Objet du Conseil n. 81 du 26 février 1975 - Verbale
OGGETTO N. 81/75 - APPROVAZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTE L'UNIFICAZIONE DEI SERVIZI DI VIGILANZA IN MATERIA DI TUTELA DEL TERRITORIO.
Ordine del giorno
Attualmente i compiti di vigilanza sulla pesca sono affidati ad un corpo di guardie dipendenti dal Consorzio Regionale per la pesca; altrettanto si verifica per il Comitato Regionale per la caccia.
I relativi oneri finanziari gravano, anche se indirettamente, sulle casse della Regione.
Appositi agenti giurati dell'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste sono autorizzati ad esercitare la vigilanza necessaria per la protezione della flora spontanea.
Non è escluso che compiti particolari di polizia possano essere esercitati anche da agenti delle Consorterie.
La coesistenza di più organismi preposti alla tutela del territorio determina una dispersione della spesa pubblica ed impedisce che le esistenti disponibilità finanziarie siano impiegate nel modo economicamente migliore e con la necessaria uniformità di indirizzo.
La esposta situazione consiglia che i compiti di vigilanza presentemente svolti dal personale impiegato nei servizi suindicati siano trasferiti, assieme al personale stesso, al Corpo Forestale Valdostano, il quale potrebbe, di conseguenza, garantire una migliore e più ordinata distribuzione territoriale degli agenti di cui trattasi, assicurando una loro più frequente e più diffusa presenza nelle aree maggiormente bisognevoli di vigilanza, oltre che una maggiore qualificazione del personale.
Ciò premesso ed in relazione ai poteri attribuiti alla Regione dall'art. 2 - lettere d - l - o - dello Statuto speciale, il Consiglio Regionale
delibera
di unificare detti servizi di vigilanza, attribuendoli al Corpo Forestale Valdostano, e pertanto di elaborare la relativa proposta di legge.
F.to: Chincheré - Manganoni
Caveri (U.V.) - Ordine del giorno n. 5: Guardia pesca e Corpo forestale.
Andrione (U.V.) - Se in linea di massima concordiamo con il testo presentato, ho fatto già due riunioni con il Comitato Caccia o le stesse proposte per iscritto al Comitato Pesca, se l'Assessorato dell'Agricoltura e in particolare il Dott. Lyabel ha già preparato un testo di legge in materia...penso che sia attraverso questi organi tecnici che si è venuti a conoscenza delle intenzioni della Giunta di vedere la possibilità di unificare sotto l'egida del Corpo forestale tutti i servizi relativi alla caccia e alla pesca, ma non siamo come Governo regionale pronti a dire se ciò è possibile, in quale misura e con quali finanziamenti. Non siamo cioè in grado per adesso, anche perché non compiamo ancora il secondo mese di vita, di dire se questa proposta che abbiamo fatto al Comitato Caccia e che abbiamo ricevuto accompagnata da sindacalisti qualificati sia compatibile, ragione per la quale possiamo accettare quest'ordine del giorno come raccomandazione, ma se i proponenti - mi sembra che siano due - insistono perché sia messa in votazione, invitiamo il Consiglio a votare contro per mantenere quel minimo di libertà di azione che permette un'analisi approfondita della posizione del Comitato Caccia, del Comitato della Pesca e infine del Corpo Forestale Valdostano.
Credo che degli studi erano già iniziati sotto la Giunta precedente a cura dell'Assessore Lustrissy, c'è una proposta di legge, ma non ho avuto il tempo materiale di studiarla e di avere i pareri necessari e ora non siamo in grado di approvare l'ordine del giorno, come raccomandazione sì l'accettiamo e porteremo la proposta, io spero, nel più breve tempo possibile all'esame delle Commissioni consiliari.
Caveri (U.V.) - Interventi? No, non può parlare, mi spiace Manganoni, ma uno per gruppo, non può parlare...ah per la pesca? Allora sì, può parlare.
Manganoni (P.C.I.) - Con quest'ordine del giorno cosa chiediamo? Chiediamo che si esamini e si presenti una legge dopo gli studi dovuti, però sul passaggio ...(voci)... se io ho capito bene, il Presidente ha detto che c'era già una bozza di legge, mi pare e che la questione si sta esaminando e sarà portata alle Commissioni. Mi pare che il Presidente abbia detto questo ...(voci)...
