Objet du Conseil n. 518 du 10 mai 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 518/IX - APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE TRA L'AMMINISTRAZIONE MILITARE E LA REGIONE VALLE D'AOSTA PER LA PERMUTA DI IMMOBILI DEMANIALI CON UNA PALAZZINA DI 13 ALLOGGI, SITA IN AOSTA.
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di deliberazione in oggetto, presentata dalla Giunta regionale ed iscritta al punto 19 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna.
IL CONSIGLIO
- richiamato l’art. 4 della legge 18 agosto 1978, n. 497
- visto il parere della Ia Commissione consiliare permanente;
DELIBERA
di approvare l'allegato schema di convenzione di permuta immobiliare tra l'Amministrazione militare e la Regione Valle d'Aosta;
2°) di rinviare a successivo provvedimento legislativo l'approvazione della permute in argomento.
REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DELLA DIFESA 1a DIREZIONE GENIO MILITARE TORINO
SCHEMA DI CONVENZIONE FRA L'AMMINISTRAZIONE MILITARE E LA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA PER LA PERMUTA DI IMMOBILI DEMANIALI CON UNA PALAZZINA DI 13 ALLOGGI SITI IN AOSTA.
L'anno millenovecentottanta , addì , del mese di ,
in una sala della 1a DIREZIONE GENIO MILITARE davanti a me, ISPETTORE Generale
nato a il ,
designato in qualità di Ufficiale Rogante ai sensi dell'art. 16 del regio decreto 18 novembre 1923 n. 2440 per l'Amministrazione del patrimonio e per la contabilità Generale dello Stato e degli artt. 95 e 96 del relativo regolamento approvato con regio decreto 23 maggio 1924 n. 827 a ricevere gli atti in forma pubblica-amministrativa e senza l'assistenza dei testimoni, avendovi le parti, me consenziente, di comune accordo rinunciato, si sono costituiti i Signori:
- Col. nato a il ,
Direttore della 1a Direzione Genio Militare di Torino, codice fiscale 80101010017 in rappresentanza del Demanio dello Stato Ramo Difesa Esercito;
Sig. nato a il ,
Presidente della Giunta della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, codice fiscale ,autorizzato alla stipula del presente atto con legge regionale n. del , recante "
Detti comparenti della cui identità personale e piena capacità giuridica sono io Ufficiale Rogante personalmente certo,
PREMESSO
- CHE il Ministero della Difesa è autorizzato dalla Legge 18.8.1978 n. 497 e dalla Legge n. 47 del 28.2.1981 a permutare immobili militari, non idonei alla finalità di cui all'articolo
1 della Legge citata, con aree e alloggi di tipo economico di proprietà di Enti Pubblici.
- CHE nella Regione Autonoma Valle d'Aosta non esistono disponibilità ovvero utilizzabilità di aree ed immobili demaniali idonei alla realizzazione diretta degli alloggi da acquisire.
- CHE la Regione Autonoma Valle d'Aosta è disponibile ad acquistare, mediante permuta, gli immobili demaniali non più necessari alle esigenze militari.
- CHE detta Regione è disponibile a cedere in permuta al Ministero Difesa n. 13 alloggi di tipo economico siti in Aosta, Via Saint-Martin de Corléans n. 236.
- CHE L'Ufficio Tecnico Erariale di Aosta con Foglio n. 4269/569/88 del 27.09.1988 ha stimato in Lire 1.200.000.000= (unmiliardoduecentomilioni) i beni demaniali;
- CHE con Foglio n. 4269/569/88 in data 27.09.1988 lo stesso U.T.E. ha stimato Lire 1.500.000.000 (unmiliardocinquecentomilioni) più I.V.A. al 4% pari a Lire 60.000.000= per un totale di 1.560.000.000= (unmiliardocinquecentosessantamilioni) gli immobili di proprietà regionale;
- CHE il complesso di alloggi, come da disegni allegati, è censito al Catasto Terreni al F. 27 mappale 127 per mq. 1.554 e al Catasto Fabbricati N.C.E.U. F. 27 n. 127/1 e 127/2 Via Saint-Martin de Corléans.
