Objet du Conseil n. 928 du 13 décembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 928/IX - APPROVAZIONE DELLA BOZZA DI CONVENZIONE TRA L'ORDINE MAURIZIANO DI TORINO E LA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA - APPROVAZIONE, IMPEGNO E LIQUIDAZIONE DI SOMMA.
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di deliberazione in oggetto, iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza.
IL CONSIGLIO
Richiamato l'art. 41 della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale in data 23 dicembre 1978, n. 833, il quale prevede che "con legge dello Stato entro il 31 dicembre 1979 si provvede al nuovo ordinamento dell'Ordine Mauriziano ai sensi della XIV Disposizione transitoria e finale della Costituzione ed in conformità, sentite le Regioni interessate, per quanto attiene all’assistenza ospedaliera ai principi di cui alla presente legge";
Rilevato, peraltro, che tale adempimento non è stato ancora effettuato a livello parlamentare per cui resta tuttora in vigore la legge 5 novembre 1962, n. 1596, recante nuovo ordinamento dell'Ordine Mauriziano in attuazione della XIV Disposizione transitoria e finale della Costituzione;
Richiamato l'art. 80 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, il quale stabilisce che "appositi accordi o convenzioni regolano i rapporti tra la Regione Valle d'Aosta e l'Ordine Mauriziano per quanto riguarda l'utilizzazione dello Stabilimento di ricovero e cure di Aosta";
Vista la sentenza n. 3/76 del 19 febbraio 1976 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Valle d'Aosta;
Vista la sentenza n. 108/86 del 27 ottobre 1986 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Valle d'Aosta;
Vista la decisione n. 875 del 19 ottobre 1977 del Consiglio di Stato (sez. IV);
Richiamato il parere del Consiglio di Stato n. 1236/75 in data 13 giugno 1975;
Richiamate:
- la legge regionale 22 gennaio 1980, n. 2 recante: "Organizzazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali della Valle d'Aosta per la costituzione del servizio sociosanitario regionale";
- la legge regionale 22 dicembre 1980 n. 59 recante: "Istituzione e gestione dei ruoli nominativi regionali del personale del Servizio Sanitario Nazionale e discipline per l'iscrizione nei ruoli medesimi del personale da destinare all'Unità Sanitaria Locale";
- la legge regionale 22 dicembre 1980 n. 61 recante: "Norme per l'utilizzazione e la gestione del patrimonio e la disciplina della contabilità nell'Unità Sanitaria Locale";
- la legge regionale 21 aprile 1981 n. 21 recante: "Articolazione organizzativa e funzionamento del servizio sociosanitario regionale";
- la legge regionale 25 ottobre 1982 n. 70 recante: "Esercizio delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, di medicine legale di vigilanza sulle farmacie ed assistenza farmaceutica";
- la legge regionale 23 giugno 1983 n. 66 recante: "Piano sociosanitario della Regione Valle d'Aosta per il triennio 1983/1985";
- la legge regionale 11 aprile 1984, n. 10 recante: "Modificazioni alla legge regionale 22 dicembre 1980, n. 61, riguardante le norme per l'utilizzazione e la gestione del patrimonio e la discipline della contabilità dell'Unità Sanitaria Locale";
- la legge regionale 8 aprile 1986, n. 14 recante: "Modifiche alle leggi regionali 22 gennaio 1980 n. 2 e 9 giugno 1981, n. 28, in attuazione della legge statale 15 gennaio 1986, n. 4: "Disposizioni transitorie nell'attesa della riforma istituzionale delle Unità Sanitarie Locali";
- la legge regionale 17 giugno 1988, n. 56 recante: "Aggiornamento sul piano sociosanitario della Regione Valle d'Aosta per il triennio 1983/1985";
Vista la legge 23 ottobre 1985, n. 595 recante: "Norme per la programmazione sanitaria e per il piano sanitario triennale 1986/1988";
Richiamati i propri precedenti provvedimenti nn. 8127 e 8128, in data 9 settembre 1988, concernenti gli atti ricognitivi di accertamento delle spese e delle entrate per il ripiano dei bilanci delle Unità Sanitarie Locali a tutto il 31 dicembre 1986;
Vista l’autorizzazione a ricorrere ad anticipazioni straordinarie di cassa, concessa dal Ministero del Tesoro in data 24 luglio 1989 (prot. n. 122024), ai sensi dell'art. 1 del D.L. 29 maggio 1989, n. 201;
Vista la lettera in data 18 settembre 1989 (prot. n. 50483) con la quale il Tesoriere regionale, Cassa di Risparmio di Torino, comunica di aver versato la somma di Lire 21.616.749.000 sul c/c infruttifero intrattenuto dalla Regione con la Tesoreria Centrale dello Stato;
Dato atto che su detto importo la somma di Lire 6.582.750.000 concerne l'indennità di utilizzo dello stabilimento di ricovero e di cure di Aosta, Viale Ginevra n. 3, di proprietà dell'Ordine Mauriziano di Torino;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 1405, in data 11 marzo 1983, con la quale la Regione anticipava la somma di Lire 1.200.000.000, per l’utilizzo dell'Ospedale, a favore dell'Ordine Mauriziano di Torino;
Ritenuto, pertanto, di liquidare all'Ordine Mauriziano di Torino la somma di Lire 5.382.750.000;
Visto l'art. 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria 1988);
Visto il decreto del Ministro della Sanità in data 29 agosto 1989, n. 321;
