Objet du Conseil n. 86 du 26 février 1975 - Verbale

OGGETTO N. 86/75 - ESAME DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1975.

Caveri (U.V.) -Potremmo quindi, dato che sono le sette e tredici, cominciare l'esame del bilancio, quindi è quasi l'ora di cominciare l'esame del bilancio dopo due giorni di discussione. Pertanto prego il Consigliere Segretario di leggere i titoli e le categorie interrompendo poi la lettura per dare modo ai Consiglieri di fare le osservazioni sui vari capitoli.

Mappelli (D.C.) - Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 1975, avanzo di amministrazione 7 miliardi. Titolo I, "Entrate tributarie", categoria I, "Imposte sul reddito e sul patrimonio", dal capitolo 1 al capitolo 8. Totale categoria I, "Imposte sul reddito e sul patrimonio": 7.922.515.000.

Caveri (U.V.) - Osservazioni?

Mappelli (D.C.) - Categoria II, "Imposte sugli affari", dal capitolo 9 al capitolo 11. Totale categoria II, "Imposte sugli affari": 8.515.200.000.

Caveri (U.V.) - Possiamo proseguire?

Mappelli (D.C.) - Categoria III, "Imposte sulla produzione e sui consumi", dal capitolo 12 al capitolo 13. Totale categoria III: 5 miliardi.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Sull'articolo 16, mi scusi, Signor Presidente, noi proponiamo...

Mappelli (D.C.) - Siamo al capitolo 13.

Monami (P.C.I.) - Chiedo scusa...

Mappelli (D.C.) - Categoria IV, "Monopoli", capitolo 14, totale categoria IV "Monopoli": 1.990.000.000.

Categoria V, "Tributi speciali per attività da gioco", capitoli 15 e 16. Totale categoria V: 9.070.000.000.

Caveri (U.V.) - Siamo arrivati al n. 16.

Monami (P.C.I.) - Per quanto riguarda l'articolo 16, siccome intendiamo proporre delle serie modifiche all'allegato F, proponiamo per conseguenza di aumentare la voce: "Proventi della Casa da gioco di Saint Vincent" da 9.000.000.000 a 9.500.000.000. Mi riservo evidentemente di illustrare nella sommatoria delle entrate in più che suggeriremo per quanto riguarda il loro impiego nei capitoli relativi.

Caveri (U.V.) - Qui c'è una questione, se non vado errato all'articolo 62 del Regolamento, che al comma 6 dice: "gli articoli aggiuntivi e gli emendamenti debbono essere presentati per iscritto al Presidente del Consiglio prima della chiusura della discussione generale dei provvedimenti a cui si riferiscono", quindi, stando al Regolamento, cosa dite? Si può? Ne discuteremo vedendo l'allegato.

(voce del Consigliere Monami)

La parola all'Assessore alle Finanze Fosson.

Fosson (U.V.) - Ritengo che, come Giunta, non possiamo accettare di modificare in questo momento queste previsioni prima di tutto perché, come abbiamo detto nella relazione, sono delle previsioni prudenziali, ma eventualmente, come si è fatto sempre tutti gli anni, con degli accertamenti durante l'anno di maggiore entrata e con destinazione ad altri capitoli.

Quest'anno noi ci auguriamo che le cose vadano bene per il Casinò di Saint Vincent, durante questi primi due mesi, almeno fino adesso, siamo in diminuzione non di molto, ma in diminuzione rispetto all'anno scorso. La questione dei due miliardi di aumento quindi era una previsione precauzionale e riteniamo di non toccare questa voce perché ci sarà la possibilità, senz'altro, in un secondo tempo, se le cose andranno bene, di fare delle variazioni di bilancio.

Mappelli (D.C.) - ...72.407.715.000. Titolo II, "Entrate extra tributarie", categoria I, "Proventi speciali", dal capitolo 17 al 21. Totale categoria I, "Proventi speciali": 1.947.100.000.

Categoria II, "Proventi di servizi pubblici", dal capitolo 23 al capitolo 29, totale categoria II, "Proventi di servizi pubblici": 113.417.000.

Categoria III, "Proventi dei beni della Regione", dal capitolo 32 al capitolo 38, totale categoria III: 1.878.100.000.

Categoria IV, "Recuperi e rimborsi", dal capitolo 40 al capitolo 45, totale categoria IV: 132.000.000.

Categoria V, "Trasferimenti, contributi, sovvenzioni, quote di partecipazione...di tributi ed altri enti, trasferimenti globali", dal capitolo 48 al capitolo 53, totale trasferimenti globali: 975.680.000.

"Trasferimenti di scopo per istruzione e cultura", capitoli 59 e 60, totale: 35.000.000.

"Per azione ed intervento in campo sociale", dal 64 al 68, totale: 490.000.000.

"Per azione e intervento in campo economico, trasferimenti diversi", dal capitolo 75 all'82, totale trasferimenti diversi: 4.309.838.000.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Il Gruppo Comunista propone che all'articolo 76, rifacendosi anche a uno degli elementi di fondo della nostra critica a questo bilancio, siano ripristinati in entrata i 5 miliardi di previsione che erano stati fatti per il 1974. So già che il collega Fosson mi dirà che le entrate sono fatte strettamente sulla base delle entrate riscontrate l'anno precedente con analogo criterio. Ovviamente non si è tenuto conto che per il Casinò sono entrati più di 9 miliardi, allora avreste dovuto accettare con quella impostazione la mia richiesta di aumento, ma qui si tratta, oltre che di aumentare di 800 milioni in entrata l'articolo 76 per la quale utilizzazione vedremo poi assieme, di condurre quella famosa battaglia autonomistica alla quale vorrei che la Giunta non rinunciasse non facendo, almeno, non volendo riconoscere a noi, la possibilità di dare indicazioni su come utilizzare 800 milioni, almeno rivendicare nei confronti dello Stato, proprio per battere quel tipo di bilancio, l'impostazione dei cinque miliardi che già sono mancati ma nei confronti dei quali dobbiamo fare altrettanta energica battaglia perché sia rispettato.

Caveri (U.V.) - La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (U.V.) - Consigliere Monami, ho detto che, per quanto concerneva il Casinò, ci eravamo tenuti prudenziali rispetto alla somma di entrata.

Ora, su questo avevo già dato chiarimenti anche nella relazione generale e voglio dire che la questione è già fatta in armonia con tutte le altre Regioni e ho le cifre qui precise, tanto perché si possa essere chiari, cioè le previsioni del 1974 comprendevano due annualità del fondo per il 1973 e per il 1974. Ora, per il 1975, per quanto riguarda le assegnazioni che sono state richieste, d'accordo fra tutte le Regioni a Statuto speciale e a Statuto ordinario si è stabilito, attraverso la Commissione interregionale, di orientarci tutti su una linea in maniera di fare un fronte unico verso lo Stato e quindi si è detto, si è deciso di prendere quelle che erano le assegnazioni per l'anno 1974, aumentarle del 20% e di fare tutti la richiesta in questo senso, facendo un fronte unico.

Ora, le assegnazioni inerenti al 1974 sulla legge 281 erano per la Regione di 3.247.000.000, che aumentate del 20% fa 3.896.000.000, a queste è stata aggiunta (qui nelle previsioni è già un'entrata più o meno certa), la quota 1975 per la legge 512 che comporta 380 milioni in maniera che fa 4.276.000.000, e si è poi arrotondato a 4.200.000.000.

La questione vorrei solo che fosse chiara, non per il gusto di non voler accettare le proposte che vengono dai vari banchi e dai vari Consiglieri, ma, come dico, tengo a sottolineare che quello che è stato dato nel 1974 è stato già aumentato come previsione del 20%, quello che è stato l'aumento concordato e che tutte le Regioni hanno portato nel loro bilancio come quota da avere dallo Stato e che dovremo fare fronte unico per difendere questo, perché non è ancora stato accettato, e farà parte di quella battaglia che devono fare tutte le Regioni insieme di fronte allo Stato; credo di avere chiarito la questione.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Avevo premesso che mi sarebbero state dette queste cose, sono una giustificazione, non una giustificazione in senso negativo, un chiarimento ecco, perché qualcuno potrebbe dire che avete bisogno di giustificarvi, un chiarimento di carattere tecnico che io accetto, però nell'intervento di ieri ho avuto occasione di dire come i bilanci delle Regioni dallo Stato sono state private di una cifra oscillante fra i 600 e i 700 miliardi.

Ora, malgrado tutti gli accordi che sono stati presi in campo interregionale e a cui lei si riferiva, al di là di questo fronte, una nostra battaglia autonomistica nei confronti dello Stato è la riaffermazione di questo concetto e di questo principio. D'altra parte, voglio anche spiegare che noi non vi proponiamo gli 800 milioni in questo articolo così come vi abbiamo proposto i 500 milioni del Casinò per il gusto di farvi perdere tempo, ma perché dobbiamo trovare (a meno che voi non ci diciate come trovarli, e, a conclusione del dibattito sulle entrate, farò alcune altre osservazioni) questi soldi perché ve lo chiederemo, e non potrete poi dirci: "eh, ci chiedete un miliardo e 500 milioni di spese in più però non ci indicate...è dovere - e voi lo sapete meglio di me - di indicare la spesa ma anche la fonte, il reperimento".

