Objet du Conseil n. 84 du 26 février 1975 - Verbale

OGGETTO N. 84/75 - ORDINE DEL GIORNO SUI PROBLEMI DEL COMMERCIO AL DETTAGLIO. RITIRATO DAL PRESENTATORE (CONSIGLIERE TONINO).

Ordine del giorno

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta

Preso atto della grave situazione in cui viene a trovarsi la categoria del commercio al dettaglio di generi alimentari;

Considerato come l'eccessiva polverizzazione dei punti di vendita e la presenza di molteplici forme di intermediazione parassitaria abbiano contribuito ad aggravare sempre più il grave dissesto della rete distributiva, con gravi riflessi sull'aumento dei prezzi;

Ritenuto necessario provvedere alla ristrutturazione dell'attuale dissestata rete distributiva, mediante forme di incentivazioni, atte a favorire la cooperazione e l'associazionismo di gruppi di dettaglianti per gli acquisti in forma collettiva e per la ristrutturazione di nuovi punti di vendita organizzati;

Ritenuto altresì necessario promuovere la costituzione di cooperative di consumo gestite dalla popolazione nonché cooperative di produzione e lavoro a cui con apposite leggi regionali si provveda agli incentivi necessari;

impegna la Giunta

a voler destinare per tali iniziative, allorquando apposite leggi saranno presentate, il Cap. 486 della Parte Spesa del bilancio di previsione per l'anno 1975.

F.to: Tonino

Caveri (U.V.) - Passiamo all'ordine del giorno n. 8, che riguarda il capitolo 486. La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Il titolo di quest'ordine del giorno è: "Problemi del commercio al dettaglio" e impegna la Giunta a voler destinare fondi per iniziative tese a promuovere la costituzione di cooperative di consumo e altre cose di questo genere allorquando apposite leggi saranno presentate sul capitolo 486 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1975. Il capitolo 486 recita: "Contributi, concorsi in spese per mutui, sussidi e interventi, per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche", cioè è un tipico capitolo di investimento la cui natura verrebbe completamente snaturata se venisse invece usato come capitolo per delle forme di storno di prezzi politici e cioè per pagare come ente pubblico dei costi che invece devono ricadere sui privati, di conseguenza la Giunta invita a votare contro quest'ordine del giorno.

Caveri (U.V.) - Interventi? La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Intanto io volevo far osservare all'allora Assessore Marcoz che ciò è in contrasto con quanto si è detto l'anno scorso. Perché io avevo già posto l'anno scorso il problema su questo preciso capitolo 486, sul quale la Giunta stessa aveva detto - e mi pare proprio l'Assessore Marcoz - poteva contenere la possibilità di finanziare determinate iniziative che andavano in questo senso, quindi se io ho, se il Gruppo ha nominato questo capitolo 486, lo ha fatto proprio perché già l'anno scorso avevamo avuto una certa assicurazione dall'Assessore Marcoz circa questo indirizzo.

Un'altra valutazione che voglio fare sulla risposta data dal Presidente della Giunta è che veramente si constata proprio una non volontà di portare avanti i problemi che vengono da più parti sollecitati. Noi abbiamo visto che in Valle d'Aosta le leggi sulla cooperazione oggi toccano solo i settori dell'agricoltura e sono delle leggi abbastanza importanti, leggi sulla cooperazione che danno dei contributi fino al 75% a fondo perso, e con l'ordine del giorno chiediamo il finanziamento delle leggi che presenteremo, il Gruppo Comunista ha annunciato e presenterà due leggi specifiche: una per quanto riguarda la cooperazione nel settore del dettaglio e l'altra per quanto riguarda le cooperative di produzione del lavoro. Saranno presentate queste leggi proprio perché, al momento attuale queste categorie si trovano ad essere dimenticate completamente e in una situazione grave come non è mai stata in questi ultimi tempi. Altre Regioni più evolute della nostra, e cito solo l'Emilia Romagna come esempio di cooperazione, hanno già da tempo adottato leggi simili, come pure la Regione Marche e la Regione Toscana se non vado errato. In Valle d'Aosta, con la sua economia, con tutti i discorsi belli che facciamo in questo caso, in effetti smentiamo queste possibilità solo perché, se ho ben capito, le indicazioni che impegnano la Giunta rispetto al capitolo 486 non sarebbero opportune e quindi non si può accettare l'ordine del giorno. Il Presidente della Giunta non ha proposto alternative dicendo, ad esempio, che se non va bene per quel capitolo 486, si potrebbe sempre vedere tramite i fondi di rotazione, o con altre misure di far rientrare la proposta diligente che l'ordine del giorno manifesta, quindi il Gruppo fa suo ancora, sempre, quest'ordine del giorno e lo vota.