Andrione (U.V) - Quando ci sarà una proposta di legge formalizzata e saremo sicuri che questa proposta di legge stia in piedi...questa sicurezza adesso non l'abbiamo, stiamo facendo le differenti discussioni in materia, dopodiché la presenteremo se avremo risolto quel dubbio. Accettare quest'ordine del giorno vuol dire impegnarci già a presentare una proposta di legge di questo tipo, mentre noi vogliamo che sia mantenuta libera la possibilità, la valutazione di dire che questa legge non è compatibile, io non ci credo, però è senz'altro uno scrupolo ...(voci)... va beh, ma una proposta di legge normalmente deve essere completa, io dico che se l'accettiamo come raccomandazione...come ordine del giorno ci sembra vincolante.
Manganoni (P.C.I.) - Vorremmo avere la certezza che la Giunta la porterà in Commissione, magari dicendo alla Commissione: "questa è la proposta di legge, che però noi non possiamo mandare avanti per ragioni di incompatibilità...", eccetera, va bene e la Commissione deciderà.
Andrione (U.V.) - Benedetti servizi di vigilanza! Qui si dice già quello che si deve fare! Ma porca miseria, io non so se parlo turco. Dico che per questa legge noi chiediamo semplicemente quei 10, 15, 20 giorni di tempo per vedere se ciò è possibile, niente di più, quindi l'accettiamo come raccomandazione, se insistete a votare quel testo, così com'è stato detto, invitiamo a votare contro.
Pedrini (P.L.I.) - Io dirò subito che ero perfettamente d'accordo su quest'ordine del giorno, evidentemente sentito ora quello che ha detto il Presidente della Giunta, di cui non ero assolutamente al corrente né per quanto riguarda lavori di prima, né di adesso, né di quelli che verranno, tranne che, da questo momento in poi, verranno studiati...evidentemente debbo accettare quello che è uno studio, quella che è una formazione di legge, con i relativi capitali, gli investimenti, eccetera, pertanto attendo che il Presidente ci dia queste garanzie.
Lustrissy (D.P.) - Il problema dell'unificazione dei servizi di vigilanza nel settore della caccia e della pesca non è nuovo ed è un problema che si era manifestato e si era imposto all'attenzione anche della precedente Giunta regionale in relazione alle continue richieste di aumento dei contributi del Comitato Caccia e del Consorzio per la pesca, e i Consiglieri sanno che la maggior parte di questi contributi, la totalità dei contributi erogati a questi due Comitati è destinata al pagamento del personale di vigilanza e di segreteria. Ora, in considerazione del fatto che nel bilancio regionale è prevista negli allegati una legge relativa all'organizzazione del Comitato Caccia, sarei anch'io dell'opinione, data la complessità del problema e la difficoltà di non pervenire in tempi brevi a un'eccessiva unificazione dei servizi di vigilanza per la complessità del problema anche se è vero che per il Corpo forestale l'assolvimento di determinati compiti istituzionali è previsto nella legge...esiste però anche un problema di gradualità di inserimento di personale che possiede formazioni diverse, pertanto, se come linea di tendenza possiamo accettare queste indicazioni, anche come Gruppo Democratico Popolare si potrebbe, se i Consiglieri proponenti sono d'accordo, invece di parlare tout court di unificazione oggi, invitare la Giunta a studiare il problema relativo all'unificazione e ai servizi di vigilanza. Credo che con questa variazione la maggioranza possa accettare questa proposta che, almeno da quanto ho capito dall'intervento del Presidente, è la linea di tendenza anche dell'attuale maggioranza, visto che non c'è niente di pronto, ma esistono delle discussioni fatte in occasione di richieste su nuovi contributi. Ecco, però se loro sono d'accordo, si potrebbe arrivare ad una definizione di questo tipo.
Caveri (U.V.) - Chi ha già parlato per il Gruppo Comunista? Il Consigliere Manganoni. Va beh, uno per gruppo, quindi il Consigliere Monami non può parlare.
