Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 893 du 30 novembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 893/IX - Richiesta di intervento per la tutela di una cittadina valdostana arrestata in Salvador e per il rispetto dei diritti umani in quel paese. (Approvazione di risoluzione).

Presidente - Do lettura della risoluzione presentata dai Consiglieri Mafrica, Riccarand, Milanesio, Rusci, Vallet, Lavoyer e Vesan:

RISOLUZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

- appreso che la cittadina italiana residente in Aosta, Signora Mariella Tornago di anni trentatrè, in Salvador da circa tre anni è stata arrestata nella capitale di quello stato il 20 novembre u.s. e, da fonti missionarie, risulterebbe essere stata sottoposta a tortura.

- ricordato che la signora Tornago svolgeva in Salvador azioni umanitarie nell'ambito della cooperazione ed assistenza ai poveri ed emarginati di quell'infelice paese

sollecita

l'immediato intervento del Ministro per gli Esteri del Governo italiano per la tutela della vita e dell'integrità fisica della giovane aostana e per il rispetto dei diritti umani nel Salvador;

impegna

il Presidente del Consiglio a prendere i necessari ed urgenti contatti con le autorità competenti ed a seguire gli sviluppi della situazione.

Presidente - Devo dare notizia, come del resto è auspicato nella stessa risoluzione, di aver già preso contatto con l'ambasciata italiana in Salvador, però il contatto è molto discontinuo e complesso perchè il servizio telefonico non deve essere regolare e si alternano momenti in cui si può parlare ad altri di assoluto silenzio.

La nostra concittadina è stata imprigionata presso il carcere femminile di Lopango, zona che non sappiamo dove si trovi esattamente, e l'ambasciata potrà essere contattata probabilmente domani. Per oggi non ho potuto mettermi in contatto nè con l'ambasciatore, di cui ho il numero della residenza privata, nè con funzionari dell'ambasciata.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI) - Abbiamo appreso stamane assieme ad altri colleghi da parte della mamma della sig.ra Mariella Tornago, che la stessa non solo era stata arrestata, notizia che compariva sulle pagine nazionali della stampa di oggi, ma sarebbe stata sottoposta a tortura ed oggi sarebbe in pericolo la sua stessa vita per le accuse che le vengono rivolte da parte del governo.

Come sapete nel Salvador in queste ultime settimane è ripresa una situazione molto tragica: ci sono state delle azioni da parte della guerriglia, che hanno portato a scontri violenti nella capitale, l'esercito ha bombardato i quartieri popolari di S.Salvador, sono stati uccisi 6 padri gesuiti (il rettore dell'università cattolica ed altri cinque suoi collaboratori con il personale a loro servizio), c'è una situazione in quel paese, per cui chiunque, magari per motivi umanitari, tenta di aiutare le persone in difficoltà, rischia di passare per sostenitore dei guerriglieri.

Quel rischio significa due cose: da una parte azioni repressive sul piano legale, dall'altra significa rischiare la vita, perchè gli squadroni della morte sono pronti in quel paese ad uccidere chiunque possa essere fatto passare come in qualche modo simpatizzante o amico dei guerriglieri.

La signora Tornago era da tre anni in quel paese, svolgeva attività di assistenza nell'ambito di organizzazioni che si occupano di solidarietà, ed è oggi costretta ad essere nel carcere con queste imputazioni, senza neppure l'assistenza legale, e addirittura è stata sottoposta a torture.

E' quindi necessario che il Consiglio regionale - e con questo provvedimento i Capigruppo hanno inteso addivenire ad una risoluzione - prenda posizione fermamente e soprattutto che i rappresentanti del Consiglio seguano la situazione di questa nostra concittadina e tengano informato l'intero Consiglio sugli sviluppi della cosa, perchè crediamo che questi governi possano perlomeno sentire il peso della condanna e sentire la pressione dell'opinione pubblica internazionale, dell'opinione dei governi, delle iniziative delle forze politiche dei diversi paesi, altrimenti nel Salvador non si riuscirà, se non attraverso una mediazione, un dialogo, ad uscire dalla tragedia in corso.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) - Solo per precisare alcune cose.

Da un dispaccio ANSA che è arrivato questo pomeriggio, abbiamo qualche dato più preciso.

Intanto, contrariamente a quanto comunicato in precedenza, notizie ricevute da fonte sicura attestano che l'arresto non è avvenuto il 20, ma l'11 novembre.

L'ambasciata italiana in S.Salvador - continua la nota - ha ricevuto la comunicazione dell'arresto il 23 novembre, dopo 12 giorni, ed in questo lasso di tempo la signora Tornago è rimasta nella caserma della polizia de Hazienda come desaparecida, sottoposta a torture come tutti i detenuti salvadoregni. Poi qui si denuncia il colonnello Hernandez, direttore della polizia di Hazienda. Altro non si sa di preciso.

Quindi, sarebbe il caso forse di precisare che l'arresto risale non al 20 novembre ma all'11 novembre.

Ovviamente ci associamo alle parole dette dal Consigliere Mafrica e riteniamo che un voto unanime del Consiglio possa servire in qualche modo a cercare di aiutare questa nostra concittadina.

Presidente - Pongo in votazione la risoluzione nel testo così modificato:

RISOLUZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

- appreso che la cittadina italiana residente in Aosta, Signora Mariella Tornago di anni trentatrè, in Salvador da circa tre anni è stata arrestata nella capitale di quello stato l'11 novembre u.s. e, da fonti missionarie, risulterebbe essere stata sottoposta a tortura.

- ricordato che la signora Tornago svolgeva in Salvador azioni umanitarie nell'ambito della cooperazione ed assistenza ai poveri ed emarginati di quell'infelice paese

sollecita

l'immediato intervento del Ministro per gli Esteri del Governo italiano per la tutela della vita e dell'integrità fisica della giovane aostana e per il rispetto dei diritti umani nel Salvador;

impegna

il Presidente del Consiglio a prendere i necessari ed urgenti contatti con le autorità competenti ed a seguire gli sviluppi della situazione.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventitré.

Il Consiglio approva all'unanimità

Presidente - I lavori sono terminati. Ricordo che il Consiglio è riconvocato per i giorni 11, 12 e 13 dicembre per l'esame del bilancio e altri oggetti all'ordine del giorno.

La seduta è tolta.

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