Objet du Conseil n. 475 du 26 avril 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 475/IX - GESTIONE DEL CENTRO TRAUMATOLOGICO DI PRONTO SOCCORSO SITO IN COMUNE DI COURMAYEUR DA PARTE DELL'ASSOCIAZIONE OPERATORI TURISTICI DELLA LOCALITA' PREDETTA. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Tonino:
INTERPELLANZA
RICORDATO che con deliberazione 181/1988 la Giunta aveva approvato una convenzione con l'Associazione Operatori Turistici di Courmayeur per la gestione del Centro Traumatologico di Pronto soccorso;
CONSTATATO che continuano a pervenire lamentele sul funzionamento di tale centro;
SOTTOLINEATA la stranezza dell'affidamento di attività sanitarie ad una associazione che si occupa istituzionalmente di altre cose;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore competente per conoscere:
1) gli estremi di tutte le deliberazioni di Giunta concernenti il Centro e le spese finora sostenute dalla Regione sia per la sua realizzazione che per la sua gestione;
2) le modalità di funzionamento del Centro nei periodi di apertura e le qualifiche professionali degli operatori interessati;
3) i motivi che hanno portato ad una gestione così anomala e le intenzioni della Giunta per il futuro.
PRESIDENTE:Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):E' ormai un anno che è in funzione a Courmayeur un centro traumatologico di pronto soccorso. Sappiamo che in Valle d'Aosta ci sono sempre stati problemi nell'organizzare a livello regionale un servizio traumatologico ed ortopedico adeguato rispetto alle esigenze; non ci sembra che la strada intrapresa con questo centro traumatologico di Courmayeur alla prova dei fatti abbia rappresentato una possibile soluzione.
Qui si è scelta la strada di affidare agli operatori turistici la gestione di un centro traumatologico di pronto soccorso, quindi si danno delle cifre forfetarie, e con l'interpellanza chiediamo di conoscerne l'entità, perché questi organizzino il servizio di pronto soccorso traumatologico.
Credo che la Giunta sia a conoscenza di una petizione che era stata fatta e che aveva raccolto 1800 firme per far funzionare in modo diverso quel centro. Continuano a pervenire a noi, non sappiamo se ad altri, lamentele sul modo in cui funziona questo centro. Ribadiamo che a noi sembra una cosa strana che gli albergatori gestiscano la sanità: se gestiscono bene gli alberghi, fanno il loro mestiere; se devono occuparsi delle gambe degli sciatori non so se sono altrettanto abili.
Vorremmo sapere dalla Giunta quanto costa questo servizio, come è organizzato dal punto di vista professionale, da dove vengono questi operatori che assumiamo per far funzionare questo servizio e se si pensa di continuare su questa strada oppure se si sta verificando qualche altra possibilità.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Lanièce, ne ha facoltà.
LANIECE (DC):Scrivono i colleghi nella loro interpellanza sul centro traumatologico di pronto soccorso di Courmayeur: "Constatato che continuano a pervenire lamentele sul funzionamento di tale centro". Invece mi preme chiarire che da parte dei servizi del nostro Assessorato non è stata rilevata nessuna contestazione del genere e che nel corso della stagione invernale 1988-89 non sono pervenute lamentele riguardo al funzionamento del centro in questione; anzi, sono stati fatti apprezzamenti circa la capacità professionale da parte dei sanitari interessati.
Ovviamente ciò non vuol dire che non vi siano stati dei problemi, come per esempio quello del trasporto in ambulanza dalla stazione delle funivie fino alla sede del centro, problema che è poi stato risolto con l'ausilio della locale stazione dei vigili del fuoco, oppure quello sorto a proposito dell'utilizzo del piano superiore del centro per ambulatori medici privati.
Siamo sempre sensibili alle istanze degli utenti e, nel limite delle nostre possibilità di intervento, pienamente disponibili ad ovviare ad eventuali inconvenienti. Ci affidiamo di conseguenza alla collaborazione dei cittadini che sono pregati di farci le opportune segnalazioni. Ma, ripeto, non ci è pervenuto nessun appunto sul funzionamento del centro traumatologico in questione.
Per rispondere puntualmente alle domande poste dall'interpellanza, preciso che la realizzazione del centro di pronto soccorso traumatologico di Courmayeur è stata deliberata dalla Giunta regionale il 13 novembre 1987, con atto n. 9313; spesa per l'acquisto dell'arredo, delle apparecchiature, per le forniture "chiavi in mano" del centro 211.378.500 + IVA.
Con deliberazione della Giunta regionale del 29 gennaio 1988 n. 670 è stata decisa la spesa di £ 9.704.910 + IVA per l'acquisto di materiale di arredo dei locali annessi al centro, adibiti ad alloggio e destinati agli operatori del centro stesso.
Per lo stesso alloggio sono state adottate, per varie spese per l'acquisto di arredamento, tendaggi, vettovaglie ecc., le seguenti deliberazioni: n. 1268 del 12 febbraio 1988, n. 1458 del 19 febbraio 1988, n. 1460 del 19 febbraio 1988, n. 10172 dell'11 novembre 1988.
