Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1414 del 26 settembre 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1414/IX - Lavori di costruzione della biblioteca regionale nell’area ex ospizio di carità (Interpellanza).

Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

rilevato che, dopo una breve interruzione alla fine dello scorso mese di marzo, sono ripresi i lavori di costruzione della Biblioteca regionale nell’area dell’ex ospizio di carità;

evidenziato che la ripresa dei lavori ha rilanciato le preoccupazioni e le proteste di chi teme che la costruzione della Biblioteca penalizzi e danneggi gravemente un tratto significativo delle mura romane;

appreso che il Procuratore della Repubblica presso la Pretura di Aosta ha richiesto una perizia sui lavori in corso;

vista la precisazione, in data 31 agosto 1990, dell’Assessore regionale al Turismo che afferma di aver richiesto la presentazione di alcune varianti al progetto originale per evitare ogni possibile danno alle mura romane;

sottolineato che la conservazione di monumenti importanti come la cinta muraria romana di Aosta deve essere anteposta alla realizzazione di opere pur utili e necessarie;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l’Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere:

1) se non ritiene opportuno richiedere una sospensione dei lavori di costruzione della Biblioteca mentre si procede ad un riesame del progetto;

2) se è a conoscenza del contenuto e dell’esito della perizia realizzata dall’esperto incaricato dal Procuratore della Repubblica presso la Pretura di Aosta;

3) quali sono le caratteristiche delle varianti richieste al progettista;

4) se non ritiene opportuno illustrare l’intera problematica alla competente commissione consiliare permanente.

Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - I Consiglieri del Gruppo Verde Alternativo sia al Comune di Aosta sia in Consiglio regionale hanno esaminato a fondo la questione della costruzione della biblioteca regionale sull’area dell’ex ospizio. Abbiamo letto tutta la documentazione che è reperibile in materia, abbiamo fatto anche un circostanziato sopralluogo nel cantiere e siamo giunti a delle conclusioni che ci portano a formulare un giudizio molto preoccupato su questo progetto ed a porre quindi alla Giunta regionale una serie di domande su quello che si intende fare.

E’ chiaro che tutti i problemi nascono dal fatto che tutta l’area interessata alla costruzione della nuova biblioteca regionale è attraversata dalla presenza di resti molto importanti, belli e significativi delle mura romane e della porta decumana di cui sono state rintracciate le fondamenta.

Il valore storico archeologico delle mura è fuori discussione: si tratta di un monumento che è tutelato da opportuni provvedimenti di vincolo che risalgono ormai all’inizio del secolo, una tutela che impone di non demolire, di non costruire sulle mura e di mettere in risalto quanto più possibile il monumento.

Quando nel 1985 è stato presentato e approvato il progetto di biblioteca regionale, non c’era probabilmente neppure una conoscenza sufficientemente precisa e dettagliata di qual era l’entità di patrimonio di mura romane in tutta quella zona, perchè le strutture erano in gran parte inglobate all’interno di quelle pertinenti all’ospizio di carità. Tuttavia già si conoscevano a grandi linee quali erano le caratteristiche di queste strutture, e poi nel corso dei lavori di scavo e di demolizione parziale di alcune strutture dell’ex ospizio sono emerse ulteriori parti delle strutture romane, ulteriori parti delle mura e direi anche parti estremamente significative ed importanti. In particolare è venuto alla luce un tratto di muro ancora conservato in modo sorprendente, che è sicuramente uno dei pezzi più belli della cinta muraria che è attualmente visibile nella città di Aosta.

Qui si pone un problema notevole: l’edificio che stiamo costruendo, la biblioteca regionale, è un edificio sicuramente utile, è un edificio che ha anche un suo pregio architettonico, disegnato bene ed interessante sotto vari aspetti, tuttavia la sua realizzazione va a cozzare con una esigenza di tutela di un monumento che non è solo cittadino o regionale, ma è di valore nazionale ed internazionale. Sicuramente l’edificio che si va a costruire non valorizza le mure così come dovrebbe avvenire, anzi possiamo dire tranquillamente che le penalizza perchè questo è già visibile oggi.

Sono state fatte, anche se per tratti molto limitati, alcune demolizioni di mura romane; le mure romane sono state utilizzate come base di appog-gio per le strutture della biblioteca regionale e sostanzialmente tutto un lungo tratto di mura romane verrebbe inglobato, andando avanti il progetto, nella costruzione dell’edificio e sarebbe invisi-bile o comunque solo molto parzialmente visibile. In questo modo non si realizzerebbero sicura-mente quelle condizioni di tutela e di valorizzazione delle mura e dei monumenti che sono previste dalle normative che anche la nostra Regione ha adottato.

Questa situazione delicata e complessa richiede un riesame della questione da parte di questo Consiglio regionale ed anche da parte del Consiglio comunale di Aosta, perchè si tratta di un bene che appartiene alla regione, che appartiene anche alla città di Aosta.

I lavori che finora sono stati realizzati sono ancora in una fase in cui è possibile un riesame, un ripensamento. Sono stati fatti circa un quarto dei lavori previsti dai progetti, quindi in questa fase (ma non bisogna andare oltre) è possibile ancora fare delle scelte diverse. Noi poniamo con questa interpellanza una serie di domande alla Giunta regionale perchè siamo effettivamente preoccu-pati della situazione che si è determinata; ritenia-mo che ci sia stato un grosso errore di valutazione nel momento in cui si è approvata questa costruzione e riteniamo che si debba ritornare su questo errore di valutazione per non ripeterlo e per non aggravarlo.

