Objet du Conseil n. 55 du 13 février 1975 - Verbale

OGGETTO N. 55/75 - APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 24 OTTOBRE 1973, N. 34 - CONCESSIONE DI GARANZIA FIDEIUSSORIA DELLA REGIONE, PER L'ANNO 1975, PRESSO L'ISTITUTO FEDERALE DI CREDITO AGRARIO PER IL PIEMONTE, LA LIGURIA E LA VALLE D'AOSTA E PRESSO LA CASSA DI RISPARMIO DI TORINO - SUCCURSALE DI VALTOURNANCHE - PER APERTURA DI CREDITO DI CONDUZIONE A FAVORE DELLA SOCIETÀ COOPERATIVA "VALLE DEL MARMORE" A RESPONSABILITÀ LIMITATA.

In base alle norme della legge regionale 24 ottobre 1973, n. 34, recante provvidenze a favore di cooperative agricole e di Associazioni di produttori agricoli, la Società Cooperativa Valle del Marmore a r.l., con sede in Valtournanche ha inoltrato domanda allo scopo di ottenere la concessione della garanzia fideiussoria della Regione presso l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta e presso la Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Valtournanche - per apertura presso i precitati Istituti di crediti di conduzione sino alla concorrenza massima di lire 30 milioni.

In merito alle attività della predetta Cooperativa agricola si fa presente quanto segue:

Gli iscritti risultano in numero di 22 appartenenti ai Comuni di Antey St. André, Torgnon e Valtournanche. Tale numero è suscettibile di aumento (in effetti è già aumentato successivamente alla costituzione della Cooperativa) mediante adesioni di altri produttori di latte.

I soci conferiscono giornalmente circa 35/40 quintali di latte per la trasformazione in prodotti caseari (fontina, burro). La cooperativa è stata costituita il 30 maggio del 1974 ed è al suo primo anno di funzionamento.

In precedenza la gestione del caseificio di Valtournanche era effettuata dalla Cooperativa produttori latte e fontina della Valle d'Aosta che provvedeva a trasformare il latte per conto dei conferenti dei cui sopra si è detto.

Nella decorsa annata la Cooperativa Produttori latte e fontina ha disdetto la convenzione e pertanto non intende più gestire il caseificio.

I conferitori venutisi a trovare in difficoltà per la trasformazione del loro latte in prodotti caseari, hanno deciso appunto di costituirsi in Cooperativa agricola ed hanno richiesto ed ottenuto dalla Amministrazione regionale la gestione diretta del Caseificio.

Tale forma di gestione è senz'altro valida e per il suo carattere di maggiore immediatezza più rispondente alle esigenze dei conferitori.

Si ritiene che per quanto riguarda le modalità tecniche di funzionamento (personale, operazioni tecniche, vendita di prodotti direttamente al minuto nell'apposito negozio) si seguirà quanto già effettuato per il passato con risultati buoni e talvolta ottimi.

Tuttavia, trattandosi di Cooperativa agricola di nuova costituzione e al suo primo anno di funzionamento, è evidente la necessità da parte della stessa di usufruire delle provvidenze creditizie, contributive e di assistenza tecnica previste dalla legge regionale sopra citata e dagli altri provvedimenti in vigore.

Per tali motivi si rende necessario ed urgente assicurare alla Cooperativa l'accesso al credito di conduzione con fideiussione dell'Amministrazione regionale in modo da poter disporre del necessario capitale iniziale di esercizio che i singoli soci non sono in grado di anticipare.

Si rileva ancora che ai sensi del primo capoverso dell'articolo 12 della precitata legge regionale 24.10.1973, n. 34, gli Istituti di credito prescelti dalla Cooperativa comunicheranno la propria disponibilità per la concessione a favore della Cooperativa dei crediti di conduzione sino all'importo massimo di lire 30.000.000.

Poiché, ai sensi della già citata legge regionale ed in particolare dell'articolo 12, la concessione della fideiussione di cui si tratta deve essere approvata dal Consiglio regionale subordinata alla osservanza delle norme e condizioni previste dalla legge stessa, si propone che il Consiglio regionale

DELIBERI

1°) di approvare ai sensi dell'art. 10 e seguenti della legge regionale 24.10.1973, n. 34, la concessione della garanzia fideiussoria della Regione per l'anno 1975 presso l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta e presso la Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Valtournanche - nell'interesse ed a favore della Società Cooperativa Valle del Marmore a r.l., di Valtournanche, fino alla concorrenza massima di Lire 30 milioni - comprensiva di capitale, di interessi e di oneri accessori per operazioni di finanziamento delle spese di esercizio e di conduzione inerenti alle finalità statutarie della Cooperativa stessa;

2°) di stabilire che la garanzia fideiussoria di cui trattasi ha carattere sussidiario a norma del secondo comma dell'art. 1944 del Codice Civile ai fini della preventiva escussione del debitore principale;

3°) di stabilire, altresì, che la concessione della garanzia fideiussoria di cui sopra è subordinata alle prescrizioni, norme ed impegni previsti dalla legge regionale 24.10.1973, n. 34;

4°) di delegare, infine, ai sensi della sopracitata legge regionale, alla Giunta regionale ed al Presidente della Giunta regionale la predisposizione e la sottoscrizione degli atti necessari per la definizione della concessione della garanzia fideiussoria di cui alla presente deliberazione.