Lustrissy (D.P.) - A nome del Gruppo dei Democratici Popolari, dichiariamo di essere d'accordo con quest'ordine del giorno perché in effetti si tratta di una grave e grossa lacuna nella nostra Amministrazione regionale il cui intervento nel settore della cooperazione e del commercio - e in effetti è vera la tesi sostenuta dal Consigliere Tonino - non risponde all'effettiva esigenza ed è vero che in molte altre Regioni questo problema già da tempo è stato affrontato ed è stato portato a soluzione.

L'analogia invocata dal Consigliere Tonino tra il settore agricolo e il settore del commercio al dettaglio è pertinente in quanto gli sforzi che sta facendo l'Amministrazione regionale nel settore della cooperazione e dell'agricoltura trova molti punti in comune con il nostro settore del commercio che deve essere ristrutturato perché in definitiva è un servizio nei confronti del cittadino, è un provvedimento che va, da una parte, a vantaggio del compratore, del cittadino acquirente e, dall'altra, permette ai commercianti al minuto di organizzarsi per impedire la concentrazione in grossi monopoli di tutto il commercio, soprattutto nel settore alimentare come si sta verificando in questi ultimi anni.

Fatalmente è il piccolo commercio, il commercio al dettaglio, che non riuscirà a superare questa impasse, si troverà sempre più debole nei confronti di organizzazioni di mercato molto più monopolistiche e oligopolistiche che lo cacceranno oppure lo ridurranno in una situazione di eccessivo disagio, in una situazione economica veramente senza via d'uscita. Intanto sarebbe opportuno, indipendentemente dalle posizioni relative al capitolo 486, perché comprendiamo benissimo che se si deve adottare, per far fronte a queste esigenze, un provvedimento di legge, questo dovrà trovare adeguato finanziamento, e che si potrebbe caso mai trovare spostando una cifra o introducendo anche in un allegato del bilancio il concetto dello studio di una legge relativa alla cooperazione nel settore del commercio.

Infatti questo Consiglio deve prendere coscienza di questo problema come ha già fatto in altre situazioni, si è già discusso altre volte in questo Consiglio di questa grave situazione nel settore del commercio al dettaglio, però sappiamo anche benissimo che, come in agricoltura, anche nel settore del commercio al dettaglio, esiste una debolezza congenita in quanto non c'è un'organizzazione sindacale di protezione, non c'è nessuno che organizzi questa gente a fare un qualcosa di più e di diverso, per raggiungere certi risultati. In agricoltura abbiamo dovuto impiegare molti anni e lo stesso forse si dovrà fare in questo settore, che è ancora più anarchico e molto più disorganizzato di quello agricolo, che possiede perlomeno antiche tradizioni anche nel settore dell'organizzazione diciamo sindacale, anche di tipo corporativo. Intanto, se la Giunta accettasse questo principio di codificare, di studiare una legge del settore... Ci rendiamo conto che stabilire tout court l'utilizzazione di questo capitolo di bilancio - per i proponenti la soluzione del problema - diventa praticamente impossibile, si potrebbe studiare un provvedimento legislativo che poi con una prossima variazione di bilancio venga compreso nel bilancio.