- CHE il contratto superiore a Lire 300.000.000= deve essere sottoposto all’esame del Comitato Casa che sostituisce a tutti gli effetti, in base all'articolo 23 Legge 497/78, gli organi consultivi di norma previsti dalla contabilità dello Stato.
TUTTO CIO' PREMESSO
Le parti come sopra costituite convengono di stipulare quanto segue:
Art. 1
Le premesse fanno parte integrante del presente atto.
Art. 2
Il Colonnello , nella suddetta qualità di Direttore pro-tempore alla 1a Direzione Genio Militare di Torino, rappresentante l'Amministrazione Difesa cede - aliena e trasferisce in piena ed assoluta proprietà alla Regione Autonoma Valle d'Aosta che rappresentata dal Dott. ,
accetta il complesso degli immobili di proprietà dello Stato.
1) COMUNE DI LA THUILE - EX BARACCAMENTI INVERNALI (SCHEDA 111)
N.C.T. = F. 17
nn. 456 - 458 - 459 - 460 - 461 - 464 - 465 - 521 - 1237 - 1239
N.C.E.U. = F. 17
nn. 458 - 460 - 466 - 520 - 521 - 522
2) COMUNE DI LA THUILE - EX MAGAZZINI DEL GENIO (SCHEDA 54)
N.C.T. = F. 17
nn. 1211 - 1212
N.C.E.U. = F. 17
nn. 1211 - 1212
3) COMUNE DI ARVIER - EX BARACCAMENTI INVERNALI (SCHEDA 112)
N.C.T. = F. 9
n. 745
N.C.E.U. = F. 9
nn. 330 - 703 - 740 - 741 - 743 - 744 - 745 - 746 - 742
4) COMUNE DI ARVIER - EX MAGAZZINI GENIO (SCHEDA 94)
N.C.T. = F. 10
n. 423
N.C.E.U. = F. 10
n. 423
5) COMUNE DI PRE'-SAINT-DIDIER - EX BARACCAMENTI INVERNALI (SCHEDA 124)
N.C.T. = F. 11
nn. 353 - 358 - 359 - 383 - 384 - 362
N.C.E.U. = F. 11
nn. 362 - 383 - 384 - 385 - 386 - 390
6) COMUNE DI PRE'-SAINT-DIDIER - EX CAPANNONE GENIO (SCHEDA 154)
N.C.T. = F. 11
n. 446
N.C.E.U. = F. 11
n. 446
7) COMUNE DI PRE'-SAINT-DIDIER - EX POLVERIERA LA BALME (DEMANIO PUBBLICO)
N.C.T. = F. 5
nn. 254 - 265 - 266 - 267
N.C.E.U. = F. 25
nn. 254 - 265 - 266 - 267
8) COMUNE DI PRE'-SAINT-DIDIER - TERRENO INCOLTO STERILE IN CONTRADA "LA BALMA" (SCHEDA 60)
N.C.T. = F. 23
n. 240
N.C.E.U. = F. non censito
9) COMUNE DI VALGRISENCHE - EX POLVERIERA (SCHEDA 29)
N.C.T. = F. 12
n. 46
N.C.E.U. = F. 12
n. 46
10) COMUNE DI BARD - EX PADIGLIONE GENIO (DEMANIO PUBBLICO)
N.C.T. = F. 6
n. 177
N.C.E.U. = F. 6
nn. 177 - 333
11) COMUNE DI BARD - EX CASA VUILLIO (SCHEDA 138)
N.C.T. = F. 4
n. 96
N.C.E.U. = F. 4
n. 96
12) COMUNE DI BARD - OPERA TAGLIATA (DEMANIO PUBBLICO)
N.C.T. = F. 4
lettera G
N.C.E.U. = F. non censito
13) COMUNE DI CHATILLON - EX CAMPO TSN (DEMANIO PUBBLICO)
N.C.T. = F. 37
n. 50
N.C.E.U. = F. 37
nn. 278 - 302
14) COMUNE DI VALSAVARENCHE - CASERMETTA AL COLLE DEL NIVOLET (SCHEDA 170)
N.C.T. = F. 42
n. 10
N.C.E.U. = F. 42
n. 10
15) COMUNE DI COURMAYEUR - EX RIFUGIO ELENA (DEMOLITO) (DEMANIO PUBBLICO)
N.C.T. = F. 5
n. 35
N.C.E.U. = F. non censito
16) COMUNE DI COURMAYEUR - CASERMETTA E SCUDERIA ALLEE BLANCHE (DEMANIO PUBBLICO)
N.C.T. = F. 85
n. 17
N.C.E.U. = F. 85
n. 15
Articolo 3
La Regione Autonoma Valle d'Aosta rappresentata dal Presidente , cede a corpo in proprietà al Demanio dello Stato Ramo Difesa Esercito un fabbricato costituito da tredici alloggi siti in Via Saint Martin de Corléans, n. 236.