Caveri (U.V.) - La parola all'Assessore Marcoz per l'illustrazione.

Marcoz (U.V.P.) - La Società Cooperativa Valle del Marmore, in base alla legge regionale 24 ottobre 1973, n. 34, chiede le agevolazioni della fideiussione regionale presso l'Istituto Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta. Dall'allegato in mano ai Consiglieri è chiaramente indicata l'attività di questa Cooperativa, quindi la Giunta la sottopone ai Consiglieri per l'approvazione di una fideiussione di 30 milioni.

Caveri (U.V.) - Con delega alla Giunta. Ci sono osservazioni da parte dei Consiglieri? Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Se non vado errato, questo è il Caseificio di Valtournanche. Vorrei chiedere alcune spiegazioni su questo caseificio, visto che ha un passato molto agitato. Era stato costruito circa 15 anni fa, è rimasto vuoto per almeno una decina di anni con tutta l'attrezzatura, perché lì si è commesso un errore di fondo: lo si è costruito prima di creare il consorzio che doveva gestirlo e naturalmente poi se ne sono pagate le conseguenze. In seguito, mi risulterebbe - ma qui vorrei un chiarimento dall'Assessore - che la Cooperativa Fontina se l'era accollato come gestione, con dei deficit che non conosco e che chiederei all'Assessore di conoscere. Poi, sempre se sono vere le informazioni, ad un certo punto questa cooperativa si è detta: "chi me lo fa fare di cacciare fuori i milioni per gestirlo" e ha rinunciato a gestirlo dandolo in gestione ai conferenti, pare.

Ora, io chiederei come vada questa nuova gestione, cioè se il deficit - sempre che sia vero - accumulato con la gestione Cooperative Fontine è rimasto il medesimo per il conferente attuale. Sia molto chiaro: noi siamo dei sostenitori dei caseifici e delle cooperative perché solo così si può salvare l'agricoltura, però siamo anche della tesi che se queste associazioni zoppicano sia bene non dettare loro legge ma informarsi, esaminare la situazione, tenuto anche conto che il caseificio è di proprietà della Regione, nel senso che l'ha pagato di fatto, ed eventualmente consigliarle, aiutarle, seguirle in modo che finanziariamente ed economicamente si mettano in sesto.

Caveri (U.V.) - Pregherei l'Assessore Marcoz di non rispondere subito al Consigliere Manganoni perché c'è il Consigliere Maquignaz che ha chiesto la parola e quindi sarebbe opportuno che l'Assessore risponda dopo che hanno parlato entrambi i Consiglieri sull'argomento. La parola al Consigliere Maquignaz.

Maquignaz (D.P.) - Nel 1966, appena entrato in Giunta, mi ricordo che avevamo deciso di cercare di rendere attivo questo caseificio perché era da diversi anni inattivo. Abbiamo fatto dei tentativi per costituire una cooperativa a Valtournanche, ma non è stato possibile. In quel momento mi pare che ci fosse una sfiducia verso questi organismi e nessuno voleva assumersi queste responsabilità.

Abbiamo interpellato la Cooperativa Produttori Latte e Fontina che gentilmente è venuta incontro alla nostra richiesta e abbiamo affidato a questa cooperativa la gestione. I primi anni il caseificio non ha dato dei buoni risultati, l'Amministrazione regionale ha dovuto integrare con la concessione di un contributo alla fine dell'esercizio per consentire agli agricoltori di avere un certo ricavato. Però ogni anno queste passività sono diminuite e dopo tre, quattro anni la gestione è stata autonoma, quindi l'Amministrazione regionale non ha più concesso dei contributi. Direi che è stata una iniziativa molto valida, perché ha consentito all'Amministrazione regionale di fare degli esperimenti, di mettere in atto un'iniziativa pilota che ha consentito poi di dare dei suggerimenti per quella di Villeneuve e quindi direi che lì, a Valtournanche, se i primi anni ci sono state delle difficoltà è proprio per il fatto che era la prima della Valle.

Mi pare che l'anno scorso la Cooperativa Produttori Latte e Fontina abbia detto che, per ragioni di impegno, non poteva più continuare questa attività e quindi si è riaperto il discorso per la costituzione di una cooperativa in loco. I tempi sono cambiati, voglio dire che gli agricoltori hanno dimostrato un senso di responsabilità, hanno un po' risvegliato quello spirito associativo che era mancato nella prima fase e sono riusciti a costituire questa cooperativa.

Mi felicito con i promotori e con tutti gli aderenti a questa cooperativa, perché non ci sono passività, tranne che per i primi anni in cui vi è stato il sostegno dell'Amministrazione regionale, mentre oggi la cooperativa prende in gestione un caseificio che era già autosufficiente. Mi auguro che questo possa continuare. Evidentemente la nuova gestione incontrerà alcune difficoltà, è ovvio, e quindi penso che l'Amministrazione regionale faccia bene a concedere questa fideiussione, in modo che si possano dare le anticipazioni ai conferenti e venire loro incontro proprio in questa fase più delicata.

