Objet du Conseil n. 69 du 25 février 1975 - Verbale

OGGETTO N. 69/75 - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA. (Battaglione Aosta, Miniera di Cogne, Montefibre di Châtillon)

Caveri (U.V.) - I Consiglieri presenti sono 27. Do la parola al Presidente della Giunta per le comunicazioni.

Andrione (U.V.) - Molto brevemente per quanto riguarda la questione del Battaglione Aosta. Ho ricevuto questa mattina stessa il Generale Comandante la Taurinense e si profila una soluzione nel senso che verrà mantenuto un reparto ad Aosta e o questo reparto manterrà il nome del Battaglione, oppure il nome sarà trasferito alla Scuola Militare Alpina che verrà ancora potenziata.

Per quanto riguarda invece alcuni gravi conflitti sindacali che sono in corso, in particolare la decisione mascherata dell'EGAM di chiudere le miniere di Cogne, ho provveduto con telegramma a convocare le parti per i prossimi giorni; non appena avrò risposta, ne informerò il Consiglio.

Per quanto riguarda la fabbrica Montefibre di Châtillon, avevo già parlato con alcuni Consiglieri e saremmo dell'opinione di presentare un ordine del giorno del Consiglio in maniera da cercare di evitarne assolutamente la chiusura non giustificata, annunciata in maniera estremamente brutale e che potrebbe colpire gravemente l'economia della Valle, in particolare Châtillon e la zona limitrofa.

Caveri (U.V.) - Passiamo all'argomento n. 3. La parola al Consigliere Dujany e poi al Consigliere Monami.

Dujany (D.P.) - In relazione alle comunicazioni del Presidente della Giunta relative al problema sorto recentemente da parte della Montedison che interessa un comportamento di cui si è già interessato il Consiglio regionale del Piemonte e che ha coinvolto anche la Valle d'Aosta attraverso lo stabilimento localizzato nel Comune di Châtillon, mi pare che sia opportuno soffermarsi un momentino per esaminare il rischio della gravità occupazionale che può ingenerare la decisione del gruppo Montedison.

Pare che prossimamente saranno posti in cassa integrazione 420 operai su una forza globale di 560 dipendenti, ma il problema che preoccupa maggiormente non è la misura transitoria di cassa integrazione quanto il rischio che questo tipo di attività diventi economicamente non più valida e quindi il rischio di una chiusura definitiva di questo stabilimento per determinate valutazioni economiche e per determinate decisioni del gruppo Montedison.

Mi risulta che nella prima settimana, nei primi 10 giorni del mese di marzo dovrebbe aver luogo un incontro fra Governo e gruppo Dirigente della Montedison per stabilire determinati accordi in relazione agli stabilimenti minacciati esistenti nel Piemonte e nella Valle d'Aosta, quindi ritengo opportuno in questa sede che un ordine del giorno del Consiglio regionale possa mettere a punto o possa soprattutto sensibilizzare l'opinione pubblica e l'attenzione del Consiglio stesso su questa situazione per garantire poi, successivamente, la sua presenza attiva in sede di trattative governative sia da parte del gruppo sia da parte del Governo.

Io mi permetterei di sottoporre alla Presidenza del Consiglio il seguente ordine del giorno:

Ordine del giorno

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta

- preso atto delle dichiarazioni avvenute l'11 febbraio 1975 in sede di Ministero Industria e Commercio, in cui lo Stabilimento Montefibre di Châtillon è stato dichiarato "deficitario ed irricuperabile";

stigmatizza severamente la mancata attuazione degli impegni assunti dal Gruppo e da accordi sindacali regolarmente stipulati in data 13 aprile 1973 e 11 marzo 1974.

Preoccupato, inoltre, delle conseguenze occupazionali e delle ripercussioni economiche interessanti l'economia del centro Valle;

dà mandato alla Giunta Regionale di attuare, in collegamento con apposita Commissione consiliare, con le Organizzazioni Sindacali e con gli Enti interessati, immediate riunioni con il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Governo per un confronto che consenta di accertare, anche in sede di CIPE, le responsabilità e le effettive intenzioni di tutte le parti in causa, al fine del mantenimento dei posti di lavoro nella quantità e localizzazione attuale.

F.to: Dujany - Chanu - Dolchi - Monami

Proporrei che un ordine del giorno - questo o simile - sia inviato al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'Industria e Commercio, al Ministro al Lavoro e al Presidente della Montedison Cefis.

Caveri (U.V.) - Mettetevi d'accordo.

Monami (P.C.I.) - Prendiamo atto della sua decisione di convocare le parti per quanto riguarda la questione EGAM miniere. Vorrei però sottolineare un aspetto di questa questione: questo incontro, per quanto possibile, non può essere limitato ad un incontro fra Esecutivo e EGAM, Esecutivo e Cogne, in quanto si tratta di una cosa importantissima e non possiamo non tenere conto di quanto è avvenuto in questi ultimi giorni alla Commissione Tesoro e Bilancio dello Stato, dove il Presidente Einaudi ha dovuto rispondere di molte attività di questo super Ente del quale la Cogne è una parte importante. Si può pensare e dire che l'acquisto del 33% delle azioni della Fassio, che in accordo con la Vetrocoke stabilisce fra EGAM e Vetrocoke quasi la totalità del pacchetto azionario di questa Società di navigazione, possa non interessare al Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, interessa per contro, invece, per quanto è l'azione che l'EGAM sta svolgendo come grosso Ente di Stato all'interno del Paese e, di conseguenza, anche in Valle d'Aosta per quanto riguarda la Cogne.