Detto fabbricato è censito al N.C.T. F. 27 mappale 127 per mq. 1554 ed al N.C.E.U. al F. 27 mappale 127/1 e 127/2 del Comune di Aosta.
Di tale progetto vengono allegati al presente atto:
- la relazione tecnica;
- le planimetrie relative alle piante del piano terreno, del piano tipo.
Articolo 4
La Regione Autonoma Valle d'Aosta si impegna a fornire il certificato di abitabilità, di accatastamento al N.C.E.U. di avvenuto collaudo del c.a., di prevenzione incendi dei VV.FF., di avvenuto rilascio della concessione edilizia e le nota di trascrizione del presente atto attestante la proprietà e libertà dei fabbricati, da qualsiasi onere o peso pregiudiziale.
Tali certificati verranno consegnati in copia autentica alla Direzione Genio Militare di Torino che procederà alla necessaria voltura.
Articolo 5
La Regione Autonoma Valle d'Aosta garantisce espressamente la piena ed assoluta proprietà dell'immobile, nonché la libertà di iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli e di altri pesi, vincoli ed oneri di qualsiasi genere ed assume la garanzia per evizione a norma di legge.
Gli immobili sopra descritti sono individuati nelle planimetrie che esaminate e riconosciute regolari dalle parti, vengono firmate dalle stesse e da me sottoscritte e quindi allegate a questo atto sotto la lettera "A" per formarne parte integrante.
Articolo 6
Alla data del presente atto il valore stimato degli immobili denominati è di Lire 1.200.000.000= (unmiliardoduecentomilioni) e quello degli alloggi è di Lire 1.560.000.000= (unmiliardocinquecentosessantamilioni).
La permute dei beni tra le due Amministrazioni avviene senza conguaglio in considerazione dell'interesse della Regione di avere l'immediato possesso dei beni militari disponibili.
Articolo 7
Il possesso degli immobili demaniali verrà trasferito alla Regione Autonoma Valle d'Aosta previa dismissione definitiva, da parte dell'Amministrazione Difesa, subito dopo l'intervenuta approvazione e registrazione del presente atto, tramite l'Amministrazione Finanziaria.
Articolo 8
La permuta viene fatta ed accettata con tutti i diritti accessori e pertinenze, nessuno escluso, a corpo e non a misura il tutto come attualmente posseduto e si ha diritto di possedere dell'Amministrazione Difesa, per gli immobili demaniali e dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'immobile di civile abitazione.
Articolo 9
Il presente atto mentre è impegnativo per la Regione fin dal momento della firma, per l'Amministrazione Difesa lo diverrà ed avrà effetti giuridici solo dopo che il relativo decreto di approvazione sarà stato registrato alla Corte dei Conti
Articolo 10
Gli immobili permutati verranno destinati rispettivamente, dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta, a scopi di pubblico interesse; dal Ministero della Difesa ad alloggi di servizio per il personale dipendente.
Articolo 11
Il presente atto è stipulato nell'esclusivo interesse dello Stato. Tutte le spese del presente atto sono a carico della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Articolo 12
Ad ogni effetto di legge le parti costituite eleggono domicilio come appresso:
- il Demanio dello Stato presso la 1a Direzione Genio Militare di Torino;
- la Regione Autonoma Valle d'Aosta, presso la sua sede in Aosta, Piazza Deffeyes, n. 1.