Rilevata la necessità di adempiere a quanto disposto dall'art. 80 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, al fine di eliminare i problemi derivanti dai conflitti sorti in sede giurisdizionale amministrativa ed ordinaria, ricercando soluzioni che consentano alla Regione il migliore sviluppo nella programmazione e gestione dei servizi sanitari;
Atteso che è stata recentemente conclusa la trattativa con l'Ordine Mauriziano per la definizione di una bozza di convenzione che regolamenti i reciproci rapporti tra i due Enti;
Ritenuto di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile a norma dell'art. 63 della legge 16 maggio 1978, n. 196, in considerazione dell'urgenza di sottoscrivere la convenzione con l'Ordine Mauriziano, al fine di poter programmare gli interventi di riordino e ristrutturazione del patrimonio sanitario pubblico esistente nella Regione entro il corrente anno;
DELIBERA
1°) di approvare, in ogni suo punto l'allegata bozza di convenzione da stipularsi con l'Ordine Mauriziano di Torino che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2°) di approvare, impegnare e liquidare a favore dell'Ordine Mauriziano di Torino la somma di Lire 5.382.750.000 (cinquemiliarditrecentottantaduemilionisettecentocinquantamila) imputando la stessa al cap. 52000 del bilancio di previsione della Regione per l’anno 1989 "Pagamenti per partite di giro diverse" che presenta la necessaria disponibilità;
3°) di ordinare l'emissione del relativo mandato di pagamento ai sensi dell'art. 58 della L.R. 7 dicembre 1979 n. 78;
4°) di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile a norma dell'art. 63 della legge 16 maggio 1978, n. 196, in considerazione dell'urgenza di sottoscrivere la convenzione con l'Ordine Mauriziano al fine di poter programmare gli interventi di riordino e ristrutturazione del patrimonio sanitario pubblico esistente nella Regione entro il corrente anno .
CONVENZIONE
TRA
L'ORDINE MAURIZIANO di Torino, codice fiscale n. in persona del Presidente pro-tempore del Consiglio di Amministrazione prof. Dario Cravero, in esecuzione della deliberazione del Consiglio stesso in data
e
la REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA, codice fiscale n. 80002270074, in persona del suo legale rappresentante, dott. Augusto Rollandin, in esecuzione della deliberazione del Consiglio regionale n. in data vistata dalla Commissione di Coordinamento in data n.
PREMESSO:
- che il Presidente della Giunta regionale della Valle d'Aosta con decreto n. 75 (prot. n. 340/SAN.) del 2 marzo 1979 aveva costituito in Ente Ospedaliero, ai sensi della legge 12 febbraio 1968 n. 132, l'Ospedale Mauriziano di Aosta stabilimento di proprietà dallo stesso gestito sino alla successiva data del 30 settembre 1970, ed aveva nel contempo attribuito al nuovo Ente Ospedaliero il patrimonio immobiliare e mobiliare già di pertinenza dell'Ospedale Mauriziano di Aosta;
- che il Tribunale Amministrativo Regionale per la Valle d'Aosta, su ricorso dell'Ordine Mauriziano, con sentenza n. 3/76 del 19 febbraio 1976, ha annullato il predetto decreto del Presidente della Giunta regionale della Valle d'Aosta n. 75 del 2 marzo 1970, con il quale era stato costituito in Ente Ospedaliero l'Ospedale Mauriziano di Aosta, mediante distacco dall'Ordine Mauriziano;
- che il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione IV), con decisione n. 875 del 19 ottobre 1977, ha respinto l'appello proposto dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta avverso la sopra richiamata sentenza, confermandola integralmente;
- che il Tribunale Amministrativo Regionale per la Valle d'Aosta, con sentenza n. 108/86 del 27 ottobre 1986, in sede di giudizio di ottemperanza promosso dall'Ordine Mauriziano, ha ordinato l’esecuzione della propria precedente sentenza n. 3/76 del 19 febbraio 1976, nominando all 'uopo un Commissario "ad acta";
CONSIDERATO:
- che, ai sensi della XIV disposizione finale della Costituzione, "l'Ordine Mauriziano è conservato come Ente Ospedaliero e funziona nei modi stabiliti dalla legge";
- che, ai sensi dell'art. 80, 3° comma della legge 23 dicembre 1978, n. 833, "appositi accordi o convenzioni regolano i rapporti tra la Regione Valle d'Aosta e l'Ordine Mauriziano per quanto riguarda l'utilizzazione dello stabilimento di ricovero e cure di Aosta";
- che, ai sensi dell'art. 41 della medesima Legge n. 833/1978, con legge dello Stato dovrà provvedersi al nuovo ordinamento dell'Ordine Mauriziano ai sensi della XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione ed in conformità, sentite le Regioni interessate, per quanto attiene all'assistenza ospedaliera, ai principi di cui alla stessa legge n. 833/1978;
PRECISATO
- che a seguito della sentenza del TAR Valle d'Aosta n. 3/76, confermata dal Consiglio di Stato con decisione n. 875/77 (Sez. IV), ed in applicazione dell'art. 80, 3° comma della legge 23 dicembre 1978, n. 833, è intendimento dell'Ordine Mauriziano e della Regione Valle d'Aosta di provvedere alla regolamentazione dei reciproci rapporti nell'attesa della più generale definizione normative che dovrà intervenire con legge dello Stato, secondo le previsioni dell'art. 41 della legge n. 833/1978.