Siccome non vorremmo essere rimproverati a conclusione del nostro discorso, quando chiederemo una maggiore spesa, di non aver neppure indicato la maggiore entrata, noi la indichiamo, sappiamo anche che probabilmente non avverrà, però sappiamo anche che due miliardi e mezzo di maggiori entrate nel prossimo anno nel 1975, rispetto al 1974, sicuramente le avremo, per una ragione che dirò a conclusione della verifica delle entrate.

Caveri (U.V.) - La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (U.V.) - Io capisco la preoccupazione del Consigliere Monami perché, volendo fare delle richieste da mettere negli allegati F e E, vuole giustificare l'entrata e quindi trovare qualche fondo. Ora, io posso darle atto che, certamente, e credevo di averlo già detto prima per la voce precedente, che tutti gli anni l'Amministrazione regionale fa, a un dato momento, degli accertamenti di maggiore entrata e da destinare per altre spese. Per una questione di tecnica in questo momento, cioè al momento dell'approvazione del bilancio, l'esigenza è di non portare dei forti spostamenti a quelle che sono le previsioni di entrata e le previsioni di spesa, però, tutte queste cose possono, ad un certo momento, essere prese come raccomandazione da tenere presenti quando si faranno queste variazioni di maggiore entrata, e questo è un fatto.

La questione che diceva il Consigliere Monami non è di accentrare su questo capitolo la battaglia che si dovrà fare verso lo Stato per ottenere di più, perché qui, ho spiegato prima, c'è l'accordo generale di tenersi su certe posizioni, questo è il fondo per gli assegnamenti dello Stato per il finanziamento dei programmi regionali. Noi la battaglia la dovremo fare, e dobbiamo cominciarla fin da adesso e credo di averlo accennato nella relazione generale, nell'impostare il nuovo riparto che noi dovremo cominciare a trattare con lo Stato, lì dobbiamo fare una battaglia, ma lì è una battaglia generale non è sul singolo capitolo.

Su questo capitolo noi riteniamo che dobbiamo attenerci un po' all'accordo che si è fatto in campo interregionale, perché non si potrà richiedere qui un aumento che non possa essere sostenuto perché tanto si iscriverebbero delle somme che non sarebbero incassate.

Mappelli (D.C.) - "Piano Verde", dal capitolo 100 al 116, totale Piano Verde: 136 milioni. "Provenienze straordinarie per la zootecnia", capitolo 140, totale 12 milioni.

"Fondo di solidarietà nazionale", dal 145, totale 20 milioni. Totale generale categoria V, trasferimenti: 5.978.518.000. Categoria VI, pratiche che si compensano nella spesa, partite di giro, dal capitolo 161 al 165. Totale partite di giro: 5.107.450.000.

Contabilità speciali, dal capitolo 175 al 191, totale: 6.655.700.000. Totale capitolo II: 21 miliardi...

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Benzo.

Benzo (D.P.) - Volevo chiedere, per cortesia, all'Assessore alla Sanità se sa dirmi com'è stata ricavata quella quota regionale del fondo per l'assistenza ospedaliera di 4.833.000.000.

Fosson (U.V.) - Questa è in base all'indice che è stato approvato di ripartizione regionale del fondo ospedaliero, noi abbiamo 0,169 sui 2700 miliardi che la legge stanzia per il 1975, facendo i conti sono 4.833.000.000 milioni esatti, di questi, tanto per fare una precisazione al Consiglio, la prima tranche che era fatta sul bilancio provvisorio era di 582.645.000, noi abbiamo fatto un'anticipazione d'urgenza all'Ospedale di Aosta, all'Ente ospedaliero per permettere di pagare gli stipendi del mese di gennaio perché praticamente avevamo solo avuto il telegramma che erano accreditati questi fondi, questi fondi sono arrivati cinque-sei giorni fa e praticamente abbiamo reincamerato i 335 milioni fatti di anticipo nel mese di gennaio e distribuito la somma della prima tranche globalmente all'Ente ospedaliero versando praticamente la differenza di 247.645.000. Probabilmente ci ritroveremo, nel mese di marzo, nella stessa impasse perché ci sarà di nuovo un ritardo, naturalmente, di accreditamento, faremo di nuovo un'anticipazione in conto su questo e cercheremo di non mettere l'Ospedale in condizione di dover fare degli anticipi verso le banche, almeno per il funzionamento normale del fondo ospedaliero. Non so se ho chiarito.

Monami (P.C.I.) - ...bisognerebbe tenere conto che i 270 miliardi sono stati dichiarati insufficienti e si è alla ricerca sul mercato finanziario di, mi pare, altri 800 miliardi o qualche cosa del genere e quindi non possiamo tenere conto che ci possa essere anche questa indicazione previsionale.

Fosson (U.V.) - Dopo la riunione, e rimane tutto quello che ho detto allora...

Mappelli (D.C.) - ...21.812.285.000, Titolo III, "Alienazione e ammortamento dei beni patrimoniali e rimborso dei crediti, categoria I, capitoli 198 e 199, totale categoria I: 4.000.000.

Categoria II, "Ammortamento di beni patrimoniali", capitolo 210, totale categoria II: 10 milioni.

Categoria III, "Rimborso di anticipazioni di crediti vari della Regione", che va dal 218 al 236 compreso, sono tutti soppressi in base alla legge approvata ieri da questo Consiglio, pertanto il totale del titolo III è di 14 milioni.

Titolo IV, categoria I, "Accensione di prestiti", il capitolo è 240, totale categoria I: 1.000.000.000, totale titolo IV: 1 miliardo.

Riepilogo delle entrate.

Monami (P.C.I.) - Io chiedo scusa al Consiglio, ma voi avete visto come la votazione sull'ultimo ordine del giorno ha creato in quest'aula una certa animazione, la ricerca di Assessori assenti, Consiglieri che si erano dileguati e la precipitazione con cui il Presidente, lodevole precipitazione, per guadagnare tempo a questo Consiglio ha messo in discussione le entrate. Avevo in questa mia nota, che non ho scritto adesso, di fare l'osservazione anche sull'avanzo di amministrazione, ma è passato così velocemente per cui sono stato incastrato. Le nostre modifiche erano sostanzialmente, per quanto riguarda le entrate, queste: £. 500.000.000 nell'avanzo di amministrazione in più; £. 800 milioni all'articolo 9, la legge 281; £. 500 milioni le entrate del Casinò e £. 200 milioni per maggiori entrate in genere, per le quali non ho voluto individuare i capitoli perché meglio di me potrebbe essere, da questo punto di vista, preparato l'Assessore alle Finanze e il tecnico che lo assiste, ma questa nostra considerazione di prevedere due miliardi di più nelle entrate è suffragata mi pare dal vostro bilancio, da quel bilancio con il quale voi vi presentate con 10 miliardi di entrate, grosso modo, 8 miliardi e rotti, probabilmente 9 più 10 miliardi di entrate in più, rispetto alle previsioni del 1974 e che quindi voi siete approdati a sponde sicure, attestandovi cioè a delle entrate oramai assicurate e non a previsioni campate all'aria. Non vi è dubbio che in questo senso vale anche il discorso fatto per quanto può essere il nuovo riparto fiscale, pur non contandoci molto, soprattutto conoscendo le poche volontà di decentramento del Governo democristiano di Roma, dal quale si nobilita il Gruppo della Democrazia Cristiana che talvolta qui assume per compiacente posizione forse demagogica, ma l'accettiamo così com'è, posizioni autonomistiche.

Dicevo, per questo motivo e per una sottovalutazione in genere delle entrate, noi riteniamo che queste siano sottovalutate e proponiamo un aumento di due miliardi nel modo che vi abbiamo detto. Secondo noi, secondo i Comunisti quanto meno, che hanno su questo bilancio riferito sugli accertamenti conosciuti - su quelli non conosciuti è un segreto dell'Assessore alle Finanze, dei tecnici - vi è una sottovalutazione di queste entrate grosso modo di questa dimensione.

Ecco, se la Giunta volesse con noi esaminare questa questione per non trovarci poi a dovere, alla fine, discutere su come trovare certi fondi e quindi doverci rispondere: "amici Comunisti", e voi siete anche capacissimi di farlo, l'abilità del Presidente a cui mi sono già riferito altre volte consentirà di farlo e dire: "come no? noi già avremmo fatto quelle proposte ma eravamo nell'impossibilità di trovare quei fondi".

