Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 1234 del 9 maggio 1990 - Resoconto

OBJET N° 1234/IX - PROJET DE LOI REGIONALE: "AUGMENTATION DU FINANCEMENT ANNUEL DE LA LOI REGIONALE N° 79 DU 9 DECEMBRE 1981, INTEGREE, CONCERNANT L'OCTROI DE SUBVENTIONS AUX ASSOCIATIONS CULTURELLES VALDOTAINES".

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viérin; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):Nous demandons au Conseil de bien vouloir augmenter le financement annuel, prévu par la loi régionale de décembre 1981, pour les associations culturelles valdôtaines et de porter, donc, le montant de ces subventions de 260 millions à 300 millions de lires.

Nous vous proposons aussi une nouvelle répartition de ces contributions, qui a été concertée avec les responsables des dites associations, et qui prévoit deux clefs de répartition, l'une pour un tiers, d'un montant égal pour toutes les associations, l'autre qui couvre les restants deux tiers et qui est attribuée en fonction des dépenses et de l'activité de ces mêmes associations.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Questo disegno di legge si occupa in parte della questione delle minoranze linguistiche, perché uno dei contributi va anche ad una associazione francoprovenzale. Ciò mi spinge casualmente a fare una riflessione ad alta voce, che attiene alla situazione dei francoprovenzali non della regione Valle d'Aosta, ma della regione Piemonte e con ciò motivo il mio voto favorevole.

Qualcuno - tanto per non fare nomi, si tratta dell'Union Valdôtaine ergendosi a paladino dei francoprovenzali del Piemonte, ha presentato una lista alle elezioni provinciali di Torino, ma pare che questa lista non abbia ottenuto neanche lo 0,2% dei voti.

Io mi compiaccio che alla Provincia di Torino l'Union Valdôtaine abbia avuto lo 0,2% dei voti, perché, sciaguratamente, questa lista è andata a creare comunque dei problemi ai veri movimenti autonomisti della regione Piemonte.

La riflessione che faccio ad alta voce è questa: fino a che si vogliono aiutare le minoranze linguistiche con contributi seri e con un lavoro serio si può sicuramente contare sul mio voto favorevole e sulla mia approvazione. Quando invece, per andare a raccattare i tremila voti di quelli che si sono confusi o sbagliati, pari allo 0,2% dei votanti, si va ad indebolire il lavoro che i movimenti autonomisti portano avanti seriamente e non da oggi in altre regioni, anche in difesa dei francoprovenzali ed anche in difesa delle minoranze linguistiche, credo che si faccia uno sbaglio.

Quanto sopra vale per motivare con grande pacatezza il mio voto favorevole e per richiamare benevolmente i colleghi sull'importanza di non andare ad intraprendere iniziative politiche che possono essere controproducenti, perché purtroppo la lista dell'Union Valdôtaine, che pretendeva di difendere i francoprovenzali, potrebbe creare problemi alla comunità francoprovenzale del Piemonte. Dio non voglia, ma se essa venisse strumentalizzata dai nemici delle minoranze linguistiche come censimento dei francoprovenzali e degli occitani del Piemonte, qualcuno potrebbe dire: "Ma, visto che i francoprovenzali e gli occitani sono solo tremila, non diamo più niente". Si è trattato, quindi, di un errore politico non indifferente.

Fortuna vuole - ma lo sapete meglio di me - che i veri autonomisti, anche alla Provincia di Torino ed alla Regione Piemonte, hanno avuto una loro rappresentanza. Fortuna vuole ancora che nel Consiglio regionale del Piemonte - credo che ciò faccia piacere ai colleghi - la Valle d'Aosta ha una voce in più, perché una cittadina di Pollein, quindi una Valdostana, rappresenta gli autonomisti al Consiglio regionale del Piemonte.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Questa legge ha in effetti lo scopo di tutelare le minoranze linguistiche e le associazioni culturali. Credo però che tutto ciò poco abbia a che vedere con il fiorire ed il dilagare in tutto il Paese di leghe, leghine e leghette, che stanno prendendo voti e con ciò dimostrano semplicemente la necessità di una grande riforma della politica nel nostro Paese e la scarsa fiducia di larga parte della popolazione nel modo in cui esso viene governato, ma non portando certamente alcun contributo alla soluzione dei problemi di un paese che si avvia ad entrare nell'Europa.

