Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1279 del 6 giugno 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1279/IX - RISTRUTTURAZIONE DELLE TERME DI PRE'-SAINT-DIDIER. (Interpellanza)

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 10 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

Nel maggio 1984, in occasione di un Convegno svoltosi a Courmayeur, venne resa pubblica la decisione di un rilancio delle 'Terme di Pré-Saint-Didier con un progetto di ristrutturazione il cui costo era valutato, allora, in 20 miliardi di lire. Un primo finanziamento di 3 miliardi di lire venne anche inserito nel Bilancio di previsione della Regione per il 1985.

Sono trascorsi 6 anni da quel Convegno e da quegli impegni eppure i lavori di ristrutturazione delle Terme di Pré-Saint-Didier non sono neppure iniziati, anzi, non si sono neppure definite tutte le pratiche per creare la disponibilità delle aree su cui sorgerà lo stabilimento ristrutturato.

Tutto ciò premesso e sottolineato che il termalismo è un settore economico dalle grandi potenzialità,

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo "Verde Alternativo"

INTERPELLA

la Giunta regionale per sapere:

1) quali sono i motivi che hanno finora impedito l'inizio dei lavori per la ristrutturazione delle Terme di Pré-Saint-Didier;

2) quali sono le caratteristiche del progetto;

3) come si prevede di gestire lo stabilimento termale una volta costruito;

4) che cosa si intende fare per sbloccare la situazione e dare finalmente avvio ad un’opera che è attesa ormai da un decennio.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Sono ormai circa dieci anni che si parla della ristrutturazione e del rilancio delle Terme di Pré-Saint-Didier e, in particolare, è da sei anni che è stata avviata la decisione di ristrutturare quello stabilimento. Ricordo che nel maggio 1984 si svolse un convegno a Courmayeur, nel corso del quale venne ufficializzata quella decisione. Già nel bilancio di previsione regionale del 1985 venne inserito un primo finanziamento di tre miliardi di lire per la realizzazione di quell'opera. Sappiamo anche che è già stato redatto un progetto, che da tempo è stato consegnato all'Amministrazione regionale. Più volte la Giunta regionale ha annunciato che i lavori stavano per essere appaltati, ma ormai siamo alla metà del 1990 e non c’è ancora nulla di preciso o di definito.

Alcuni mesi fa, anzi, su "La Stampa" il Sindaco del Comune di Pré-Saint-Didier lamentava un certo disinteresse da parte della Giunta regionale nel rimuovere gli ostacoli che finora hanno impedito il decollo dell'iniziativa, in particolare per quanto riguarda l'acquisizione di tutte le aree necessarie alla costruzione dello stabilimento. Il Sindaco di Pré-Saint-Didier diceva:

"Il Comune ha messo a disposizione gli appezzamenti in suo possesso esistenti in un'area delle terme e poiché il progetto è regionale, mi sembrava ovvio che spettasse proprio alla Regione il compito di reperire direttamente i restanti terreni in mano ai privati, ma nel recente incontro tra la Giunta regionale e la Municipalità è risultato, al contrario, che nulla in tal senso era stato fatto". Ciò, nonostante gli impegni ben precisi fra Giunta regionale ed amministrazione comunale.

Con questa interpellanza intendiamo quindi capire a che punto siamo con questa iniziativa, che potrebbe diventare un'importante attività economica per tutta la Valdigne; quali sono i motivi che ancora la bloccano e soprattutto come si intende rimuovere le eventuali difficoltà; quali caratteristiche ha il progetto costruttivo che chiederei che venisse illustrato in una riunione di Commissione, in modo da poter vedere in che cosa consiste, ed in che modo si intende sbloccare l'attuale situazione ed arrivare al più presto all'avvio dei lavori per la costruzione dello stabilimento termale.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore alla Sanità ed Assistenza sociale, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (DC):In risposta all'interpellanza del Consigliere Riccarand, farò delle precisazioni di carattere essenzialmente tecnico.

L'intervento, prima ancora di prevedere la ristrutturazione delle Terme, doveva mirare a risolvere i problemi di coltivazione e captazione delle acque, con relativa canalizzazione. L'incarico relativo è stato affidato con delibera di Giunta n. 58 del 10 gennaio 1986. I lavori di bonifica della parete rocciosa sovrastante l'ingresso della galleria di presa sono stati disposti con delibera di Giunta n. 7268 del 2 ottobre 1986. L'appalto delle opere di captazione è stato disposto con delibera n. 2965 del 3 aprile 1987, per un importo totale di 320 milioni ed i lavori sono stati aggiudicati con delibera n. 6753 del 31 luglio 1987. Tali lavori sono stati consegnati il 10 settembre 1987 e sono stati ultimati il 18 dicembre 1989. Lo stato finale è stato approvato il 16 marzo del corrente anno.

Attualmente la progettazione e le opere per la ristrutturazione delle Terme di Pré-Saint-Didier si trovano pertanto nella situazione che segue.

Primo. Sono state eseguite e collaudate le opere di captazione in grotta e raccolta di tre fonti principali.

Secondo. Il progettista incaricato ha compiuto gli studi preliminari per le opere di canalizzazione, per le quali però esistono notevoli problemi tecnici:

a) il mantenimento del calore delle acque durante il tragitto;

b) il percorso della tubazione in sito franoso, con il torrente da attraversare, ed inoltre vi è da tenere conto del vincolo paesaggistico dell'intera zona;

c) il contenuto minerale delle acque, che, producendo notevole deposito di sostanze, impedisce un percorso delle acque che comporti risalite o sifoni. Per cercare di risolvere questi problemi tecnici, recentemente è stato contattato un gruppo di esperti francesi, i quali, dopo due visite nei mesi di marzo e di aprile del corrente anno, hanno presentato un'offerta di consulenza, che sarà ora vagliata da parte della Giunta regionale.

Terzo. Per la ristrutturazione e l'ampliamento dello stabilimento termale esiste già un progetto esecutivo, per il quale però non vi è ancora il definitivo benestare della Sovraintendenza ai beni culturali.

Quarto. L'impostazione del progetto si basa sulla concezione di uno stabilimento di ridotte dimensioni, ma con polivalenza di prestazioni termali. L'utilizzazione delle acque sarà cioè solo uno degli aspetti, perché accanto ad esso saranno previsti attività di fangoterapia, di idroterapia, ecc., abbinati (e questo è l'aspetto più saliente) a prestazioni di riabilitazione psicomotoria e di estetica.

Quinto. Per quanto riguarda la gestione è stata ipotizzata la concessione ad una società mista con la partecipazione di privati e di enti pubblici.

Confermo che è ancora irrisolta la questione della disponibilità delle aree occupate dall'azienda agricola sita a valle del costruendo stabilimento. Contiamo di giungere quanto prima ad una soluzione soddisfacente della questione, ma il problema non è comunque tale da provocare un inconveniente al procedere del piano per la riutilizzazione delle acque di Pré-Saint-Didier.

Non c’è nessuna contrarietà ad esaminare il progetto in sede di Commissione. Si tratta solo di concordare una data per la quale potremo far venire anche i tecnici che l'hanno redatto, così potranno illustrarlo ai Consiglieri Commissari.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Non posso dichiararmi soddisfatto della risposta dell'Assessore e della Giunta, perché non c'è nessun elemento di certezza per quanto riguarda i tempi e la stessa realizzazione delle opere. E' incredibile che a sei anni di distanza dalla decisione di realizzare questo intervento non ci siano ancora elementi di certezza per quanto riguarda le opere di adduzione delle acque fino allo stabilimento e non si sia ancora provveduto a definire la questione dell'utilizzo e della acquisizione delle aree, insomma, rispetto a questo problema, si sta procedendo con un ritmo inaccettabile.

Io rinnovo appunto la richiesta di un esame del progetto in sede di Commissione, in modo da poter in quella occasione verificare tutti gli altri aspetti del problema e vedere se sia possibile definire dei tempi entro i quali procedere a questo intervento, che, se si procede ancora di questo passo, rischia di non essere mai realizzato.