Allora dicevo: prima di andare ad esaminare dettagliatamente le uscite, perché non facciamo in comune questo sforzo per vedere se è possibile reperire questi due miliardi? Questo vi consentirebbe di snellire notevolmente i lavori al momento in cui esamineremo le uscite nei confronti delle quali avremo molte modifiche da suggerire, modifiche che, come sempre, per quanto ci riguarda come Gruppo politico, non saranno né demagogiche, né occasionali per interrompere o per permettere a voi o per impedirvi di andare avanti celermente nel lavoro, ma perché saranno delle richieste che trovano fondamento nella situazione attuale politica, sociale ed economica della Valle d'Aosta.

Ecco, questo è un giudizio definitivo che noi vogliamo dare su queste entrate ma vorremmo, prima di superare questo ultimo scoglio, verificare se da parte vostra c'è la volontà di vedere assieme cosa possiamo fare per non trovarci poi in tale situazione, troppo tardi, stanotte o domani mattina, quando esamineremo le uscite.

Jorrioz (P.S.D.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - È certo che bisogna sempre diffidare quando ci si sente dare della persona abile perché normalmente è per motivi di incastratura! Il problema è questo: io credo di poter dire con molta tranquillità che probabilmente non concorderemo sulle uscite proposte, ma che comunque quali che siano poi queste discussioni che faremo in seguito sulla spesa riteniamo che non sia possibile andare oltre nelle previsioni e questo per un motivo fondamentale: quello della Casa da gioco.

Abbiamo perso 185 milioni in un mese, nel mese di gennaio, e per noi è una tendenza pericolosa, per altri può essere invece un'ottima tendenza, parlando puramente in termini di finanza, c'è una pericolosa tendenza alla diminuzione, sembra che, come capita sovente, la crisi in certe cose si faccia sentire in ritardo, perché l'anno scorso ci ha dato un incremento del 38,55% sulle entrate del Casinò, incremento che è addirittura superiore al tasso di svalutazione ufficiale che probabilmente si avvicina al tasso di svalutazione reale della lira. Di conseguenza, ci riserviamo poi in caso e se i suggerimenti che voi fate sono così straordinari da meritare, a parte ogni abilità, il plauso dell'intero Consiglio, successivamente, in seguito, un esame della questione e di modificare in aumento la parte entrate.

Jorrioz (P.S.D.I.) - Altri Consiglieri vogliono prendere la parola? Allora andiamo avanti.

Mappelli (D.C.) - Riepilogo entrate. Titolo "Entrate tributarie", totale I titolo: 32.407.715.000. Titolo II. Totale del titolo II: 21.812.285.000. Titolo III. Totale del titolo III: 14 milioni. Titolo IV, totale: un miliardo. Riassunto generale delle entrate, totale generale entrate: 62.234.000.000.

Presidenza del Consiglio

Titolo I, "Spese correnti", sezione I, Amministrazione generale, categoria I, Servizi degli organi regionali che va dal capitolo 1 al capitolo 5, totale categoria I: 159 milioni.

Jorrioz (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Inizio dal capitolo Spese che mi interessava e chiederei la cortesia di andare più lentamente, può sembrare di allungare i tempi, ma, siccome il discorso sulla spesa, mi sia consentito, si fa serio, vista la vostra rigidità nel rendere rigido il bilancio, nel non prevedere maggiori entrate, ci sia consentito di valutare con una lettura più attenta e più lenta per poter anche permettere interventi nostri, perché una lettura così sbrigativa vorrebbe proprio dire: "facciamo il bilancio, fino alle 19,40 abbiamo fatto dell'accademia, per due giorni", ma adesso è l'esame dello strumento di lavoro che avrete in mano e noi vorremmo esaminarlo con estrema attenzione, quindi pregherei lentezza e molta attenzione prima di darlo per passato.

Jorrioz (P.S.D.I.) - Prego il Consigliere Segretario di andare più lentamente.

Mappelli (D.C.) - Allora dal capitolo 1 al capitolo 5, totale categoria I, servizi degli organi regionali: 159 milioni.

Jorrioz (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Capitolo 2: si era parlato l'anno scorso di rivedere per i Consiglieri regionali che non risiedono in Aosta, in seguito all'aumento del costo della benzina e all'aumento del costo dell'autostrada, la revisione dell'indennità per partecipare alle riunioni di Commissioni e di Consiglio. È stato, a livello dei dipendenti regionali, raggiunto un accordo e un provvedimento di questo genere verrà all'esame del Consiglio.

Dobbiamo tenere presente che anche per i Consiglieri che vengono da fuori questa indennità era stata a suo tempo considerata con un certo margine di larghezza perché, non essendo rimborsato il pranzo nel corso della giornata quando la seduta si articola in una seduta antimeridiana e in una seduta pomeridiana, ritengo che forse bisognerà trovare un finanziamento ad hoc tra le leggi da predisporre se c'è ancora questa intenzione. Io non faccio proposte di variazione, sottopongo solo all'attenzione dell'Assessore alle Finanze l'eventuale possibilità di questa previsione per l'anno 1975, se va avanti quel discorso che aveva trovato unanimi i Capi Gruppo nel corso del 1974.

Ecco, il mio intervento aveva solo lo scopo di attirare l'attenzione dell'Assessore e della Giunta su questo problema che è esistente.

Jorrioz (P.S.D.I.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Ma non credo che, chiedo scusa, credo che non ci sia bisogno, sì...

Jorrioz (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - E allora sì se vuole rispondere all'articolo...

Andrione (U.V.) - Non credo che ci sia bisogno di legge in più perché ci sono 3.600.000 in più, il capitolo è più che raddoppiato e dovrebbe essere...io spero che sia sufficiente, spero, non ne sono certissimo, però, rispetto all'indennità attuale, dovrebbe essere sufficiente. Più o meno doveva essere in base a quell'accordo, possiamo rivederlo meglio, probabilmente adesso mancherà qualche cosa.

Jorrioz (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Sull'articolo 4: non per chiedere delle modifiche, tutt'altro, approfitto di questo articolo per chiedere una cortese informazione al Presidente. Uno dei suoi impegni programmatici era...erano tanto pochi me lo consenta...la razionalità che avrebbe dovuto far rifulgere come una stella la vostra Giunta...è il funzionamento dei Gruppi consiliari, non tanto da un punto di vista finanziario quanto da un punto di vista logistico. Sono passati tre mesi e notizie precise in merito non ne abbiamo, due mesi e mezzo, se calcoliamo il tempo, e notizie precise non ne abbiamo avute. Le chiedo, vuole essere così cortese di informarci a quale punto è la trattativa o la soluzione che vi proponete di dare a questo problema?

Dolchi (P.C.I.) - Sempre sul capitolo 4: ecco, con la distribuzione che è stata fatta, con le decisioni che sono state adottate e con l'interpretazione che è stata data dai Capi Gruppo, i 50 milioni sono al limite, e se ci fosse una variazione o una diversa interpretazione, una variazione all'interno dei Gruppi consiliari o una diversa interpretazione da parte dei Capi Gruppo i 50 milioni non sarebbero più sufficienti. Mi sembra che forse bisogna prevederlo, dopo la prima riunione dei Capi Gruppo, dove si dovrà affrontare e si affronteranno certamente questi problemi, un milione o due milioni in più per normalizzare poi gli interventi in questo settore.

Andrione (U.V.) - ...ho alcune perplessità comunque penso che ne parleremo in altra sede, ecco.

Su quanto sollevato giustamente dal Consigliere Monami il Comune di Aosta ha bocciato, del resto come ne è informatissimo il Consigliere Dolchi, la nostra proposta che avevamo del resto caldeggiato ampiamente tutti e due e non siamo riusciti a ottenere quella licenza in deroga.

La situazione adesso è che siamo bloccati perché stiamo cercando disperatamente degli alloggi qui attorno dato che gli uffici scoppiano e l'unica possibilità sarà quella di trovare qualche stanza a disposizione in modo da trasferire alcuni servizi temporaneamente fuori.

Non è facile perché qui intorno mancano assolutamente disponibilità di alloggi, è questione di riuscire a trovarli. Ho incaricato tre persone di cercarmeli e per adesso non ho avuto risposta. Volevo solo fare notare al Consigliere Monami che sono due mesi meno due giorni. Grazie.

Monami (P.C.I.) - Accetto l'osservazione dicendo però: "mi raccomando che le tre persone incaricate non siano tre consulenti e tecnici che vengono dall'estero!".

Andrione (U.V.) - No, è il Presidente dell'ENEL a cui ho chiesto di cederci le due palazzine lì perché potrebbe essere una soluzione in futuro ...(voci)... no, ma questo non in relazione a quanto detto prima, in relazione ad una soluzione definitiva che non c'entra per niente con la soluzione provvisoria, dico in un futuro, è un tentativo che non è facile, sono perfettamente d'accordo con lei.