Credo che i risultati elettorali potranno forse rallegrare qualche esponente che, furbescamente e sull'onda di un malumore diffuso, riesce ad inventarsi una formazione che prende anche dei voti, ma non penso che possano rallegrare chi si occupa seriamente di politica e che, in questa frana del sistema democratico italiano, vede dei grandi pericoli per l'avvenire...

(...Interruzione del Consigliere Gremmo...)

PRESIDENTE:Per favore! Stiamo andando fuori dal seminato, perché erano in corso le dichiarazioni di voto relative all'articolo 1 della legge. Vi pregherei, quindi, di rientrare in quell'ambito.

MAFRICA (PCI):Termino il mio intervento con la seguente osservazione: in questa regione, in cui comunque e per fortuna esiste un movimento autonomista che ha una sua storia e non leghe o alleanze lombarde, che poi riescono a prendere anche voti nel Meridione, che è l'oggetto del loro discredito, il processo è avvenuto al contrario e, invece di fenomeni di dispersione, si sono avuti fenomeni di concentrazione. E' così possibile che nel futuro Consiglio regionale della Valle d'Aosta, qualcuno, che ingannevolmente è riuscito ad entrarci imitando simboli altrui, possa non trovarvi più posto..

(...Interruzione del Consigliere Gremmo...)

MAFRICA (PCI):Il PCI ha il 24% dei voti!

(...Interruzione del Consigliere Gremmo...)

PRESIDENTE:Signori Consiglieri, per favore!

Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viérin; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):Nous prenons acte de l'avis favorable exprimé par le Conseiller Gremmo sur ce projet de loi. Néanmoins, je pense que nous devons faire quelques précisions par rapport à ses déclarations.

Avant tout, il me semble qu'il ne faut pas confondre des associations culturelles, qui ont des buts et des finalités particuliers, avec un rayonnement d'action qui va au delà et se pose dans des secteurs et dans un domaine différents par rapport aux engagements et aux finalités des partis et mouvements politiques et que donc il ne faut pas confondre en assimilant l'activité des uns avec celles des autres.

Deuxième chose. Je ne pense pas que l'on puisse prendre comme données, appelons-les scientifiques, les résultats d'une compétition électorale et imaginer que ces données puissent servir comme recensement pour un groupe linguistique ou un autre. Je ne pense pas qu'il y ait une identification si poussée, comme M. Gremmo semble le craindre.

Ensuite, je voudrais également me méfier de certaines affirmations, qui prétendent diviser le vrai du faux. Je pense qu'il s'agit d'un thème discutable et qu'il est facile, de la part de quelqu'un, dire, simplement sur la base d'une déclaration de principe: "Je suis dans le vrai et ce sont les autres qui sont dans le faux". Mais surtout, je me permets de souligner le fait que venir ici et mettre en discussion certains accords de collaboration et de solidarité qui ont été stipulés entre des mouvements et des forces politiques qui poursuivent des buts et des finalités analogues, en disant qu'il s'agit d'une intervention dans les affaires internes d'une autre région, constitue un comportement en contradiction avec les actions et les activités que M. Gremmo a effectuées pendant ces années.

PRESIDENTE:Passiamo ora all'esame dell'articolato.

Do lettura dell'articolo 1.

Article 1

(Objet)

1. A compter du 1er janvier 1990, le financement annuel destiné aux Associations culturelles valdôtaines et prévu à l'article 2 de la loi régionale n° 79 du 9 décembre 1981, modifiée et intégrée par les lois régionales n° 31 du 15 juillet 1982, n° 57 du 22 novembre 1984 et n° 30 du 15 avril 1987 est élevé à 300.000.000 de lires.

2. Cette somme est à répartir, aux termes de la loi régionale n° 79 du 9 décembre 1981 et avec les modalités visées aux articles 3 et 4 de cette même loi entre les associations désignées à l'annexe A de la présente loi et dans la proportion indiquée.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 2.

Article 2

(Dispositions financières)

1. L'augmentation de la dépense dérivant de l'application de la présente loi, estimée à £. 40.000.000 par an, à compter du 1er janvier 1990, grèvera le chapitre 46260 (Subventions annuelles pour le financement des Associations culturelles) de la partie Dépenses du budget de la Région pour l'année 1990 et les chapitres correspondants des budgets des exercices à venir.

