Objet du Conseil n. 980 du 10 janvier 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 980/IX - RISOLUZIONE DELLA CONVENZIONE TRA LA REGIONE E LA S.P.A. AIR VALLEE PER LA DISPOSIZIONE DI UN AEROPLANO (Reiezione di mozione).
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di mozione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 20 dell'ordine del giorno.
MOZIONE
ESAMINATE le prime due relazioni semestrali sull'utilizzo dell'aereo della "AIR VALLEE S. p.A. ";
RILEVATO che nel primo anno di attività l'aereo è stato utilizzato per circa 400 ore di volo contro le 600 previste dalla Convenzione per il compenso forfetario di 921 milioni;
RILEVATO che, contrariamente a quanto previsto dai punti 1 e 2 della Convenzione, l'aereo ha sempre avuto come base l'Aeroporto di Caselle a Torino anziché l'Aeroporto regionale Corrado Gex e che i decolli e gli atterraggi sono, nella stragrande maggioranza dei casi, avvenuti all'Aeroporto di Caselle;
CONSTATATO altresì che la "AIR VALLEE S.p.A." non ha rispettato il comma 3 del punto 2) della Convenzione;
RICORDATO che la deliberazione consiliare di approvazione della Convenzione aveva definito il carattere sperimentale dell'iniziativa prevedendo un periodo limitato a due anni;
SOTTOLINEATO che la "AIR VALLEE S.p.A." non ha rispettato la Convenzione e che la sperimentazione non può essere considerata positiva;
Il Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
DELIBERA
di impegnare la Giunta regionale ad assumere gli opportuni provvedimenti per interrompere la Convenzione con la "AIR VALLEE S.p.A." con una formale disdetta o con un atto di revoca.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (UV):La mozione ha lo scopo di riportare in Consiglio la discussione sulla convenzione stipulate nel 1988, tra l'Amministrazione regionale e la società "Air Vallée S.p.A.", la cui durata, prevista in due anni, è tacitamente rinnovabile per altri due se non interviene una disdetta sei mesi prima della sue scadenza. Io non sono a conoscenza della data esatta in cui è stata firmata la convenzione, ma ho la sensazione che siamo molto vicini o addirittura che siamo già oltre il periodo in cui è possibile disdire la convenzione. E' doveroso quindi un esame di questo problema per decidere se sia opportuno mantenere in vigore ancora per due anni questa convenzione oppure disdirla.
Dico subito che, se anche il termine dei sei mesi fosse già superato, ci sono tutti gli elementi per arrivare ad una revoca della convenzione per inadempienza da parte della società che ha instaurato questa convenzione con l'Amministrazione regionale. Per quale motivo? Perché la convenzione prevedeva una serie di condizioni che non sono state rispettate.
Una delle clausole forti della convenzione prevedeva che l'aereo avesse come base e partisse costantemente dall'aeroporto "Corrado Gex" in Comune di Saint-Christophe ed inoltre che fosse utilizzato dagli esponenti della Giunta, dai Consiglieri regionali, nonché dai dipendenti dell'Amministrazione per i loro spostamenti, in particolare nella direzione Aosta-Roma, ma anche in altre direzioni. In linea indicativa era stato previsto un utilizzo dell'aereo per 600 ore di volo all'anno per un compenso forfetario di 921 milioni, che sarebbe stato adeguato di anno in anno sulla base degli indici ISTAT.
Nel caso ci fossero dei problemi per l'atterraggio o la partenza da Aosta, la società si impegnava ad istituire a sue spese un servizio di trasporto dei passeggeri da Aosta a Caselle, a Ginevra o dove sarebbe stato necessario far decollare o atterrare l'aereo.
Cosa emerge da un'analisi del primo anno di utilizzazione di questa convenzione? Intanto l'aereo è stato scarsamente utilizzato, infatti è stato utilizzato per circa 400 ore, intendendo però non solo le ore effettive di volo, ma anche i tempi dei trasferimenti, delle attese e dei preparativi, contro le 600 ore previste dalla convenzione. Possiamo quindi dire che abbiamo pagato 200 ore di volo senza utilizzarle.