Monami (P.C.I.) - Se lei mi permette, farei notare che ho il diritto di parlare, finora nessuno è intervenuto perché hanno dato credibilità alla sua interpretazione del Regolamento, ma il Regolamento dice che nella discussione degli ordini del giorno, oltre al proponente, può intervenire, dopo le dichiarazioni della Giunta, un solo Consigliere per ciascun gruppo consiliare, quindi dopo il proponente Consigliere e Compagno Manganoni credo possa prendere la parola il Consigliere Compagno Monami. Grazie Presidente.
Caveri (U.V.) - No, io non sono d'accordo, perché evidentemente il proponente appartiene a un determinato gruppo, in questo caso al Gruppo Comunista, ad ogni modo parli pure.
Monami (P.C.I.) - "...può intervenire dopo le dichiarazioni della Giunta un solo Consigliere" ...(voci)... quindi sulla fattispecie allora e non sul Regolamento, Signor Presidente, io sono d'accordo di accettare la modificazione, perché mi pare di aver capito la preoccupazione del Presidente della Giunta, accettando questo documento, noi deliberiamo di unificare. Nessuno di noi può in questo momento deliberare di unificare il corpo di vigilanza, eccetera, però mi sia consentito di dire, al di là della formulazione per cui siamo disponibili ad ogni correzione, mi pare, che l'aspetto debole dell'intervento del Presidente della Giunta è quando dice che dobbiamo consultare gli organismi tecnici e, me lo consenta, già stamattina si è rivolto ai tecnici italiani e stranieri per conoscere determinate cose, penso che non andremo a chiedere il parere della C.I.A. su come si organizzano i servizi di vigilanza, e sarebbe importante, scopriremmo delle cose interessantissime e dico anche che potremmo anche avere dei consigli validi.
Noi abbiamo materia deliberante in questo senso. Statuto alla mano su caccia e pesca/pesca e caccia, deliberiamo noi...certo, sentiamo pure i tecnici, sentiamo gente che in materia può saperne più di noi, ma quello su cui io insisto ancora una volta è la volontà politica che dovete dirci. Allora, al di là della diversa formulazione: "invita la Giunta a predisporre un testo di legge per l'unificazione dei corpi di vigilanza", cosa vuol dire? Non che decidiamo oggi l'unificazione ma invitiamo voi, se avete quella volontà politica, a rispettare quello Statuto che Roma non rispetta, che io dico più di voi che Roma non rispetta, ma che voi altrettanto con leggerezza mettete sotto i piedi, perché in materia di caccia e pesca la competenza è nostra e allora qui non si deve manifestare, al di là del parere dei tecnici, ripeto ancora una volta giustamente...non si può non esprimere una volontà politica, nella direzione della caccia e della pesca abbiamo possibilità di legiferare, dobbiamo farlo, vogliamo farlo o non vogliamo farlo? Lo dobbiamo stabilire adesso, certo se voi respingete anche questa formulazione, siamo autorizzati a credere che non servirebbe neppure l'arrendevolezza del Compagno Manganoni a chiederla come raccomandazione, perché dietro a questa raccomandazione e dietro alla non accettazione di un nuovo testo si manifesta la volontà di non voler prendere in considerazione questa materia, su cui abbiamo tutte le ampie possibilità di legiferare.
Caveri (U.V.) - Prego il Consigliere Lustrissy di formulare per iscritto la sua modifica.
Lustrissy (D.P.) - Ho pensato di proporre e propongo una modifica, che non so se può essere accettata ...(voci)... e nel testo deliberativo dice di invitare la Giunta a studiare il problema relativo all'unificazione dei servizi di vigilanza attribuendoli al Corpo Forestale, perché non si ha altra possibilità che quella di attribuirla al Corpo Forestale Valdostano, perché, se si accettasse questo invito da parte del Consiglio, già con la destinazione al Corpo Forestale Valdostano perlomeno ci sarebbe un appunto preciso, cioè che il destinatario di tutto questo servizio sarà il Corpo Forestale Valdostano e la Giunta studierà, nel frattempo, il testo legislativo per poter pervenire a questa unificazione, perché oggi abbiamo due testi di legge che devono essere coordinati: il testo di legge sulla caccia e il testo di legge sulla pesca. Il problema è dello studio, se la Giunta accetta di impegnarsi allo studio dell'unificazione di questi testi di legge, di rivedere tutto il problema ancora prima di arrivare a una definizione dell'allegato al bilancio, del contributo annuale al Comitato Caccia...nel momento in cui discuteremo di quel contributo, con un provvedimento legislativo in cui perlomeno il problema sia definito e si abbia un'istruttoria definitiva della Giunta. In quel momento vedremo se la Giunta sarà ancora di questo avviso o meno e noi saremo poi in grado di proporre, in alternativa, un testo di legge che coordini quest'attività.