2. La dépense visée à l'alinéa précédent est couverte, pour l'année 1990, par le prélèvement de la somme de £. 40.000.000 du chapitre 50000 fonds global pour le financement de dépenses pour l'accomplissement de fonctions ordinaires - dépenses courantes à valoir sur la dotation spéciale prévue à l'annexe n° 8 du budget de la Région pour l'année 1990; pour les années 1991 et 1992, par l'utilisation de £. 80.000.000 des ressources disponibles relatives au programme 2.2.4.08 "activités culturelles et scientifiques" du budget pluriannuel de la Région 1990/92.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo

Article 3

(Rectifications du budget)

1. Le budget de la Région pour l'année 1990 fait l'objet des rectifications suivantes:

Dépenses

Diminution:

Chap. 50000 Fonds global pour le financement de dépenses pour l'accomplissement de fonctions ordinaires (dépenses courantes)

£. 40.000.000

Augmentation:

Chap. 46260 Subventions annuelles pour le financement des associations culturelles L.R. n° 79 du 9 décembre 1981

L.R. n° 31 du 15 juillet 1981

L.R. n° 57 du 22 novembre 1984

L.R. n° 30 du 15 avril 1987

L.R. n° du

£. 40.000.000

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Do lettura dell'articolo 4.

Article 4

(Déclaration d'urgence)

1. La présente loi est déclarée urgente aux termes de l'article 31 du Statut Spécial et entrera en vigueur le jour suivant celui de sa publication au Bulletin Officiel de la Région.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 27

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Do lettura dell'allegato A.

Annexe A

1) Académie de Saint-Anselme

£. 26.900.000

2) Association Valdôtaine des Archives Sonores

£. 22.000.000

3) Association "Walser Augusta" d'Issime

£. 21.900.000

4) Centre d 'Etudes franco-provençales "René Willien"

£. 34.900.000

5) Centre d 'Etudes et de Culture Walser de la Vallée d'Aoste

£. 33.900.000

6) Comité des Traditions Valdôtaines

£. 37.900.000

7) Equipe d'Action Culturelle

£. 16.900.000

8) Fédération du théâtre populaire

£. 23.900.000

9) Institut valdôtain de la culture

£. 26.900.000

10) Société de la flore valdôtaine

£. 26.900.000

11) Société valdôtaine de préhistoire et d'archéologie

£. 27.900.000

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'allegato A testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Vorrei motivare il mio voto favorevole.

Finché l'Assessore si occupa di minoranze linguistiche, gli ho sempre dato atto di avere perfettamente ragione; non voglio però che ci siano equivoci.

Io non ho detto che il voto per la lista dell'Union Valdôtaine a Torino implica in modo consequenziale il fatto che qualcuno lo possa considerare come un censimento delle minoranze linguistiche.

Chi si occupa, sia pure in minima parte, di minoranze linguistiche sa da tempo che i nemici dell'autonomia prendono ogni pretesto per cercare di indebolire il discorso delle minoranze linguistiche, tant'è che la questione del censimento, per valutare la consistenza delle minoranze, viene spesso utilizzata proprio per negare i diritti delle minoranze.

La mia preoccupazione era quella di evitare che qualcuno prendesse a pretesto i due o tremila voti che l'Union Valdôtaine ha preso in Piemonte per dire: "La consistenza delle minoranze linguistiche del Piemonte è pari a duemila voti".

Per il resto io so benissimo distinguere tra le associazioni culturali (ragione per cui io voto a favore di questa legge) e le associazioni intese come partiti politici, che, come gli occitani o gli occitanisti, alla Provincia di Torino sono alleati dell'Union Valdôtaine, mentre alla Provincia di Cuneo sono alleati dei Verdi. Questo ovviamente è un problema che non riguarda me, ma gli occitanisti, i Verdi e l'Union Valdôtaine.

Detto questo, mi stupisce molto l'intervento del collega Mafrica, che sembra aver dimenticato che a suo tempo il discorso delle minoranze linguistiche sembrava aver interessato anche il Partito comunista. Da tempo il PCI fa finta di essere a favore delle minoranze linguistiche.

Il suo intervento sul pericolo di disgregazione della democrazia lascia il tempo che trova. il problema non è quello di avere una democrazia disgregata, ma è che il sistema dei partiti, o meglio certi sistemi di rappresentanza, sta andando in crisi. Qual è la mia speranza, collega Mafrica? La mia speranza è che l'Union Valdôtaine, gli ADP...

