Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 938 du 18 décembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 938/IX - Applicazione della normativa che prevede l'inserimento di opere d'arte negli edifici pubblici - (Interrogazione)

Presidente - Do lettura del testo dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino:

INTERROGAZIONE

Vista la petizione indirizzata alle autorità competenti da numerosi artisti valdostani e dalle associazioni che li rappresentano;

ritenuto che il rispetto della normativa che prevede l'inserimento di opere d'arte negli edifici pubblici possa contribuire, oltre che all'abbellimento delle opere pubbliche, anche allo sviluppo artistico-culturale della Regione,

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

interrogano

la Giunta regionale per conoscere:

1) in che misura si è tenuto finora conto della legge 3 marzo 1960 n. 237 nella progettazione di opere pubbliche regionali;

2) quali indicazioni sono state o verranno date in merito per le opere di enti locali costruite con il determinante contributo finanziario della Regione.

Presidente - Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.

Fosson (DC) - Il problema dell'inserimento delle opere d'arte negli edifici pubblici è stato risollevato di recente da una petizione di persone interessate al problema.

In effetti queste persone si rifanno ad una legge del 1949, che prevede che all'interno di edifici pubblici vengano inserite delle opere d'arte per un importo del 2% dell'importo globale dell'opera.

Esaminando ed analizzando la legge, sono compresi nella normativa gli edifici di nuova costruzione destinati ad uffici, sia regionali che comunali, l'edilizia sanitaria e per la sicurezza sociale. Non è chiaro se l'edilizia sportiva sia compresa.

In effetti, dai progetti che pervengono all'Assessorato ai Lavori Pubblici attraverso il FRIO, e mi riferisco in particolare agli edifici comunali, non è previsto esplicitamente il 2% da destinare all'opera d'arte. Malgrado questo, l'Amministrazione regionale ha provveduto in questi ultimi tempi all'inserimento di alcune opere d'arte in edifici pubblici, e mi riferisco per la precisione al frontone del palazzo regionale per un importo di 296 milioni: è stato un concorso di idee che si è espletato 25-30 anni dopo l'esecuzione del palazzo stesso.

Mentre invece sono stati inseriti, con il completamento delle opere un bassorilievo di Cristiano Nicoletta nella casa di riposo per anziani di Aosta, per un importo di ventiquattro milioni, ed un bassorilievo in ceramica di Nex presso la scuola alberghiera regionale, per un importo di trenta milioni. C'é quindi un'attenzione da parte dell'Amministrazione, anche se non è codificato il principio del 2%.

Ritengo però che la Giunta regionale potrà dare istruzioni, e le darà ai Comuni e a chi comunque dovesse presentare dei progetti che rientrano nella legge del 1949, affinchè sia inserito un importo che preveda l'inserimento di un'opera d'arte all'interno degli edifici per i quali la legge prevede l'obbligo dell'opera d'arte.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

Tonino (PCI) - Voglio esprimere l'insoddisfazione per la risposta, perchè nel tentare di dimostrare che la Regione fa qualcosa nel settore l'Assessore Fosson ha in realtà elencato una serie limitatissima di interventi, che dimostra come sia del tutto inapplicata la legge statale che predispone l'obbligo dell'inserimento di opere d'arte negli edifici pubblici.

E' significativo il fatto che non ci sia, ad esempio, una scuola che abbia opere d'arte inserite nell'atrio, nel giardino, così come avviene regolarmente in Francia; chi ha avuto modo di visitare lì opere pubbliche, avrà notato come quasi sempre ci sono opere d'arte collegate agli edifici pubblici.

Quindi si tratta - e mi rivolgo all'Assessore - di mettere mano al problema con una apposita regolamentazione - o una legge regionale o un regolamento - che disciplini l'obbligo per le opere pubbliche di un certo rilievo e, io aggiungo, disciplini anche le modalità con cui la pubblica amministrazione va alla scelta degli artisti da invitare per la realizzazione di queste opere.

Si tratta di un regolamento o di una legge assolutamente necessaria perchè - e non rientro qui nello spirito che ha portato a quella legge nazionale - la necessità fondamentale è quella di fare in modo che chi usufruisce di un edificio pubblico, abbia anche la possibilità di conoscere alcune espressioni dell'arte contemporanea. Non si tratta, dunque, di un intervento che guarda soltanto alle esigenze degli artisti, ma ben più in generale alla esigenza di promuovere la cultura e l'arte.

Dette queste cose, chiediamo un impegno alla Giunta regionale, in assenza del quale promuoveremo come gruppo consiliare altre iniziative specifiche.