Emerge che abbiamo utilizzato questo aereo in modo estremamente limitato. Io ho fatto un calcolo dei passeggeri trasportati in un anno e sono arrivato a circa 500 persone, che non sempre sono state trasportate per l'andata e per il ritorno, perché a volte l'utilizzo dell'aereo è stato limitato o solo all'andata o solo al ritorno. Ecco allora che, se noi facciamo un calcolo dei costi ricorrendo ai normali servizi di linea, tenendo conto che quasi tutti i viaggi sono avvenuti lungo la tratta Torino-Roma, ci rendiamo conto che l'Amministrazione in quell'anno non avrebbe speso più di 100 milioni, mentre con la convenzione ha speso oltre 900 milioni. Poiché si tratta di un rapporto da uno a dieci, la differenza, assolutamente non giustificabile, non è di poco conto.
Non solo, ma non c'è stato neanche un vantaggio in termini di tempo, come invece si sbandierava, e che in teoria sarebbe dovuto derivare dal fatto che l'aereo partiva dall'aeroporto di Aosta, arrivava a Ciampino e così si era immediatamente nel centro di Roma. Basta scorrere l'elenco delle sue utilizzazioni settimana per settimana per rendersi conto che, salvo poche eccezioni, l'aereo è sempre partito dall'Aeroporto di Caselle, mai dall'aeroporto di Aosta.
Non solo, ma nelle 400 ore di volo sono stati addirittura calcolati come effettive ore di volo anche gli spostamenti dell'aereo dall'aeroporto di Caselle a quello di Aosta, da dove poi ripartiva per Roma. Stando alla convenzione, invece, l'aereo doveva avere per base l'aeroporto di Aosta, cosa però che non è mai avvenuta, perché esso ha sempre avuto ed ha tuttora per base l'aeroporto di Caselle. Nelle poche volte in cui è venuto ad Aosta sono state calcolate come ore di viaggio gli spostamenti da Caselle ad Aosta. Da qui poi è ripartito per Roma-Ciampino. Alla sera, se c'è qualche passeggero, l'aereo viene ad Aosta, da dove riparte per Caselle. Si tratta quindi di un'assurdità sotto tutti gli aspetti (consumi energetici, tempi e costi), che non si giustifica in nessun modo. Nel leggere questi elenchi si scoprono delle cose che fanno rizzare i capelli. Siamo comunque in presenza di una inadempienza nettissima.
Molti avevano chiesto fin dall'inizio: "Non è possibile che questo aereo faccia un servizio regolare partendo dall'aeroporto di Aosta?". Si era risposto: "Ci sono stati dei problemi perché Civilavia ci ha chiuso l'aeroporto...".
Adesso però l'aeroporto è stato nuovamente autorizzato ad essere adibito ad aviosuperficie. I lavori sono stati fatti, ma l'aereo continua ad essere di stanza all'aeroporto di Caselle: questa la realtà che emerge dalla lettura della relazione.
C'è poi un altro dato che evidenzia un'ulteriore inadempienza nei confronti della convenzione. Essa prevedeva che quando l'aereo non poteva atterrare ad Aosta, la società avrebbe predisposto a proprie cure e spese un apposito servizio di trasporto dei passeggeri da Aosta fino all'aeroporto di Caselle. Questo però non è mai stato fatto, perché lo spostamento è sempre avvenuto a spese dell'Amministrazione regionale e non a spese della società, così si sono aggiunti ulteriori costi a quelli già previsti dalla convenzione.
Scorrendo l'elenco si scoprono dei casi veramente clamorosi. Faccio l'esempio del 2 maggio, da cui risulta che l'aereo, dopo essere partito dall'aeroporto di Caselle ed aver fatto mezz'ora di volo, è atterrato ad Aosta, dove ha preso a bordo un dipendente dell'Amministrazione regionale; ha poi portato a Roma-Ciampino quest'unico passeggero in 120 minuti di volo, alla sera l'ha riportato di nuovo ad Aosta in 130 minuti ed infine l'aereo è tornato a Caselle impiegando ben 50 minuti di volo. E' in questo modo che saltano fuori le 400 ore di volo.
