Oggetto del Consiglio n. 1246 del 23 maggio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1246/IX - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Bich (Presidente del Consiglio) - Do lettura dell’attività degli organi del Consiglio dopo l’ultima adunanza del 9 maggio:
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 187, presentato dalla Giunta regionale in data 10 maggio 1990, "Norme per l’istituzione di aree naturali protette" (II e I Commissione)
Disegno di legge n. 188, presentato dalla Giunta regionale in data 10 maggio 1990, "Rifinanziamento della legge regionale 16 agosto 1982, n. 37 e successive modificazioni per la realizzazione dell’impianto di compattazione di cui all’articolo 22 della legge regionale 16 agosto 1982, n. 37" (II e I Commissione)
Disegno di legge n. 189, presentato dalla Giunta regionale in data 10 maggio 1990, "Proroga e rifinanziamento per l’esercizio 1990 della legge regionale 30 ottobre 1987, n. 87, come successivamente modificata dalla legge regionale 16 giugno 1988, n. 47 concernente interventi a favore di società minori che gestiscono impianti di risalita" (IV e I Commissione)
Disegno di legge n. 190, presentato dalla Giunta regionale in data 10 maggio 1990, "Rifinanziamento per l’esercizio 1990, della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10, come successivamente modificata, concernente la sottoscrizione di capitale azionario di società di funivie e seggiovie locali e di altre società aventi per fine iniziative di interesse turistico locale" (IV e I Commissione)
Disegno di legge n. 191, presentato dalla Giunta regionale in data 11 maggio 1990, "Rifinanziamento della legge regionale 19 febbraio 1987, n. 11 concernente la realizzazione di un centro occupazionale agricolo per portatori di handicap" (V e I Commissione)
Disegno di legge n. 192, presentato dalla Giunta regionale in data 11 maggio 1990, "Tutela delle piante monumentali" (II e I Commissione)
Disegno di legge n. 193, presentato dalla Giunta regionale in data 18 maggio 1990, "Rifinanziamento della legge regionale 12 agosto 1987, n. 70, concernente interventi regionali per la promozione e lo sviluppo del riordino fondiario" (I e IV Commissione)
Disegno di legge n. 194, presentato dalla Giunta regionale in data 21 maggio 1990, "Rifinanziamento per l’anno 1990 della legge regionale 11 agosto 1989, n. 65 concernente interventi straordinari di sostegno ai settori del turismo e del commercio" (IV e I Commissione)
Disegno di legge n. 195, presentato dalla Giunta regionale in data 22 maggio 1990, "Sottoscrizione di capitale azionario della Centrale Laitière S.p.A. d’Aoste".
Disegno di legge n.196, presentato dalla Giunta regionale in data 22 maggio 1990, "Rifinanziamento della legge regionale 22 dicembre 1987, n.106, concernente l’applicazione nella Valle d’Aosta del Regolamento (CEE) n.1401/86 del Consiglio del 6 maggio 1986 che costituisce un’azione comune per il miglioramento dell’agricoltura in alcune zone svantaggiate"
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n.162, "Autorizzazione alla accettazione di un diritto di superficie in Comune di Arvier"
Disegno di legge n.124, "Modificazioni alla legge regionale 28 novembre 1985, n. 73, concernente interventi finanziari atti a favorire il traffico commerciale all’autoporto di Pollein"
Disegno di legge n.160, "Reconduction jusqu’en 1992 de l’autorisation de dépense visée aux lois régionales n° 15 du 4 mai 1984 et n° 29 du 15 avril 1987, et augmentation de la dépense annuelle nécessaire à l’octroi d’une subvention pour le fonctionnement de la coopérative culturelle régionale "Université valdôtaine du troisième âge"
Disegno di legge n.161, "Reconduction jusqu’en 1992 de l’autorisation de dépense prévue par les lois régionales n° 46 du 10.06.1983 et n° 28 du 15.04.1987, et augmentation de la dépense annuelle nécessaire à l’octroi d’une subvention pour le fonctionnement de l’Institut historique de la Résis-tance en Vallée d’Aoste"
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 159, "Dispositions propres à encourager et à favoriser l’organisation du congrès international "Les rencontres de physique de la Vallée d’Aoste".
Riunioni
- Ufficio di Presidenza: 1
- I Commissione: 2
- II Commissione: 1
- V Commissione: 1
- Commissione speciale per le riforme istituzionali: 1
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ln relazione alla risoluzione approvata dal Consiglio nell’adunanza del 12 marzo u.s. in ordine alla limitazione delle concentrazioni editoriali e televisive e alla regolamentazione dell’emittenza radiotelevisiva, la Presidenza della Camera dei Deputati, con lettera in data 10 maggio 1990, ha comunicato di averne disposto la trasmissione alla competente commissione della Camera, perchè ne sia informata e ne tenga conto nel corso della sua attività.
