Objet du Conseil n. 1008 du 14 février 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1008/IX - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
BICH (Presidente del Consiglio):Do lettura delle comunicazioni riguardanti l'attività del Consiglio dal 24 gennaio in poi.
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 143, presentato dalla Giunta regionale in data 2 febbraio 1990, concernente: "Disposizioni transitorie disciplinanti il finanziamento dei progetti presentati ai sensi della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 4 e successive modificazioni ed integrazioni" (1a e 3a Commissione).
Disegno di legge n. 144, presentato dalla Giunta regionale in data 8 febbraio 1990, concernente: "Rivalutazione del trattamento integrativo di quiescenza di cui alla legge regionale 2 febbraio 1968, n. 1, al personale cessato dal servizio in data anteriore al 2 giugno 1977" (1a e 5a Commissione).
Proposta di legge n. 145, presentata dal Consigliere regionale Elio Riccarand, del Gruppo Verde alternativo, in data 13 febbraio 1990, concernente: "Provvedimenti per ridurre le incentivazioni al traffico commerciale attraverso la Valle d'Aosta".
Disegno di legge n. 146, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Rifinanziamento della legge regionale 19 febbraio 1987, n. 10, concernente norme per la formazione, la riqualificazione e l'aggiornamento degli operatori dei servizi sociali e assistenziali".
Disegno di legge n. 147, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 27 maggio 1988, n. 38, concernente la gestione della Comunità "Emanuele Desaymonet" di Aosta, per il recupero di tossicodipendenti".
Disegno di legge n. 148, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 28 giugno 1962, n. 13, e successive modificazioni ed integrazioni, recante norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta nei riguardi delle brucellosi, tubercolosi e mastiti.
Disegno di legge n. 149, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 11 agosto 1981, n. 54 e successive modificazioni e integrazioni, concernente norme per favorire l'inserimento lavorativo di cittadini portatori di handicap".
Disegno di legge n. 150, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 1° giungo 1984, n. 17, concernente interventi assistenziali a favore dei minori".
Disegno di legge n. 151, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 9 gennaio 1986, n. 3, concernente interventi per gli asili nido".
Disegno di legge n. 152, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Finanziamento delle spese per prestazioni sanitarie aggiuntive a carico della Regione ai sensi dell'articolo 25 della legge 27 dicembre 1983, n. 730, per il triennio 1990/1992".
Disegno di legge n. 153, presentato dalla Giunta regionale in data 13 febbraio 1990, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93 e successive modificazioni, concernente norme in materia di servizi a favore delle persone anziane ed inabili".
Tutto ciò costituisce il "pacchetto" dei disegni di legge presentato dalla Giunta per rifinanziare leggi già esistenti.
Riunioni:
- Conferenza Capigruppo: 1
- Ufficio di Presidenza: 1
- 1a Commissione: 1
- 2a Commissione: 1
- 2a Commissione allargata ai Capigruppo: 1
- 3a Commissione: 1
- 3a Commissione allargata ai Capigruppo: 1
- 5a Commissione: 2
Nei giorni 26 e 27 gennaio 1990 si è svolta a Milano la Conferenza dei Presidenti di Assemblea, dei Consigli delle Regioni e delle Province Autonome.
Ha partecipato ai lavori una delegazione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta capeggiata dal Presidente Bich Edoardo e dal Consigliere Segretario Louvin Roberto, Presidente della Commissione consiliare speciale per le riforme istituzionali.
Ai lavori della Conferenza, che ha visto la partecipazione di tutte le Presidenze delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome, è intervenuto il Ministro per gli Affari regionali Prof. Antonio Maccanico, che con ampia ed articolata relazione ha illustrato la posizione del governo sui temi di interesse regionale, con particolare riferimento alle esigenze di riforma dell'ordinamento regionale. Il Ministro ha posto l'accento sull'esercizio delle funzioni regionali attraverso il decentramento agli enti locali, sulla composizione e sui sistemi di elezione dei Consigli regionali nonché sull'autonomia statutaria regionale. In questa materia l'Assemblea è stata ampiamente coinvolta anche attraverso il lavoro delle Commissioni permanenti e speciali.
Seguendo l'ordine del giorno la Conferenza ha poi affrontato argomenti di grande rilievo sia politico che istituzionale, con particolare riferimento all'ordinamento regionale ed alla autonomia finanziaria delle Regioni. La Conferenza ha pure esaminato un progetto di legge recante la riforma del servizio radiotelevisivo nazionale, ma soprattutto locale.