Articolo 13
L'atto è stato scritto a macchina con nastro ad inchiostrazione indelebile da persona di mia fiducia e consta di n. righe della presente pagina.
Articolo 14
Il presente atto è stato da me letto, con voce chiara e comprensibile, ai comparenti che riconosciutolo conforme alla loro volontà lo approvano e con me per ultimo lo sottoscrivono.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin: ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Il s'agit d'un problème qui a été examiné avec les différentes Communes depuis longtemps. En effet, comme annexe à la délibération, vous avez l'ensemble des propriétés encore du domaine militaire dans les différentes Communes (Arvier, Bard, Châtillon, Courmayeur, Pré St. Didier, La Thuile, Valgrisenche et Valsavarenche). Parmi ces immeubles il y a des terrains, des maisons et des bâtiments qui ont eu, jusqu'à présent, une utilisation différente, étant donné qu'il y avait des conventions, signées par les militaires, avec les propriétaires qui étaient intéressés à cet usage de leurs propriétés jusqu'au moment où il y aurait été une destination différente. Entre autres, il était établi que, quand les militaires auraient prévu d'utiliser les fonds ou les bâtiments mêmes, dans le délai de trois mois les intéressés auraient dû rendre leurs immeubles de pleine propriété des militaires.
On a eu, pendant ces années, toute une série de pourparlers avec les autorités militaires pour aboutir, avant tout, à une évaluation de l'ensemble de ces propriétés. Je crois que tout le monde peut constater que cette évaluation a été faite par l’Ufficio Tecnico Erariale d'Aoste et a donné comme résultat le montant de 1 milliard et 500 millions.
En même temps, et on en avait discuté aussi au Conseil, il y a eu de la part de l’Administration régionale l'achat de la ex-maison Gagliardi; ensuite on avait prévu d'aménager à nouveau l'immeuble même comme logement pour les militaires. Cette discussion a déjà été faite dans ce Conseil et il y a aussi des délibérations qui témoignent quelle était la destination définitive de ces logements.
Par la suite il y a eu les délibérations de toutes les Communes concernées (si quelqu'un veut en être informé, j'ai ici toutes les données) et chaque Commune a déclaré qu'elle était intéressée à avoir la disponibilité des terrains ou des immeubles qui font l'objet de cette convention. En conséquence de l'avis favorable de toutes les Communes, on a donc présenté à l'attention du Conseil cette convention qui prévoit la possibilité - prévue par la loi n° 47 du 1981 - qu'il y ait un échange entre les propriétés des militaires et les logements que l'Administration régionale est disposée à donner en échange.
Pour ce qui est des différents problèmes liés à certaines situations dans des Communes spécifiques (Hône, Pré St. Didier etc.), il y a déjà l'accord avec les Communes qui ont promis de tenir compte des exigences des intéressés (ateliers, petites entreprises, etc.); il s'agit donc, dans ces cas particuliers, d'établir un accord avec les Communes mêmes et les intéressés et, ensuite, aussi avec l’Administration régionale.
Par conséquent, aujourd'hui on porte à l'attention du Conseil cette proposition qui, finalement, prévoit d'aboutir au résultat de rendre aux Communes certains immeubles dont la propriété était objet de discussion depuis longtemps. A La Thuile, en particulier, il y a des immeubles qui constituent un danger et que, depuis des années, la Commune demandait d'éliminer; cela n'était pas possible car, justement, on n'avait pas encore conclu un accord comme celui-ci.
Donc, je pense qu'il n'y aura pas de problèmes à approuver cette convention qui, je répète, a retenu l'attention de l'Administration régionale et des Communes pendant des années: la question, en effet, a été en discussion pour 9 ans.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Quattro anni fa, quando la Giunta portò in Consiglio la proposta di acquisto per 1 miliardo dell'ex casa "Gagliardi", votammo a favore, perché quell'edificio, dopo la ristrutturazione, sarebbe servito come casa parcheggio per consentire l'avvio della ristrutturazione del Quartiere Cogne. In quella deliberazione infatti si diceva espressamente che in una prima fase l'edificio sarebbe servito come casa parcheggio per la ristrutturazione del Quartiere Cogne e che solo in una seconda fase sarebbe passato ai militari. Noi fummo d'accordo e votammo a favore dell'acquisto.
