Oggetto del Consiglio n. 1183 del 18 aprile 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1183/IX - Individuazione di alloggi nel Comune di Aosta ai sensi del terzo comma dell’articolo 1 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15.
Presidente - Do lettura del testo della delibe-razione:
IL CONSIGLIO
delibera
1°) di individuare, ai sensi del comma 3° dell’articolo 1 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15 nell’ambito del complesso denominato "Quartiere Case Cogne di Aosta" i seguenti 21 alloggi:
-alloggio n. 735 Via M. Cervino 8 - piano 5° - 3C+K+Serv.- mq. 70
- alloggio n. 736 Via M. Cervino 8 - piano 5° - 3C+K+Serv,- mq. 70
-alloggio n. 619/A Via M. Cervino 2 - piano 5° - 2C+K+Serv.- mq. 51
- alloggio n. 630/A Via Vuillerminaz 5 - piano 5° - 2C+K+Serv.- mq. 54
- alloggio n. 685 Via Vuillerminaz 11 - piano T - 2C+K+Serv.- mq. 53
- alloggio n. 621 Via Vuillerminaz 5 - piano T - 2C+KtServ.- mq. 50
-alloggio n. 251 Via Salimbeni 18/5 - piano 4° - 2C+K+Serv.- mq. 62
- alloggio n. 071 Via Lexert 6/4 - piano 3° - 2C+K+Serv.- mq. 56
- alloggio n. 289 Via Elter 17/7 - piano 2° - 1C+K+Serv.- mq. 44
- alloggio n. 232 Via Salimbeni 18/5 - piano = - 1C+K+Serv.- mq. 46
- alloggio n. 123 Via Salimbeni 9/9 - p:ano R - 1C+K+Serv.- mq. 42
- alloggio n. 230 Via Salimbeni 18/4 - piano 3° - 1C+K+Serv.- mq. 54
- alloggio n. 126 Via Salimbeni 5/9 - piano 1° - 1C+K+Serv.- mq. 44
- alloggio n. 296 Via Elter 17/7 - piano 3° - 1C+K+Serv.- mq. 46
- alloggio n. 202 Via Salimbeni 18/3 - piano R - 1C+K+Serv.- mq. 48
- alloggio n. 309 Via Elter 17/8 - piano 1° - 1C+K+Serv.- mq. 51
- alloggio n. 727 Via M. Cervino 8 - piano 1° - 1C4K+Serv.- mq. 46
- alloggio n. 174 Via Elter 17/1 - piano 1° - 1C+K+Serv.- mq. 51
- alloggio n. 264 Via Salimbeni 18/6 - piano 2° - 1C+K+Serv.- mq. 44
- alloggio n. 222 Via Salimbeni 18/4 - piano 1° - 1C+K+Serv.- mq. 51
- alloggio n. 098 Via Salimbeni 7/6 - piano 1° - Locale unico + Servizio - mq. 23
2°) di dare atto che le unità abitative sopra individuate saranno escluse dalla disciplina prevista dalla legge regionale 6 marzo 1987, n. 15;
3°) di stabilire che l’individuazione delle unità abitative di cui al punto 1) e la relativa assegnazione verranno a cessare con il superamento dell’emergenza sfratti nel Comune di Aosta;
4°) di demandare al Comune di Aosta l’assegnazione degli alloggi individuati al punto 1°), utilizzando all’occorrenza i criteri di cui all’articolo 6 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15, con esclusione della lettera e).
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Cette proposition, que j’avais déjà annoncée lors de la dernière séance, concerne le problème des expulsés, problème que tous les Conseillers connaissent très bien.
On a prévu toute une série de rencontres avec la Commune d’Aoste, avec le Président de l’institut des maisons populaires et la commission consultative compétente pour examiner les différents problèmes à ce sujet.
Suite à ces rencontres on a cru que c’était possible présenter à l’attention du Conseil cette délibération, là où on prévoit qu’il y ait la possibilité de l’application de l’article 1 de la loi n° 15, afin de pouvoir donner une réponse qui, même si incomplète pour l’ensemble des problèmes des expulsés, tout de même donne la possibilité de résoudre une partie des problèmes mêmes.
Je connais très bien les questions concernant les retards pour ce qui est du quartier Cogne; je ne veux pas reprendre le problème que nous connaissons très bien, il s’agit ici d’une proposition qui va tout de même dans la direction de donner une solution provisoire.