Mappelli (D.C.) - Categoria II, "Personale", dal capitolo 8 al capitolo 10, totale categoria II: 84.900.000. Categoria IV, "Acquisto di beni e servizi", dal capitolo 13 al capitolo 18, totale categoria IV: 29.500.000.

Totale titolo I: 273.400.000.

Presidenza del Consiglio, riepilogo delle spese correnti: 273.400.000.

Titolo II, "Spese in conto capitale", sezione I, categoria II "Beni immobili, macchine, attrezzature a carico della Regione", capitolo 20, totale della categoria II: 5.000.000. Totale titolo II: 5.000.000. Riepilogo generale della Presidenza del Consiglio: 278.400.000.

ASSESSORATO DELLE FINANZE

Titolo I, "Spese correnti", categoria I, "Servizi degli organi regionali", capitoli 31 e 32: 60 milioni.

Dal capitolo 38 al capitolo 42, totale delle spese per Commissioni: 58 milioni.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Dolchi.

Dolchi (P.C.I.) - Capitolo 39: ecco vorrei solo una spiegazione, come mai la riduzione è solo di 1.500.000 o se funziona ancora, allora il perché della riduzione, se non funziona più, come mai è ancora 3 milioni.

Fosson (U.V.) - L'istituzione è conseguente alla legge regionale del 15 maggio 1974, n. 14.

Caveri (U.V.) - È ancora in funzione ma solo per alcune materie, ecco è per questo.

Mappelli (D.C.) - Totale categoria I, "Servizi degli organi regionali": 118 milioni.

Categoria II, "Personale", "Uffici centrali", dal capitolo 51 al capitolo 72, totale personale Uffici centrali: 1.234.000.000.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Monami.

Monami (P.C.I.) - Non è certamente un'osservazione di fondo è però così quell'attaccamento che noi abbiamo a certe nostre origini politiche. All'articolo 56 "Compensi per lavoro straordinario al personale degli uffici centrali", ecco, noi saremmo tra coloro che vorrebbero vedere scomparire il lavoro straordinario, perché, oltre che essere una rivendicazione dei Sindacati, globalmente di tutti i Sindacati, diventa, secondo me, anche una questione di carattere politico, non suggerisco ora di togliere i due milioni perché sicuramente ci troveremmo a dover affrontare questo problema, ma la Giunta tenga conto che questa è un'indicazione politica che ha il suo valore, che va nella direzione che vogliono i lavoratori, che vogliono i dipendenti regionali, che vogliono i Sindacati in genere, tenetene conto per quanto...

Caveri (U.V.) - La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (U.V.) - Siamo d'accordo in linea di massima ma, Consigliere Monami, ci sono certe circostanze e molte volte proprio determinate dal Consiglio, quando noi facciamo il Consiglio che si prolunga fino alle ventidue o che cosa, abbiamo del personale a cui dobbiamo pagare gli straordinari. Praticamente vi ho detto che per la questione del bilancio abbiamo dovuto fare degli straordinari, quindi in linea di massima non si pensa di far fare degli straordinari, sono esigenze particolari.

Mappelli (D.C.) - "Personale uffici staccati", dal capitolo 70 al capitolo 76, totale personale uffici staccati: 198 milioni. Totale categoria II, "Personale": 1.432.000.000. Categoria IV, "Acquisto di beni e servizi", dal capitolo 85 al capitolo 89, totale: 150.000.0.00 Patrimonio regionale, capitolo 94, capitolo 95, totale: 63 milioni. Spese generali dal capitolo 101 al capitolo 116, totale delle spese generali: 600.621.180. Totale categoria IV: 813.621.180.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Chanu.

Chanu (D.P.) - Ritiene l'Amministrazione regionale di ridurre praticamente il numero delle telefonate e della corrispondenza? e dei telegrammi? Lo ritenete? No, perché, dato che siamo in previsione di aumenti tremendi, io me lo auguro.

Mappelli (D.C.) - Categoria V, "Trasferimenti", dal capitolo 121 al 123, totale categoria V: 7 milioni.

Categoria X, "Partite che si compensano nell'entrata, partite di giro", dal capitolo 128 al 132, totale "Partite di giro": 5.107.450.000. "Contabilità speciali", dal capitolo 138 al capitolo 154, totale "Contabilità speciali": 6.655.700.000. Totale categoria X, "Partite che si compensano nell'entrata": 11.773.150.000.

Totale Sezione I: 14.133.771.180.

Sezione III, "Azione e intervento in campo sociale", categoria V, "Trasferimenti", capitolo 158, totale categoria V: 8 milioni. Totale sezione III: 8 milioni.

Sezione IV, "Azione e intervento in campo economico", categoria II, "Personale", dal capitolo 163 al capitolo 164, totale categoria II, "Personale": 42 milioni.

Categoria IV, "Acquisto di beni e servizi", capitolo 168, totale categoria IV: 10 milioni.

Categoria V, "Trasferimenti", capitolo 174, capitolo 175, totale categoria V: 51 milioni.

Totale sezione IV: 103 milioni.

Sezione VI, "Oneri non ripartibili", categoria VI, "Interessi", capitolo 181, totale categoria VI: 313 milioni.

Categoria VII, "Ammortamenti", capitolo 187, totale categoria VII: 10 milioni.

Categoria VIII "Imposte correttive dell'entrata" dal capitolo 192 al capitolo 197, totale categoria VIII: 687.500.000.

Categoria IX, "Somme non attribuibili", dal capitolo 202 al capitolo 206, totale categoria IX: 2.614.500.000.

Totale sezione VI: 10.625.000.000, totale titolo I: 17.869.771.180.

Assessorato delle Finanze

Riepilogo I, "Spese correnti", totale titolo I: 17.869.771.180, titolo II, "Spese in conto capitale", sezione I, "Amministrazione generale", categoria I, "Beni e opere immobiliari a carico della Regione", patrimonio regionale, dal capitolo 212 al capitolo 220.

Monami (P.C.I.) - Noi siamo sempre sensibili all'acquisto e alla costruzione di beni patrimoniali, però vorremmo conoscere dalla Giunta se i 350 milioni di aumento per quanto riguarda il capitolo 212 e per il capitolo 213 di altri 150 milioni, rispondono già a un programma previsionale che la Giunta ha di fronte o, così, sono 350 milioni messi lì, non so se per esigenze di quadratura di bilancio o per altri motivi, oppure se c'è in programma di acquistare castelli o case o qualcosa che valga la pena di essere acquistata da parte della Regione. Come si intende impiegare i 150 milioni in più per la manutenzione straordinaria di beni immobili, cioè chiedo se c'è una programmazione in questo senso o sono le risultanze degli uffici tecnici che dicono bisogna fare una serie di manutenzioni più o meno ordinarie, più o meno straordinarie per un complessivo di lire tot o acquistare beni patrimoniali per un complessivo di lire tot; vorremmo conoscere le indicazioni in questo senso dalla Giunta e quali sono le sue intenzioni.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - ... per la costruzione della Caserma dei Carabinieri, se non vado errato, sono tre anni perlomeno che portiamo un miliardo di entrata, un miliardo di uscita...dunque io vorrei chiedere innanzitutto, qui praticamente è lo Stato che paga no, quindi la costruzione di questa Caserma speriamo che arrivi, non è che gravi sui fondi della Regione, no? I terreni che abbiamo acquistato, quei famosi terreni, quelli gravano sui fondi della Regione o rientrano in questo miliardo? Non so com'è, quando si prevede l'inizio di questa Caserma, quando si prevede l'inizio dei lavori, c'è il progetto, il costo totale dell'opera, ecco porrei queste domande per conoscere i dati.

Fosson (U.V.) - Per quello che posso rispondere e in caso qualche altro dettaglio lo potrà dare l'Assessore Manganone, su quanto richiesto da Monami io ritengo che l'Amministrazione faccia una saggia politica se acquista dei terreni o dei beni immobili e su questo mi sembra che siamo stati d'accordo anche con la Giunta precedente quando ha portato proposte in questo senso. Ora, una vera e propria programmazione in questo senso non c'è, è necessario avere a disposizione i fondi sufficienti, se si deve eventualmente comperare qualche cosa. Ora, io potrei dire delle cose che sono di nuovo venute un po' a galla ma di cui non abbiamo neanche ancora potuto parlare in Giunta, quindi c'è sempre la proprietà Rizzardi che sarebbe bene a un certo momento di acquistare, ma siccome hanno di nuovo alimentato la questione, dobbiamo parlarne, vedere quello che sarà il giusto prezzo ma è già un impegno di spesa non indifferente. Penso, ad esempio, al Palazzo Ansermin di cui avevamo cominciato, come Regione, ad acquistare qualche parte, forse in questo momento c'è qualche proprietario che ne possiede una parte abbastanza cospicua e sarebbe disposto a trattare non so su che base o niente, ma sarebbe bene arrivare a più del 50% della proprietà del Palazzo Ansermin dopo si potrebbe avere maggiore voce in capitolo e forse trovare la soluzione definitiva. Ci sono terreni che possono interessare, c'è la questione del canile, il terreno del canile, non è una spesa molto forte e riteniamo anche questo di acquistarlo molto presto per passare alla costruzione del canile e accontentare il Consigliere Manganoni e altri Consiglieri e...