Sappiamo che su questa vicenda c’è attenzione nell’opinione pubblica, sappiamo che c’è anche un’attenzione da parte della magistratura per vedere se sono state rispettate le norme di legge per quanto riguarda la tutela dei monumenti, abbiamo letto le dichiarazioni dell’Assessore al Turismo che parlava di possibili varianti; vorremmo con questa interpellanza capire cosa si intende fare da parte della Giunta e soprattutto esporre i nostri grossi elementi di preoccupazione rispetto alla situazione che si è determinata.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) - Non sono a conoscenza - per rispondere alla seconda domanda - del contenuto e dell’esito della perizia disposta dal Procura-tore della Repubblica, penso che tutto sia ancora coperto dal segreto istruttorio. Dirò subito che l’azione dell’assessorato in questi ultimi mesi è stata indirizzata essenzialmente alla tutela e alla valorizzazione di questo bene inestimabile che è la cinta muraria, per quanto questo sia compatibile con la costruzione della biblioteca che comunque va avanti.

In questa ottica, verificata la scoperta di un nuovo tratto di cinta muraria nella parte attigua all’ex ospizio, ho richiesto due varianti al progetto originale. La prima variante mirava ad evitare che un ascensore - che era previsto scendesse direttamente e si incastrasse sul tratto della cinta muraria - venisse ad intaccare questo bene, e la variante è stata già concordata nel senso che si è trovata un’altra collocazione a questo ascensore.

La seconda variante mirava a permettere la continuazione di quel percorso turistico che era previsto lungo le mura nel tratto originale vicino a Via Festaz, che doveva essere prolun-gato lungo questo nuovo tratto scoperto fino a raggiungere le fondamenta della porta decu-mana che sono state scoperte nell’interrato del vecchio ospizio.

Rimane solo un ultimo punto che sta per essere concordato in questi ultimi giorni ed è questo: il percorso turistico rimane comunque allo stato attuale all’interno della biblioteca. Abbiamo richiesto al progettista se è possibile individuare un percorso quantomeno riferito all’ultimo tratto della cinta muraria, quello che è stato scoperto e che è il più bello, un percorso anche esterno in modo che sia possibile un’entrata dalla parte di piazza della Repubblica attraverso la quale effettuare da parte degli utenti il percorso turistico senza entrare nella biblioteca.

E’ una cosa che stiamo concordando e penso di poterla definire nel giro di pochi giorni, dopo di che le varianti saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio comunale di Aosta ed evidentemente almeno per quanto riguarda questo tratto del cantiere ci sarà una sospensione dei lavori.

Concludo dicendo che queste brevi indicazioni sono abbastanza riduttive, nel senso che ritengo opportuno che le Commissioni competenti esaminino il progetto così come sta per essere definito, perchè attraverso l’esame degli elaborati tecnici e dei disegni sarà più evidente l’azione che l’assessorato sta portando avanti per cercare di valorizzare al massimo questa cinta muraria.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand per la replica, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Prendiamo atto del contenuto di queste richieste di varianti e del significato positivo che esse rivestono.

Tuttavia ribadiamo la nostra preoccupazione rispetto alle conseguenze che avrà la prosecuzione della costruzione della biblioteca anche in presenza di queste varianti, nel senso che difficilmente, se continuerà la costruzione della biblioteca, sarà visibile, fruibile gran parte del muro romano; al massimo si potrà salvare la visibilità di un tratto molto limitato. Già adesso una parte significativa del muro romano è stata nascosta dietro delle pareti di cemento molto pesanti.

Siamo dell’avviso, anche se la cosa è dolorosa e difficile in questo momento, che una decisione di sospensione generale dei lavori sulla costruzione della biblioteca sia opportuna, perchè va valutato in modo approfondito se conviene andare avanti con alcuni aggiustamenti (e questa può essere una strada), oppure se conviene ripensare il progetto in modo da cercare di rimettere al centro dell’intervento la valorizzazione delle mura romane, magari riducendo anche le dimensioni dell’edificio che si vuole realizzare.

A nostro avviso si possono studiare delle soluzioni diverse che permettano di non comprimere questo tratto molto importante della cinta muraria della città all’interno di questo edificio, che in quel posto stenta a poter essere collocato.

La richiesta che poniamo politicamente in Regione e che intendiamo porre con forza al Comu-ne di Aosta è quella di una momentanea sospen-sione generale dei lavori, in modo che il Comune e la Regione abbiano il tempo necessario per fare una riflessione approfondita sulla questione e per decidere se a questo punto l’unica strada pos-sibile è quella di andare avanti con delle va-rianti, oppure se non è possibile invece una variante molto più incisiva, generale, che però ponga al centro il significato del monumento storico.

A nostro avviso troppo in questa vicenda si è visto il discorso delle mura romane come un aspetto secondario rispetto alla costruzione della biblioteca. E’ chiaro che la logica doveva essere completamente diversa: in primo luogo la valorizzazione del monumento storico e in secondo luogo l’utilizzazione degli spazi per creare una biblioteca.

Quindi l’invito che facciamo alla Giunta regionale, se riterrà opportuno di accoglierlo, è quello di valutare la possibilità e l’opportunità di una momentanea sospensione generale dei lavori in modo da avere il tempo di fare una riflessione a bocce ferme sulla situazione attuale e vedere se è possibile un cambiamento radicale di impostazione.