Tutto ciò premesso, rilevato e precisato,
SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE:
Art. 1
Le premesse formano parte integrante della presente convenzione.
Art. 2
La Regione Autonoma Valle d'Aosta utilizza lo stabilimento Ospedaliero Mauriziano di Aosta nell'ambito dell'attuazione del Servizio Sanitario Nazionale istituito con legge n. 833/78, secondo l'organizzazione ed il funzionamento dei servizi sanitari stabiliti per il conseguimento dei fini indicati dalla suddetta legge e dalle conseguenti leggi regionali applicative.
L'utilizzo dello stabilimento previsto dal comma precedente comporta il pieno impiego di ogni edificio costituente l'attuale complesso immobiliare dello stabilimento ospedaliero, nonché dei beni mobili di cui al verbale n. 12, richiamato al punto 2 del decreto del Presidente della Giunta regionale n. 75 in data 2 marzo 1970. La proprietà degli immobili e dei beni mobili predetti è comunque riconosciuta e permane all'Ordine Mauriziano.
Art. 3
A fronte dell'utilizzo dello stabilimento previsto dal precedente articolo, la Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegna:
a) a comunicare all'Ordine Mauriziano, preventivamente alla realizzazione, gli interventi di manutenzione straordinaria o di conservazione degli immobili;
b) a limitare le modificazioni degli immobili esclusivamente alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione totale o parziale, ivi compresi gli ampliamenti, previsti nell'ambito di programmi predisposti in applicazione di disposizioni statali in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, presentando all'Ordine Mauriziano i relativi progetti, preventivamente all'invio al Ministero della Sanità ed allegando agli stessi il parere che l'Ordine Mauriziano riterrà di esprimere;
c) a corrispondere all'Ordine Mauriziano, alla data di sottoscrizione della presente Convenzione, a titolo di indennizzo per il pregresso utilizzo dell'Ospedale Mauriziano di Aosta dal 1970 al 31 dicembre 1986 - ed al netto di quanto già erogato in precedenza allo stesso titolo - la somma di Lire 5.382.750.000. La somma di lire 1.817.660.000 per il periodo 1° gennaio 1987 - 31 dicembre 1988 verrà corrisposta con il ripiano di disavanzo delle UU.SS.LL. di cui al D.L. 329/89. Per l'anno 1989 l'importo dell'indennizzo sarà determinato sulla base dell'anno precedente, e con le stesse procedure, integrate dall'indice inflativo disposto dalla legge per i trasferimenti alle Regioni a Statuto speciale ovvero, in carenza di dette procedure, verrà comunque corrisposto da parte della Regione Autonoma Valle d'Aosta;
d) a corrispondere a titolo di indennizzo annuo a decorrere dal 1° gennaio 1990 per l'utilizzo dello stabilimento ospedaliero di cui al presente atto la somma dell'anno precedente, incrementata dell'indice inflativo di cui di cui al punto c), da conguagliarsi alla fine di ogni anno e da pagarsi a titolo di "spese per beni e servizi" sulla quota di parte corrente del fondo sanitario nazionale annualmente attribuito alla Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Art. 4
La Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegna a promuovere le azioni necessarie, nel caso in cui l'Ordine Mauriziano riprenda la gestione del complesso Ospedaliero di Viale Ginevra, ad assicurare il rilascio della autorizzazione per l'apertura della farmacia attualmente confluita nelle municipalizzate di Aosta.
Art. 5
Con la stipula della presente Convenzione la Regione Autonoma Valle d'Aosta avrà titolo a richiedere le concessioni edilizie per i lavori di ampliamento del complesso Ospedaliero a norma dell'art. 4 della legge 28 gennaio 1977, n. 10.
L'aumento del valore recato al fondo di proprietà dell'Ordine Mauriziano in conseguenza di tutte le costruzioni realizzate dalla Regione verrà regolato dalle norme sull'accessione previste dal Codice Civile (art. 936).
Art. 6
Le presenti intese saranno riviste al momento dell’entrata in vigore della legge di riordino normativo dell'Ordine Mauriziano prevista dall'art. 41 della legge n. 833/1978, al fine di essere adeguate ai principi ed ai disposti del la legge stessa.