Per quanto concerne il capitolo 213, qui c'è da tener presente l'aumento dei costi, e c'è da rifare completamente il tetto all'ex SIRCA DAVIT attualmente APPEL, praticamente è uno stabilimento che abbiamo acquistato ma hanno detto che è un po' come una schiumarola e quindi c'è una spesa non indifferente, ecco i motivi per cui è stato aumentato.

Per quanto concerne la questione della Caserma dei Carabinieri, il terreno acquistato è della Regione, quanto si farebbe dovrebbe essere patrimonio della Regione e per il progetto lascerò all'Assessore Manganone di dire a che punto è perché mi avevano detto che dovrebbe essere già approvato e quindi non so se lo stanziamento sarà sufficiente, eventualmente siccome non si spenderà tutto in un anno, c'è la possibilità tranquillamente di finanziare...

Manganone (IND.) - È una partita di giro questa del miliardo, sono soldi nostri. Comunque per il progetto della Caserma, lo Stato rimborserà 20 milioni all'anno di affitto, il costo della Caserma si aggira su circa 1.100.000.000, la Giunta precedente ha provveduto a ridurre un tantino il progetto, però la cifra minima indispensabile è di 1.100.000.000 circa, all'inizio vedremo un po', anche perché dovremo pensare se i 20 milioni annui compensano la spesa di 1 miliardo e qualcosa.

Dujany (D.P.) - Vorrei ricordare alla Giunta che tra le trattative in corso c'era la proprietà FIAT nella zona di Champdepraz. Vorrei chiedere cortesemente al Presidente o all'Assessore alle Finanze di voler riprendere, concludere queste trattative perché mi parrebbe interessante acquistare tutto quell'alpeggio a monte di Champdepraz che è estremamente interessante, per cui la FIAT si era dichiarata disponibile alla vendita ad un prezzo mi pare che rispetti il contenuto della legge 865 grosso modo, quindi mi pare un'occasione propizia per acquistare un patrimonio da sottrarsi perlomeno a eventuali speculazioni.

Per quanto riguarda la Caserma, sono soldi nostri, è un suggerimento che vorrei proporre: con l'eliminazione di una certa quantità di alpini, probabilmente qualche locale delle Caserme potrebbe diventare disponibile, non so se dinanzi a questa nuova realtà non conviene esaminare il problema in questa altra direzione, non so, è un suggerimento...

Fosson (U.V.) - ...che ha previsto il polo di sviluppo in quella zona...

Andrione (U.V.) - Ho già condotto, per quanto riguarda Champdepraz, un certo numero di pratiche in materia, permane la disponibilità della FIAT a cedere quei 1.642 ettari di cui è proprietaria nella zona di Champdepraz e si sta discutendo sul prezzo.

Mappelli (D.C.) - Totale patrimonio regionale, categoria I, "Beni e opere immobiliari a carico della Regione": 2.308.000.000. Categoria II, "Beni immobili, macchine attrezzature...dal capitolo 222 al 224, totale categoria II...55.000.000...

Monami (P.C.I.) - Dico ancora una volta che mi pare esista una contraddizione, e l'ho già detto negli interventi precedenti, fra le cose che si dicono e le cose che si fanno. Uno degli obiettivi, anche prioritari di questa Giunta, era quello dell'efficientismo, si è molto discusso del centro meccanografico e ancora stamattina il Presidente della Giunta si è richiamato al centro meccanografico, questo centro meccanografico inadatto, incompleto, che vive in locali asfittici, eccetera, ebbene, ritengo che una spesa di questo tipo, cioè il capitolo 223 possa essere preso in attento esame con un programma, evidentemente, non per buttare lì come si è fatto negli acquisti per i beni patrimoniali per i quali siamo d'accordo ma dove non c'è nessuna idea. Mi pareva invece di avere colto dalle parole del Presidente che si fosse fatto molto in avanti nel discorso del centro meccanografico come strumento importante di lavoro, sta di fatto, invece, che per queste spese del centro meccanografico, macchine, acquisto mobili, eccetera, non c'è nessun aumento, vuol dire che il centro meccanografico rimane quello che è, quindi un altro anno probabilmente ridiscuteremo che l'efficienza dell'Amministrazione dipende ancora da un carente centro meccanografico verso il quale poniamo come attenzione soltanto delle parole e dei sentimenti e non dei fatti concreti.

Chanu (D.P.) - Io volevo soltanto fare osservare al Consigliere Monami che non deve stupirsi di queste questioni perché è un bilancio in cui se mancano i programmi ci sono gli stanziamenti e, dove ci sono le idee mancano i soldi.

Andrione (U.V.) - ...come probabilmente l'Avvocato Chanu e il Consigliere Monami mi insegnano, i centri meccanografici si affittano.

Mappelli (D.C.) - Sezione III, categoria I...

Dujany (D.P.) - ...io diversifico un po' la mia impostazione, ho già avuto occasione di dirlo, mi pare che il problema del centro deve essere inserito in una logica più generale. Abbiamo passato tutta una serie di spese per il personale e non abbiamo parlato della famosa riforma del personale di cui il Consiglio si è già interessato in passato attraverso un incarico tecnico e che mi pare in questo momento sta maturando la fase delle scelte politiche, scelte politiche che dovrebbero essere di competenza della Giunta e del Consiglio a seconda, naturalmente, dei livelli in cui si vuol portare questo problema.

Io ritengo questo un problema estremamente importante ed è un problema che deve stare a cuore a qualunque Giunta, perché il problema del funzionamento o meno dell'Amministrazione regionale e le carenze tante volte notate dai vari Assessori e dai vari Presidenti che si succedono sono dovute anche al tipo di organizzazione dinanzi alla quale ci troviamo e la colpa naturalmente è di noi politici perché il problema dell'organizzazione del personale è un compito nostro, politico, ed è un compito che mi pare estremamente importante per garantire che le volontà politiche espresse dal Consiglio o dalla Giunta o dai vari organi possano realizzarsi attraverso strumenti validi e attraverso un'organizzazione valida. Penso che il Centro meccanografico sia un aspetto di questo problema globale naturalmente, se invece continuiamo, come abbiamo fatto un po' tutti nel passato, ad aggiungere pezzo di organico a pezzo di organico dinanzi alle pressioni così dei compiti e delle funzioni che verranno assunti dalla Regione, che sono stati assunti e che certamente verranno ancora assunti in futuro, rischiamo naturalmente di fare i rattoppi ad una casa che sono rattoppi aggiunti gli uni agli altri, senza una visione globale di insieme e credo, questo, con il pregiudizio del funzionamento della Amministrazione qualunque siano i componenti del Consiglio e qualunque siano i componenti della Giunta.

Andrione (U.V.) - Non concordo perfettamente con il Consigliere Dujany in questa materia, probabilmente avremo modo di confrontarci di lì a poco perché l'ISAP ha finito l'analisi di differenti questioni, la porteremo in Consiglio, vedremo, secondo noi, è un grosso carciofo che deve essere mangiato una foglia alla volta e bisogna sapere da che parte si incomincia. Avremo delle proposte operative da fare, non crediamo alle leggi finali che risolvono tutti i problemi ma, come ripeto, è questione di metodologia che vedremo insieme e che discuteremo a fondo, quello che è certo, quello che è sicuro è che da qualche parte in questo momento bisogna cominciare, perché la situazione del personale regionale è esattamente quella che il Consigliere Dujany conosce bene e che ha descritto bene adesso. Io non pretendo di avere con queste poche parole affrontato il problema, credo che ci sarà ampia materia per un confronto, ci sono ponderosi volumi, probabilmente alcuni erano già arrivati sul tavolo della Presidenza della Giunta precedentemente, che dimostreranno una certa logica e una certa utilità dell'Amministrazione in una visione che è quella di risolvere il problema centrale dell'Amministrazione regionale, avere lo strumento per fare politica, sennò chiunque stia seduto da queste parti o da quelle non potrà mai fare politica, dovrà semplicemente arrabattarsi e fare delle capriole senza che ci sia l'effettiva corrispondenza tra un qualsiasi bilancio anche tradizionale e la possibilità di intervento sulla realtà.

Mappelli (D.C.) - Categoria I, capitolo 229, totale categoria I, "Beni e opere immobiliari a carico della Regione", totale sezione III: 10.000.000...

Siggia Giovanna (P.C.I.) - Capitolo 229, riallacciandomi al discorso di stamattina, sollecito quanto meno un indirizzo per sapere che cosa la Giunta intende fare.