Oggi però ci troviamo in difficoltà. Perché? Se l’emergenza abitativa per la città di Aosta fosse cessata e se non ci fosse alcuna necessità di avere degli alloggi disponibili, ci potremmo anche dichiarare favorevoli al provvedimento. Dopo aver letto però i giornali di questi giorni, ci preoccupa, ma deve preoccupare anche la Giunta regionale, l'emergenza abitativa della città di Aosta: ci sono diversi sfrattati ed anche il Presidente dell'I.A.C.P. ha detto che ve ne sono più di 100. Per i 24 alloggi assegnati ieri sono state presentate più di 500 domande ed ogni semestre vengono presentate diverse centinaia di domande di mutuo per l'acquisto o la ristrutturazione di case. Tutto sta ad indicare che non riusciamo a risolvere il problema della casa e dobbiamo sentirci impegnati a capire come fare, anche perché non possiamo andare avanti in questo modo.
Signor Presidente della Giunta, la mia preoccupazione è la seguente: nel penultimo Consiglio comunale di Aosta il gruppo consiliare del P.C.I. ha presentato una mozione nella quale si chiedeva di utilizzare l'ex Casa Gagliardi per un periodo di tempo da concordare con la Regione per far fronte all'emergenza abitativa della città. Nel corso della discussione svoltasi in seno al Consiglio comunale, l'Assessore ai Lavori Pubblici della città di Aosta, nel dichiararsi d'accordo con il contenuto della mozione, ha precisato che nel corso di un incontro avuto con il Presidente della Giunta era emersa la volontà di accogliere quella parte della mozione che diceva di assegnare i 13 alloggi ricavati dalla ristrutturazione dell'ex Casa Gagliardi a 13 persone che sono senza casa e che sono costrette a vivere in vari garages o residences.
Io non riesco a capire perché il Comune di Aosta, che è amministrato dalle stesse forze politiche che amministrano la Regione, abbia approvato una mozione in cui si dice che quei 13 alloggi dovrebbero essere dati provvisoriamente al Comune o all'I.A.C.P. per soddisfare una parte dell'emergenza abitativa, mentre qui alla Regione... Cerchiamo almeno di metterci d'accordo! Ecco perché la Regione deve tenere in considerazione le esigenze degli sfrattati ed accogliere quanto l'Amministrazione comunale ha votato nel corso dei lavori del penultimo Consiglio comunale. Noi non siamo assolutamente contrari a dare una casa ai militari, tant’è che abbiamo votato sempre a favore quando si è trattato di mettere a disposizione delle aree regionali per la costruzione delle caserme della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Non è che oggi i militari non dispongano di pezzi di terra su cui costruire degli alloggi. Poiché questi appezzamenti ci sono, diamo allora la possibilità di accontentare sia il Presidente dell'I.A.C.P., che ogni tanto, e con giuste ragioni, si lamenta che ogni giorno ci sono decine e decine di persone che si rivolgono a lui chiedendo un'abitazione, sia il Comune, che ha votato una mozione in cui chiede che questi 13 alloggi vengano assegnati provvisoriamente ad altrettante famiglie di sfrattati.
E' vero, come dice il Presidente del la Giunta, che i Comuni hanno sempre bisogno di certe cose - in questo caso un edificio viene scambiato con dei magazzini e con tante altre proprietà ancor meglio quando possono essere ottenute gratis.
Voglio soffermarmi anche sul prezzo: noi abbiamo pagato 1 miliardo per l'acquisto della casa, ma abbiamo già speso altri 1,6 miliardi per la sua ristrutturazione. In totale questi 13 alloggi vengono a costarci 2,6 miliardi, sempre ché non si aggiungano altre perizie o altre spese, ma noi li permutiamo con dei beni del demanio militare valutati intorno ai 1.200 milioni. Nella deliberazione si dice anche che i 300 milioni di differenza verranno automaticamente assorbiti nel corso del passaggio di proprietà. Il problema però è che l'Amministrazione regionale ha speso 2,6 miliardi per sistemare questi 13 alloggi, che oggi permuta per 1,5 miliardi.
