Oggetto del Consiglio n. 1100 del 21 marzo 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1100/IX - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Bich (Presidente del Consiglio) - Do lettura dell'attività degli organi del Consiglio dopo l'ultima adunanza del 12 marzo:
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 164, presentato dalla Giunta regionale in data 12 marzo 1990, concernente: "Censimento e catalogazione dei beni culturali sul territorio regionale" (II- V- I Commissione).
Disegno di legge n. 165, presentato dalla Giunta regionale in data 16 marzo 1990, concernente: "Interventi regionali di cooperazione e solidarietà con i paesi in via di sviluppo" (I Commissione).
Proposta di legge n. 166, presentata dai Consiglieri Bondaz, Limonet, Ricco, Trione e Beneforti in data 16 marzo 1990, concernente: "Norme per la promozione ed il sostegno sociale della famiglia" (I e V Commissione).
Deliberazioni vistate: 8
Si comunica che il Presidente della Commissione di Coordinamento in data 15 marzo 1990 ha vistato le seguenti deliberazioni per le quali erano stati richiesti e trasmessi chiarimenti:
- Deliberazione n. 1004/IX in data 24 gennaio 1990 concernente: "Approvazione del piano di riparto dei finanziamenti da assegnare, per l'anno 1990, agli enti gestori di asili-nido, in applicazione della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3";
- Deliberazione n. 1023/IX in data14 febbraio 1990 concernente: "Concessione di un contributo di L. 271.800.000 all'Amministrazione comunale di Gressoney - Saint-Jean per l'acquisto di un comprensorio alpestre ubicato a monte della località Weissmatten, ai sensi della legge regionale 27 giugno 1986, n. 27 - Approvazione, impegno e liquidazione di spesa";
- Deliberazione n. 1024/IX in data 14 febbraio 1990 concernente: "Concessione di un contributo di L. 126.000.000 all'Amministrazione comunale di Gressoney-La-Trinité per l'acquisto di immobili da destinare a biblioteca, azienda autonoma e ufficio tecnico comunale ai sensi della legge regionale 27 giugno 1986, n. 27. Approvazione ed impegno di spesa".
Riunioni:
- Ufficio di Presidenza: 2
- I Commissione: 1
- III Commissione: 1
- V Commissione: 1
- Commissione speciale per Regolamento assunzione personale Casa da Gioco: 1
---
Il Signor Raffaele Statti, con lettera in data 10 marzo 1990, ha comunicato di aver rassegnato le dimissioni da Presidente del Comitato consultivo provinciale della sede INAIL di Aosta e da componente della stessa commissione, precisando che detta decisione è maturata dopo un'attenta riflessione sulla intricata questione esistente alla sede INAIL di Aosta, in particolare sulla "vicenda silicosi", e per i risultati inconcludenti registrati nel tentativo di normalizzare la situazione.
Auspica, quindi, che le sue dimissioni possano sollecitare la discussione prima di tutto nel sindacato che detiene la maggioranza dei componenti nell'organismo e sensibilizzino maggiormente la direzione dell'Istituto ad affrontare e risolvere con chiarezza la questione di cui trattasi, da anni in posizione di stallo.
---
Il Coordinatore dei primari del presidio ospedaliero della Valle d'Aosta, con nota in data 10 marzo 1990, ha comunicato che il giorno 8 marzo u.s. è stato costituito con atto notarile il "Collegio dei Primari", facendo rilevare che il suddetto organo permanente di consultazione tecnico-scientifica si propone anche di offrire all'Amministrazione, in forma consultiva e propositiva, la propria collaborazione per quanto attiene la programmazione e organizzazione del presidio ospedaliero.
Il Coordinatore ha informato, inoltre, che sono stati eletti alle cariche sociali per l'anno 1990/1991:
Coordinatore: Prof. Giuliano Perfumo
Vicecoordinatore: Dott. Pietro Bosso
Segretario-Tesoriere: Dott. Sandro Alloati.
---
L'Associazione Nazionale Primari Ospedalieri ha fatto pervenire a questa Presidenza copia dell'ordine del giorno, approvato all'unanimità dal Consiglio nazionale dell'ANPO, in data 3 marzo 1990, in ordine alle modifiche apportate di recente dai partiti dell'attuale maggioranza di Governo al disegno di legge n. 4227, riguardante la cosiddetta "riforma della riforma sanitaria", facendo rilevare che le suddette modifiche hanno stravolto, rispetto alla stesura originale, i principi ispiratori e le scelte di fondo del provvedimento in modo pericolosamente negativo per il futuro dell'assistenza sanitaria nel nostro paese.