Andrione (U.V.) - Ho avuto un incontro con il Direttore dell'Ospedale Psichiatrico di Torino e abbiamo parlato della cessione. Il problema adesso è quello di garantire un ricovero sicuro agli alienati che ci sono ed è un problema tecnico che deve trovare una soluzione: non sappiamo ancora bene quale perché la Provincia di Torino è disposta a ricomprarsi lo Psichiatrico però cacciandoci fuori. Come tu insegni, nella riforma ospedaliera certe malattie non sono state considerate malattie e c'è in corso una protesta a cui ci siamo associati sottoscrivendo la lettera al Ministro della Sanità perché invece anche quelle siano considerate come malattie. C'è solo quindi quel problema sul tappeto, non appena avrò maggiori ragguagli, interverremo di nuovo per avere quei soldi. Prede è il Presidente, credo che tu lo conosca, lo hai visto anche tu e siamo a quel punto della trattativa che è un po' un punto morto e siamo preoccupati.

Dujany (D.P.) - Questo problema che è stato numerose volte sollecitato in sede consiliare, ha già costituito una serie di incontri fra l'Assessore alle Finanze e il sottoscritto e il Presidente di Torino è disponibilissimo, naturalmente, anzi, consiglia alla Regione di uscire da una situazione che pare abbastanza confusa, se non abbastanza preoccupante anche sul piano economico e finanziario. Pare che le iniziative di Grugliasco non siano delle iniziative molto tranquille, quindi io pregherei proprio di affrontare questa problema e di uscirne al più presto possibile ricuperando quella parte, e perlomeno non versando il denaro che dobbiamo ancora versare e ricuperando la parte del denaro che già abbiamo versato, credo che ci siano solo più delle difficoltà tecniche di carattere naturalmente di valutazione, eccetera, non ci sono più difficoltà di volontà. Anche perché penso che questa specie di diritto di ricovero non valga il costo che sosteniamo per il rifacimento di questo Istituto che non ha più le finalità di un tempo, d'altra parte non dimentichiamo che è diventata anche quella un'area estremamente interessante rispetto al momento in cui la Regione da Provincia era entrata a far parte di questo Consorzio.

Mappelli (D.C.) - Sezione IV, "Azione e intervento in campo economico", categoria III, "Trasferimenti" dal capitolo 235 al 240, totale categoria III...

Tonino (P.C.I.) - Io sui capitoli 239 e 240, come già in diversi interventi che feci in occasione di bilanci passati e altre discussioni generali di problemi analoghi, per quanto riguarda questi contributi dati al Comune di Aosta, pur riconoscendo l'importanza che riveste il Capoluogo della Valle d'Aosta in questo senso, avevo fatto osservare che mi pareva poco giusto darli senza vedere le esigenze degli altri Comuni della Valle. Ad un mio ultimo intervento, fatto mi pare pochi mesi fa, il Presidente della Giunta di allora, Dujany, aveva risposto che la Giunta stava studiando di vedere con i Comuni i reali bilanci degli stessi per un coordinamento. Ora, io non so se questo lavoro è stato iniziato, se è stato iniziato, pregherei allora la Giunta di continuare, cioè di portare a termine questo lavoro; se non è stato iniziato, pregherei lo stesso la Giunta di individuare veramente le necessità di tutti i Comuni e, tramite i bilanci comunali, fare in modo che non ci sia questa evidente discriminazione che continuo a chiamare involontaria, se voi sentirete i Sindaci, potrete constatare più di quello che posso dire io, insomma, che c'è evidentemente questa discriminazione nei confronti della città di Aosta rispetto agli altri Comuni della Valle d'Aosta.

Manganoni (P.C.I.) - Sul capitolo 237 che tratta di spese, sovvenzioni e contributi...io penso che questo sia il famoso 25% vero? Riferendomi a questo, rispetto a quei famosi due miliardi che la SITAV avrebbe dovuto spendere, di cui allora 600 milioni destinati all'ampliamento del Casinò - che adesso non so cosa si farà con 600 milioni - e il resto per eventuali opere, ora brevemente per non perdere tempo, vorrei sapere se il Presidente della Giunta può dirci grosso modo, dopo quasi 10 anni in cui questi due miliardi giacciono a svalutarsi, qual è il programma della Giunta, cosa intendiamo fare.

Andrione (U.V.) - Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Manganoni, posso solo dire che ho iniziato delle difficili trattative con la SITAV, molto difficili e molto dure e mi sono permesso di mettere per iscritto certe cose, di maniera che rimangano agli atti e non siano trattative fatte così a parole dove poi chi arriva, chiunque arrivi non troverà niente. Non sarà facile, perché lì si è formato un nodo per il quale, come del resto il Consigliere Manganoni ha anticipato, dal 12 luglio 1965 al 26 febbraio 1975 l'interesse a investire è scomparso essendo la scadenza contrattuale quella del 31 dicembre 1977. Credo di aver detto delle cose che il Consigliere Manganoni conosce benissimo, quindi quanto prima, quando riuscirò, se possibile, a concludere le trattative, qualcosa verrà in Consiglio e il Consiglio responsabilmente prenderà le sue decisioni.

Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Tonino, io non sapevo degli studi, che può darsi però esistano perché non ho ancora esplorato tutte le carte di quest'Amministrazione in questa materia. Naturalmente cercherò di vedere se c'è qualche cosa e comunque l'idea di un coordinamento di bilanci comunali è valida. Rimane il fatto assoluto che, rispetto a certi altri Comuni, tu l'hai anticipato, il Comune di Aosta si trova in una situazione particolare, ha dei carichi che altri Comuni non hanno. Bisognerà vedere tutta la materia dei Comuni e delle Comunità Montane, tutto quanto in una maniera organica e anche qui è un grosso discorso che non sarà facile perché troppo sovente le competenze sono parallele e si sovrappongono le une alle altre, e non voglio parlare di urbanistica per non annoiarvi e, dall'altro lato, noi ci attribuiamo delle competenze comunali andando a comprare i banchi per le scuole. Il discorso è lungo.

Bondaz (D.C.) - Io volevo solo parlare a proposito del finanziamento al Comune di Aosta. Ora, se è vero che questo tipo finanziamento è forse superato, anacronistico, chiamiamolo come volete, però ritengo - e già lo avevo chiesto nello scorso esercizio, nella scorsa discussione, l'anno scorso - che sarebbe opportuno che la Giunta regionale provvedesse, se vi è la possibilità, a concretizzare una legge a favore del capoluogo per evitare questi continui finanziamenti che alla lunga finiranno per finanziare soltanto dei debiti, quindi, evidentemente, stabilendo un finanziamento ad hoc per il Comune di Aosta, per determinate opere pubbliche di interesse regionale. Credo che l'Amministrazione possa prendere in esame questo patto e dare così al Comune di Aosta la possibilità di procedere con più alacrità nelle sue mansioni.

Mappelli (D.C.) - Categoria IV, "Partecipazioni azionarie e conferimenti...", capitoli 245-246, totale categoria IV...

Dujany (D.P.) - Per una raccomandazione all'Assessore alle Finanze o al Presidente della Giunta sul capitolo 246: noi procediamo in queste spese di sottoscrizione di capitale azionario con le funivie in un modo molto pragmatico e direi ripetitivo, questo problema è vecchio e mi pare che si ripete ogni anno, cambiano le persone nelle Giunte, nei Consigli, però i problemi rimangono gli stessi. Non so quale soluzione richiedere, pregherei il Presidente della Giunta di incaricare qualche persona seria per verificare queste modalità di partecipazione della Regione. Ci troviamo dinanzi a un pluralismo di fatti, a volte ci sono delle iniziative private che partono per conto loro senza dire niente alla Regione. Vengono chiesti e ottenuti i soliti permessi burocratici ai Comuni, il più delle volte sono Comuni poveri che vedono sorgere qualche iniziativa con piacere, e, successivamente, la Regione è ricattata per una sottoscrizione di capitale altrimenti si chiude l'iniziativa, altrimenti si tronca naturalmente l'iniziativa, per cui la Regione, anziché essere il timone, il volano di guida per queste cose, naturalmente ne è trascinata dentro per evitare il peggio e cede e tutte le volte capitano queste cose.

Direi quindi di porre attenzione sulle iniziative e verificare che siano preventivamente studiate, che siano proporzionate al tipo di ambiente e al tipo di località turistica dove sorgono e, in secondo luogo, direi di esercitare un certo controllo sul comportamento. Io non faccio un'accusa a nessuno perché mi sono trovato parecchie volte in condizioni abbastanza difficili senza poter fare niente, salvo subire ricatti per evitare il peggio, per evitare la chiusura, per evitare naturalmente le minacce...

Direi quindi che la Regione dovrebbe essere nelle condizioni, attraverso la verifica delle cose esistenti e attraverso indagini preventive all'iniziativa privata per l'autorizzazione, di conoscere naturalmente il tipo di orientamento prefisso per disporre l'impegno finanziario per questo tipo di iniziative.