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Si ricorda che oggi alle ore 15,30 si riunirà la Conferenza dei Capigruppo, per un incontro con il tecnico incaricato dello studio per la ristrutturazione dei locali dell’ex dogana in Piazza Manzetti, da assegnare ai Gruppi consiliari.
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Signori Consiglieri,
di fronte a questa assemblea mi sento in dovere di fare una riflessione riguardo ai tragici episodi che in questi giorni hanno travagliato lo Stato di Israele, episodi che allungano ulteriormente la dolorosa lista di vittime innocenti della violenza. Di fronte ai massacri perpetrati a nulla servono le dichiarazioni di sdegno e di sgomento, se non a fornire improduttive risposte moralistiche al conflitto in corso, che ha bisogno invece di precise e concrete risposte politiche.
E’ impossibile avviare un processo, o meglio un compromesso di pace, se permane il rifiuto al riconoscimento dei diritti legittimi del popolo palestinese ed alla sua identità nazionale, ed è quanto è previsto, anche se in modo sfumato, dal piano Baker, progetto contrastato e discusso, teso tuttavia a legittimare le aspirazioni del popolo palestinese.
Compito delle grandi potenze e delle società democratiche è, dunque, quello di evitare il rischio di una guerra aperta fra i due popoli, con tutti gli orrori che ne conseguirebbero, intervenendo con sempre maggiore determinazione e facendo prevalere le ragioni del dialogo sulle ambizioni e sulle contrapposizioni dei nazionalismi.
Lo Stato di Israele sta vivendo da mesi un pericoloso vuoto di potere, dove il riacutizzarsi degli odii reciproci e della progressione alla violenza sta alla base della difficoltà a riconoscere accanto ai propri i diritti degli altri.
Tutti noi siamo a conoscenza dei grandi dolori, delle grandi e secolari ingiustizie che si nascondono dietro le paure del popolo israeliano; è cronaca di questi giorni la follia antisemita culminata con il raccapricciante episodio di profanazione del cimitero ebraico a Carpentras in Francia, e questo fatto, unito a rigurgiti nazisti e xenofobi, non può che destare in noi orrore e indignazione, specie in un momento particolarmente delicato per le democrazie europee come quello attuale, teso al consolidamento dei grandi valori della pace, della libertà e della solidarietà.
Agli istinti di follia ancora radicati nel mondo civile si può e si deve rispondere soltanto e unicamente con la ragione e non con un’altra follia.
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Alla luce della speranza che si è accesa nel popolo rumeno, vittima da decenni dello stalinismo nazionale della famiglia Ceausescu, anche la Romania si sta avviando alla democrazia: con le libere elezioni di alcuni giorni fa pensiamo che questo processo sia inarrestabile e porti a buon fine, anche in quel travagliato luogo dell’Europa il processo di democratizzazione.
Rivolgo a nome del Consiglio gli auguri più cordiali al Vicepresidente Beneforti, che in questi giorni è diventato nonno.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) - Solo per protestare per quanto lei ha detto, che è altamente non condivisibile, perchè continuare a voler mettere sullo stesso piano uno stato democratico come Israele con delle forze oscure e incontrollabili che cercano di minare l’unico stato democratico presente nel Medioriente, è una mistificazione che non può essere sottaciuta e non può essere lasciata passare senza la mia protesta.
Signor Presidente, nei giorni scorsi lei ha avuto il merito - e gliene do atto - di avere inviato una protesta ferma ed anche corretta di fronte all’emergere di posizioni di antisemitismo violento e profanatore che si sono manifestate in uno Stato vicino al nostro, quindi mi aspettavo che oggi lei formalizzasse questa sua protesta nella presentazione di un ordine del giorno, che vedesse il nostro Consiglio, nella sua interezza, prendere posizione di fronte a questo pericolo. In altre città ci sono state delle manifestazioni di giovani ebrei e non ebrei di fronte al pericolo antisemita.
Lei non ha ritenuto di fare questo e ne prendo atto; non è obbligatorio per nessuno chiedere al Consiglio regionale della Valle d’Aosta di esprimersi contro l’antisemitismo emergente, ma di fronte a questo merito - di cui ben volentieri volevo darle atto - credo che il suo intervento di stamattina sia censurabile.