Per quanto riguarda lo stabilimento Montefibre di Châtillon, noi ci eravamo riproposti di porre all'attenzione del Consiglio un ordine del giorno durante la discussione generale del bilancio trovando che quella sede la più adatta; siamo comunque d'accordo di concordare con gli amici Democratici Popolari quell'ordine del giorno.

Approfitto delle comunicazioni del Presidente per manifestare un certo disappunto nei confronti della Giunta e dell'Esecutivo di aver preso, per quanto mi risulta, la decisione di partecipare alla Conferenza Nazionale di Emigrazione a Roma che si sta svolgendo in questi giorni, mandando a rappresentare il Consiglio della Valle d'Aosta due Consiglieri della maggioranza.

Signori della Giunta, il problema dell'emigrazione... (voce di un Consigliere)... nessuno ci ha detto niente, non ci è stato comunicato da nessuno, né la Giunta, né la Presidenza del Consiglio era disponibile come per altre volte. Io riconosco che il Presidente Caveri l'altra settimana ci ha giustamente accennato che, come Consiglio, era stato interessato alla partecipazione a tre Convegni e noi ne abbiamo nota, nessuno ci ha detto invece che si svolgeva questa Conferenza alla quale avremmo potuto partecipare come Consiglio regionale. Io ritengo che il problema dell'emigrazione, Signor Presidente, sia un problema che interessa tutte le forze politiche e approfitto per ricordare allo stesso Presidente che lo stesso Partito Comunista gode a Parigi di una comunità valdostana che lavora a Parigi e che è Comunista e che tutti gli anni fa una delle più belle manifestazioni di collegamento con il nostro Paese. Io penso che ad una Conferenza di questo tipo doveva essere presente il Consiglio regionale con una sua espressione e non con due Consiglieri espressione della maggioranza e dell'Esecutivo.

Caveri (U.V.) - La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Per quanto riguarda l'ultimo rilievo, è colpa mia perché ho dimenticato di fare avvertire tutti. Ho ricevuto il telegramma e c'erano un mucchio di impegni di Giunta e si vede che non ho dato le disposizioni opportune, chiedo scusa al Consigliere Monami perché non era certo nostra intenzione quella di privare il Consiglio di un diritto che riconosciamo esistere, quindi è un disguido che forse è comprensibile in certi momenti di super lavoro.

Per quanto riguarda l'ordine del giorno, chiediamo solo di averlo per poterlo confrontare e poi lo voteremo perché penso che si potrà concordare un ordine del giorno comune.

Caveri (U.V.) - Per quanto mi riguarda, la Presidenza del Consiglio non aveva ricevuto nessuna comunicazione in merito alla Conferenza dell'Emigrazione, non ho ricevuto niente...

(voce del Consigliere Monami)

...la parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente, su questo argomento del Congresso io mi metto a disposizione del compagno Monami, anche se siamo su posizioni diverse, in quanto io non ho comunicato perché non ero tenuto, ma sono stato nominato a suo tempo dal Governo quale rappresentante del Direttivo di questo Congresso. Io faccio parte del Direttivo di questo Congresso e insieme ai colleghi Comunisti, Democristiani, eccetera, abbiamo organizzato questo Congresso mondiale dell'Emigrazione, quindi se eventualmente potesse servire la mia modesta persona per qualsivoglia cosa interessi a lui o a altri gruppi politici, io sono a disposizione a livello di Direzione di Congresso e quindi mi metto a disposizione.

Io partirò domani sera, ero relatore, purtroppo con questo Consiglio è andato tutto a monte, faccio parte di diritto, mi hanno fatto questo agrément visto che non ho potuto andare giù, faccio parte di diritto di tutte le commissioni che da domani inizieranno i lavori fino a sabato per poi chiudere il Congresso, quindi, eventualmente, se qualcuno del Consiglio volesse partecipare in qualsiasi commissione non ha che da dirmelo e io vedrò come farlo intervenire.

Per quanto riguarda gli Alpini, io devo fare un ringraziamento per quanto ha detto il Presidente della Giunta, augurandomi che quanto egli ha riferito corrisponda al vero. Io vengo dalla Scuola Militare di Alpinismo quando la Scuola Militare di Alpinismo, mi si passi la frase, era una cosa seria, molto seria, e ci sono rimasto particolarmente attaccato, e quindi sono ben lieto che la mia Scuola Militare di Alpinismo venga potenziata, ma siccome ho fatto parte poi anche del IV Reggimento Alpini, desidererei che il nome del Battaglione Aosta, nel limite del possibile, fosse conservato sotto una qualsivoglia maniera. Mi collego a quanto detto dall'amico Dujany e non ho nulla in contrario, anzi sono lieto di poter approvare quell'ordine del giorno che adesso concorderemo e quindi senz'altro su questo problema mi pare che non ci siano delle difficoltà.

Tonino (P.C.I.) - Solo per dire che i fatti che capitano a Châtillon alla Montefibre stanno capitando anche all'Ilssa-Viola. Ora, la mia preghiera è quella di pregare il Presidente della Giunta, in mancanza dell'Assessore all'Industria e Commercio, di prendere dei contatti con i Dirigenti dell'Ilssa-Viola per vedere in che situazione siamo e cosa pensano di fare con l'andare del tempo. Grazie.

Il Consiglio prende atto.