Il s’agit des logements qui ont été indiqués de la part de la Commune d’Aoste; ces mêmes logements peuvent être réaménagés dans un bref délai et peuvent être utilisés par des familles qui sont concernées par l’expulsion dès la fin du mois d’avril. Voilà le sens de cette délibération.
En même temps on dit dans la délibération: "di individuare, ai sensi del comma 3° dell’articolo 1 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15 nell’ambito del complesso denominato "Quartiere Case Cogne di Aosta" i seguenti ventunoalloggi; di stabilire che l’individuazione delle unità abitative di cui al punto 1) e la relativa assegnazione verranno a cessare con il superamento dell’emergenza sfratti nel Comune di Aosta; di demandare al Comune di Aosta l’assegnazione degli alloggi individuati al punto 1°), utilizzando all’occorrenza i criteri di cui all’articolo 6 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15, con esclusione della lettera e)".
C’est-à-dire on a donné une possibilité de prévoir que le critère qui doit être suivi de la part de la Commune d’Aoste soit en règle avec les mêmes critères de la loi n° 15 qu’on utilise à l’article 1. C’est une délibération qui a été prédisposée en accord avec la Commune et avec le Président de l’institut des maisons populaires.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Voteremo a favore di questa delibera, che tuttavia personalmente mi lascia preoccupato, perchè se questa è la grande emergenza degli sfrattati, qui vedo che i metri quadri degli alloggi partono da ventitrè e vanno fino a settanta: c’è una camera più cucina con servizio.
Intanto mi piacerebbe sapere quanti sono gli sfrattati ad Aosta, perchè mi sembra che un paio di mesi fa il Consiglio regionale avesse votato una delibera con impegno di spesa per anticipare l’affitto della Casa Gagliardi, che doveva servire come casa per gli sfrattati. Non so se gli sfrattati hanno già occupato gli alloggi o sono ancora fuori, ed è questo che vorrei sapere.
Un altro discorso che è bene che prendiamo in considerazione è il problema della legge n. 15. So che l’Istituto case popolari nella sua dirigenza e la commissione comunale che si occupa dei problemi della casa stanno esaminando la legge (non so se abbiano già trasmesso documenti al Presidente della II Commissione, che ha il compito di studiare il problema della casa, o al Presidente della Giunta), per rivedere certi aspetti di quella legge. I punteggi come sono stabiliti nella legge devono essere rivisti e vi sono altri articoli che dovrebbero essere ripresi in considerazione. Chiedo al Presidente della Giunta quando si pensa di portare in Consiglio la modifica di questa legge.
Un paio di mesi fa avevamo presentato come Gruppo comunista una mozione (che non è stata votata), con cui si chiedeva all’Amministrazione regionale di dare dei contributi, proprio perchè c’è una relazione del Presidente dello IACP inviata al Presidente della Giunta, che lamenta che una gran parte del patrimonio dello IACP comincia a degradarsi, che vi sono alloggi che hanno bisogno di una grande manutenzione. E l’istituto si lamenterà fino a quando la Regione non vedrà di tenere in considerazione questo aspetto. Allora, dopo la bocciatura di quella mozione, chiedo al Presidente della Giunta se ha avuto degli incontri con il Presidente dello IACP a questo riguardo, se c’è l’intenzione di esaminare questo problema. Con questo voteremo a favore della delibera.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Devo dire di essere molto perplesso rispetto a questo provvedimento, perchè si colloca sicuramente fuori da un buon governo del patrimonio edilizio pubblico. La legge 15/87 prevede sì la possibilità di derogare dai criteri previsti dalla legge nell’assegnazione di alloggi, ma soltanto in casi particolari ed eccezionali, perchè diversamente tutti gli alloggi del patrimonio di edilizia residenziale pubblica devono essere assegnati in base a questi criteri.
