Objet du Conseil n. 894 du 11 décembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 894/IX - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
BICH (Presidente del Consiglio):Le comunicazioni in oggetto inquadrano l'attività della Presidenza e degli organi consiliari dal 22 novembre in poi.
Disegni di legge presentati:
Disegno di legge n. 137, presentato dalla Giunta regionale in data 22 novembre 1989, concernente: "Impiego temporaneo e straordinario di lavoratori disoccupati in cantieri vari della Valle d'Aosta" (1a e 2a Commissione).
Disegno di legge n. 138, presentato dalla Giunta regionale in data 22 novembre 1989, concernente: "Istituzione del museo minerario regionale" (la e 5a Commissione).
Disegno di legge n. 139, presentato dalla Giunta regionale in data 22 novembre 1989, concernente: "Norme concernenti l'obbligo di costruzione del manto di copertura in lose di pietra e la disciplina dei relativi benefici economici. Abrogazione della legge regionale 12 dicembre 1986, n. 71 e successive modificazioni" (2a e 1a Commissione)
Disegno di legge n. 140, presentato dalla Giunta regionale in data 28 novembre 1989, concernente: "Disposizione per la formazione professionale di operatori necessari al Servizio Sanitario Regionale" (5a Commissione).
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 104, concernente: "Acquisto di una unità immobiliare sita nel palazzo Ansermin in Aosta, Via Porte Pretoriane".
Disegno di legge n. 105, concernente: "Acquisto di immobili siti nei Comuni di La Salle e Morgex da destinare all'ampliamento dello stabilimento ittiogenico regionale".
Disegno di legge n. 108, concernente: "Accettazione con beneficio di inventario della eredità del Signor Lorenzo Rosset".
Disegno di legge n. 112, concernente: "Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1989".
Deliberazioni vistate: n. 20
Si comunica che il Presidente della Commissione di Coordinamento in data 7 dicembre 1989 ha vistato la deliberazione n. 785/IX in data 25 ottobre 1989, concernente: "Concessione di un contributo di L. 10.000.000 al Rafting Aventure per organizzazione spedizione alle sorgenti del Gange. Approvazione ed impegno di spesa", per la quale erano stati richiesti chiarimenti.
In relazione alle designazioni effettuate dal Consiglio regionale per la costituzione della Commissione e Sottocommissione elettorale circondariale di Aosta, la Corte di Appello di Torino ha fatto pervenire a questa Presidenza copia del decreto riguardante la costituzione delle Commissioni di cui trattasi.
In riferimento alla proposta di decreto legislativo elaborata dalla Commissione paritetica per l'attuazione delle norme statutarie in materia di Parco Nazionale del Gran Paradiso, sono pervenuti a questa Presidenza un appello sottoscritto dalla quasi totalità dei dipendenti del Parco Nazionale del Gran Paradiso con cui si richiede al Consiglio di amministrazione dell'Ente Parco di volersi attivare affinché il Parco mantenga l'unitarietà e conservi le funzioni di tutela del patrimonio naturale, nonché un ordine del giorno votato all'unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte nella seduta del 30 novembre 1989 con il quale l'Assemblea esprime la propria contrarietà alla proposta di parziale regionalizzazione del Parco Nazionale del Gran Paradiso. I documenti in questione sono stati trasmessi al Presidente della Giunta regionale, ai Presidenti delle Commissioni consiliari permanenti per gli affari generali e per l'assetto del territorio, al Presidente della Commissione speciale per le Riforme istituzionali ed ai Consiglieri regionali.
In data 23 novembre ho partecipato a Roma ad un incontro dei Presidenti dei Consigli Regionali con la Commissione Parlamentare per le questioni regionali. Nel corso della riunione sono stati trattati a lungo temi connessi con la riforma dell'ordinamento regionale, con particolare riferimento ad un'indagine promossa dalla Commissione bicamerale sulle forme di governo regionale.
Riunioni:
Oltre all'adunanza straordinaria del Consiglio in data 30 novembre, si sono tenute le seguenti riunioni di organi consiliari:
Ufficio di Presidenza: 1
1a Commissione: 4
2a Commissione: 2
3a Commissione: 3
4a Commissione: 1
5a Commissione:
2 Commissione speciale Riforme istituzionali: 1
Incontro dell'Ufficio di Presidenza con i Presidenti delle Commissioni consiliari: 1
Mi sia consentito ricordare brevemente una grande figura di studioso: Edoardo Amaldi, scomparso martedì 5 dicembre 1989.
