessorato, nell'intento di riuscire a definire l'installazione del numero 118.
Questo incontro verrà fatto dopodomani, perché proprio oggi a Roma si svolge un incontro tecnico, cui partecipa un nostro funzionario, per definire tutta la questione relativa all'installazione della rete del numero telefonico unico 118.
Nei prossimi giorni potremo quindi esaminare come potenziare tutta la rete di guardia medica a livello regionale con l'installazione di questo numero telefonico.
PRESIDENT:Le Conseiller Voyat a demandé la parole; il en a la faculté.
VOYAT (UV):I firmatari dell'interpellanza non intendevano tanto sapere come si erano svolte le indagini e quale ne era stato il risultato, quanto piuttosto conoscere le considerazioni della Giunta per sentirsi dire con quali interventi sarebbe possibile evitare in futuro una situazione analoga a quella che si è verificata.
Mi fa piacere che i medici della guardia medica vengano dotati di un radiotelefono, ma credo che questo possa essere fatto anche senza realizzare un unico centro di coordinamento delle chiamate.
Noi avremmo preferito sentirci dire che l'Assessore avrebbe fatto in modo che nelle graduatorie della guardia medica, fatte tutti gli anni entro il mese di aprile, si sarebbe cercato di dare un maggior punteggio ai medici residenti in Valle d'Aosta o nelle regioni viciniori, in modo da disporre sul posto di medici che facciano un servizio pressoché continuativo, sempre sulla base ovviamente di quanto è previsto dalla legge, piuttosto che essere costretti a ricorrere a graduatorie predisposte secondo quanto previsto dalla legge nazionale, in testa alle quali, purtroppo, sono in genere dei medici che abitano molto lontano dalla nostra regione. Questi, evidentemente, oltre a doversi spostare e a non poter fare un servizio continuativo mese per mese, incontrano anche qualche difficoltà a muoversi nel territorio della Valle d'Aosta.
Avrei voluto sentire dall'Assessore qualche considerazione sulla proposta del Presidente dell'USL, che anch'io ho letto qualche giorno fa in un giornale, per realizzare un servizio veramente valido, nella quale egli proponeva di stilare una graduatoria fissa di medici, che potrebbero anche essere inclusi nell'organico e fare così questo servizio in modo continuativo, avendo anche la possibilità di un tirocinio pratico di addestramento.
Ho detto prima che l’USL ha dotato questi medici di radiotelefono e poi ha organizzato anche dei corsi di addestramento, ma nel giro di poco più di un anno questi medici non si sono più presentati, perché sono entrati in ruolo presso altri servizi dell'USL o perché sono stati assunti da altre regioni.