Il 20 giugno 1989 l'aereo ha fatto quattro voli di 33 minuti ciascuno sul cielo della Valle d'Aosta ("Aosta-Aosta: 33 minuti. Aosta-Aosta: 33 minuti. Aosta-Aosta: 33 minuti. Aosta-Aosta: 33 minuti") per portare ogni volta sei passeggeri, non ben definiti, in un giro turistico per la Valle d'Aosta.
Gli esempi di questo genere sono effettivamente tanti, per cui io credo che il livello di utilizzazione dell'aereo, il tipo di gestione di questa convenzione e gli enormi costi che essa comporta rappresentino un chiaro esempio di sperpero di denaro pubblico. L'iniziativa era stata presentata come sperimentazione ed in quel senso probabilmente essa è stata considerata da alcuni gruppi che avevano detto: "L'aereo parte da Aosta, si guadagna tempo, vediamo se c'è un'utilizzazione effettiva facendo magari due mesi sperimentali". Per l'insistenza dei gruppi dell'opposizione è stato deciso di presentare una relazione semestrale sull'utilizzazione dell'aereo, che tra l'altro arriva con dei ritardi spaventosi, tant'è che adesso noi abbiamo solo quelle dei primi due semestri, mentre non abbiamo ancora visto quella relativa al terzo semestre.
A questo punto, però, occorre mettere un punto fermo a questa sperimentazione, per cui noi chiediamo che si prenda atto dei suoi elevatissimi costi, assolutamente ingiustificati, e che quindi occorra non rinnovare per altri due anni la convenzione e, se questo rinnovo è già in atto, chiediamo che lo si faccia decadere.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):A suo tempo noi avevamo votato a favore della convenzione per il suo carattere sperimentale e perché è necessario fare qualcosa per lo sviluppo del trasporto aereo nella nostra Regione.
Dobbiamo dire, però, che i risultati della sperimentazione non sono stati quelli sperati. Ora, proprio perché la base di partenza dell'aereo non è state l'aeroporto di Aosta ma quello di Torino e proprio perché il numero dei passeggeri per viaggio, inizialmente calcolato in otto, in realtà è stato molto più basso, non possiamo esprimere un giudizio positivo sulla natura del servizio che è stato concretamente messo a disposizione e sui costi della convenzione.
Esiste e rimane aperto il problema di studiare degli interventi per sviluppare in Valle d'Aosta un flusso turistico anche attraverso il servizio aereo, cosa che probabilmente non può avvenire con un sostegno artificiale di questa dimensione. Si tratterebbe semmai, sempreché si voglia ancora proseguire con una convenzione, di prevedere un numero di ore ridotto oppure di avere una convenzione per servizi più definiti. Sicuramente può essere opportuna la disponibilità di un aereo per occasioni particolari, ma, alla luce dei risultati della sperimentazione, non ci sembra più sostenibile l'ipotesi di riempire comunque l'aereo e di avere un numero prefissato di ore così elevato.
Noi, quindi, siamo dell'idea che si possa interrompere la convenzione, per ristudiare l'intera materia nei suoi due aspetti:
- che cosa si può fare come Valle d'Aosta, considerate anche la posizione del Governo rispetto alla possibilità della Regione di entrare nelle società, per favorire comunque un servizio di tipo aereo;
- come, concretamente, per quali servizi, per quali utilizzazioni e con quali costi possa essere rinnovata o modificata l'attuale convenzione, perché, così com'è impostata non è assolutamente difendibile, perché ci sembra che i suoi costi siano superiori al servizio reso.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Puisque j'ai entendu que M. Riccarand a demandé la date de signature de la convention, je voudrai rappeler qu'elle a été signée le 30 mai 1988 et enregistrée le 1er de juin, par conséquent il y a encore les six mois.
Quand on avait discuté cette convention il y avait eu aussi un débat sur la possibilité de prévoir une expansion de l'aéroport "Corrado Gex" et en conséquence de prévoir la possibilité d'insérer notre aéroport dans des liaisons de troisième niveau qui, comme vous savez, sont un peu le futur des liaisons internationales. En effet il y a déjà des liaisons entre petites villes, d'autres liaisons entre des villes italiennes et la Suisse, toujours avec des avions de troisième niveau.
