Objet du Conseil n. 706 du 25 septembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 706/IX - VALUTAZIONE E UTILIZZAZIONE DEL LAVORO SVOLTO DAL CONSORZIO VALBENI PER IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI E PROPOSTE PER LA CONTINUAZIONE DELLA RICERCA. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 19 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
RICORDATO che nell'adunanza dello scorso 22 marzo il Consiglio regionale aveva discusso sull'opportunità di acquisire il materiale scaturito dalla ricerca effettuata dal Consorzio Valbeni e sull'opportunità di dare continuità a tale lavoro valorizzando la professionalità e le competenze acquisite dai dipendenti del Consorzio;
APPRESO che il Consorzio Valbeni, in assenza di precisi impegni da parte della pubblica amministrazione, ha già licenziato una trentina dei suoi settanta dipendenti, ha disdetto il contratto di affitto per i locali e si appresta a licenziare i dipendenti rimasti per chiudere l'attività entro la metà del prossimo ottobre;
SOTTOLINEATA l'urgenza
di una valutazione del lavoro svolto finora dal Consorzio Valbeni e la necessità di una chiara scelta rispetto al futuro:
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere:
1) per quale motivo non si è ritenuto opportuno portare all'esame della competente Commissione consiliare il rapporto sull'attività del Consorzio Valbeni giunto all'Amministrazione regionale fin dallo scorso mese di marzo;
2) quali proposte sono state presentate dal Consorzio Valbeni per la prosecuzione della ricerca sui beni culturali e quali risposte la Giunta ha dato o intende dare a tali proposte;
3) che cosa si è fatto o si intende fare per acquisire presso l'Amministrazione regionale (in originale o in copia) il materiale finora elaborato dal Consorzio Valbeni per conto del Ministero dei Beni Culturali.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Questa interpellanza riprende una questione che era già stata discussa in Consiglio regionale durante la scorsa primavera e concerne l'opportunità di una prosecuzione dell'attività del Consorzio Valbeni sulla catalogazione dei beni culturali in Valle d'Aosta e sull'acquisizione del materiale che tale attività, svolta per conto del Ministero dei Beni Culturali, ha prodotto.
Nella precedente discussione del mese di marzo ci eravamo un po' fermati in attesa di un esame del rapporto presentato dal Consorzio Valbeni, ma che poi non è stato portato all'esame della competente Commissione consiliare e quindi l'informazione sui risultati di quel lavoro è ancora carente.
Nel frattempo ci sono parsi molto ristretti i tempi di scadenza dell'attuale convenzione fra il Consorzio Valbeni ed il Ministero dei Beni Culturali, con l'avvio di un processo di licenziamento degli operatori che hanno lavorato in questi anni per il Consorzio Valbeni. Già una trentina di questi operatori sono stati licenziati o comunque hanno scelto di abbandonare la loro collaborazione con il Consorzio e credo che proprio in queste settimane, o comunque entro la metà di ottobre, si concluderà ufficialmente il rapporto fra Consorzio Valbeni e Ministero dei Beni Culturali, per cui, se da parte dell'Amministrazione regionale esiste l'intenzione di proseguire in certe forme questa attività, e ovvio che tali scelte vanno fatte adesso.
Pertanto, da un lato vorremmo sapere quali sono le intenzioni della Giunta, se e quando se ne potrà parlare in seno alla competente Commissione, che risposte hanno avuto eventuali proposte presentate ufficialmente dal Consorzio Valbeni; ma dall'altro lato ci interessa anche sapere che fine farà il materiale prodotto dal Consorzio Valbeni, che interesserà certamente il Ministero dei Beni Culturali, che l'ha commissionato, ma che interessa, sia pure in copia, soprattutto la nostra Regione, per poterlo valorizzare ed utilizzare nella nostra attività amministrativa e nelle nostre scelte politiche a tutela dei beni culturali e paesaggistici della nostra Valle.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (UV):Je répondrai en commençant par la question posée au point n° 3 de l'interpellation de M. Riccarand.