Qui andiamo con un colpo di mano a sottrarre ventuno alloggi all’assegnazione in base alla graduatoria, perchè questa è la realtà. Sono ventuno alloggi che invece di assegnare in base alla graduatoria degli aventi diritto, sottraiamo alla graduatoria e li assegniamo, come? Non si capisce come li assegniamo, qui non è scritto. All’ultimo comma è scritto "di demandare al Comune di Aosta l’assegnazione degli alloggi individuati al punto 1°, utilizzando all’occorrenza - e all’occorrenza cosa vuol dire? - i criteri di cui all’articolo 6 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15, con esclusione della lettera e)", quando c’è il secondo comma che dice esplicitamente "di dare atto che le unità abitative sopra individuate saranno escluse dalla disciplina della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15".
(Interviene il Presidente della Giunta, fuori microfono)
Non so in base a quali criteri verranno assegnati questi alloggi, il rischio che ci sia una assegnazione in base a criteri del tutto soggettivi e la instaurazione di rapporti di tipo clientelare non chiari qui sono fortissimi. Ci sono nella graduatoria sicuramente ventuno persone che sono in lista di attesa e che non potranno arrivare a questi alloggi, perchè si assegnano questi ad altre persone. Ma questa assegnazione sulla base di quali criteri, sulla base di quali quesiti avviene? Circoscrivendo l’ambito a quale tipo di famiglie? Qui non c’è neanche un riferimento preciso al fatto che devono essere comunque famiglie sfrattate, con sfratto esecutivo. Qui si fa riferimento a dei generici criteri che possono essere all’occorrenza utilizzati, ma possono anche non essere utilizzati; questi alloggi vengono sottratti alla disciplina prevista dalla legge e quindi in base a quali criteri vengono assegnati?
Secondo me non è assolutamente chiaro; ritengo che sia importante specificare attraverso quale percorso e attraverso quale tipo di graduatoria, di disciplina, di regole, vengono assegnati questi ventuno alloggi, altrimenti si lascia lo spazio a qualsiasi criterio di soggettività.
Presidente - Chi chiede di parlare? Nessun altro? Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Chiederei di avere una risposta, perchè secondo me non è chiaro. Se i criteri sono quelli dell’articolo 6 della legge regionale, togliamo "all’occorrenza" che non capisco cosa significhi.
Verrà fatta una graduatoria di queste famiglie, verrà fatta richiesta? Mi auguro che la cosa avvenga in modo chiaro e trasparente.
Mi preoccupa questo metodo, mi preoccupa il fatto che vada a cadere in un periodo preelettorale con tutti i rischi che si hanno in queste operazioni preelettorali, quindi ho molte perplessità. Se fosse possibile rinviare questo provvedimento al prossimo Consiglio e magari riuscire a disciplinare meglio questi criteri, il nostro Gruppo sarebbe favorevole a questo rinvio.
Presidente - C’è una proposta di emendamento. Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Je voudrais seulement souligner deux aspects. Le premier aspect c’est qu’on est arrivé à la formulation de cette délibération après avoir contacté la Commission compétente pour le problème des expulsés. On avait examiné toutes les différentes problématiques et surtout la possibilité de donner une solution, même si temporaire et partiale, aux problèmes concernant la ville d’Aoste.
Face à cette condition, on a dit dans les prémisses de la délibération: "che per alcune unità immobiliari site nel complesso sopra citato, il Comune di Aosta non ha ancora previsto a breve termine interventi di ristrutturazione e conseguentemente tali immobili non sono utilizzabili per i fini propri dell’edilizia residenziale pubblica". En effet, la première question qu’on s’est posée c’est justement le problème qui a soulevé M.Riccarand, c’est-à-dire: en privilégeant pendant une période les familles qui iront dans ces logements, va-t-on prévoir des problèmes pour ceux qui ont droit aux logements d’une façon définitive, ou non? La réponse a été non, car on va destiner les logements qui ont été indiqués de la Commune même après des travaux de réaménagement qui vont durer quelques jours, et par la suite, au moment où il y aura la possibilité d’avoir la liste définitive de ceux qui ont droit aux logements, le problème sera résolu.
Pour ce qui est du fait de prévoir le système de location des logements, on a là aussi discuté afin d’avoir des critères qui sont conséquents aux problématiques qui ont déjà été examinées par la loi. Par conséquent on a prévu au 4ème point de la délibération "di demandare al Comune di Aosta l’assegnazione degli alloggi individuati al punto 1°) utilizzando all’occorrenza i criteri di cui all’articolo 6." justement parce qu’à l’article 6 on a prévu toute une série de problèmes et il y a des questions spécifiques qui doivent être examinées de la Commune, compte tenu de ces critères. Mais s’il y a des exceptions que la Commune pouvait résoudre de cette façon, je crois que c’est normal qu’on puisse les considérer au moment où on prévoit de faire cette liste pour la location définitive des logements. Voilà le sens de cette délibération.