Le but de cette convention était de vérifier les possibilités d'un système de transport qui pouvait, dans les désirs et dans les souhaits de l'Administration régionale, faciliter la liaison Aoste-Rome, liaison nécessaire aux exigences de l'Administration régionale.
En effet je voudrais souligner que, s'il n'y a pas eu l'utilisation totale des heures mises à disposition, ça a été pour la simple raison qui a été fait un choix de la part de l'Administration régionale: étant donné qu'il s'agissait d'une expérimentation, on a prévu la liaison Aoste-Rome seulement deux fois par semaine.
Quelqu'un a dit qu'il ne s'agissait pas d'une liaison Aoste-Rome, parce que pour la plupart des cas l'avion partait de Turin. Là aussi, c'est vrai, mais en parti à cause des travaux d'amélioration. L'Italavia, à un certain moment, a prévu d'interdire, pendant des mois, le vol à l'aéroport d'Aoste. Après c'était normal que pendant l'hiver il y ait des problèmes, surtout pour le fait qu'il n'y a pas le système radar et à une certaine heure de l'après-midi il n'y a plus la possibilité d'atterrir à Aoste. Les conséquences étaient dans ce sens.
Il y a d'autres points soulevés par M. Riccarand qu'il serait bien d'éclaircir avec les responsables, pour voir si cette convention doit être améliorée.
Le problème des transports. Si le départ était fait à Turin et non pas à Aoste, le transport devait être fait aux frais de la société et non pas de l'Administration régionale. Il s'agit dans la plupart des cas de Conseillers ou de fonctionnaires qui allaient se déplacer avec d'autres fonctionnaires: il y avait déjà la voiture de l'Administration régionale qui allait à Turin et par conséquent on n'a pas fait la requête d'une autre voiture. De toute façon il s'agit d'une question réelle et à régler. Il faut discuter de ce problème pour voir si on pourrait prévoir que, dans le cas où il y a une alternative, il y ait aussi un rapport du point de vue de l'évaluation de l'intervention financière de la part de l'Administration régionale, ce qui n'est pas prévu dans la convention actuelle.
Au-delà de ce problème, on sait très bien que, si on fait un rapport mathématique entre l'achat du billet Aoste-Rome et le nombre d'utilisateurs de l'avion, le rapport ne tient pas. Il faut dire que, au cours de cette période d'expérimentation, il y a eu de la part de la société l'impossibilité de faire utiliser à d'autres, qui ne soient pas les dépendants régionaux et les administrateurs, l'avion même, car, pour des raisons particulières, l'utilisation de l'avion par d'autres personnes, par exemple des entrepreneurs qui voulaient descendre à Rome, n'était pas possible. J'ai fait plusieurs fois le trajet Aoste-Rome et retour en journée et il y avait plusieurs personnes qui se renseignaient sur le moyen de se déplacer en utilisant cet avion.
En effet un des buts de cette convention était de voir s'il y avait une requête, car ce n'était pas seulement pour l'Administration régional. Les deux années préalables de cet accord étaient pour soutenir une initiative qui devait par la suite être à même de se gérer et donc d'avoir la possibilité d'utiliser les fonds normaux et une petite intervention si c'était nécessaire, mais non pas au niveau de cette première convention.
Je crois que cette première période n'a pas eu la possibilité de voir clairement ce qui se peut passer au moment où il y a une liaison réelle et continuelle Aoste-Rome, pour les raisons que nous connaissons. Je crois donc qu'il serait inutile d'intervenir à présent pour interrompre cet accord et même porterait des difficultés non seulement pour la société, mais aussi pour cette expérimentation qui a été faite par l'Administration régionale.
Je crois que, au contraire, on peut discuter si on peut améliorer ou intégrer cette convention. Il s'agit là de faire des propositions, des suggestions qui pourront être examinées et portées à l'attention du Conseil. Par conséquent le travail qui a été fait jusqu'à présent, avec des difficultés qui étaient plutôt lourdes pour la société même, était un travail remarquable. Ils ont toujours donné leur disponibilité, n'importe quand, n'importe comment. Il y a eu aussi des interventions sanitaires, ne l'oublions pas. Il y a eu des interventions qui ont sauvé la vie pour le fait que l'avion était disponible et on pouvait compter sur son déplacement. Le point qu'il faut aussi considérer c'est d'avoir l'assurance qu'au moment où on veut se déplacer on peut le faire. A présent on avait choisi, comme Administration, d'avoir uniquement les deux jours, le mardi et le jeudi, comme liaison Aoste-Rome. Les travaux à l'aéroport de Ciampino ont constitué une difficulté supplémentaire.