Monami (P.C.I.) - Capitolo 246: "Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di società, funivie, seggiovie...", eccetera. Probabilmente qui faremo tutti il medesimo discorso, noi riteniamo che questo problema debba essere sottoposto attentamente all'attenzione del Consiglio, non possiamo più andare avanti così a briglia sciolta per cui una Giunta, o un'altra Giunta, o una maggioranza, o un'altra maggioranza faccia in questo campo delle scelte, quasi sempre scelte sbagliate, che poi si ritorcono contro la stessa Amministrazione. Vorrei quanto meno avere la garanzia che su questo 246, a meno che non ce ne sia un altro, non ci sia la sottoscrizione dell'aumento del capitale azionario dell'Alpila per il quale noi abbiamo già fatto tutto un discorso che non vorrei ripetere. Vorrei quanto meno, da parte della Giunta, quest'assicurazione.

Lustrissy (D.P.) - Il problema delle partecipazioni azionarie dell'Amministrazione regionale è un problema che questo Consiglio, almeno per memoria, ha discusso lungamente e a più riprese e puntualmente ritorna all'occasione delle celebrazioni dei ludi del bilancio, questa è una costante.

Vista l'esperienza ormai consolidata in questo settore della partecipazione azionaria dell'Amministrazione regionale in queste società, che poi in definitiva si riduce a una non partecipazione in quanto mai una volta è stato dato di conoscere la situazione precisa delle società nelle quali l'Amministrazione regionale era partecipante - e ci sono state, sotto questo profilo, delle iniziative che sono sorte in modo disordinato con la partecipazione dell'Amministrazione regionale in società che stanno o sono già in stato di fallimento, senza che con questo l'Amministrazione regionale abbia avuto capacità, né la possibilità di esperire l'istruttoria preventivamente per ammettere o meno la partecipazione in queste società già di per sé stesse destinate al fallimento -, visto il fallimento di queste iniziative e la poca possibilità da parte dell'Amministrazione regionale, a meno che non succeda un miracolo in questo settore, per cui l'Ente pubblico effettivamente quale partecipe a quest'attività riesca a determinare un certo tipo di politica nel settore del trasporto a fune che sia rispondente a finalità generali, a degli obiettivi generali che l'Amministrazione regionale nel settore si prefigge, io sarei dell'opinione, forse è bene, secondo me, di rivedere questo tipo di legislazione, cioè decidere se non sia il caso di abrogarla e di ricondurre questo tipo di intervento dell'Amministrazione regionale nel settore dei fondi di rotazione, di modo che si eviti, almeno riconsiderando l'esperienza fatta sinora, la partecipazione diretta dell'Amministrazione regionale che rischia solo e soltanto di essere coinvolta il più delle volte in operazioni sbagliate.

Difatti, in tutte le società senza partecipazione della Regione il trend è abbastanza positivo, cioè le società vanno avanti per conto loro e sono anche attive in definitiva, mentre tutte le volte che c'è una partecipazione dell'Amministrazione regionale, combinazione, il più delle volte queste iniziative o queste società registrano dei passivi che messi assieme rappresentano oggi un certo grado di pericolo per la stessa Amministrazione regionale. Ebbene, secondo me, sarebbe opportuno - e questo è un problema che può essere rivisto in sede congiunta dalla Commissione Affari Generali e dalla Commissione Turismo - ridiscutere tutto il problema, non esclusa l'abrogazione di tutta questa legge in materia di partecipazioni azionarie con, diciamo così, la previsione di intervenire piuttosto in un modo diverso con dei mutui a credito agevolato per quelle iniziative che l'Amministrazione intenderà sottoscrivere non come azioni ma come iniziative che rispondano a determinate finalità che l'Amministrazione regionale si dovrà porre nel settore dello sviluppo turistico della nostra Regione. Questo tipo di partecipazione azionaria con capitale perciò non è più sostenibile in quanto l'Ente pubblico ha dimostrato nel tempo di non essere in grado di esercitare la sua potestà di controllo, né di determinare le scelte di queste società e allora converrebbe a questo proposito riconsiderare il tutto e esaminare la possibilità di ricondurre l'intervento dell'Amministrazione regionale alle iniziative che si riterranno valide, con i fondi di rotazione, in modo che si arrivi all'erogazione di credito a tasso agevolato per favorire quelle iniziative che l'Amministrazione regionale intenderà favorire.

Manganoni (P.C.I.) - Scusi, questi 300 milioni non è che serviranno per la sottoscrizione di azioni in nuove società? Siamo obiettivi, l'anno scorso erano già 300 ma un anno prima 250, comunque non ha importanza, a che cosa servivano di fatto? A coprire i deficit di esercizio. Sotto quale forma? Con la sottoscrizione di nuovo capitale, questa è la realtà dei fatti. Non si diceva: "diamo un contributo alla società "X" perché ha avuto 50 milioni di deficit di esercizio...", ma si diceva: "aumentiamo il capitale". Allora, naturalmente, la Regione - e c'è una legge che prevedeva prima la sottoscrizione da parte degli altri azionisti che non so se è stata sempre rispettata, provvedeva alla copertura di un deficit di esercizio con parte dei 300 milioni, non tutti, perché una parte serve anche per le nuove società. Allora, secondo me, come hanno già detto i miei colleghi, dove si costruiscono impianti nuovi occorre aprire gli occhi prima e non dopo che il privato ha costruito tanto poi la Regione "caccia fuori" com'è successo in molti casi. Per quelle invece che funzionano da anni, in cui sottoscriviamo il capitale per coprire il deficit, io direi di aprire un po' gli occhi e andare a vedere cosa c'è sotto queste manutenzioni, perché io ho avuto occasione di denunciare in questo Consiglio un anno o due fa certe cosette che non andavano molto bene in queste Amministrazioni. Ricordo che l'ho detto qua e ho anche invitato la Giunta di allora, l'Assessore di allora, ad andare a metterci un po' il naso in queste Amministrazioni. Quell'invito che io ho rivolto allora lo rivolgo all'attuale Giunta, all'attuale Presidente che funge anche da Assessore, non solo, ma si dica chiaro a questi Signori - bisogna dirlo non solo a questi Signori ma a tanti altri Signori - che la Regione non è sempre la solita mucca con le mammelle che danno sempre latte, e che vedano anche un po' di aggiustarsi, per chiudere almeno in pareggio. Io non rivolgo questa domanda al Presidente della Giunta che non può naturalmente rispondermi, io vorrei sapere quante di queste società di seggiovie sono in attivo, quante chiudono a pari il bilancio e quante sono in deficit.

Andrione (U.V.) - Vi sono diverse cose da dire, io mi sono fatto fare un ampio specchio con la situazione di tutte le società partecipate della Regione con tutte le differenti questioni a loro relative. La verità è che vi è un errore di fondo, un errore di partenza che è questo: tutte les remontées mécaniques come si dice in genere, che non siano gli skilift di quota, quelli possono essere largamente attivi, ma quelli che servono per l'arroccamento, normalmente, salvo casi eccezionalissimi, sono deficitari in partenza. Se si fosse potuto fare come ha fatto la Francia per la Valle dell'Arve per le stazioni di sci, impiegando i miliardi necessari come il Governo francese, evidentemente non avremmo questi problemi. Noi invece ci dobbiamo confrontare con una dura realtà: quella di un disordinato susseguirsi di iniziative, in partenza come idea è stata buona, poi o per errori tecnici in partenza, o per insufficienza di capitali si è rivelata molto sovente deficitaria sul piano dell'investimento aggiungendo qualche volta dei deficit sul piano della gestione, e così basta un inverno come quello che viviamo quest'anno per mettere in crisi stazioni anche molto più potenti delle nostre perché, quando non c'è neve, non c'è neve, e allora, per esempio quest'anno lo skilift di Doues ha incassato 130 mila lire...perché anche a Cogne fino a metà febbraio non si è sciato, non c'era neve, a meno di non mettere della plastica per terra, non so...

Allora le funivie che sono attive, o cioè che sono state avviate con un certo sistema, sono quelle di Courmayeur che pagheranno e di qui a 30 anni avranno finito di pagare quello che hanno investito, però si arrangiano loro; certo, se si dovessero ritirare e dovessimo trovarci sul gobbo quella enorme impresa, non so cosa si potrebbe fare. Con le funivie del Cervino non c'entriamo, vanno abbastanza bene le funivie del Crest ad Ayas che vivono per conto loro, perché grosso modo sono in pareggio.

