Oggetto del Consiglio n. 1245 del 9 maggio 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1245/IX - CONTATTI CON LA MUNICIPALITA' DI CHAMONIX SUL TRAFFICO ATTRAVERSO IL TUNNEL DEL MONTE BIANCO E SULLA PROPOSTA DI RADDOPPIO DEL TUNNEL. (Reiezione di mozione)
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di mozione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 43 dell'ordine del giorno.
MOZIONE
I giornali francesi hanno, nelle scorse settimane, riferito con notevole rilievo della decisione del Consiglio municipale di Chamonix di respingere nettamente la proposta di un raddoppio del tunnel del Monte Bianco formulate dal Direttore delle Strade del Ministero francese dei trasporti.
"Nous avons voulu prendre date en refusant toute solution qui aggraverait les nuisances. La qualité de vie des populations et l'avenir touristique d'un site mondialement réputé ne peuvent être mis en péril par des considérations économiques à course vue", così ha dichiarato a "Le Monde" (15-16 avril 1990) il Sindaco di Chamonix, Michel Charlet.
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, condividendo le preoccupazioni del Consiglio municipale di Chamonix e ritenendo necessaria un'azione coordinata per evitare il raddoppio del tunnel del Mante Bianco,
DELIBERA
di incaricare la II Commissione consiliare permanente di richiedere un incontro, da realizzarsi direttamente a Chamonix, con il Sindaco della città savoiarda sulla questione del traffico attraverso il tunnel del Monte Bianco e sull'atteggiamento relativo alla proposta di raddoppio del tunnel stesso.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà
RICCARAND (VA):Questa mozione affronta un problema che è già stato più volte al centro dell'attenzione di questo Consiglio, cioè l'ipotesi di un raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco. Tale ipotesi, che finora è sembrata piuttosto aleatoria e senza scadenze ben definite, si sta invece dimostrando come una prospettiva concreta, accompagnata da una progettazione ormai avviata, tant'è vero che specie sul versante francese gli enti locali sono già stati investiti della questione.
In particolare, come ha riferito la stampa francese - mi riferisco ad un articolo comparso lunedì 16 aprile su "Le Monde", ma dell'argomento hanno parlato anche altri quotidiani francesi -, il Consiglio municipale di Chamonix ha espresso una posizione nettamente contraria ad un progetto di raddoppio del tunnel del Monte Bianco, nel senso che con una deliberazione ha respinto nel modo più categorico tale ipotesi, che aggraverebbe le condizioni di vita e di inquinamento già patite dalla Valle di Chamonix.
Siccome questa presa di posizione del Consiglio municipale di Chamonix, ribadita poi dallo stesso Sindaco di Chamonix, Michel Charlet, a diversi giornali, ha una rilevanza notevole rispetto al futuro di questo progetto, e siccome si tratta di una posizione che ci riguarda direttamente, noi proponiamo che venga realizzato un incontro col Sindaco di Chamonix o, meglio ancora, con la Giunta municipale o comunque col Consiglio municipale di Chamonix, in modo da fare congiuntamente una verifica sulle loro preoccupazioni ed intenzioni, rispetto al comune problema del traffico automobilistico - ma soprattutto di quello dei TIR, che costituisce, specie per loro, ed in prospettiva anche per noi, un problema sempre più grave e di difficile soluzione - e conoscere le alternative possibili ad un nuovo tunnel stradale sotto il Monte Bianco.
La richiesta contenuta nella mozione, quindi, è molto semplice: si tratta di promuovere e sollecitare un incontro con il Consiglio municipale di Chamonix ed in particolare con il Sindaco, per mettere sul tappeto l'ipotesi di un raddoppio del tunnel del Monte Bianco e l'atteggiamento che si vuole assumere rispetto a tale ipotesi.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Noi siamo d'accordo con questa mozione, perché alcuni mesi fa avevamo presentato una mozione con la quale si chiedeva a questo Consiglio di pronunciarsi contro il raddoppio del tunnel del Monte Bianco. Allora ci era stato risposto che si trattava di una pura ipotesi che non era ancora formulata e che quando fosse stata formulata si sarebbe assunto qualche orientamento
Mi pare che quell'ipotesi trovi oggi qualche elemento di concretezza, se è vero che il Direttore delle strade del Ministero francese dei trasporti ha formulato una proposta di questo tipo. Ci sembra quindi opportuno conoscere meglio la cosa e, visto che il Consiglio comunale di Chamonix si è pronunciato, può risultare utile l'incontro della II Commissione con quel Consiglio comunale per capire meglio quali siano le effettive intenzioni d'Oltralpe.