Vers la fin d'avril, de la part du Ministère des Biens Culturels et de celui des Travaux Publics, on a eu la promesse verbale d'avoir le matériel produit par le Consortium Valbeni. A la suite de cela, le 28 mai 1989 on a écrit une lettre officielle aux Ministères, pour demander formellement que la Région puisse devenir propriétaire, sous la forme du comodato, de tout le matériel produit dans cette période par le Consortium Valbeni. Nous n'avons pas encore eu une réponse à cette lettre; d'ailleurs, on ne peut pas oublier que pendant une bonne partie de l'été le Pays n'a pas eu de Gouvernement et, à la suite de cette crise, même le problème très important des biens culturels a été un peu négligé. Nous avons insisté et envoyé une deuxième lettre, dont nous attendons encore la réponse.
Cela pour ce qui concerne la possibilité de disposer de ce matériel, mais cette disponibilité est d'ailleurs préalable à la possibilité d'entamer toute un série de rapports avec l'organisation qui a travaillé dans ce domaine en Vallée d'Aoste. Le travail de cette organisation a été évalué positivement par l'Administration régionale et donc on a pensé de le faire continuer par la Valbeni, d'après les indications des bureaux de la Surintendance.
A ce propos, nous avons à l'étude une proposition de convention, que j'ai ici, mais que je ne peux pas distribuer, car il s'agit d'une ébauche réservée entre l'Administration et le consortium et qu'on étudiera ensuite dans ses différentes parties, grâce à laquelle nous espérons de pouvoir continuer ce travail très positif. Tout cela dans la perspective non de créer un archive de type traditionnel, utile pour retrouver ce que l'on cherche en fonction d'études un peu spéciales, mais plutôt de pouvoir l'utiliser pratiquement tous les jours par la Surintendance dans certains domaines, comme par exemple celui des bâtiments, où il y a toute une série de renseignements préalables par rapport à ce que doit être l'examen fait par les Bureaux.
Dans cette perspective, aussitôt que nous aurons une réponse de la part du Gouvernement et des Ministères concernés, d'un côté, et après avoir examiné et concordé la convention, de l'autre, je proposerai à la Commission compétente de discuter le futur de ce rapport.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand: ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Prendo atto delle positive valutazioni della Sovraintendenza sul lavoro svolto e della discussione in atto fra Giunta regionale, Amministrazione, Sovraintendenza e Consorzio Valbeni, per giungere alla sottoscrizione di una convenzione che permetta di proseguire la ricerca.
Sarebbe opportuno che la Commissione consiliare competente venisse investita al più presto, sia delle informazioni e delle valutazioni sull'attività già svolta, sia sui contenuti che si vogliono dare all'attività di prosecuzione della ricerca, in quali settori, temi e filoni si pensa di continuare la ricerca, se saranno gli stessi che sono già stati portati avanti e se saranno modificati o integrati. Credo che ciò sarebbe opportuno, anche per non arrivare all'ultimo momento a dover semplicemente dire sì o no ad una convenzione, senza aver avuto il tempo di esaminarla nelle sue varie componenti.
L'altro elemento di preoccupazione un po' quello legato ai tempi, nel senso che, visto che la fine del rapporto ufficiale fra il Consorzio Valbeni e Ministero dei Beni Culturali è previsto per la metà di ottobre, non mi pare che ci siano le condizioni perché, entro tale data, tutto possa essere già ben definito, non so come si porrà il problema della transizione tra l'attuale rapporto del Consorzio Valbeni con il Ministero e l'eventuale nuovo rapporto tra lo stesso Consorzio e l'Amministrazione regionale. Chiedo quindi che, quando la questione sarà discussa in sede di Commissione, siano fornite delle informazioni anche su questo problema, in modo che si riesca a capire come si pensa di passare da una fase all'altra.