Je crois qu'il y a eu toute une série de difficultés qu'il faut considérer, si on veut être réaliste face à ce problème. Par conséquent on ne peut pas être d'accord sur la motion présentée et on la repoussera avec la possibilité tout de même de revoir le discours, de voir une possibilité réelle pour améliorer cette convention même selon les résultats d'une analyse qui prétend un minimum d'attention face à une convention qui sans doute n'a pas eu les effets qu'on pouvait s'attendre, pas seulement pour des difficultés de la société, mais pour des raisons objectives que j'ai essayé d'expliquer.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Nella convenzione c'è scritto: "L'incarico, che ha la durata di anni due a decorrere dalla data di sottoscrizione della presente convenzione, sarà tacitamente rinnovato per lo stesso periodo, salvo disdetta da comunicarsi da una delle due parti con lettera raccomandata sei mesi prima della scadenza", per cui, se non si dice niente, si sceglie di rinnovare la convenzione per altri due anni. Questa è la verità, a parte il fatto che, come torno a ripetere, ci sono tutti gli estremi per prevedere la decadenza della convenzione per il suo mancato rispetto da parte della società "Air Vallée". Nella convenzione, infatti, c'è scritto: "Per le prestazioni sopra descritte viene fissato un compenso forfetario annuo corrispondente all'effettuazione di 600 ore di volo a tariffa agevolata".
Queste 600 ore però non sono mai state fatte...
(... Interruzione del Presidente Rollandin. ...)
... Spero che si riveda almeno questa cifra, ma la realtà è che ci troviamo di fronte ad un esperimento estremamente costoso. Se esso era finalizzato a far decollare l'uso dell'aereo da parte di altri utenti, non si sono verificate neanche le condizioni minime affinché ciò possa avvenire. Perché questa circostanza non è stata tenuta presente fin dall'inizio?
Stando alla presentazione ed all'illustrazione dell'iniziativa, l'aereo sarebbe dovuto partire dall'aeroporto di Aosta, mentre dobbiamo constatare che ha avuto ed ha ancora per base l'aeroporto di Caselle. Non solo, ma mette a nostro carico il viaggio Aosta-Caselle e le tratte Caselle-Aosta, Aosta-Roma, Roma-Aosta ed Aosta-Caselle per un solo viaggio. Questa è un'assurdità e uno spreco, perché a volte si trasportano solo uno o due passeggeri e magari al ritorno non si trasporta nessuno, o viceversa, come del resto è già capitato molte volte.
Se poi verifichiamo gli spostamenti del personale dell'Amministrazione e di tanti Consiglieri regionali durante questo periodo, possiamo accertare che molti di loro hanno viaggiato sui normali voli di linea, per cui viene proprio da chiedersi a che cosa serva questo aereo, che noi paghiamo, mentre dall'altra parte...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... E' così, è così. Io chiederò i dati e poi vedremo quanti si sono serviti dei voli di linea.
In conclusione, si tratta di una convenzione già molto discutibile in partenza e che si è rivelata fallimentare ed estremamente costosa nella sua gestione, per cui io mantengo la risoluzione di revisione e di decadenza della convenzione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Noi votiamo a favore della risoluzione, anche se teniamo conto dell'impegno assunto dal Presidente della Giunta di procedere ad una sua revisione.
Nella mozione si propone di "interrompere la Convenzione con la Air Vallée S.p.A. con una formale disdetta o con un atto di revoca", mentre a noi sembra necessario avviare una discussione per approdare ad una convenzione che tenga conto di quanto è avvenuto in questo periodo. Questo è il senso del nostro voto a favore della risoluzione.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25
Votanti: 24
Favorevoli: 6
Contrari: 18
Astenuti: 1 (Gremmo)
Il Consiglio non approva