I lavori della Conferenza si sono poi conclusi con l'intervento del Presidente del Senato, Prof. Giovanni Spadolini, che con una brillante illustrazione delle premesse storico-politiche su cui si basa l'attuale ordinamento unitario, democratico e regionalista, ha messo in evidenza, con la lucidità dello storico risorgimentalista, le linee sulle quali dovranno muoversi le iniziative volte ad affrontare, secondo uno schema innovatore, i problemi connessi alla revisione di taluni aspetti dell'ordinamento regionale, in una visione più ampia che tenga conto del quadro dell'intero continente europeo, che proprio in questi mesi si sta aprendo ai nuovi orizzonti della libertà e della democrazia.
Una delegazione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, presieduta dal Consigliere Louvin, Presidente della Commissione speciale per le riforme istituzionali, ha partecipato al Convegno: "Le Regioni - Bilancio di venti anni", organizzato dal Consiglio regionale della Liguria, svoltosi a Genova ed a Santa Margherita Ligure il 9 e 10 febbraio.
Il Convegno, nel corso del quale hanno svolto le loro relazioni numerosi studiosi della materia, ha costituito un utile strumento di riflessione sulle luci e le ombre dell'esperienza regionale, e si è concluso con la speranza di un rilancio del regionalismo in connessione con il processo di integrazione europea che sarà attuato nei prossimi anni.
Particolare interesse hanno suscitato le relazioni del Prof. Augusto Barbera, Presidente della Commissione Parlamentare per le questioni regionali, sull'indagine conoscitiva della forma del governo regionale, e del Prof. Leopoldo Elia, Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, sulla riforma del bicameralismo. Certamente ricorderete che il Prof. Elia ha già tenuto una serie di relazioni su questo tema.
In relazione alla mozione approvata da questo Consiglio per la costruzione della pace nel Salvador, la Presidenza del Gruppo Comunista della Camera dei Deputati, nell'informare di essere pienamente d'accordo con quanto espresso nel documento, ha fatto pervenire le due interrogazioni riguardanti l'argomento, presentate recentemente insieme ai deputati della Sinistra Indipendente.
La Presidenza del Gruppo Comunista, riferendosi, inoltre, alla mozione votata dal Consiglio per l'abolizione del visto d'ingresso di cittadini italiani negli Stati Uniti d'America, ha espresso il proprio compiacimento per l'attenzione dimostrata dall'Assemblea valdostana al problema in questione, inviando, altresì, copia dell'interrogazione presentata al riguardo da un deputato del Gruppo.
Le interrogazioni sono depositate in Segreteria a disposizione dei Consiglieri che intendono consultarle.
A questo punto pregherei l'Assemblea di levarsi in piedi perché ritengo doveroso commemorare la figura di Mons. Nestor Adam, deceduto la scorsa settimana all'età di 87 anni. Nato ad Etroubles il 7 febbraio 1903, nel 1923 entra tra i Canonici regolari del Gran San Bernardo e successivamente effettua degli studi di teologia presso l'Università di Innsbruck. Viene nominato Prevosto dei Canonici del Gran San Bernardo il 18 aprile 1939, per assurgere poi al prestigioso scoglio di Vescovo di Sion nel 1952.
Dal 1970 al 1976 è Presidente della Conferenza episcopale svizzera. Partecipa ai lavori del Concilio Ecumenico Vaticano II, dapprima come membro della Commissione preparatoria e poi come Padre conciliare.
Mons. Adam, come altri illustri coetanei, è una figura di spicco nel panorama culturale della Valle d'Aosta, anche e soprattutto per il rilievo internazionale della sua opera e della sua persona. Dobbiamo quindi essere fieri ed onorati che la nostra Regione abbia dato i natali ad un personaggio che si è distinto per le sue qualità intellettuali e spirituali e, d'altra parte, a testimonianza dei legami indissolubili con la madrepatria, ricordo il suo ruolo all'interno dell'Accademia di Sant'Anselmo e quello di fondatore del Priorato di Mont Fleury, due istituzioni che hanno operato in settori diversi, ma che costituiscono un elemento molto caratterizzante dell'attività svolta nel grembo fecondo della cultura valdostana.
Esprimo dunque, a nome di tutto il Consiglio, un sentimento di ammirazione e di cordoglio per la figura del compianto Mons. Adam.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.
STEVENIN (UV):Je tiens à exprimer toute la tristesse du Groupe de l'Union Valdôtaine à l'annonce de la disparition d'un de nos célèbres compatriotes, Mgr. Nestor Adam.
Aujourd'hui, au souvenir de l'homme de science, de culture et d'église qu'il était, je préfère évoquer le souvenir du Valdôtain qu'il était également.
Nous sommes en 1990, 45 ans sont passes depuis la libération, des événements ont suivi et je crois qu'il serait temps de dévoiler publiquement et complètement toutes les vérités sur cette période.
