Objet du Conseil n. 842 du 22 novembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 842/IX - Programmi di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico (Interpellanza).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino:
INTERPELLANZA
Premesso che il Consiglio sanitario nazionale ha approvato, su proposta del Ministero della Sanità, la ripartizione della quota del primo triennio del programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e per la realizzazione di residenze per anziani non autosufficienti, per un importo complessivo di 10 mila miliardi;
Ricordato che, in base a tale riparto, verranno assegnati alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta circa 30 miliardi, cosi distribuiti:
- Quota prevenzione: 800 milioni
- Quota residenze anziani: 4,77 miliardi
- Quota residenze handicappati: : 800 milioni
- Quota reparto detenuti: 600 milioni
- Quota residua: 23, 1 miliardi.
Sottolineato che il Ministro della Sanità, con il Decreto n.321 del 29 agosto 1989, ha regolamentato la programmazione degli interventi relativi al Piano pluriennale sopracitato, e che, in particolare, si prevede quanto segue:
-articolo 5, punto 3: Le regioni e le province autonome presentano ciascuna un programma triennale di investimenti per il periodo 1989/1991, da finanziare sulle disponibilità del triennio 1988-1990;
-articolo 6, punto 2 : Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto le regioni e province autonome sono tenute ad inviare al Ministero della Sanità il programma del triennio 1988/1990, possibilmente corredato da una relazione che illustri le ragioni delle scelte effettuate e la validità tecnico-sanitaria ed economica delle proposte avanzate;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comu-nista
interpellano
l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
1) gli intendimenti della Giunta regionale in ordine alle scelte di edilizia sanitaria e all’utilizzazione dei fondi sopraricordati;
2) lo stato delle procedure che concernono tali finanziamenti;
3) come si intende coinvolgere il Consiglio regionale in determinazioni che sicuramente sono di sua competenza.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Torniamo ancora una volta sul problema dell’ospedale e dell’edilizia ospedaliera. E’ stato approvato dal Consiglio sanitario nazionale il programma di fondi che vengono attribuiti alle diverse Regioni ed alla Regione Valle d’Aosta vengono attribuiti circa 30 miliardi: 800 milioni per la prevenzione, 4 miliardi 767 milioni per residenze per gli anziani, 800 milioni per residenze per handicappati, 600 milioni per reparto detenuti e 23 miliardi 135 milioni per l’edilizia ospedaliera restante.
Abbiamo, a undici anni dall’avvio della riforma sanitaria, una situazione che è sempre complessa: ci sono tre sedi ospedaliere. Questo comporta delle difficoltà per i servizi, dalla mensa alle pulizie, ed anche per questioni più importanti, come i laboratori, gli ambulatori, le sale operatorie.
Poichè questo riparto fra le Regioni è stato poi regolamentato in modo che ci siano delle scadenze e poichè il decreto del 29 agosto 1989 dice che le Regioni devono presentare i propri progetti entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, con questa interpellanza vorremmo conoscere cosa è stato fatto nella nostra Regione prima di tutto per poter attivare queste procedure che riguardano i finanziamenti. Notiamo bene che qui sono stati ripartiti 10mila miliardi su un programma che è complessivamente di 30mila miliardi, quindi sono in previsione, oltre a questi 30 miliardi che vengono alla Valle d’Aosta in questa prima fase, altri 60 miliardi che verranno con il resto del piano stesso.
C’è quindi una disponibilità di fondi che può essere utilizzata per l’edilizia ospedaliera. Vorremmo sapere se la Giunta regionale, se l’Assessore competente, intendono avviare, prima di tutto a livello di Consiglio, un dibattito su questa materia. Vorremmo sapere inoltre quali sono le intenzioni della Giunta: ci risulta che per risolvere in qualche modo, anche se provvisoriamente, il problema si stia pensando alla utilizzazione dell’area su cui oggi sorge il palazzetto del CONI. Questa soluzione a noi sembra complicare ancora di più le cose, perchè già oggi in quella zona della città c’è un traffico caotico; il collegamento fra questa nuova ala e la parte restante dell’ospedale di Via Ginevra potrebbe essere difficoltoso: invece di avere tre sedi ospedaliere arriveremmo a quattro ed i problemi che ci sono non ci sembra che farebbero dei passi in avanti.