Perlomeno la Giunta potrebbe fare questo atto diciamo di coraggio nell'inserire nell'allegato F delle leggi in corso di studio per l'anno 1975 una cifra anche simbolica con questa motivazione specifica. Vi sono queste due possibilità: o modificare quest'ordine del giorno con cui veramente il Consiglio vuole portare una soluzione definitiva e completa per il problema, perlomeno avviare gli studi per la soluzione di questo problema; oppure semplicemente accettare una volontà determinata oggi dal Consiglio e modificare aggiungendo in questo caso nell'allegato F del bilancio una voce che contempli questa possibilità con uno stanziamento anche simbolico.

Andrione (U.V.) - Come il Consigliere Lustrissy sa benissimo, esiste già una bozza di legge che credo sia stata preparata dalla Giunta precedente o perlomeno dagli uffici competenti in materia e sulla quale in linea di massima concordiamo come principio. Non riusciamo a capire, perché io qui ho il vasto libro in cui sono elencate tutte le delibere dell'anno scorso che si riferiscono al capitolo 486, non sto a leggerle, non c'entrano un tubo. Allora, visto che c'era questo tipo di distorsione, abbiamo fatto il discorso di respingere l'ordine del giorno, vale quanto ha detto il Consigliere Lustrissy in materia di cooperazione, problema difficile, problema lungo, anche perché, com'è stato egregiamente spiegato, in Valle d'Aosta mancano totalmente tradizioni in materia se si eccettua la "cooperativa del prezzo", che forse non era un esempio di cooperativa particolare. Detto questo fra parentesi, se la cifra è simbolica nel senso che praticamente non modifica le poste di bilancio, con tutte le complicazioni che il Consigliere Lustrissy conosce benissimo, possiamo accettare il suo suggerimento, oppure possiamo accettare l'ordine del giorno come raccomandazione, tutto quello che posso affermare è che esiste un progetto di legge già abbastanza articolato che deve essere rivisto e che deve essere studiato in relazione a tutte le forme di cooperazione, in materia, non è che siamo contrari all'idea, perché mi sembra che sia buona, mi sembra però che legare quello che invece ha una funzione vitale per la produzione e lo sviluppo a incentivo e investimento è una cosa differente e non ci sembra che sia giusto.

Caveri (U.V.) - A me sembra che o il Presidente della Giunta, o il Consigliere Lustrissy dovrebbero formulare un dispositivo.

Andrione (U.V.) - L'accetto come raccomandazione, perché sennò bisognerebbe addirittura rifare certe cose.

Lustrissy (D.P.) - Se si addivenisse a questa soluzione di integrare l'allegato F), cosa che richiede alcuni minuti per studiare la questione dell'articolo da inserire con lo stanziamento di qualche milione sottratto da qualche altra proposta sarebbe una soluzione, se la Giunta è d'accordo ...(voci)...

Fosson (U.V.) - No, la questione è questa: si potrebbe anche rimandare la discussione al momento in cui si vede nel dettaglio l'allegato F), è una proposta. D'altra parte, se non vogliamo fare qui delle questioni di lana caprina, se la Giunta approva e prende quest'ordine del giorno come raccomandazione per il giorno in cui ci sarà una legge di questo genere, in cui il Consiglio varerà una legge di questo genere, che non fa certamente spostare il bilancio perché la somma non è una somma molto grande e sappiamo tutti che durante l'anno di fanno sempre delle variazioni di bilancio...quindi si assume come raccomandazione e si può tranquillamente avere la sicurezza di poterlo finanziare, anche se non va a finire sull'allegato F). L'essenziale è vedere che la legge vada bene e quindi di prendere l'ordine del giorno come raccomandazione.

Monami (P.C.I.) - Non faccio tutto il discorso sulla cooperazione, mi pare che il Consiglio accetti questa indicazione, i proponenti accettano di riesaminare la questione quando esamineremo l'allegato F) per il quale già abbiamo preparato precise proposte di stanziamento di cifra togliendole da un altro capitolo.

Caveri (U.V.) - L'ordine del giorno è ritirato. Siamo all'ordine del giorno n. 9 concernente l'istituzione dell'Ufficio regionale per l'assistenza ospedaliera.