Incontestablement Mgr. Adam a joué un rôle important, sinon primordial, dans cette époque troublée et passionnante de notre histoire. Et puis, comme ne pas déplorer que, en dépit de deux tentatives infructueuses, Nestor Adam, Valdôtain, n'ait jamais obtenu le consentement de Rome pour devenir l'évêque d'Aoste. Sans doute là encore l'histoire du clergé de notre Vallée en aurait été bien différente.
Pour conclure: à la communauté ecclésiastique internationale, au Valais, au peuple valdôtain, à ses parents, laissez-moi exprimer ici nos plus sincères condoléances.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Io chiedo di intervenire perché credo che nei lavori di questa giornata dobbiamo affrontare un punto che non è inserito all'ordine del giorno, ma la cui discussione ci è richiesta dagli avvenimenti. Mi riferisco a quanto è successo in Valle d'Aosta la scorsa settimana, cioè al blocco dei TIR che ha paralizzato per quasi una settimana le nostre strade ed ha provocato un grave disagio in aggiunta al già grave danno economico. Io credo che in questo Consiglio si debba svolgere un dibattito ampio ed approfondito su quello che è successo, sulle sue cause e sulle conseguenze, ma soprattutto sui provvedimenti che si intendono assumere.
Tale dibattito deve essere in grado di dare alla comunità valdostana un'autorevole risposta di governo, tale comunque da far assumere gli opportuni provvedimenti affinché non si abbia più a ripetere quanto si è verificato nei giorni scorsi.
Chiedo quindi al Presidente del Consiglio di proporre al Consiglio stesso, ai sensi del regolamento, di inserire in via d'urgenza un nuovo oggetto alla attenzione del Consiglio, concernente proprio il problema causato dall'intenso traffico dei TIR e gli avvenimenti accaduti nella scorsa settimana.
Ho preparato a tal fine anche una risoluzione, che presenterò alla Presidenza, chiedendo appunto che questo nuovo oggetto venga inserito al più presto tra gli argomenti all'ordine del giorno dei lavori di questa adunanza.
Credo che si tratti di un tema sul quale dai lavori di questo Consiglio deve emergere una posizione molto chiara e netta, e che dia possibilmente delle speranze rispetto al futuro.
Trattandosi di un argomento che io ritengo di fondamentale importanza tra le decisioni che devono essere assunte da questo Consiglio, io chiedo che questo nuovo oggetto venga affrontato fin dall'inizio dei lavori, cioè subito dopo il punto 4 e prima del 5.
In ogni caso, se non lo si vuole affrontare subito, nel senso che preferiamo affrontare prima le interpellanze e le ratifiche, io propongo che venga iscritto all'ordine dei lavori subito dopo le ratifiche delle deliberazioni della Giunta regionale.
BICH (Presidente del Consiglio):Vorrei riprendere brevemente il contenuto dell'intervento del Consigliere Riccarand, per ricordare che era già stata annunciata l'assenza del Presidente della Giunta per sopraggiunti impegni istituzionali di particolare rilevanza, visto che deve incontrarsi con il Presidente del Consiglio dei Ministri. Poiché non sappiamo se potrà rientrare in giornata e quindi partecipare ai lavori del Consiglio, invito l'Assemblea ed in particolare le forze politiche a valutare se una risoluzione di tale importanza possa essere discussa senza la presenza del capo dell'Esecutivo.
E' chiaro che i Gruppi politici sono pienamente sovrani nel chiedere alla Presidenza dell'Assemblea l'iscrizione in via d'urgenza di un nuovo argomento all'ordine del giorno e pertanto io mi farò promotore di tale inserimento, nel rispetto dei criteri e delle procedure previsti dal regolamento.
E' opportuno ricordare che questo argomento esula un po' dalle comunicazioni della Presidenza. Capisco l'eccezionalità della materia, anche per le incombenti conseguenze del traffico di questi giorni, però vi pregherei di attenervi al regolamento e quindi di limitarvi ad intervenire sulle mie comunicazioni.
Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Io non affronterò tale argomento, però penso che se ne possa discutere anche se manca il capo dell'Esecutivo, perché il Consiglio regionale è in grado di discutere di questi argomenti anche quando il Presidente della Giunta è fuori sede.
Io intervengo su un altro punto e mi riferisco al richiamo del Presidente del Consiglio ad iniziative del Consiglio regionale in materia di politica internazionale. Egli infatti ha citato ordini del giorno che il Consiglio aveva preso per il Salvador. Devo precisare che dal Presidente mi sarei aspettato almeno un richiamo ad un importante fatto di politica internazionale, accaduto in questi giorni, vale a dire alla liberazione, che credo questo Consiglio regionale saluti con gioia, di Nelson Mandela.