Vorremmo capire quali sono le intenzioni della Giunta e vorremmo auspicare che si affronti l’ipotesi di una unica sede ospedaliera in una zona non congestionata dal traffico, in una zona in cui si possano organizzare con le attrezzature di oggi tutti i servizi. Tutte le altre soluzioni a nostro avviso presentano delle difficoltà.
Comunque vogliamo capire in che modo discuteremo di queste cose, cosa è stato fatto per attivare questi finanziamenti e quali sono le intenzioni della Giunta regionale.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Lanièce, ne ha facoltà.
Lanièce (DC) - Darò poi copia di una relazione circostanziata, dove sono riportati i dati, i numeri e i decreti ministeriali, ecc., per quanto concerne tutta la materia dei finanziamenti.
Volevo solo precisare che alcune norme richiamate da questo programma sono già state individuate dalla Giunta nella delibera n. 2967 del 24 marzo, che è stata vistata il 6 settembre, della quale abbiamo già provveduto a mandare copia alla Presidenza del Consiglio e alle Commissioni competenti. Quindi, qui si riprende il discorso partendo dalle linee individuate in quella delibera di Giunta.
Bisogna inoltre tener conto che il Ministero ha fornito in data 6 novembre le linee guida per individuare e poter utilizzare i finanziamenti previsti da questa ristrutturazione. Sono indicazioni recenti ed abbiamo il tempo per presentare tutta la documentazione entro il 20 gennaio, tenendo conto che per quella data è sufficiente far pervenire una linea programmatica, mentre le progettazioni si possono presentare successivamente. Questo perchè, avendo emanato le linee guida il 6 novembre, il Ministero non poteva pretendere che per il 20 gennaio arrivassero anche le progettazioni; e nelle condizioni nostre sono tutte le Regioni d’Italia, in quanto, essendo state emanate solo le linee guida per poter beneficiare di questi finanziamenti, se qualche Regione aveva dei progetti, o è stata fortunata ad averli azzeccati, altrimenti non può vederli finanziati.
L’Assessorato sta lavorando per l’ampliamento e l’individuazione dei famosi 206 posti mancanti per avere l’ottimo degli 800 posti previsti dagli standards nazionali per la Valle d’Aosta. L’area individuata come ipotesi è quella di fronte al Mauriziano, l’attuale parcheggio di Viale Ginevra. Adesso siamo in trattative con il Comune di Aosta, in quanto l’area del CONI si è liberata, quindi si potrebbe spostare i parcheggi nell’attuale palestra CONI e fare nell’attuale parcheggio i 206 posti letto.
Questa è stata un’idea proprio per non dover creare troppe strutture; quella verrebbe collegata con il Mauriziano e non verrebbe un secondo o un terzo presidio ospedaliero, perchè, tutti lo abbiamo visto, la soluzione migliore è fare un nuovo presidio ospedaliero, ma il tutto è legato all’acquisto del Mauriziano.
Qui non è questione di affitto e per acquistare qualcosa bisogna essere d’accordo in due, chi vuole acquistare e chi vuole vendere, perchè non si possono fare espropri in quanto l’ordine Mauriziano ha determinati crismi. Quindi, se non si arriva all’acquisto, non si può pensare di fare una seconda struttura perchè diventerebbe una struttura di 350-400 posti letto, e l’USL, che dovrebbe gestire questa struttura, cosa fa? Ci mette dentro tutte le unità operative in misura micro, oppure fa solo alcune unità operative e le altre le lascia in delega al Mauriziano? Perchè saremmo di fronte a questa scelta se dovessimo pensare ad una struttura nuova.