Proprio ieri, andando a spasso da quelle parti, ho chiesto cosa potrebbe valere quell'edificio. Un impresario mi ha detto che per 1,8 miliardi lo prenderebbe di corsa e lo stesso mi ha detto un altro impresario che era li presente. Noi invece spendiamo più di 2,5 miliardi ed effettuiamo un cambio per dare soddisfazione a qualcuno, ma così facendo vendiamo quell'edificio sottocosto. Non credo che noi, come Regione, dopo aver speso 2,6 miliardi per ristrutturare quell'edificio, ci possiamo permettere di cederlo ad una valutazione di 1,5 miliardi.
Per questo motivo, quindi, esprimeremo un giudizio diverso da quello che avevamo espresso al momento dell'acquisto della Casa Gagliardi.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS): Noi siamo nettamente contrari a questo provvedimento, anche se purtroppo era largamente prevedibile, perché è l'ovvia conseguenza del modo in cui è stata condotta tutta questa operazione. Infatti, al di là del modo in cui è stato approvato il provvedimento di acquisto dell’ex Casa "Gagliardi" da parte del Consiglio regionale, è emerso che le intenzioni della Giunta erano sicuramente diverse da quelle che erano scritte sulla carta. Non si spiegherebbe altrimenti il modo in cui è stata poi modificata la deliberazione quando è stato affidato l'incarico della progettazione, allorquando si scrisse subito "alloggi per militari" laddove si trattava invece di alloggi che dovevano essere destinati all'edilizia economica e popolare.
Non ci sorprende, quindi, questa deliberazione, perché purtroppo già in passato avevamo sollevato più volte la questione ed avevamo intuito che si andava in questa direzione. Rimane il fatto, però, che si tratta di un’operazione che non condividiamo, nel senso che, come è già stato bene espresso dal Consigliere Bajocco, quell'acquisto era stato spiegato, motivato e giustificato in questo Consiglio con una finalità diversa, quella cioè di favorire il processo di ristrutturazione del Quartiere Cogne e, più in generale, quell'intervento pubblico avrebbe dovuto concorrere ad alleviare il disagio abitativo della città di Aosta.
Con questa operazione, sempreché venga votata così com'è stata presentata dalla Giunta regionale, poniamo una definitiva rinuncia ad utilizzare quell'edificio secondo i fini originari.
E' anche vero quello che diceva prima il Consigliere Bajocco e cioè che, mentre qui in Consiglio regionale si è affermata una determinata linea in sede di principio, dalla quale dopo si è deviato, anche se in modo sotterraneo, nel Consiglio comunale di Aosta, nel corso di questi ultimi due anni, tutte le volte che i Consiglieri della minoranza del Partito comunista e di Nuova Sinistra sollevavano la questione della Casa "Gagliardi" e dicevano: "Ma allora, a chi viene assegnata? Possiamo assegnarla agli sfrattati, possiamo assegnarla per la ristrutturazione del Quartiere Cogne...", da parte della Giunta comunale di Aosta è stato detto: "Si, abbiamo avuto garanzie dalla Regione che sicuramente, almeno in una prima fase, verrà assegnata per questi scopi".
Questo è stato ribadito anche recentemente, come ha detto il Consigliere Bajocco, anche dall'Assessore ai Lavori Pubblici dell'Union Valdôtaine, ma la cosa purtroppo non corrisponde alla realtà e viene smentita clamorosamente da questa deliberazione.
Pertanto, io non posso che ribadire il giudizio negativo e, se la Giunta insisterà per porre in votazione questa deliberazione, il nostro voto sarà contrario.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Je voudrais souligner deux aspects de cette proposition. S'il est vrai ce que soit M. Bajocco soit M. Riccarand ont dit á propos de la délibération qu'on avait adoptée au moment de l'achat de la maison "Gagliardi", là où on avait proposé de faire l'intervention en deux temps (dans la première étape on devait mettre les logements à la disposition du roulement nécessaire pour le réaménagement du quartier Cogne), en effet la première proposition prévoyait comme indispensable le fait d'avoir un immeuble où loger les familles intéressées à la restructuration des immeubles du quartier Cogne.