A noi sembra che l'ipotesi del raddoppio del tunnel del Monte Bianco debba essere negate nel modo più assoluto, perché esistono dei problemi di inquinamento, che sicuramente raggiungerebbero dei livelli molto gravi per la nostra regione. Ci sembra quindi che la cosa migliore da fare sia quella di muoverci per tempo, perché il non occuparcene potrebbe poi costringerci a confrontarci con dei fatti compiuti.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Comme l'a rappelé M. Mafrica, on avait discuté du problème du deuxième tunnel sous le Mont-Blanc à l'occasion de cette précédente motion. En effet je dois dire que jusqu'à présent il n'y a pas eu de la part des responsables du tunnel un engagement, une prise de position face à ce sujet. Seulement au moment de certaines rencontres (pour ce que je sais) surtout avec les Français, il y avait eu cette proposition d'entente de mettre à l'étude ce problème. Or je crois que de là à dire qu'on se posera le problème du doublement du tunnel avec des temps concrets, il y a une certaine différence.
Je crois que Chamonix a toute la possibilité d'évaluer et de prendre position, c'est une municipalité. La même chose pourrait faire Courmayeur, mais je ne crois pas que ce soit la Haute-Savoie qui a pris position. Ici on parle du Conseil régional qui devrait contacter une commune, qui a pris position face à une hypothèse de problème. Je crois que comme procédure c'est un peu drôle.
De ma part je crois qu'on pourrait contacter le Syndic pour savoir quelle est son attitude, mais il l'a déjà déclarée et c'est l'attitude de cette communauté locale.
On peut contacter la société du tunnel pour savoir quelles sont ses intentions, si l'on veut que, soit la municipalité de Courmayeur, soit le Conseil régional fassent quelque chose de concret; au moins on pourra s'exprimer dans une étude: on est d'accord ou contraire? De quelle façon est conçu le doublement du tunnel? il signifie augmenter la circulation...?
Je crois que le doute principal, qui est au centre des préoccupations de M. Riccarand, est qu'un autre tunnel signifie augmenter le trafic, quoique le problème, comme d'habitude, puisse être vu sous des points de vue différents.
Je crois qu'on pourrait faciliter la circulation ou mieux encore prévoir qu'il y ait une circulation différente, par exemple, un sens unique, comme quelqu'un l'avait envisagé, dans les deux tunnels: un tunnel pour l'allée et un tunnel pour le retour; ou bien toute une série de garanties. Je crois que si on va examiner le projet du tunnel de la Manche, par exemple, on pourra voir qu'on a prévu les deux tunnels, justement pour des raisons de sûreté.
Vingt-cinq ans se sont écoulés depuis la première partie des travaux, d'après que le tunnel a été inauguré. Il y a toute une série de problèmes et tâcher de les résoudre ne signifie pas augmenter le trafic; ça je veux le dire très tranquillement.
Mais au-delà de différentes hypothèses, je crois que ce n'est pas là l'unique problème. Je crois qu'on ne peut pas accepter cette délibération, tout en étant disponibles à prendre des contacts et à renseigner le Conseil sur tout un état de choses, face à une prise de position de la société du tunnel, qui est la partie intéressée à ce projet, car la procédure est pour le moins un peu drôle.
Alors de notre part, si on veut modifier la motion afin d'exprimer un avis, on peut prendre des contacts et reinsegner le Conseil sur l'état des choses et s'il y a un avant-projet (car il n'existe pas de projet) qui soit présenté, afin que le Conseil puisse en prendre acte. Alors, à ce point-là, je crois que le Conseil pourra prendre une décision, mais sans cette procédure il est inutile de discuter.
Si la motion reste telle qu'elle a été présentée, on s'abstiendra pour les raisons que je viens de dire et non pas pour le mérite, car je crois qu'il faut prendre position après avoir examiné au moins une hypothèse de solution, sinon on risque de dire oui ou non sans rien connaître.
Je crois qu'on risque d'être pour le moins un peu exagérés, sans entrer dans le mérite, car je crois que c'est inutile de reprendre tout le discours sur le trafic des poids lourds, parce qu'on a déjà discuté, et on a déjà dit à maintes reprises qu'on est contraires à l'augmentation et que, s'il y a des solutions alternatives, on est les premiers à les épouser.