L'impegno della Giunta c'è, la destinazione c'è, la proposta è di invitare la Giunta a studiare il problema relativo all'unificazione dei servizi di vigilanza attribuendoli al Corpo Forestale Valdostano e pertanto di elaborare la relativa proposta di legge, cioè quello che viene detto in premessa viene posto diciamo nel finale in conclusione come risultato.
Caveri (U.V.) - Per evitare equivoci, allora il testo sarebbe così: "Invita la Giunta a studiare il problema della unificazione dei diversi servizi di vigilanza...", eccetera, va bene? Va bene. La parola al Consigliere Milanesio.
Milanesio (P.S.I.) - Forse non ho più molto da dire, avevo chiesto la parola semplicemente per proporre, dieci minuti fa, un emendamento analogo a quello che ha proposto il Consigliere Lustrissy, che suonava così: "Il Consiglio regionale invita la Giunta regionale ad esaminare l'opportunità di unificare detti servizi di vigilanza", senza scrivere: "attribuendone il compito". Comunque se la Giunta è d'accordo sul testo presentato dal Consigliere Lustrissy, per me va bene, era solo quello che avevo chiesto.
Andrione (U.V.) - Vorrei confermare che siamo d'accordo sul testo del Consigliere Lustrissy e che le difficoltà non vengono dalla lettera l) dell'articolo 2 dello Statuto regionale, che ci attribuisce potestà legislativa primaria in materia di caccia e di pesca, le difficoltà vengono da questioni di personale, perché ripeto, ci sono delle difficoltà in materia di personale. Abbiamo fatto due riunioni e stiamo studiando la maniera di risolvere queste difficoltà che sono di ordine personale e non di ordine e di competenza legislativa della Regione in materia di caccia e pesca e, visto che queste difficoltà non sono di così facile soluzione, credo che il Consigliere Lustrissy ne sappia qualche cosa perché lo ha detto adesso. Chiediamo di avere la possibilità di presentare uno studio completo in materia.
Caveri (U.V.) - Allora mettiamo in votazione l'ordine del giorno modificato secondo il testo proposto dal Consigliere Lustrissy. Chi è favorevole è invitato ad alzare la mano.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 33
L'ordine del giorno è approvato all'unanimità.
Ordine del giorno
Attualmente i compiti di vigilanza sulla pesca sono affidati ad un corpo di guardie dipendenti dal Consorzio Regionale per la pesca; altrettanto si verifica per il Comitato Regionale per la caccia.
I relativi oneri finanziari gravano, anche se indirettamente, sulle casse della Regione.
Appositi agenti giurati dell'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste sono autorizzati ad esercitare la vigilanza necessaria per la protezione della flora spontanea.
Non è escluso che compiti particolari di polizia possano essere esercitati anche da agenti delle Consorterie.
La coesistenza di più organismi preposti alla tutela del territorio determina una dispersione della spesa pubblica ed impedisce che le esistenti disponibilità finanziarie siano impiegate nel modo economicamente migliore e con la necessaria uniformità di indirizzo.
La esposta situazione consiglia che i compiti di vigilanza presentemente svolti dal personale impiegato nei servizi suindicati siano trasferiti, assieme al personale stesso, al Corpo Forestale Valdostano, il quale potrebbe, di conseguenza, garantire una migliore e più ordinata distribuzione territoriale degli agenti di cui trattasi, assicurando una loro più frequente e più diffusa presenza nelle aree maggiormente bisognevoli di vigilanza, oltre che una maggiore qualificazione del personale.
Ciò premesso ed in relazione ai poteri attribuiti alla Regione dall'art. 2 - lettere d - l - o - dello Statuto speciale,
il Consiglio Regionale
invita
la Giunta a studiare il problema relativo all'unificazione dei servizi di vigilanza, attribuendoli al Corpo Forestale Valdostano, e pertanto di elaborare la relativa proposta di legge.
Il Consiglio prende atto.