Art. 7
Le parti danno atto che la stipula e la puntuale attuazione della presente Convenzione costituiscono esecuzione del giudicato nascente dalla sentenza del TAR Valle d'Aosta n. 3/76 e dalla decisione del Consiglio di Stato n. 875/77 e che, conseguentemente, estinguono tutte le controversie civili ed amministrative pendenti e riguardanti l’oggetto della Convenzione stessa. In particolare si precisa che verranno abbandonate, a spese compensate, le cause civili pendenti avanti il Tribunale di Torino, Registro Generale nn. 1032/86 e 1048/86.
Art. 8
Ogni controversia relativa alla interpretazione ed alla esecuzione della presente Convenzione sarà devoluta al giudizio di un collegio composto da tre arbitri, uno designato dall'Ordine Mauriziano, uno designato dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta ed il terzo con funzioni di Presidente, designato di comune accordo, designato dal Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. Mancando la designazione di una delle parti, l'altra parte potrà procedere ai sensi del 2° comma dell'art. 810 c.p.
Art. 9
La presente Convenzione sarà notificata al rappresentante legale dell'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta restando inteso che tale struttura dovrà adeguarsi agli effetti della presente Convenzione.
Art. 10
La presente Convenzione ha durata triennale e si intenderà rinnovata per eguale periodo alla scadenza, salva disdetta di una delle parti da comunicarsi a mezzo lettera raccomandata AR, almeno sei mesi prima della scadenza medesima.
PER L'ORDINE MAURIZIANO
IL PRESIDENTE
(Prof. Dario Cravero)
PER LA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
IL PRESIDENTE
(Dott. Augusto Rollandin)
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (DC):Dopo diverse vicissitudini, finalmente si riesce a porre la parola fine al contenzioso tra l'Ordine Mauriziano e la Valle d'Aosta.
E' necessario approvare la convenzione, che è stata iscritta ieri in via d'urgenza all'ordine del giorno, in quanto il Consiglio di Amministrazione dell'Ordine Mauriziano è convocato per venerdì prossimo proprio per approvare tale convenzione con la Valle d'Aosta.
Nelle premesse si fa la cronistoria delle varie vicissitudini iniziate nel marzo del 1970 ed alle quali oggi dovremmo porre la parola fine.
L'articolo 1 della convenzione dichiara che le premesse fanno parte integrante del documento, mentre l'articolo 2 fa riferimento all'utilizzo dello stabilimento ospedaliero.
Nell'articolo 3 si dice che la Regione si impegna a comunicare all'Ordine Mauriziano la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di conservazione degli immobili; mentre nei punti c) e d) dello stesso articolo sono elencate le somme che la Regione riconosce al Mauriziano per l'utilizzo dello stabilimento.
Questo articolo è il risultato di una mediazione, perché nella bozza che ci era stata inviata nel gennaio di questo anno il Mauriziano ci vietava qualsiasi intervento senza la sua preventiva autorizzazione scritta.
Abbastanza controversa è stata la questione della farmacia, in quanto il Mauriziano pretendeva un indennizzo per la sua chiusura, mentre nell'articolo 4 della convenzione si prevede che, qualora il Mauriziano dovesse tornare e gestire il complesso ospedaliero, noi gli riconosceremo il diritto a riaprire la farmacia, così si evita qualsiasi indennizzo.
L'articolo 5 ci riconosce il diritto a chiedere le licenze edilizie per i lavori di ampliamento del complesso ospedaliero; mentre il secondo comma dello stesso articolo riconosce il diritto della Regione ad essere indennizzata per le migliorie apportate al patrimonio del Mauriziano in base all'articolo 936 del Codice Civile.
L'articolo 6 prevede che la convenzione venga rivista al momento dell'entrata in vigore dell'art. 41 della legge n. 833/1978, che ha istituito la riforma sanitaria.
Con l'articolo 7 si estinguono tutte le controversie pendenti, con la compensazione delle spese, per tutto quanto concerne le controversie civili ed amministrative tra l'Ordine Mauriziano e la Regione Valle d'Aosta.
L'articolo 9 prescrive che la convenzione sia comunicata al legale rappresentante dell'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta, mentre l'articolo 10 ne stabilisce la durata in tre anni.
Si dà atto che alle ore 10,58 assume la Presidenza il Vicepresidente Beneforti.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Je voudrais très chaleureusement féliciter d'abord la Junte, l'Assesseur et le Président pour être enfin arrivés à la fin de ce chemin de la croix, même si le Mauritien est connu plutôt comme un Ordre franc-maçon et pas comme un Ordre particulièrement catholique.
Je voudrais encore une fois souligner l'entêtement obtus qu'on a opposé pendant des années et des années aux propositions raisonnables de la Région. Ceci à partir de quand M. Fusi voulait vendre. Je ne résume pas toutes les vicissitudes parce que ce serait trop long. L'accord actuel est le mieux qu'on pouvait obtenir étant donné les conditions de base et, je le répète, l'obtusité des points de départ.