Il documento di cui trattasi è stato inviato in copia ai Capigruppo consiliari ed al Presidente della V Commissione permamente.
---
Il Sindaco della città di Aosta, con nota in data 14 marzo 1990, ha inviato a questa Presidenza copia dell'ordine del giorno adottato dal Consiglio comunale con provvedimento n. 269 del 13 marzo 1990, in merito all'ampliamento dell'ospedale regionale.
Il provvedimento è stato trasmesso in copia ai Capigruppo consiliari e al Presidente della V Commissione consiliare permanente.
---
Vi pregherei ora di levarvi in piedi per commemorare la scomparsa, avvenuta il 15 marzo 1990, all'età di 77 anni di Celestino DAYNE', che era stato Consigliere regionale dal 1949 al 1954, dal 1959 al 1963 e dal 1967 al 1968 in rappresentanza dell'UV, e dal 1972 al 1973 in rappresentanza dell'UVP.
Dall'8 luglio al 13 novembre 1954 aveva ricoperto la carica di Assessore regionale all'agricoltura.
Fu Sindaco di Cogne dal 1946 al 1949, dal 1956 al 1959 e dal 1970 al 1971.
Venne eletto membro dell'Assemblea consorziale del BIM nel 1957 e nel 1970.
Lo ricordiamo come un amministratore solerte, preciso, che ha fatto onore alla Valle d'Aosta, attaccato alla sua terra, attaccato alla sua Cogne.
Con questo senso di cordoglio abbiamo mandato le nostre condoglianze ai suoi parenti.
---
Sulle comunicazioni ha chiesto di parlare il Consigliere Stévenin, ne ha facoltà.
Stévenin (UV) - Au nom du Groupe de l'Union Valdôtaine je tiens à m'associer aux paroles de condoléance prononcées par le Président du Conseil à l'égard de M. Celestino Dayné, décédé vendredi dernier.
Valdôtain de coeur et d'esprit, défenseur de notre culture et de nos traditions, fidèle aux valeurs de notre passé, unioniste de la première heure, M.Dayné était très estimé et apprécié par ces concitoyens et par la communauté valdôtaine.
Fidèle à sa conscience valdôtaine il avait toujours défendu avec acharnement les intérêts de notre peuple, tout au long de son engagement politique et administratif.
Syndic, Conseiller régional dans plusieurs législatures, il fut aussi collaborateur apprécié de notre journal.
L'Union Valdôtaine, le peuple valdôtain ne peuvent que remercier une fois encore Celestino Dayné pour l'exemple de dévouement désintéressé et de droiture envers la collectivité, qu'il nous a donné tout au long de sa vie.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Martin, ne ha facoltà.
Martin (ADP) - Nous voulons rendre hommage à M. Celestino Dayné, ici dans ce Conseil régional, qui fut le sien durant plusieurs lustres.
Conseiller régional dès le début de l'autonomie, au cours de la première, troisième, quatrième et cinquième législature et Assesseur à l'agriculture et forêts en 1954, M.Dayné a travaillé pour l'avenir de l'autonomie. Très attaché à notre langue maternelle et fidèle à nos traditions, il était convaincu qu'il fallait compléter l'autonomie valdôtaine par la démocratie économique et sociale, sachant apprécier le passé à sa juste valeur pour le bien du progrès.
Il fut Assesseur à l'agriculture et forêts en 1954, dans une période de grande confusion et de luttes politique acharnées. La confiance et la volonté lui permirent de soutenir avec vigueur le combat et la fidélité à ses idéaux et à ses convictions.
Dans les assemblées régionale et communale nous rappelons le souvenir d'un homme attentif, qui avait le sens aigu des réalités. Ses interventions brèves, incisives, apportaient souvent un nouvel éclairage aux questions débattues. Il comprenait les problèmes des gens et a toujours cherché des solutions avec eux.
Il estimait que la lutte politique ne doit jamais dégénérer et que nul ne doit être inquiet pour ses opinions. Son action politique et son engagement progressiste s'inscrivaient dans la dimension autonomiste, sociale et progressiste pour la vie des Valdôtains vers le progrès et la liberté.
Le Groupe des ADP renouvelle ici toute la solidarité au deuil de toute la parenté.
***