Par la suite, le système adopté par la Commune n'a plus considéré cette opportunité et on a restructuré une partie de ce quartier sans qu'il y eût un déplacement préalable des familles. On a pensé plutôt à un système qui prévoit la construction d’immeubles nouveaux et, par la suite, le déplacement des familles.
Cette modification explique le fait qu’aujourd'hui on peut déjà proposer la deuxième partie prévue par la délibération avec laquelle on avait acheté la maison "Gagliardi". En effet on a examiné le problème et, étant donné que le modèle qu'on a choisi pour le réaménagement du quartier Cogne ne donne pas l'exigence immédiate de cette formule (l’Administration communale a posé le problème des logements et sur cette question la Commission pour les cas particuliers se réunira la prochaine semaine), dans ces derniers temps on a proposé, au-delà des achats des immeubles et des logements qui viennent d'être faits (même si on devra réaménager ces logements), un autre achat où il y a la possibilité d'avoir une dizaine de logements. Par conséquent, s'il y a cette exigence, il y aura une autre opportunité que la Commune est en train d'évaluer.
Donc je crois que le problème ne se pose pas de cette façon. M. Bajocco disait que déjà au moment où on avait chargé un technicien on avait donné mandat de prévoir des logements pour les militaires. C'est vrai, car la destination définitive était, justement, les militaires et cela avait déjà été prévu; ce qui n'est pas passé jusqu'à présent est le fait de donner, pendant une certaine période, un logement aux familles qui ont des difficultés temporaires. On a prévu une solution différente qui a porté à la construction d'immeubles nouveaux et, par conséquent, à la démolition des vieux; donc le roulement, selon la formule prévue au début, n'a pas été nécessaire.
En même temps, la Commission compétente a été chargée de maintenir les contacts nécessaires avec le I.A.C.P. et la Commune d'Aoste pour examiner dans son ensemble la situation des logements et donner aussi des idées à ce propos. Mais je crois que, en prévoyant cette formule et cette convention, on donne, sans présenter des difficultés à la Commune d'Aoste, finalement une réponse positive à toute une série de Communes qui pour de longues années ont attendu la disponibilité de certains terrains et de certains immeubles. Je pense que nous sommes arrivés aujourd’hui à cette proposition en suivant, justement, ces exigences.
Pour ce qui est de l'évaluation, M. Bajocco a dit que la dépense pour l'achat et l'aménagement de cet immeuble a dépassé la chiffre de 2 milliards: c'est vrai, mais M. Bajocco sait très bien que, au moment où je achète une vieille maison et je dois intervenir sur elle, la valeur de la maison n'est presque jamais le résultat de la somme de l'achat et de l'intervention.
Je dis cela aussi pour une autre raison: pour tous les achats et pour les ventes, en général l’Administration régionale prévoyait une expertise de la part de ses techniciens; ici, au contraire, a été indispensable l'intervention de l'Ufficio Tecnico Erariale. Donc on a décidé de se référer à l'expertise d’ex bureaux compétents, car, autrement, les militaires n'auraient pas accepté notre expertise.
La différence de 1 milliard et 300 millions est due au fait que, du moment où on signera cet acte, on aura la disponibilité immédiate des biens concernés; pendant la période qui va jusqu'à la signature définitive de l'acte de propriété (qui se tiendra en automne), pour éviter les difficultés avec les propriétaires qui possédaient ces immeubles, l'Administration régionale en jouira directement et donnera la disponibilité aux Communes qui pourront résoudre les problèmes des propriétaires concernés.
Voilà donc la raison pour laquelle on a accepté cette proposition, même si les valeurs étaient hauts. Je voudrais souligner que s'il s'agissait du réaménagement des immeubles dans certaines Communes (par exemple: Bard, Pré-St-Didier, Arvier, etc.), la situation changerait et on pourrait faire des évaluations différentes, soit sur l'immeuble que l'Administration régionale va céder au Génie Militaire, soit sur les immeubles qu'elle a en contrepartie. Je crois que si M. Bajocco a la possibilité d'examiner ces propriétés des Communes, il jugera celle-ci une importante opportunité pour les Administrations concernées.