L’urgence est due au fait que les personnes concernées sont une partie; il y a une vingtaine de familles, ici il y a vingt-et-un logements, les familles qui seront expulsées à la fin du mois d’avril sont déjà un nombre correspondant aux logements. Même pour les dimensions des logements on a prévu qu’il y a aussi des personnes âgées qui peuvent très bien être disponibles à prendre des logements de dimensions très réduites.
On avait déjà prévu de présenter cette délibération au dernier Conseil, on a cru que c’était mieux de l’examiner dans les différentes problématiques et on l’a présentée aujourd’hui, mais c’est en accord avec la Commune et l’Institut des maisons populaires.
Le système de rendre ces logements a été examiné par la Commission compétente, donc il ne s’agit pas d’entamer des systèmes pré-électorales face à ce discours. Il y a au contraire la possibilité de suivre ce qui se passera et surtout, je répète, la Commission que la loi 15 a prévue, a discuté longuement de ce problème en donnant l’appui à cette solution.
C’est vrai, comme dit M.Riccarand, que c’est un fait exceptionnel, et en effet, étant donné que c’est un fait temporaire, ce n’est pas le système définitif de donner un logement. Cela vaut pour cette période, jusqu’au moment où les personnes concernées pourront entrer dans la liste définitive.
En répondant à M.Bajocco, je dois dire que une partie des logements de la maison Gagliardi ont déjà été utilisés; il y avait eu des retards dus à des questions bureaucratiques de la part de la Commune d’Aoste. La maison n’est pas encore entièrement disponible parce que, comme M. Bajocco se rappelle, les logements concernés étaient loués, par conséquent au moment où des personnes quittent des logements, ils seront utilisés de la part de la Commune d’Aoste pour les expulsés d’ici les mois à venir.
Pour ce qui est de la modification de la loi n° 15, on a eu de la part du Président de l’Institut des maisons populaires une proposition, qui a été déjà examinée de la part de l’Assessorat compétent; on fera d’ici quelques temps des propositions concernant une modification de certains systèmes, car en effet c’est possible d’améliorer encore la loi.
Pour ce qui est des interventions pour le réaménagement des différents bâtiments, on est en train de voir si c’est possible de faire une programmation dans les différentes années, afin qu’il y ait la possibilité d’améliorer dans son ensemble les logements de propriété des maisons populaires.
Presidente - Ha chiesto di parlare, per dichiarazione di voto, il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Volevo formalizzare una richiesta di emendamento al comma 4 della parte deliberativa, in modo da chiarire dei criteri in questo provvedimento che mi sembra molto pasticciato. Propongo di togliere "all’occorrenza" ed aggiungere: "sulla base di una graduatoria che sarà resa pubblica ed approvata dal Consiglio comunale".
Presidente - A seguito dell’emendamento presentato dal Consigliere Riccarand, il quarto comma della deliberazione verrebbe così rivisto:
"di demandare al Comune di Aosta l’assegnazione degli alloggi individuati al punto 1°), utilizzando i criteri di cui all’articolo 6 della legge regionale 6 marzo 1987, n. 15, con esclusione della lettera e), sulla base di una graduatoria che sarà resa pubblica ed approvata dal Consiglio comunale".
Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Le fait de prévoir qu’il y ait une liste avec un classement on peut l’accepter, c’est-à-dire "sulla base di una graduatoria che sarà resa pubblica", mais le fait de l’approbation de la part du Conseil, on arrive au mois de juillet et alors cela n’a plus de sens.
Je répète que "all’occorrenza" a le sens de dire que le critère général est celui de la loi n° 15; si par hasard il y a des problèmes que la loi même n’a pas prévus, qu’il y ait la possibilité de les discuter et de les insérer dans un classement. C’est le sens de ce qu’a demandé la Commune même.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) - Vorrei dire solo questo al Consigliere Riccarand. Questo provvedimento viene in un momento particolare e di emergenza; c’è da tenere presente che molte di quelle famiglie a cui verranno assegnati questi alloggi hanno avuto la proroga dello sfratto per dieci, undici o dodici giorni, per cui non si può né rimandare al prossimo Consiglio, né si può cercare la cabala perchè a questa gente non possa essere assegnato un alloggio.