In precedenza, in più occasioni il nostro Consiglio regionale aveva votato ordini del giorno e risoluzioni per la caduta dell'apartheid in Sud Africa; ora, la liberazione di Nelson Mandela è un primo passo di questa marcia verso tale caduta. Indubbiamente in quel Paese esistono ancora gravi e difficili problemi da risolvere, perché la liberazione del capo storico del movimento di liberazione dei neri non ha ancora risolto tutti i problemi, ma ha avviato un processo che noi ci auguriamo avvenga politicamente e senza ulteriori spargimenti di sangue.
Restano però ancora da risolvere problemi di rilevante importanza, tra i quali soprattutto:
- quello della libertà politica, affinché ogni persona di quel Paese abbia diritto di votare;
- quello della libertà di spostamento, perché non è accettabile che si limiti la libertà di spostamento delle persone da una zone all'altra del territorio nazionale;
- quello della libertà di sciopero, per ché non si può accettare che si sia licenziati in caso di sciopero;
- ed infine quelli dell'uguaglianza dei diritti e dei salari.
Esistono problemi complessi, ma un primo passo è stato compiuto e noi ci auguriamo che ad esso facciano seguito tutti gli altri. Il 1989 è stato l'anno della caduta del muro di Berlino e noi auguriamo che il 1990 sia l'anno della caduta del muro dell'apartheid, ma soprattutto che sia l'anno in cui si cominciano a mettere in pratica azioni capaci di far cadere il muro più elevato che forse ancora esiste su questo pianeta, quello che divide il Nord ricco dal Sud povero.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Stévenin; ne ha facoltà.
STEVENIN (UV):L'Union Valdôtaine ne peut que se réjouir de la libération de Nelson Mandela. Il parait de plus évident que ceux qui ont oeuvré et qui se sont battus pour la paix au cours de ces dernières décennies ont suivi une juste voie.
Les événements de l'année dernière et ceux de ce trimestre sont là pour le démontrer. Il faut ajouter qu'un petit peuple comme le nôtre, qui se bat pour son existence et le respect de son identité, ne peut être que solidaire avec les populations opprimées de ce monde et avec leur lutte pour la liberté. C'est bien pour cela que en février 1985 le Conseil régional exprima sa solidarité à l'égard des peuples en lutte pour s'affranchir des dictatures et des impérialismes.
Pour revenir à Nelson Mandela, je veux rappeler qu'en octobre 1985 le Conseil régional condamnait officiellement l'apartheid et en mai 1986 demandait la libération de Nelson Mandela. En février 1987 nous soutenions la candidature du leader historique de l'ANC pour le prix Nobel pour la paix, prix Nobel d'ailleurs qu'il obtint peu après. En mai 1987 le Conseil régional invitait l'Institut Saint Paul de Turin à cesser tout crédit au régime ségrégationniste de Pretoria et puis, enfin, en juin de la même année, notre Conseil régional approuvait et engageait une contribution financière en faveur du Comité anti-apartheid.
Ce qui reste à souhaiter aujourd'hui pour l'Afrique du Sud réside dans un avenir intelligent. Il faut, bien entendu, que toute forme de ségrégationnisme disparaisse et, dans le même temps, que l'équilibre et le respect des différentes communautés ethniques se développent parfaitement, dans le bût d'éviter tout bain de sang d'un côté et déséquilibre économique de l'autre.
BICH (Presidente del Consiglio):Vorrei dire in proposito che la settimana scorsa il Console del Sud Africa è stato in visita qui in Valle d'Aosta ed ha chiesto di essere ricevuto dalla Presidenza del Consiglio. A lui ho rimesso copia delle risoluzioni e degli ordini del giorno approvati da questa Assemblea dal 1982 in poi ed ho illustrato gli indirizzi emersi. Il Console ha preso atto di tutto.
Va detto che in questi ultimi mesi in Sud Africa era già stata posta in essere una grande svolta contro l'apartheid, specie ad opera della Presidenza della Repubblica.
Al Console del Sud Africa ho consegnato una lettera in cui venivano sottolineati i punti più qualificanti votati dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, accompagnati da una mia presa di posizione personale, in funzione di portavoce del Consiglio, con l'evidente intento di interpretare la volontà di tutta l'Assemblea regionale, sulla richiesta di liberazione di Nelson Mandela (allora non era ancora stato liberato) e sulla cessazione dell'apartheid, nonché sul ristabilimento dei diritti civili e dei diritti umani in Sud Africa.
Di questa missiva, che io ho dato anche alla stampa, si è venuti a conoscenza appena dopo la liberazione di Mandela. Penso che la liberazione di Mandela allieti il Consiglio e faccia esultare tutti di grande gioia.
Per quanto riguarda la risoluzione del Consigliere Riccarand sul grave problema del traffico, penserei di porla in discussione all'Assemblea al punto 12 bis, prima quindi delle ratifiche delle deliberazioni adottate dalla Giunta in via d'urgenza, ed in quella sede l'Assemblea ed i gruppi politici prenderanno le loro decisioni.