Celles-ci sont les raisons pour lesquelles je pense qu’avec cette convention on ne va pas empirer le problème des logements dans la Commune d'Aoste (avec laquelle on a parlé de cette question), mais on va acheter un autre immeuble qui est déjà disponible et qui pourrait, dans le cas, être à la disposition pour cette éventualité; mais à présent, même pour l'autre partie du réaménagement, le roulement n'est pas prévu. Donc, selon moi, le problème ne se pose pas.
Pour le reste, il est vrai que nous avons donné à la Commune d'Aoste notre disponibilité pour suivre le problème des logements et pour intervenir, le cas échéant, de la façon qu'on jugera utile pour affronter le problème même.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Ho ascoltato con attenzione il Presidente della Giunta. Dapprima ho creduto che volesse riflettere un pochino, invece poi ho capito che purtroppo eravamo costretti ad andare avanti. Pensavo che il Presidente, d'accordo con il Sindaco di Aosta, per quei 13 alloggi volesse applicare l'articolo 24 della legge 6 marzo 1987 n. 15, che ho visto applicata in diverse deliberazioni che hanno riservato all'Amministrazione diversi alloggi sparsi nel territorio della Valle d'Aosta (Verrès, Bard, Morgex, Aosta...) invece di assegnarli tutti secondo le graduatorie previste...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
Si si, ma anche il Comune di Aosta l'aveva richiesto, ma non è stata applicata la legge n. 15 del 6 marzo 1987. Io ero convinto che, in accordo con...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
.. Io ero convinto che, come è avvenuto con altri Comuni, sarebbe stato possibile addivenire ad un accordo anche tra la Regione ed il Comune di Aosta, ma così non è stato.
Voglio ancora dire un'altra cosa. Presidente, noi dobbiamo essere seri sino in fondo: quando abbiamo approvato il primo progetto di ristrutturazione della Casa "Gagliardi," la ristrutturazione del Quartiere Cogne non era stata ancora avviata, ma, guardacaso, in quel progetto erano già stabilite le dimensioni degli alloggi secondo i gradi dei futuri occupanti. Ovviamente, se ci fosse stata la volontà di mettere la casa a disposizione della ristrutturazione del Quartiere Cogne, non si sarebbero fatti un alloggio di 126 metri quadrati utili, un altro di 90 metri...
( ...Interruzione del Presidente Rollandin... )
... No, no. Io ho abitato per vent'anni nella casa vicina ed ho visto nascere quel mobilificio, così come ho visto nascere quella falegnameria... Proprio per questo conosco la situazione e so che, se c'era la volontà, si potevano effettivamente realizzare degli alloggi con le stesse dimensioni di quelli poi fatti all'interno del Quartiere Cogne (60, 70, 75... metri quadrati); ma questa volontà non c'era.
Non da oggi il Comune di Aosta chiede che la Caserma "Testafochi" venga spostata da un’altra parte..
ROLLANDIN (fuori microfono):Dove?
BAJOCCO (PCI):Ormai non ci sono più alpini, anzi non c'è più nessuno! Per cui anche se gli troviamo una sistemazione diversa... So che Saint-Pierre non li vuole... Comunque, pensavo che si sarebbe affrontato anche questo discorso, che è di importanza fondamentale per la città di Aosta. Invece, niente.
Noi siamo d'accordo che i militari abbiano le loro case e non vogliamo che anch'essi siano aggiunti alla lista degli sfrattati: per l'amor di Dio! Del resto conosciamo anche le esigenze dei Comuni; figuriamoci se non riusciamo a comprendere le esigenze dei Comuni ed a capire che, ad esempio, il Comune di Arvier ha bisogno di quel grande capannone... Sono tutte esigenze umane e giuste.
Tuttavia, proprio perché non c’è stata sufficiente chiarezza e non si è rispettato il contenuto della delibera iniziale, il gruppo del Partito comunista, che allora aveva votato a favore, questa volta voterà contro la presente deliberazione.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 24
Votanti: 24
Favorevoli: 20
Contrari: 4
Il Consiglio approva