Non si fa neanche torto, così almeno penso io, a quelli che erano in graduatoria, perchè i metri quadri degli alloggi che vengono assegnati qui sono talmente insufficienti che tante famiglie che erano nella graduatoria generale rinuncerebbero ad avere determinati alloggi per il metraggio che hanno, perchè le famiglie sono molto più numerose che le camere che sono a disposizione in questi alloggi. Quindi c’è da tenere presente che non si fa neanche torto a quelli, e che c’è da rimediare ad una situazione di sfratti che scadono proprio in questo particolare momento. La Giunta ha portato all’approvazione del Consiglio questo provvedimento proprio stante l’urgenza che oggi esiste di assegnare questi alloggi a queste famiglie che sono state sfrattate.
Credo che il provvedimento vada approvato così com’è e anche lasciando "all’occorrenza", perchè bisogna cercare di sistemare queste famiglie che oggi si trovano in particolari condizioni.
Presidente - A questo punto ritengo che si debba mettere in votazione l’emendamento, perchè mi sembra che non ci sia l’accordo. Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Ribadisco un giudizio, che più va avanti la discussione, più diventa negativo su questo provvedimento.
Il problema degli sfratti non è mica venuto fuori al mese di marzo del 1990; sappiamo tutti che ci sono delle famiglie che da anni sono in ricoveri precari, ospitate in alberghi, talvolta con contributo anche a carico dell’Amministrazione comunale o regionale. Non penseremo mica di risolvere il problema requisendo questi alloggi? Allora mettiamo in atto dei provvedimenti che siano organici.
Prima il Consigliere Bajocco faceva riferimento a Casa Gagliardi: essa doveva essere assegnata nell’ambito del discorso di ristrutturazione del quartiere Cogne, invece con un colpo di mano la Giunta ha deciso diversamente, assegnandola ai militari. Allora quello sì che era un intervento organico che permetteva di dare la casa ad una serie di sfrattati e nello stesso tempo di andare avanti con le ristrutturazioni del quartiere Cogne.
All’interno del quartiere Cogne esiste una Commissione mista Comune-Regione, che da tempo ha bloccato anche il cambio alloggi per poter andare avanti con l’intervento di ristrutturazione. Adesso noi andiamo a proporre di prendere ventuno alloggi all’interno del quartiere e di assegnarli agli sfrattati non in base alla graduatoria ma sulla base di criteri che non si sa quali sono, tant’è vero che non si accetta neanche di seguire quelli dell’articolo 6 della legge 15/87, ma si preferisce dire "all’occorrenza", così può essere uno come possono essere ventuno.
Per assegnare questi alloggi ci sono delle graduatorie precise, ci sono dei bandi, ci sono delle possibilità da parte delle persone di far ricorso, c’è tutta una procedura che è seguita da un migliaio di persone che sono in attesa; adesso diciamo che esiste un problema di emergenza (lo scopriamo adesso) e interveniamo sottraendo ventuno alloggi dalla assegnazione normale. Credo che questo provvedimento sia inaccettabile, se poi soprattutto si vuole mantenere "all’occorrenza", che lascia spazio a qualsiasi intervento di tipo soggettivo e discriminatorio.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Come dicevo nel mio primo intervento, ho delle perplessità, ma capisco che vi è la necessità di dare la casa agli sfrattati. L’emendamento che era stato presentato, di togliere la parola "all’occorrenza" e di aggiungere "sulla base di una graduatoria che sarà resa pubblica", avrebbe dato trasparenza al provvedimento, per cui a questa gente non veniva assegnato l’alloggio perchè amici di Tizio o di Caio, ma perchè nella necessità.
Ecco perchè insisto che questo emendamento venga accettato dalla maggioranza, proprio considerato il periodo preelettorale che sta attraversando la Valle d’Aosta.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Rollandin (UV) - Je crois que le sens de ce 4ème point c’était de dire que la base du classement devait être "i criteri di cui all’articolo 6". Au moment où on a examiné les problèmes des explusés avec la Commission compétente, on a vu qu’il pourrait y avoir des cas qui ne sont pas concernés par les critères de cet article.