Qu'il me soit permis une petite flèche amicale: je trouve assez piquant que ce soit l'Assesseur démochrétien (la Démocratie Chrétienne a été elle aussi tenté de laïcité) qui a opposé la rigidité la plus totale à trouver un accord en cette matière. D'autant plus, il faut le dire, que si jamais la Région décidait de construire un autre hôpital je ne vois pas comment pourrait revivre le Mauritien qui aurait des lits en surplus par rapport aux déterminations de la loi nationale.
Nous sommes tous convaincus du fait que l'article 41 de la loi ne sera pas appliqué encore pour quelque décennie. Par conséquent félicitations à la Junte pour avoir obtenu ce qui était possible d'obtenir même au niveau d'un problème si important comme celui de la pharmacie. Donc merci aux Messieurs de la Junte.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Abbiamo acceduto alla richiesta della Giunta regionale di iscrivere d'urgenza questo oggetto, anche se tale richiesta ci è sembrata piuttosto strana perché non sembra che un problema rimasto irrisolto per venti anni possa avere le caratteristiche dell'urgenza; tuttavia abbiamo accolta la richiesta perché il 15 dicembre si riunirà il Consiglio di amministrazione dell'Ordine Mauriziano, ma raccomandiamo alla Giunta che l'urgenza non diventi un'abitudine, altrimenti tutto può apparire urgente.
Per entrare nel merito del problema, dobbiamo dire che a noi non sembra che con questa convenzione si possa risolvere la vertenza Mauriziano: si risolve in qualche modo il contenzioso regale, ma non si risolve la vertenza.
Qual è il nocciolo dell'opposizione o del contrasto tra Regione e Mauriziano? La Regione Valle d'Aosta è l'unica che non ha un proprio ospedale con un numero di posti letto adeguato alle sue necessità. Con la legge n. 833/1978 erano state stabilite delle norme, che nel 1989, cioè a undici anni di distanza, non sono state ancora applicate.
In questi anni c'è stato un contenzioso tra Regione e Mauriziano, che adesso trova una soluzione tampone, che a nostro giudizio, però, allontana la soluzione definitiva, che può essere trovata soltanto quando alla Regione Valle d'Aosta sarà riconosciuto il diritto di essere titolare di un ospedale con 850 posti letto. Fin quando il titolare di questo diritto è il Mauriziano, per i suoi circa 500 posti letto, e alla Regione resta la possibilità di operare per altri 300 o 350 posti letto, non si può considerare risolta la vertenza con il Mauriziano.
La legge che determina il numero dei posti letto necessari considera nel conto complessivo i posti che risultano essere del Mauriziano, quindi, anche se la Regione volesse fare un nuovo ospedale, finché non viene sbloccata definitivamente la vicenda del Mauriziano, la Regione non può costruire un ospedale con un numero di posti letto adeguato alle necessità regionali.
A noi sembra quindi che soltanto quando il Parlamento, ai sensi dell'articolo 41 della legge n. 833, farà una legge successiva, con cui riconosce alla Regione il diritto di essere titolare di questa possibilità, potrà essere risolta la vertenza. Adesso, invece, si risolve solo la questione dell'affitto, nel senso che la Regione ottiene risolve il risultato positivo che l'affitto dei posti letto del Mauriziano sia pagato dallo Stato. Indubbiamente questo è un risultato positivo, che però non risolve il problema di fondo.
In poche parola, a noi non sembra giusto lasciare partita vinta al Mauriziano, ma riteniamo che si debba continuare a mantenere aperta la vertenza.
Perché dico questo? Il Mauriziano aveva questi suoi circa 500 posti letto ed aveva un patrimonio valutato circa 14 miliardi. Sui terreni del Mauriziano la Regione ha già fatto investimenti per circa 30 miliardi. Di questi investimenti e di quelli che verranno fatti per elevare il numero dei posti letto fino a 800-850, il Mauriziano diventa proprietario, cioè diventa proprietario di tutte le strutture che sono costruite su suoi terreni.
Con questa convenzione, l'unica possibilità che ci viene data è quella che, in caso di rottura della convenzione, la Regione potrà andare in tribunale per farsi riconoscere il valore aggiunto alla proprietà del Mauriziano.
Quest'ultimo ottiene tuttavia di essere colui che per primo ha la titolarità di una grossa fetta di posti letto, di diventare proprietario di beni e di strutture costruite dalla Regione, anche se in gran parte con i soldi dello Stato, di diventare proprietario di ogni altra opera che venga fatta e di ottenere l'affitto concordato, che in qualche modo corrisponde al valore di questo immobile; mentre con questa convenzione la Regione Valle d'Aosta ottiene l'unico risultato di chiudere il contenzioso legale, ma non ottiene la disponibilità di fare, nel settore della Sanità, ciò che a suo giudizio sarebbe più opportuno.
A noi sembra quindi che non si sia trovata una soluzione definitiva per la vertenza, che crediamo possa essere trovata solo quando il Parlamento, battendo le lobby che proteggono l'Ordine Mauriziano, che ormai è da consegnare alla storia, deciderà di riconoscere alla Regione il diritto di avere un proprio ospedale dotato dei posti letto che servono alla Valle d'Aosta.
A nostro giudizio non ha più alcun senso continuare a mantenere in vigore nel 1989 disposizioni assume cinquant'anni fa, per rispettare una certa storia o tradizione. Crediamo che i parlamentari valdostani e, per quel che ci riguarda, anche altri gruppi possano cercare in Parlamento di dare applicazione ad una legge dello Stato che all'articolo 41 stabilisce che entro il 31 dicembre 1979 il Parlamento farà una legge con cui risolverà la vertenza tra Mauriziano e Regione. Sono già passati undici anni; vogliamo augurarci che non ne debbano passare altrettanti, ma che nei tre anni di validità di questa convenzione si riesca a riconoscere il diritto statutario della Regione di poter esercitare le sue competenze nel settore della sanità.
Altrimenti sarà proprio il caso di riconoscere che questa convenzione, pur eliminando un contenzioso, non risolve la questione della proprietà delle strutture, ma soprattutto non risolve, per la Regione, la questione della possibilità di assumere iniziative definitive per l'ospedale.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Je voudrais ajouter deux mots au sujet de cette convention. On a déjà rappelé quelle a été la guerre que l'Administration régionale a dû soutenir face à certaines interventions qui avaient été prévus pour ce qui est de la gestion de l'hôpital.
Je voudrais avant tout profiter de cette occasion pour remercier les responsables de l'Assessorat, M. Montesanti en tête et M. Vagneur, qui ont suivi ce problème pendant des années, car d'après la loi n° 833 à aujourd’hui il y a eu toute une série de batailles affreuses pour éviter qu'il y ait la présence du responsable du Mauritien ici à Aoste. Quelqu'un a la mémoire un peu courte, car il y a trois ans, et je voudrais reprendre les titres des journaux, on disait que le Mauritien était venu à Aoste pour se charger de la gestion et je voudrais souligner le mot gestion. A ce moment on avait dit, et avec force, que le problème sanitaire devait être géré de la part de l'Administration régionale à travers ses organes, voir l'Unité Sanitaire Locale. Alors on a fait le premier passage: gestion du personnel qui avait été transféré, malgré l'opposition, à l'Administration régionale. Par la suite il y a eu le passage des compétences pour ce qui est de la gestion au niveau des choix de la part de l’Administration régionale, pour ce qui est des places-lit et toute une série d'autres vicissitudes qu'il serait très long d'énumérer.
Je voudrais rappeler qu'un Commissario ad acta à été nommé pour qu'on puisse transférer les biens, afin de les gérer, comme il était prévu dans l'arrêté qui avait été présenté de la part du Tribunal, car il y avait eu toute une série de citations à Turin pour aller payer tout de suite les frais concernant la possibilité de louer l'immeuble, au-delà de la possibilité de la gestion.
J'ai voulu rappeler ces passages pour dire qu'aujourd'hui quelqu'un voudrait minimiser le sens de cette convention, en disant qu’il faut faire attention car le problème n'est pas terminé. Je crois que le problème qui intéressait l’Administration régionale c'était de pouvoir gérer la santé et d'avoir la possibilité, au moment où elle décide de modifier les sites et par conséquent l'immeuble, de la faire sans avoir des entraves comme il s'est passé dernièrement. Car il y a un projet qui a été licencié de la part de la Commune d'Aoste, il y a un an, pour les laboratoires. Il est là. On n'a pas pu utiliser les fonds pour la simple raison qu'il n'y avait pas l'avis favorable de la part du Mauritien.
Cette convention nous permet:
- primo: de choisir de que l'Administration régionale veut faire et comment le faire à l'intérieur de cette bâtisse;
- secundo: il n'y a qu'un rapport de louage. On va payer, mais on paye après qu'on a eu reconnu de la part de l'Etat les frais, ce qui n'est pas une chose si secondaire, et en effet M. Mafrica l'a rappelé. On a attendu pendant plusieurs années pour que l'Etat reconnaisse, comme l'a rappelé M. l'Assesseur, qu’on devait mettre dans les fonds sanitaires les frais qui étaient dus;
- tertio: étant donné qu'il y avait toute une série de retards pour payer les dettes concernant le loyer de ces locaux on prétendait des intérêts (un problème qui n'a pas été cité); au contraire on a obtenu de ne pas payer d'intérêts. Il n'y a plus les frais du contemptieux, car nous avons eu la possibilité de défendre notre position pour avoir retardé le payement. On nous a cités et nous sommes allés plusieurs fois au Tribunal de Turin pour expliquer les raisons qui étaient à la base du choix de ne pas payer jusqu'à quand l'Etat ne reconnaisse les frais concernant la dette de l’Administration régionale envers l'Ordre Mauritien.
Un autre problème encore qui a été rappelé, celui de la pharmacie. On a eu la possibilité, là où il y avait le site de la pharmacie, de créer un centre de transfusion, qui a déjà été réalisé, et par conséquent il n’y a pas eu des frais supplémentaires à payer à l'Ordre Mauritien.