Edoardo Amaldi era il più grande fisico italiano vivente, allievo prediletto di Enrico Fermi, protagonista insieme ad Ettore Majorana, Emilio Segré, Bruno Pontecorvo ed altri, degli anni mitici della fisica atomica italiana, gli anni in cui si gettarono le prime sonde dentro il nucleo atomico.
Nell'immediato dopoguerra fu tra i promotori del CERN, Centro Europeo per la Ricerca Nucleare, sorto a Ginevra, e ne fu segretario generale dal 1952 al 1954. Un CERN di dimensioni certo più piccole di quello diventato oggi sotto la direzione del Prof. Carlo Rubbia.
Edoardo Amaldi era particolarmente noto in Valle, oltre che per la sua attività di scienziato, per aver effettuato negli anni '40, immediatamente dopo la guerra, delle ricerche al Plateau Rosa, al cui Centro Studi sui raggi cosmici, promosso appunto dal CNR, fece collaborare i più noti fisici del tempo ed ivi si gettarono le basi per uno studio più approfondito sulle particelle elementari.
Come ha ricordato il Nobel Prof. Rubbia, con Amaldi viene a mancare una delle figure più marcanti della scienza italiana ed europea.
La sua memoria resterà indelebile accanto a quella di Fermi, Majorana, Pontecorvo e Segré, nonché di tutti coloro che lasciarono un'impronta nella scienza moderna.
Il Consigliere Louvin ha chiesto la parola per commemorare René Moawad, Presidente del Libano, e del prof. Ernest Schulé, Presidente del Centre René Willien d'etudes franco-provençales; ne ha facoltà.
LOUVIN (UV):Au nom du Bureau de Présidence de la Section valdôtaine de l'AIPLF, nous voudrions dire quelque mot à la mémoire d'un homme politique disparu dans des circonstances tragiques, au cours de ces dernières semaines. Il s'agit de M. René Moawad, huitième Président de la République Libanaise depuis l'indépendance (si encore ce mot a un sens pour ce pays) du Liban. Un Président dont le mandat a, malheureusement, été trop court pour lui permettre de oeuvrer concrètement pour la solution de la crise libanaise. Dix-sept jours à peine après son élection, M. René Moawad, député maronite, élu le 5 novembre dernier à la charge de Président de la République, a été assassiné.
Nous ne voulons pas prononcer, dans cette circonstance, des jugements sur les tenants et les aboutissants de cette action meurtrière que nous déplorons en elle-même, comme toute action qui fait de la violence l'instrument privilégié pour l'affirmation d'un projet politique. Nous voudrions simplement souligner que, avant même d'assumer la haute fonction de Président de la République Libanaise, M. Moawad avait exercé, pendant 32 ans, les fonctions de député et qu'à ce titre il adhérait, depuis très longtemps, à l'Association des Parlementaires de Langue Française, dont le Liban est membre fondateur.
C'est donc dans cette qualité qu'il avait pris part, au mois de juillet de l'année dernière, à l'Assemblée générale de l'AIPLF à Paris. Lors de cette assemblée (à laquelle j'avais eu l'honneur d'intervenir avec le Conseiller François Stévenin, en tant que représentants de la Section valdôtaine) nous avions approuvé un ordre du jour sur la question libanaise, dans lequel on lançait un appel pour demander le rétablissèment de la sécurité et de la paix au Liban et l'on invitait "toutes les parties concernées à mettre fin immédiatement à la violence sous toutes ses formes, dans le respect des droits de l'homme et du citoyen".
C'est donc avec un vif regret que nous constatons aujourd'hui que ces voeux n'ont pas été exaucés et que l'un des membres, présent ce jour-là, de la délégation libanaise a ainsi trouvé tragiquement la mort, dans son pays, par la main de terroristes.
Permettez-moi également, chers collègues, au nom du Groupe de l'Union Valdôtaine, de commémorer aujourd'hui aussi, un personnage dont l'activité a rendu d'immenses services à la culture valdôtaine. C'est du professeur Ernest Schulé qu'il s'agit, fondateur et vice-président du Centre René Willien d'Etudes franco-provençales. Dialectologue et ethnographe, le professeur Schulé était né à Zurich, en 1912. Sa formation universitaire l'avait très tôt amené à s'occuper des patois romans et c'est à l'étude des ces langues et, plus en général, à tous les aspects de la civilisation alpestre romance et valdôtaine qu'il consacra toute sa vie.