E’ censurabile perchè la violenza che è presente nello Stato di Israele, fomentata e voluta solo per destabilizzare delle istituzioni, e il clima difficile in cui Israele vive, circondato da forze ostili che vogliono minare la sua presenza in quel territorio, non sono assolutamente imputabili a quello che lei ha definito il vuoto di potere esistente in Israele. Fortuna vuole che in Israele ci sia uno Stato democratico con libere elezioni, dove il governo non viene nominato da uomini della provvidenza; fortuna vuole che Israele sia un regime pluripartitico dove nessuno ancora ha pensato di fare leggi liberticide per cancellare l’opposizione; fortuna vuole che ci siano delle forze democratiche che sanno non perdere il controllo anche di fronte ai pericoli di una situazione drammatica.
E’ inaccettabile quanto lei ha detto; considero inoltre molto grave il fatto che ancora una volta ci sia qualcuno che pensa di cancellare una situazione difficile, dovuta a condizioni storiche molto precise, dovuta cioè all’antisemitismo diffuso che nel mondo arabo arriva ad un livello di violenza diffusa, con delle affermazioni generiche.
Oggi pare che il Segretario della "cosa" abbia ipotizzato strani riconoscimenti per l’OLP; va ricordato che l’OLP ha nel suo statuto, all’articolo 2, la dichiarazione di voler distruggere lo Stato di Israele ed è sicuramente censurabile anche il fatto che la "cosa" faccia affermazioni così strane e campate per aria.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Il Gruppo comunista si associa alle parole del Presidente del Consiglio nella condanna del clima che ha portato alla messa al muro di sette-otto palestinesi e alla successiva repressione violenta condotta dall’esercito israeliano nei territori occupati.
Ancor più preoccupante però, rispetto a questi che sono episodi rivelatori, è la mancanza di volontà di pace che è avvertibile da lungo tempo nella politica israeliana. Si sta sempre più rivelando come determinante una incapacità politica di uscire da una situazione che ormai è diventata intollerabile.
E’ necessario per tutti i paesi rafforzare le iniziative che portino alla pace.
C’è negli indirizzi politici dei governi israeliani una sorta di bellicismo, una pretesa di mantenere con la forza popolazioni numerose a cui non viene data nessuna prospettiva; c’è un disconoscimento dell’esistenza del popolo palestinese; c’è la ricerca di cause oscure a quello che invece è un movimento per la conquista di uno stato, per la conquista di una terra, per la conquista di un ruolo fra i popoli del mondo.
L’Intifada sta durando da trenta mesi: ci sono stati 700 morti fra i Palestinesi; è un movimento non violento, non armato, che si limita al lancio di pietre; è un movimento che richiede un riconoscimento politico. A questo si risponde continuando testardamente in una politica di colonizzazione dei territori occupati, utilizzando anche gli spostamenti di profughi che provengono dai paesi dell’Est.
Crediamo che questa situazione non possa durare, che sia diventata insopportabile per gli stessi cittadini israeliani; diventano sempre più numerosi anche in Israele i movimenti che si pronunciano per la pace. Ricordo l’ultima manifestazione di questi giorni di duecentomila persone, israeliane e palestinesi, che hanno manifestato per la pace. Non è pensabile che in una fase storica come l’attuale, fase in cui sono crollati i muri che separavano l’Est dall’Ovest, fase in cui in paesi interi si è conquistata una nuova forma di democrazia, soltanto nel Medioriente non si possa raggiungere la pace.
Si è fatta la pace fra Iran e Irak, si è trovata una soluzione per il Vietnam, si è trovata una soluzione per l’Afganistan: non è pensabile che soltanto per il Medioriente le cose debbano continuare all’infinito in questo modo.
Quindi l’impegno del Partito comunista, l’impegno della "cosa" (per chi la vuole chiamare così) è quello di lavorare per la pace; l’impegno è quello di chiamare ad un pronunciamento tutti i paesi del mondo, di chiedere l’intervento delle Nazioni Unite.
Credo sia doveroso fare una ulteriore affermazione: è stato unanime in tutti i paesi europei il pronunciamento di condanna per gli atti sconsiderati di antisemitismo che sono avvenuti nelle settimane scorse. Ebbene, le comunità israelitiche europee che sono state oggetto di solidarietà, credo debbano fare anch’esse la loro parte per contribuire al superamento di una situazione che è insostenibile, per contribuire alla soluzione politica senza la quale non si potranno ottenere risultati.
Israele è un paese che può avere la sicurezza solo con la pace; in quei territori ci sono spazi per due popoli, per due Stati che possono convivere nella reciproca sicurezza. Questo è l’obiettivo che devono avere tutte le forze politiche democratiche e tutti i paesi desiderosi di pace di questo pianeta.
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