Pour faire remarquer que cet accord n'est pas un grand succès on nous fait remarquer que nous ne sommes pas titulaires. Ce n'est pas vrai! Nous sommes titulaires des places-lit. La structure du Mauritien a le but d'avoir une utilisation dans le domaine sanitaire, autrement elle n'aurait plus le droit d'exister, alors la bâtisse sera toujours utilisé pour les soins médicaux jusqu'à quand l’Administration régionale l’estimera nécessaire.
Je voudrais rappeler à M. Mafrica que, lorsqu’on a présenté notre convention, qui n'a pas eu un essor positif, au Piémont, le "compagno " Baiardi avait accepté de faire une convention avec l'Ordre Mauritien pour l'hôpital de Moncalieri et pour toute une autre série de structures. Alors on avait dit que c'était normal, qu'il n'y avait aucune ingérence, il n'y avait qu'à payer les frais et après on pouvait faire ce qu'on voulait. En effet là il y a un accord, c’est une convention; mais le droit de gérer, le droit de dire quel est le choix conséquent à une certaine utilisation revient toujours à la Région. Alors ici finalement on revient à la même convention. On peut louer les immeubles et à un moment donné on peut intervenir pour ce qui est de l'administration conséquente aux choix que l’Administration régionale fera après avoir discuté à l'intérieur du Conseil.
Cette convention a un sens important, c'est un point important surtout pour le fait qu'on a pu dire le mot fin à toute une série de contentieux qui existaient depuis des années. Ce n'était pas si simple à gérer, car à tout instant il y avait une requête, il y avait des fonctionnaires qui devaient descendre à Turin, il y avait l'Assesseur compétent qui devait essayer de reprendre le discours car ils étaient là pour dire que c'était à eux de gérer l'hôpital d'Aoste. Cette convention est très importante, constitue une pierre importante pour ce qui est de la possibilité de gérer d'une façon claire les rapports avec l'Ordre Mauritien et c’est dans ce sens que je veux, vraiment, remercier M. Montesanti et M. Vagneur, qui ont suivi pendant des années ce problème avec beaucoup de compétence.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Vesan; ne ha facoltà.
VESAN (DC):Mi associo all'elogio rivolto all'Amministrazione regionale per aver risolto questo annoso problema, però, oltre a ringraziare il Presidente della Giunta, permettetemi di ringraziare anche l'Assessore alla Sanità, perché penso che i ringraziamenti vadano fatti anche al nostro Assessore. La Democrazia Cristiana si è impegnata a fondo per risolvere questo problema e questa convenzione ha raggiunto il suo obiettivo con molto successo.
Voglio ricordare al Consigliere Mafrica un piccolo conto: il costo dell'affitto del complesso ospedaliero è quasi irrisorio, perché si tratta di circa 800 milioni o di 1 miliardo all'anno, mentre la costruzione di un ospedale con circa 500 posti letto comporterebbe una spesa vicina ai 300-350 miliardi. Penso quindi che il costo di 1 miliardo per l'affitto possa essere valutato positivamente nell'interesse di tutti i valdostani.
Grazie.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Questo documento non è la prima convenzione votata dal Consiglio e non è neanche la prima volta che il Consiglio ha l'impressione di aver risolto definitivamente il problema. Questa è la terza volta che il Consiglio vota una convenzione, ritenendo di aver risolto definitivamente la vertenza con l'Ordine Mauriziano.
Una prima soluzione, probabilmente la più efficace, era quella che consentiva alla Regione di diventare lei stessa proprietaria dell'immobile di viale Ginevra, e consentiva al Mauriziano, che ha bisogno di avere ospedali in almeno due Regioni per continuare ad esistere, di costruire a Saint-Vincent un ospedale per le malattie dell'apparato digerente. Siccome questa convenzione prevedeva che i fondi per il nuovo ospedale di Saint-Vincent, di circa ottanta posti letto, fossero a carico dello Stato, i Ministri che esercitano la tutela sull'Ordine Mauriziano (Interni, Sanità e Tesoro) non hanno mai dato seguito a questa prima convenzione.
Una seconda convenzione era stata votata nel 1984 e non differiva molto dalla presente. Con essa, infatti, si risolveva in sostanza la questione dell'affitto precedente, con una valutazione e con l'impegno, anche in quel caso, a far pagare allo Stato l'affitto che la Regione avrebbe dovuto versare al Mauriziano. Tale convenzione, tuttavia, è stata impugnata e non ha avuto seguito, perché mancava il riconoscimento da parte dello Stato.
Adesso lo Stato ha fatto un certo riconoscimento ed auguro alla Giunta che sia riconfermato nei passaggi successivi, perché tale riconoscimento non esplicita il diritto della Regione a pagare un canone per l'immobile di viale Ginevra, ma riconosce solo il totale del deficit accumulato negli anni precedenti ed in questo totale è compreso anche l'affitto. Mi auguro che, da questo punto di vista, ci sia poi coerenza a livello governativo rispetto a questo atto e non si vadano a cercare altre scuse.