Abbia pazienza: lei ha parlato di un solo movimento autonomista - gli ADP non hanno bisogno di essere difesi da me - ma in Valle d'Aosta c'è più di un movimento autonomista. Tra l'altro, lei sa molto meglio di me che c'è anche il movimento degli Ethnistes Valdôtains, i quali per una buona metà dell'ultimo numero del loro giornale spiegavano come bisognava votare nei vari comuni le liste del PCI. Basta leggere il loro giornale per capire che in alcuni posti votavano l'Union Valdôtaine ed in altri il PCI, per cui lei sa che la rappresentatività degli autonomisti, se non altro giornalistica, qui in Valle d'Aosta è piuttosto numerosa.

Questo vale anche per dire al collega Assessore Viérin che io non sono il Padreterno e che quindi non ho la pretesa di distinguere tra i veri ed i falsi autonomisti, ma questo non è importante. Io ho solo fatto un altro ragionamento per precisare che, secondo me, il vero autonomismo non è un problema territoriale, ma è un problema di alterità rispetto al sistema dei partiti che è entrato in crisi. Cioè: se un movimento autonomista è altro rispetto ai partiti, solo allora è un movimento vero e serio, che fa la sua battaglia; se invece un movimento autonomista qualche volta ed in qualche maniera è subalterno ai partiti non è un vero movimento autonomista. Questo è il ragionamento.

Torno a dire, quindi, che mi sembra giusto sostenere che la Valle d'Aosta, in tema di minoranze linguistiche, sia sempre stata corretta e all'avanguardia, tant'è che uno dei meriti ascrivibili al Governo valdostano è appunto quello d'aver sempre dato il giusto peso alla questione delle minoranze linguistiche. Dire, invece, che le minoranze linguistiche sono o erano effettivamente rappresentate dalla coalizione elettorale che voi avete fatto per le elezioni del Parlamento europeo, mi sembra per lo meno riduttivo, non fosse altro perché gli elettori non sono di questo avviso. Non mi riferisco al Piemonte, perché in Sardegna, dove il Partito sardo d'azione, vostro alleato, era ed è subalterno al PCI, è giustamente regredito, appunto come il PCI.

PRESIDENTE:Raccomando ai Consiglieri di restare nell'ambito del contenuto della legge.

Ha chiesto la parola per dichiarazioni di voto il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Il disegno di legge concerne la tutela delle associazioni culturali e quindi la tutela delle minoranze linguistiche.

La confusione voluta dal Consigliere Gremmo, tra movimenti autonomisti che hanno una storia e un passato legati a reali particolarità linguistiche ed il sorgere invece un po' in tutto il Paese di gruppi variamente denominati, penso che non abbia alcuna scientificità o affinità, ma solo uno scarso senso politico. E' vero invece che questo risultato elettorale pone a tutti i partiti, e principalmente a quelli di governo, il problema di una riforma del sistema elettorale e del sistema politico italiano.

Il PCI ha già messo in atto questo processo e laddove l'ha portato avanti con maggiore coerenza, come nella nostra regione e nella città di Aosta, ha avuto dei risultati soddisfacenti. Credo inoltre che non sia ancora giunto il momento in cui molti avversari politici si potranno rallegrare del crollo del PCI. Ad ogni elezione c'è il crollo del PCI, ma un crollo che si ripete anno dopo anno non mi sembra proprio un crollo. Quando il PCI cala dal 30% al 24% si parla subito di crollo, quando il PLI scende dal 3% al 2,4%, perdendo la stessa percentuale di voti, si parla di piccola flessione. Questo è certo un modo un po' curioso di intendere la forza e la consistenza elettorale.

Io sono invece anche abbastanza soddisfatto del risultato nazionale, perché, dopo tutti i fatti accaduti nell'anno precedente, riuscire a mantenere il consenso di un Italiano su quattro, in una fase in cui non si è ancora portato a conclusione il processo di rinnovamento, in una fase in cui c'è una dispersione fortissima verso leghe, movimenti di cacciatori e partitini di pensionati, rimanere nove punti al di sopra...

(...Interruzione...)

... del PSI, che sembra abbia avuto una grande vittoria, e qualche punto al di sotto della DC, per me non è affatto un risultato insoddisfacente.

Voteremo a favore di questa legge.

PRESIDENTE:Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, pongo ai voti il disegno di legge nel suo complesso.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità