Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1251 del 23 maggio 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1251/IX - Dati sulla attuazione della legge regionale 65/1989 recante finanziamenti per attenuare gli effetti economici negativi della carenza di innevamento nella stagione invernale 1988/1989 (Interrogazione).

Presidente - Do lettura dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Chenuil:

INTERROGAZIONE

Ricordato che la legge regionale n. 65 dell’11 agosto 1989 prevedeva l’erogazione di contributi e finanziamenti a favore di alberghi, esercizi commerciali e società che gestiscono impianti a fune, al fine di attenuare gli effetti economici negativi della carenza di innevamento nel corso della stagione invernale 1988/1989;

Ritenuta opportuna una valutazione del grado di applicazione della legge;

i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista

interrogano

l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per conoscere:

1) il numero di imprese alberghiere e di società esercenti gli impianti a fune che hanno usufruito dei benefici previsti e l’ammontare del finanziamenti o contributi loro erogati;

2) il numero di imprese commerciali e dei servizi che hanno usufruito dei benefici previsti (in particolare del contributo in conto capitale) e l’ammontare di tali erogazioni;

3) il giudizio della Giunta regionale sull’efficacia della legge n. 65/1989.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (ADP) - Rispondo per quanto riguarda la parte limitata al commercio, facendo anzitutto una precisazione circa l’interrogazione stessa.

Nell’interrogazione si fa riferimento ad esercizi commerciali e questo potrebbe dare l’impressione che i possibili beneficiari fossero tutti gli esercizi commerciali colpiti dalla crisi. In effetti, a seguito di emendamenti approvati dal Consiglio regionale, il campo di azione è stato molto limitato e per quanto riguarda il settore commercio ci siamo riferiti esclusivamente al commercio al dettaglio di abbigliamento ed articoli sportivi, prima categoria, al noleggio di attrezzatura per sport invernali, seconda categoria, a bar e ristoranti funzionalmente connessi all’esercizio degli sport invernali, cioè servizi sulle piste.

Questo era il solo campo di applicazione di questa legge per quanto riguarda gli esercizi commerciali.

Ulteriori limitazioni venivano stabilite nei beneficiari potenziali, cioè nelle imprese che avessero iniziato l’attività solo negli anni 1987-88 e che avessero effettuato nell’ultimo triennio investimenti in misura superiore al 50% dell’esercizio. Quindi direi una limitazione molto forte per quanto riguarda gli interventi della legge cosiddetta "emergenza neve" per il settore commerciale.

Ciò premesso, gli interventi sono stati complessivamente in numero di 34. Rispetto ad ognuna delle tre categorie che ho nominato prima, quando parlerò di "commercio" mi riferirò al commercio al dettaglio di abbigliamento ed articoli sportivi, con "noleggio sci" al noleggio per sport invernali, e con "terza categoria" ai pubblici esercizi.

Allora, per quanto riguarda il settore "commercio", le operazioni di finanziamento sono state in numero di 11 per un totale di L. 259.147.000; per quanto riguarda invece i contributi per la stessa categoria, le operazioni sono state 4 per un importo complessivo di L. 15.259.000.

Quanto al settore "noleggio di sci", per i finanziamenti vi è stata una sola operazione per un totale di L. 53.376.000; quanto ai contributi, vi sono state 4 operazioni per un importo complessivo di L. 9.598.000.

Per la "terza categoria", pubblici esercizi con le caratteristiche che ho detto prima, per quanto riguarda i finanziamenti le operazioni sono state 4 per un totale di L. 250.937.000; per quanto riguarda i contributi, le operazioni sono state 10 per un totale di L. 39.800.000.

I dati complessivi sono i seguenti: per i finanziamenti, 16 operazioni per un totale di L. 563.460.000; per quanto concerne i contributi, 18 operazioni per un totale di L. 64.657.000.

Gli interventi sono stati, quindi, in totale 34; i comuni interessati sono stati 15 con il seguente numero di operazioni: 9 ad Ayas, 4 a Courmayeur, 4 a Valtournenche, 3 a Pila-Gressan, 3 a Gressoney-La-Trinité, 2 a Cogne, 1 a Antey-Saint-André, Etroubles, Gressoney-Saint-Jean, La Thuile, Ollomont, Pont-Saint- Martin, Saint-Oyen, Saint-Rhémy, Torgnon.

L’interrogazione chiede il giudizio della Giunta: tenuto conto della limitazione che la legge stessa prevedeva di intervento, è da darsi un giudizio positivo, considerato altresì tutti i limiti con cui la legge, a seguito degli emendamenti, è stata approvata da questo Consiglio.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - Rispondo per la rimanente parte riguardante gli esercizi alberghieri e le società esercenti gli impianti a fune.

Per quanto riguarda gli esercizi alberghieri, facciamo riferimento all’articolo 3 della legge che prevedeva due tipi di intervento, cioè uno in conto capitale e uno in conto interessi.

Per quanto riguarda l’articolo 3, commi 2 e 3, abbiamo avuto complessivamente 11 interventi, mentre per quanto riguarda il comma 1, punti a), b) e c), gli interventi sono stati complessivamente 12.

Per quanto riguarda l’articolo 2, gli impianti a fune, globalmente gli interventi sono stati 24, sia per la parte in conto capitale che per la parte in conto interessi.

Le procedure si sono svolte nel modo seguente: entro il mese di dicembre dovevano essere presentate tutte le domande, che sono state esaminate; le deliberazioni relative sono state assunte in data 16 febbraio ed approvate in data 9 marzo. Attualmente tutte le procedure successive sono in atto.

Mi associo a quanto ha già detto il collega Lanivi: tenuto conto di come è stata formulata la legge, il risultato finale mi pare globalmente valido e positivo.

Quanto alle cifre, per quanto riguarda le società esercenti gli impianti di risalita, abbiamo per la parte in conto capitale L. 3.256.000.000, per mutuo in conto interessi L. 4.678.000.000, per un totale di L. 7.934.000.000; per quanto riguarda invece gli alberghi, abbiamo per il comma 1 dell’articolo 3 L. 2.742.000.000 e per i commi 2 e 3 L. 345.400.000.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Volevamo avere un quadro e ringraziamo la Giunta per avercelo fornito.

Continuiamo a mantenere le perplessità, soprattutto per la parte che riguarda il commercio, sulla effettiva utilità di intervenire per coprire perdite che sono connesse al rischio di impresa. Tutto sommato mi pare che anche l’Assessore Lanivi abbia tenuto a sottolineare come poi sia stato limitato il numero delle imprese che hanno richiesto questo intervento.

Dall’insieme dei dati mi pare che sia risultata maggiore la richiesta per gli impianti e per gli alberghi che non per le altre attività, e quindi forse questa parte che era più collegata al rischio di impresa si poteva anche tralasciare, visto poi la limitazione che si è giunti a concretizzare negli aventi diritto.