Alors, à ce point qu’est-ce qu’on va faire? Le problème c’est de prévoir qu’on puisse par analogie examiner le problème des cas concernés, autrement on risque de ne pas prendre en considération un certain cas car il ne rentre pas dans les critères de l’article 6, étant donné que cette délibération est une délibération exceptionnelle.
Il y a eu, il y a deux mois, une requête de louer un logement de la part de la Commune d’Aoste à une famille qui était en difficulté: on l’a examinée au niveau de Conseil, on a donné l’avis favorable à la Commune. Ici il s’agit d’un problème qui n’utilise pas l’article 24 comme il était dans le cas échéant, il s’agit de cas exceptionnels et extraordinaires pendant une période, et par conséquent il ne s’agit pas de louer définitivement les logements.
Je crois que le sens du mot "all’occorrenza" c’était justement pour prévoir qu’en principe on puisse considérer les critères que l’article 6 de la loi 15 prévoit déjà; s’il y a des cas qui ne peuvent pas être considérés dans ce contexte, il faut tout de même les examiner et alors voilà le sens de ce mot.
Pour dire qu’on est d’accord de prévoir qu’il y ait des critères et aussi que le classement doit être fait d’une façon sérieuse de la part de la Commission compétente de la Commune en accord avec les maisons populaires, on propose de substituer au lieu de "all’occorrenza", les mots "per quanto compatibili", c’est-à-dire "utilizzando, per quanto compatibili, i criteri di cui all’articolo 6 della legge 6 marzo 1987, n.15"; cela afin qu’il n’y ait pas de doute sur la volonté de cette délibération.
Presidente - La proposta della Giunta è di riformulare l’articolo 4 così come è stato detto dal Presidente: "di demandare al Comune di Aosta l’assegnazione degli alloggi individuati al punto 1°), utilizzando per quanto compatibili i criteri di cui all’articolo 6 ...".
Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, per dichiarazione di voto sull’emendamento del Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) - Sulla formulazione del Presidente della Giunta non sono d’accordo, e spiego anche il perchè. Non è assolutamente necessaria questa formulazione, perchè il Presidente della Giunta, in base alla stessa legge n. 15/87 ha dei poteri di assegnazione degli alloggi al di fuori dei criteri della legge.
(Interviene il Presidente della Giunta fuori microfono)
Ma se c’è un caso particolare, si assegna l’alloggio con i poteri di requisizione che ha il Presidente della Giunta. Se invece non è un caso particolare, ma ci sono ventuno alloggi, ci sono cinquanta sfratti esecutivi in attesa, allora si fa una graduatoria e si assegnano in base ad una graduatoria. Quindi non ha senso andare a prevedere una non utilizzazione dei criteri di una graduatoria.
Ritengo che non sia condivisibile questa indeterminatezza nei criteri con cui vengono assegnati questi alloggi.
Presidente - Pongo in votazione la proposta di emendamento presentata dal Consigliere Riccarand, che recita:
Al comma 4° togliere "all’occorrenza" ed aggiungere "sulla base di una graduatoria che sarà resa pubblica".
Esito della votazione:
Presenti: 24
Votanti: 1
Favorevoli: 1
Astenuti: 23 (Agnesod, Bajocco, Beneforti, Bich, Bondaz, Chenuil, Dolchi, Fosson, Lanivi, Limonet, Louvin, Mafrica, Marcoz, Martin, Monami, Pascale, Perrin, Ricco, Rollandin, Rusci, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio non approva
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, per dichiarazione di voto, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Vi sono dei problemi contrastanti su questo provvedimento, per questo abbiamo riflettuto un attimo e ci siamo astenuti sull’emendamento del Consigliere Riccarand. Questo perchè saremmo andati ad attaccare l’articolo 6 e sul problema della emergenza della casa, se qualcuno di questi sfrattati sulla base del reddito superava certe cifre, non avrebbe potuto beneficiare.
E’ logico che questo provvedimento dovrebbe essere solo per il momento dell’emergenza, per poi andare in un secondo tempo a rispettare le graduatorie.
Presidente - Pongo in votazione la delibera in oggetto:
Esito della votazione:
Presenti: 25
Votanti: 25
Favorevoli: 24
Contrari: 1
Il Consiglio approva
***