Rimango dell'idea che questa soluzione non sia quella definitiva, anche perché le convenzioni fatte in Piemonte hanno un senso in quanto la Regione Piemonte ha diverse strutture ospedaliere proprie, limitandosi a sottoscrivere delle convenzioni solo per altre; in Valle d'Aosta, invece, il fatto di dover intervenire su questa proprietà del Mauriziano condiziona fortemente la politica sanitaria regionale. Consigliere Vesan, è vero che un nuovo ospedale costa, ma costa molto di più, per posto letto, e non è neppure così semplice intervenire su una struttura già esistente, che tra l'altro crea dei problemi in una zona della città che è già congestionata.
A noi sembra che la possibilità per la Regione di diventare proprietaria di quell'immobile o di farne uno in cui tutti i servizi siano accorpati e non separati in più sedi possa essere risolta dando alla Regione Valle d'Aosta quelle competenze che le sono riconosciute dalla legge di riforma sanitaria.
Noi, quindi, non vogliamo limitarci a dire che non siamo d'accordo con questa convenzione, ma riconosciamo che con essa si mette un punto fermo rispetto al contenzioso. Tuttavia, siccome non si è trovata quella soluzione che noi consideriamo definitiva alla vertenza con il Mauriziano, noi voteremo contro questo provvedimento e ci impegniamo a far prendere, se ci sarà possibile, delle iniziative a livello nazionale affinché si arrivi alla votazione della legge prevista dall'articolo 41 della legge n. 833.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bondaz; ne ha facoltà.
BONDAZ (DC):Vorrei fare solo due brevi considerazioni.
Kissinger, un signore molto importante che credo tutti voi conosciate, aveva sempre portato avanti la politica dei piccoli passi. Forse qui i passi sono stati piccoli, ma anche lenti, e di questo me ne rendo conto, però siamo arrivati ad una definizione che magari potrà anche non piacere al Partito Comunista. Io rispetto sempre le idee degli altri, però credo che dopo l'esposizione del Presidente della Giunta, che è stata puntuale e sufficientemente precisa, non capisco perché il Partito Comunista dica: "Prendiamo atto che questa convenzione mette un punto fermo nel contenzioso con l'Ente Mauriziano, però gli votiamo contro". Mi sembra che debba essere evidenziato il controsenso di questo atteggiamento.
Battuta per battuta, all'amico Consigliere Mario Andrione, che afferma: "Mi sembra strano che un Assessore democristiano abbia dovuto fare questo", vorrei ribattere dicendo: "Per fortuna che, dopo vent'anni, è arrivato un Assessore Democristiano, il quale ha potuto risolvere questo problema! Se così non fosse stato, probabilmente avremmo potuto risolvere questo problema già dieci o vent'anni fa". Credo che l'amico Mario mi vorrà perdonare questa battuta.
Vorrei chiudere questo brevissimo intervento per ringraziare la Giunta di quello che ha fatto, perché il problema della sanità è importante e deve essere osservato in tutte le sfaccettature possibili.
L'amico Lanièce è il nostro Assessore: è già stato ringraziato dal nostro Capogruppo e lo ringrazieremo anche noi nelle sedi dovute, proprio perché credo che il suo lavoro, lento ma sempre ben mirato su alcuni obiettivi, abbia raggiunto lo scopo prefisso.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (DC):Alla richiesta formulata dal Consigliere Mafrica nel suo secondo intervento, cioè se la questione del Mauriziano era stata posta chiaramente, posso rispondere precisando che, nel rendiconto allegato alla delibera n. 8127 del 9 settembre 1988, c'è scritto: "Oneri relativi all'utilizzo dello stabilimento di ricovero e cura di Aosta, Viale Ginevra..., di proprietà dell'Ordine Mauriziano: Lire 5.634.498.000"; mentre nella deliberazione successiva, n. 8128 dello stesso giorno, per quanto concerne il 1986 c'è scritto: "948.252.000". Ciò dimostra che, nel rendiconto del disavanzo, del quale noi chiedevamo il ripiano al Ministero della Sanità, è stata ben specificata la distinzione tra le spese di conto corrente, quelle di affitto, ecc. Riteniamo, pertanto, che ciò sia stato letto chiaramente dai Ministeri competenti, anche perché l'avevamo scritto evidenziando anche il fatto che la proprietà era dell'Ordine Mauriziano. Pensiamo, quindi, che non ci debbano essere dubbi al riguardo.
Tutti noi auspichiamo l'applicazione dell'articolo 41, ma in questo momento la questione era limitata all'affitto. Per quanto concerne la proprietà, invece, dobbiamo ricordare che già prima dell'anno 1970 avevamo avanzato una proposta di acquisto, che però venne respinta dal Consiglio di Amministrazione del Mauriziano.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di deliberazione in oggetto, della quale abbiamo già dato lettura.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 31
Votanti: 31
Favorevoli: 25
Contrari: 6
Il Consiglio approva