Je crois que le discours est bien différent. Il s'agit d'avoir une logique dans l'entente et surtout dans les contacts. La procédure normale est d'avoir un contact entre régions. Notre région peut prendre contact avec la Haute-Savoie pour savoir quelle est son idée face à cette proposition. Les municipalités peuvent avoir des contacts entre elles.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Io credo che le obiezioni del Presidente della Giunta a questa mozione, che io presumo egli faccia a nome della maggioranza, non siano assolutamente accettabili. Non capisco per quale motivo la II Commissione del Consiglio regionale non possa incontrare il Sindaco di Chamonix per discutere ed affrontare questo problema.
Non sono certamente io a dover insegnare al Presidente della Giunta che la realtà istituzionale francese è diverse dalla nostra, nel senso che non esiste un Consiglio regionale dell'Alta Savoia, perché...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... Dal punto di vista amministrativo esiste la Regione Rhône-Alpes, mentre l'Alta-Savoia è solo un dipartimento che non ha nessun potere amministrativo. Ecco allora che in questo caso il nostro interlocutore è chiaramente il Consiglio municipale di Chamonix, che, non a caso, si è espresso appunto come tale in materia. Non capisco, quindi, che difficoltà ci siano.
Noi non chiediamo che ci sia un'iniziativa dell'Esecutivo, anche perché noi pensiamo che la Giunta per conto suo abbia già dei contatti. Noi vogliamo che sia un organo del Consiglio a poter avere dei contatti e fare delle verifiche, se le ritiene opportune, con la società del tunnel del Monte Bianco, ma soprattutto con il Consiglio municipale di Chamonix, che ha assunto una presa di posizione ufficiale. Evidentemente, non è che il Sindaco o quel Consiglio si siano svegliati una mattina ed abbiano deciso di pronunciarsi in merito al possibile raddoppio del tunnel; sicuramente, invece, questa loro decisione sarà scaturita da una serie di preoccupazioni. E' importante, quindi, per noi sapere quali sono queste preoccupazioni, da che cosa derivano e quali sono le loro proposte, che sicuramente ci sono.
Io credo che tutte le volte che si affronta questo problema si cerchi di scantonare onde evitare di andare anche solo a vedere quello che succede, perché non si deve assolutamente parlare di questo problema e che, se ne si debba parlare, si deve comunque delegare la Giunta a trattare questo argomento.
Io ritengo, invece, che questo problema riguardi tutto il Consiglio ed i suoi organi, e che la sede in cui questo dibattito e queste informazioni debbono passare sia anzitutto quella delle commissioni consiliari.
Mantengo, quindi, questa proposta di mozione, perché ritengo che questa iniziativa debba essere intrapresa dalla II Commissione, su mandato dell'intero Consiglio, per poi riferirne allo stesso. Se questa proposta non verrà accettata, ogni gruppo cercherà di assumere i propri contatti come meglio potrà, ma dico subito che questo mi sembrerebbe un modo per non voler affrontare i problemi e non voler neanche conoscere quello che sta succedendo intorno a noi.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Seulement pour dire que je refuse l'interprétation donnée par M. Riccarand. Ce n'est pas dans ce sens que doit être lue la réponse que j'ai donnée et qu'il faut interpréter l'abstention. Au contraire, je crois avoir répété qu'on est disponibles à envisager toutes les possibilités d'avoir les documents nécessaires pour faire comprendre au Conseil quelle est l'intention, soit de la société du Mont-Blanc, soit des autres réalités. A ce point-là, on pourra faire un débat et discuter sur la possibilité concrète et réelle d'intervenir ou non. Voilà le sens de cette abstention.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Noi votiamo a favore di questa mozione per il suo significato politico.
Riteniamo comunque che la Giunta possa avviare tutte le iniziative che riterrà opportune, anzi sarà utile che, dopo averle prese, le presenti all'attenzione del Consiglio.
Riteniamo però che, al di là di questa votazione, altrettanto possa fare ed in maniera autonoma la II Commissione.
In questo senso, quindi, ci rivolgiamo al Presidente della II Commissione consiliare permanente.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 5
Favorevoli: 5
Astenuti: 19 (Agnesod, Aloisi, Andrione, Beneforti, Gremmo, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Marcoz, Martin, Mostacchi, Pascale, Perrin, Ricco, Rollandin, Rusci, Trione, Vallet e Viérin)
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE:A questo punto, essendo esauriti gli argomenti all'ordine del giorno, terminano i lavori del Consiglio. I signori Consiglieri saranno convocati a domicilio.
Ricordo che l'Ufficio di Presidenza è convocato immediatamente.
Buona sera a tutti.
La seduta è tolta