Passando all'estremo opposto, abbiamo una serie di spine nel cuore, la più grave è quella delle Cime Bianche, operazione valida come scelta del domaine skiable e come principio, che, tra l'altro, caso quasi unico in Valle d'Aosta, ha mobilitato i "Votournein" che hanno raccolto da soli - ed è cosa da premiare e da elogiare - se ricordo bene, 130 milioni di lire, però c'è uno sbaglio tecnico fondamentale in partenza e cioè mancano i parcheggi ed è un grosso sbaglio. Ne avevamo parlato anche a lungo con il Sindaco e con il Consigliere Maquignaz, stiamo cercando delle soluzioni per uscirne, la Regione ha investito 330 milioni di lire e siamo sull'orlo del fallimento. Per quanto riguarda le Cime Bianche, quindi c'è una bilancia che è piuttosto deficitaria e di non facile soluzione, ripeto che la soluzione sarebbe trovabile se si ammettesse la speculazione a Champlève, ma su questo punto il Comune ha già dichiarato, responsabilmente, di essere assolutamente contrario.

Risalendo in ordine di degradazione vi è la situazione di Champorcher e giustamente Dujany ha parlato di ricatti perché a un certo momento non fare certe cose vuol dire automaticamente chiudere per certe popolazioni, per certi Paesi di alta montagna, perché poi in questi casi facciamo anche il discorso inverso dello spopolamento e di tante altre cose.

Seguono Cogne, situazione difficile specialmente quest'anno, e La Thuile con una situazione abbastanza difficile in relazione anche all'incendio che c'è stato. Non sempre è stata rispettata la regola presa con delibera per la quale la Regione non dovrebbe sottoscrivere prima che tutti gli altri azionisti privati abbiano sottoscritto, in considerazione di situazioni particolari che certamente in alcuni casi erano meritevoli di quest'attenzione.

Da un calcolo approssimativo, fatto grosso modo, e tenendo conto della necessità di correggere certi errori tecnici di certi impianti, ho parlato così molto rapidamente delle Cime Banche, ma si dovrebbe aggiungere che quella specie di bidoncino che porta da Chardonney a Laris, è completamente sbagliato perché il domaine skiable è in alto e se non c'è un mezzo adatto di trasporto, c'è poco da fare, non ci sono possibilità di sviluppo.

Da un calcolo approssimativo, se si volesse fare un discorso serio e responsabile, cioè il discorso cui ha fatto allusione il Consigliere Lustrissy parlando del fondo di rotazione, ci vogliono circa 7 miliardi di lire, che, guardiamoci pure tranquillamente in faccia, non abbiamo. Di conseguenza, in relazione alla situazione attuale, non credo che ci siano alternative: o si prendono delle soluzioni drastiche in certe situazioni e si chiude, ma ripeto che non sempre è possibile, in relazione agli scopi di questo Ente pubblico, non in relazione alla funivia di per sé, perché la funivia, la gestione, insomma, è cosa abbastanza secondaria, oppure si cerca per quello che è possibile di salvare quello che è salvabile e di fare la cernita fra il buono e il cattivo. L'unica iniziativa nuova che esiste in questo momento è un modesto skilift, esistono impegni per 60 milioni di lire da parte delle popolazioni locali e credo che ne occorrano 80-90 per una modesta serie di skilift in località Prariond, Gerbelle e altre di Valgrisenche dove una squadra di tecnici sta esaminando le possibilità e potrebbe essere interessante, ma bisogna vedere se il domaine ha un certo valore.

Non credo che ci sia altro da aggiungere se non facciamo un certo tipo di investimento sapendo a priori che in sé e per sé può essere sbagliato dare 30 milioni a Cogne e 50 a Champorcher in quella maniera, però c'è tutto un altro tipo di discorso che si mette in movimento perché se non c'è niente in quelle stazioni, sappiamo benissimo che noi saremo condannati ad avere soltanto dei grandi poli di sviluppo, specialmente invernali, come Courmayeur e il Breuil e intorno il deserto, così come sta succedendo nelle famose stazioni integrali francesi. Credo che voi abbiate tutti avuto copia di quel libro di Brunod: "La montagne désertifiée, colonisée", quindi facciamo attenzione anche in questa materia a non fare degli sbagli che potrebbero essere molto gravi per l'avvenire.

Per quanto riguarda la Giunta, per esempio, di fronte alla situazione delle Cime Bianche, noi diciamo che faremo tutto il possibile nei limiti di quello che è possibile fare per cercare di salvare una situazione che è effettivamente grave per una serie...perché se si fosse pensato un attimo prima di partire così, si sarebbero certamente potuti risparmiare diverse centinaia di milioni di lire.

Caveri (U.V.) - Sì, io do la parola al Consigliere Manganoni, ma intanto vorrei fare una proposta al Consiglio: dopo alcuni interventi, bisognerebbe chiudere questa seduta e rimandare a domani alle 9,30 perché ormai sono quasi le 9,00 ed è quasi l'ora di chiudere. La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Io ho preso atto delle affermazioni del Presidente, dei poli di sviluppo e sin qui sono d'accordo.

Io volevo solo attirare l'attenzione su un fatto: io ho puntato il mio intervento particolarmente sulle gestioni; ora, vorrei invitare il Presidente ad indagare se corrisponda al vero che una società di mezzi di risalita, nella quale la Regione è azionista, si paga un Presidente a circa a 500 mila lire al mese tutto l'anno per fare il Presidente o il Direttore, una carica del genere, adesso non ricordo...

Allora io inviterei il Presidente a vedere se è vero e quando questi Signori chiederanno un aumento di capitale per coprire i deficit, si potrà dire loro: "cominciate ad amministrare con una certa serietà". Io penso che se il Presidente chiede al competente ufficio queste cose, può saperle, io capisco che non può saperle adesso, d'accordo, però con una piccola indagine si può sapere.

Dujany (D.P.) - Sarò brevissimo, per accogliere l'invito del Presidente del Consiglio sulla cui proposta personalmente sono d'accordo,

Nell'elenco delle iniziative che non abbiamo accolto lo scorso anno ce n'è anche una a Gressoney La Trinité. Non l'abbiamo accolta perché volevamo esaminare a fondo l'iniziativa privata per conoscere la validità dell'intervento.

Credo che il problema di fondo sia questo e cioè l'azione preventiva della Regione nel fare degli impianti di risalita che siano proporzionati al tipo di servizio che si intende dare alla zona e non avere idee megalomane.

Caveri (U.V.) - Io avrei l'idea megalomane di chiudere i lavori di questa seduta, che non è poi megalomane ma micromane. Finiamo la categoria V.

Mappelli (D.C.) - Categoria V, dal capitolo 248 al 274... Totale categoria V "Cessione di crediti e garanzie...", totale sezione IV 1.220.156.725... dal capitolo 265 al 267, totale sezione V 650.000.000...

Caveri (U.V.) - Consigliere Manganoni, andiamo avanti a singhiozzo, mi sembra eh!

Manganoni (P.C.I.) - Solamente un breve chiarimento, 266 legge 865, stanziamento di 200 milioni e non dice del 1974, quindi forse nel 1974 non erano stanziati. Allora voglio solo questa spiegazione: noi in quella legge che avevamo approvato nel mese di novembre, mi pare del 1974, avevamo stanziato 200 milioni perché la Regione potesse intervenire...

Caveri (U.V.) - Assessore Fosson...

Manganoni (P.C.I.) - ...no, Presidente, non ho finito, mi ero solo fermato perché nell'altra seduta ero andato a parlare con un Assessore e lei mi ha cortesemente invitato di tornare al mio posto, aspettavo che lei facesse altrettanto adesso, tanto per essere imparziale.

Caveri (U.V.) - Non stavo parlando con nessun Assessore.

Manganoni (P.C.I.) - Non ha capito, mi scusi. Nel passato Consiglio, mentre un Consigliere - non mi ricordo chi - parlava, io mi sono alzato e sono andato a parlare con un Assessore, lei mi ha detto - cortesemente, le do atto - di sedermi al mio posto, al che io ho detto: "Presidente, si ricordi che questo valga per tutti". Siccome adesso avveniva un fatto analogo, allora io mi sono fermato aspettando che il Presidente per coerenza richiamasse il Consigliere. Finisco il mio intervento...i 200 milioni che abbiamo stanziato l'anno scorso erano per il 1974 e questi sono altri 200 per il 1975, ecco solo questo chiarimento, perché non li ho visti qui per il 1974.

Fosson (U.V.) - Confermo.

Caveri (U.V.) - Oppure possiamo magari andare avanti in modo da leggere, da finire l'Assessorato delle Finanze, sono due pagine.

Manganoni (P.C.I.) - ...io penso che verrà fuori una discussione, se vogliamo affrontarla, io...

Andrione (U.V.) - Penso che abbiamo lavorato abbastanza, io rimango, possiamo sospendere...

Caveri (U.V.) - Sospendiamo e riprendiamo domani alle 9,30 con il permesso del Consigliere Dujany.

Dujany (D.P.) - Non vorrei disturbare questa idilliaca chiusura, domani si riprenderà dal capitolo n. 265...vi dovrei annoiare adesso...

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 21,05.