Caveri (U.V.) - Altri Consiglieri che domandano la parola sull'argomento? Do la parola all'Assessore Marcoz.

Marcoz (U.V.P.) - Volevo solamente ringraziare il Consigliere Maquignaz, in quanto ha già risposto pienamente a tutte le domande e obiezioni sollevate dal Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - Prendo atto di queste risposte anche se sono state abbastanza vaghe, non molto precise, perché avrei gradito conoscere le cifre, visto che sono quelle che contano.

Ritengo che la cosa abbia validità come esperimento, e sono pienamente d'accordo con il Consigliere Maquignaz, ma dire che abbia validità come esperimento economico-finanziario forse quella è un'altra cosa. Comunque l'inizio è sempre difficile. Io sono della tesi che noi dobbiamo sempre aiutarli, sono iniziative lodevoli e io sono d'accordo anche su questa fideiussione, però mi pongo un altro problema.

Noi con la fideiussione ci rendiamo garanti di fronte alla Banca che concede questo prestito o mutuo, chiamiamolo come vogliamo, però il pagamento degli interessi grava totalmente sulla cooperativa. Ora, noi sappiamo che gli interessi bancari oggi si aggirano dal 15 al 20%, salvo che in questi casi non vi siano forme di credito agevolato, ma nel caso che non ci fosse il credito agevolato, quando una cooperativa - io parlo di una cooperativa, ma questo vale anche per i privati - deve pagarsi un interesse passivo dal 15 al 20%, questo è un peso finanziario che graverà negativamente ed in modo pesante sulla gestione della cooperativa stessa. Allora, pur approvando e dichiarandomi d'accordo su questo, io voglio chiedere all'Assessore - e adesso non lo chiedo più a Maquignaz, ma lo chiedo a Marcoz, il nuovo - se non giudichi opportuno per tutte queste forme di cooperative, caseifici, stalle sociali, eccetera, non limitarsi a dare la fideiussione lasciando loro il 15 o 20% di interessi sulle spalle, ma integrare ed eventualmente modificare se è necessario la legge sui fondi di rotazione, in modo che possano avere questi crediti agevolati non più al 15 o al 18%, ma non so, al tre, quattro, cinque percento, cioè ad un tasso ragionevole, in modo da non metterli in condizione di doversi mangiare gli utili per pagare gli interessi passivi di queste cifre che necessitano per la loro gestione.

Ora, per evitare questo inconveniente, questo pesante gravame finanziario, chiedo se non giudichi opportuno esaminare questa forma di credito agevolato, da parte della Regione, in modo da alleggerire il peso degli interessi passivi nella loro gestione.

Marcoz (U.V.P.) - Prendo atto di quanto ha detto il Consigliere Manganoni, senz'altro prendo a cuore questo problema, in quanto è veramente di attualità e di esigenza in questi momenti in cui il credito è salito alle stelle. Lo analizzerò meglio con i funzionari, lo porterò in Giunta e, se è necessario, lo riporteremo in Consiglio, in modo che si possa discutere ampiamente sulle soluzioni che la Giunta vorrà adottare.

Fosson (U.V.) - Vorrei solo dire al Consigliere Manganoni che in base alla legge il tasso applicato è un tasso agevolato, perché praticamente si usufruiva in genere prima di una parte dei fondi dello Stato, ma ad "ogni modo" possiamo anche darli utilizzando il nostro conto.

Caveri (U.V.) - Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi consideriamo chiusa la discussione e passiamo alla votazione della delibera per alzata di mano. Chi è favorevole a questa delibera è pregato di alzare la mano.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità.

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Il Consiglio

delibera

1) di approvare ai sensi dell'art. 10 e seguenti della legge regionale 24 ottobre 1973, n. 34, la concessione della garanzia fideiussoria della Regione, per l'anno 1975, presso l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta e presso la Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Valtournanche - nell'interesse ed a favore della Società Cooperativa Valle del Marmore a r.l., di Valtournanche, fino alla concorrenza massima di Lire 30 milioni - comprensiva di capitale, di interessi e di oneri accessori - per operazioni di finanziamento delle spese di esercizio e di conduzione inerenti alle finalità statutarie della Cooperativa stessa;

2) di stabilire che la garanzia fideiussoria di cui trattasi ha carattere sussidiario a norma del secondo comma dell'art. 1944 del Codice Civile ai fini della preventiva escussione del debitore principale;

3) di stabilire, altresì, che la concessione della garanzia fideiussoria di cui sopra è subordinata alle prescrizioni, norme ed impegni previsti dalla legge regionale 21 ottobre 1973, n. 34;

4) di delegare, infine, ai sensi della sopracitata legge regionale, alla Giunta regionale ed al Presidente della Giunta regionale la predisposizione e la sottoscrizione degli atti necessari per la definizione della concessione della garanzia fideiussoria di cui alla presente deliberazione.