Si la pièce maîtresse de son oeuvre demeure "Le glossaire des patois de la Suisse Romande", nous lui devons aussi nombre d'études, d'articles, de brochures et surtout de conférences ayant trait aux dialectes franco-provençaux.
Avec la mort du professeur Ernest Schulé nous perdons un savant, un scientifique qui nous a enseigné à apprécier le trésor que représente notre patois. C'est donc un pilier du Centre franco-provençal qui s'en va, un vaillant porte-drapeau de la défense de notre culture populaire. C'est pourquoi, nous tenons à exprimer à sa famille le sens de nos condoléances très émues.
Merci.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Signor Presidente, io chiedo di intervenire sia sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio sia per esporre una mozione d'ordine sui lavori di questo Consiglio.
In merito alle comunicazioni, mi riferisco ai documenti che sono pervenuti alla Presidenza del Consiglio relativamente alla vicenda del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Si tratta di una questione di notevole importanza ed urgenza, perché mercoledì pomeriggio la Commissione bicamerale per le questioni regionali esprimerà un parere sulla bozza delle norme di attuazione, che secondo le affermazioni fatte alla televisione dal Sen. Dujany e dall'On. Caveri, potrebbe già essere approvato definitivamente nella riunione del Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo.
Si tratta di un argomento sul quale si rischia di arrivare a delle decisioni favorevoli o contrarie, senza che né il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, né la Commissione dei Capigruppo, abbiano mai discusso od espresso un orientamento in merito.
Siccome altre Regioni, interessate come noi al Parco del Gran Paradiso (Regione Piemonte), ed altri organismi (Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso) hanno già espresso e fatto pervenire un loro orientamento, io credo che sia urgente, necessario ed inevitabile che nel corso dei lavori di questa adunanza e preferibilmente nella giornata di oggi, perché, ripeto, la Commissione bicamerale si è già riunita mercoledì scorso ed ha rinviato la decisione a dopodomani, questo Consiglio regionale discuta ed esprima degli orientamenti in materia.
Io avevo presentato una mozione che è iscritta all'ordine del giorno dei lavori del prossimo Consiglio, però quella discussione sarebbe tardiva, per cui ritirerò quella mozione, ma intendo presentare una risoluzione su questo argomento, chiedendo al Presidente, ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento interno, di proporre al Consiglio di iscriverla d'urgenza ai lavori di questo Consiglio, subito dopo le ratifiche delle deliberazioni di Giunta e prima comunque della discussione del bilancio, in modo che oggi si possa affrontare e discutere questo argomento di estrema importanza ed urgenza.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO (PCI):Voglio sostenere la richiesta avanzata dal Consigliere Riccarand. In questi giorni anch'io ho avuto modo di consultare alcuni membri della Commissione bicamerale per le questioni regionali e credo che, se non arriva anche da questo Consiglio una presa di posizione chiara nel merito del provvedimento, mercoledì sul tavolo della Commissione si troveranno solo le numerosissime prese di posizione che sono per venute da più parti in questi giorni.
Lo dico qui, ma spero di poterne discutere in seguito, che anche il testo predisposto presenta alcune ambiguità, che necessitano di una migliore chiarezza di definizione, in modo che non si avvii una discussione falsata, in sostanza, da preoccupazioni che possono essere evitate. E' sicuramente intenzione di questo Consiglio regionale mantenere la configurazione unitaria della gestione del Parco, senza andare verso una sua paralisi.
Queste sono le ragioni per cui io sostengo la necessità di una discussione approfondita nel merito e, come ho già preannunciato, da parte nostra verranno presentate anche alcune proposte di modifica.
Credo che in caso contrario noi andremmo incontro ad un voto sfavorevole della Commissione bicamerale. Questa è la responsabilità che in questo momento ricade su di noi.
PRESIDENTE:Sull'articolato inviato alle Commissioni finora è stato espresso il parere della 2a Commissione.
Certamente saranno rispettate le procedure per l'iscrizione in via d'urgenza, qualora tale richiesta sia avanzata secondo i criteri previsti dal Regolamento interno e non ci sarà alcuna posizione contraria o contrastante con quanto richiesto dal Consigliere Riccarand.