Se invece individuiamo l’area in questa zona, ed è una ipotesi che stiamo trattando con il Comune, lì verrebbe un unico centro gestito con la stessa centrale termica, elettrica, quindi non comporterebbe una maggiore spesa; inoltre verrebbe eliminato anche l’attuale reparto di psichiatria che si trova alla Maternità.
Per quanto riguarda il finanziamento, sui primi 10mila miliardi ci è stata assegnata una tranche di circa 30 miliardi e non è detto che poi nelle successive tranches questa cifra raddoppi o triplichi. Si spera sempre che i soldi siano di più, però non è sicuro nè certo che così avvenga. Questa è la prima tranche, ci va bene e ci stiamo preparando per poterla ottenere. Per il resto faremo tutti i passi necessari per raddoppiarla o triplicarla se necessario, però è ancora una ipotesi di cui non possiamo in questo momento avere nessuna certezza.
E’ ovvio che la Giunta, quando avrà qualcosa di più concreto per andare avanti, dovrà investire le Commissioni competenti ed il Consiglio; su questo non vi sono dubbi ed è un impegno che prendo, sia personalmente che come Giunta, che, quando avremo qualcosa di più preciso, lo riporteremo in discussione nelle Commissioni competenti e di conseguenza in Consiglio.
Per tutti i passaggi e i vari decreti che non ho voluto citare, darò una copia ai Consiglieri che renderà molto più chiara la questione di cosa è tutto il canovaccio e di come è stato impostato.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI) - Sono insoddisfatto totalmente della risposta per alcune ragioni di fondo. Mi sembra che mentre per altre cose si cerchi di affrontare i problemi con la dovuta apertura, vedendo anche soluzioni nuove, qui ci si stia arrabattando da più di un decennio, senza riuscire a trovare una soluzione definitiva. Con il Mauriziano ogni tanto si "grida al lupo", nel senso che sembra che il Mauriziano voglia cacciare i servizi regionali, ogni tanto si dice che la soluzione è raggiunta e siamo a pochi passi dalla convenzione; di fatto non mi pare che si siano compiuti progressi convincenti in questa direzione.
(... Interruzione dell'Assessore Lanièce...)
Se rimaniamo legati a questo schema, probabilmente ci troveremo a dover costruire un’ala nuova, questa volta non sul terreno del Mauriziano, ma in un’area che era destinata dal piano regolatore ad uno dei parcheggi sotterranei che dovevano servire per consentire certe operazioni del traffico nella città di Aosta.
Ho qui un ordine del giorno approvato dalla Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Aosta, dove si afferma che di queste cose bisognerebbe informare per tempo il Comune, che il Comune sta studiando il suo piano regolatore, che quindi il tutto va inserito nell’ambito del piano regolatore di Aosta.
Comunque, credo che lo sforzo per pensare più in grande, per pensare ad una soluzione definitiva, debba essere fatto, perchè, dice l’Assessore, che se conteggiamo 440 posti al Mauriziano, possiamo costruire solo una struttura per i posti restanti. Questo è il discorso. Noi dobbiamo pensare invece ad una struttura in cui tutte le unità operative e tutti i servizi siano interamente della Regione. Troviamo con il Mauriziano questo benedetto accordo, perchè mi sembra che qui si vada a complicare, se si va avanti in questo modo, la situazione di quella zona ed i vantaggi non li vedo così evidenti, mentre vedo una ulteriore dispersione dei servizi. Le sedi sono: la sede di Beauregard, la sede di Viale Ginevra, c’è ancora la parte....
(...Interruzione del Presidente della Giunta...)
. . . c’è ancora la parte di psichiatria e il corso infermieri nella sede della ex Maternità. Sarebbero sempre tre sedi (voi ne contate due): l’ospedale, questo nuovo insediamento da vedere e il Beauregard.
Credo che comunque, se l’Assessore porta al più presto in Commissione e poi in Consiglio la materia, vediamo di fare un dibattito che coinvolga anche l’intero Consiglio, perchè molti servizi oggi si trovano in condizioni non soddisfacenti ed una soluzione definitiva va pensata.
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