Forse gli uffici, anche per la concomitanza dello sciopero dei dirigenti, non mi hanno fornito copia di tutte le delibere di Giunta, e di ciò mi scuso con gli interpellanti. Posso comunque precisare che la spesa totale per gli arredamenti e l'attrezzatura del centro traumatologico e gli annessi alloggi ammonta complessivamente a £ 270.464.240.
Quanto alla spesa per l'immobile, il suo ammontare è di £ 735.265.298; rimane da sistemare l'area esterna per una spesa di circa un centinaio di milioni.
E veniamo alla gestione del centro, di cui i colleghi interpellanti sottolineano la stranezza, in quanto essa è stata affidata inizialmente ad una associazione che si occupa istituzionalmente di altre cose. A tale riguardo penso che la perplessità manifestata possa essere rimossa, magari ribaltando il ragionamento che l'ha determinata. Ossia, nella conclamata e supposta inefficienza di molte strutture pubbliche, chi meglio dell'Associazione degli operatori turistici di una stazione di sport invernali può avere a cuore il buon funzionamento del proprio centro traumatologico?
Ma tutto ciò può fornire argomento, tutt'al più, per aride polemiche che non ho intenzione alcuna di innescare in questa sede. Nella realtà dei fatti, la gestione del centro traumatologico di Courmayeur è stata caratterizzata da due fasi: la prima, disciplinata con deliberazioni della Giunta regionale n. 1914 del 13 novembre 1987 e n. 181 del 15 gennaio 1988, e affidata alla associazione operatori turistici per la gestione, che è costata complessivamente 62 milioni; la seconda, disciplinata dalle deliberazioni della Giunta regionale n. 11.664 del 16 dicembre 1988 e n. 12.132 del 31 dicembre 1988, e che prevedono una fase transitoria della gestione organizzata operativamente nell'ambito della gestione sanitaria dell'U.S.L., e secondo apposita convenzione con la stessa U.S.L. della Valle d'Aosta e con la U.S.L. n. 5 finalese della Regione Liguria, nonché a livello amministrativo direttamente a cura dell'Assessorato.
Quest'anno il centro non è più stato gestito dall'associazione, ma direttamente dall'Assessorato, con delle convenzioni: per il personale medico di Pila con l'U.S.L. della Valle d'Aosta e, per il personale addetto a Courmayeur, con la U.S.L. n. 5 finalese della Liguria.
Per quanto concerne la spesa di questa gestione 88-89 non abbiamo ancora tutti i dati, in quanto la convenzione scade il 30 aprile del corrente mese.
Allo stato attuale pertanto, se mai vi fosse stata, non vi è nessuna stranezza gestionale, in quanto la suddetta associazione degli operatori turistici non svolge più alcun compito. La nuova modalità di funzionamento prevede che il centro, nell'ambito della emergenza sanitaria dell'U.S.L., funzioni con apertura stagionale fino al 30 aprile per tutti i giorni della settimana. In esso hanno operato - ed operano ancora per i pochi giorni che ci rimangono - medici specialistici in ortopedia e traumatologia, assistiti da adeguato personale infermieristico.
Per il futuro vi è la previsione che a decorrere dalla stagione invernale 89-90 la gestione del centro sia espletata dalla U.S.L. e che tale gestione tenga conto delle valutazioni effettuate da parte di un apposito gruppo tecnico di lavoro sull'andamento e sui risultati dell'attuale funzionamento.
In merito a tale gestione futura va peraltro detto che l'U.S.L., con nota n. 1929 del 24 febbraio corrente anno, ha posto condizioni concernenti la copertura dell'organico del personale ai fini dell'assunzione dei compiti di gestione.
Infine, circa la richiesta pubblicamente espressa dalla popolazione di Courmayeur, di cui si è fatto interprete il Sindaco, affinché l'attività del centro traumatologico non sia limitata al periodo invernale, bensì sia attuata per tutto l'anno, mi è pervenuta una nota del 15 aprile scorso, n. 1275, da parte dell'U.S.L. della Valle d'Aosta, con la quale mi comunicano che il comitato di gestione, dopo aver esaminato l'argomento della riunione in data 10 aprile 1989, non ritiene di dover accogliere tale richiesta, anche in considerazione del fatto che quanto prima sarà aperto il poliambulatorio di Morgex, dove è richiesto un ambulatorio di ortopedia con sala gessi e che durante il periodo estivo è operante la guardia medica turistica.
Tuttavia al fine di risolvere la problematica posta dal centro traumatologico di Courmayeur e di trovare adeguate soluzioni, il Presidente del comitato di gestione dell'U.S.L. mi ha chiesto un incontro urgente; sui suoi esiti mi impegno a riferire all'interpellante e al Consiglio stesso, non appena avrò i dati e i risultati di questo incontro.
Si dà atto che alle ore 12,06 assume la Presidenza il Presidente Bich.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Sono parzialmente soddisfatto delle risposte dell'Assessore (e chiedo copia della risposta se possibile), perché mi pare che il problema abbia ancora delle fasi da chiarire.
Rispetto alla questione della gestione, prendo atto che alla fine dello scorso anno è stata cambiata, trasferendola dagli operatori turistici all'U.S.L.. Mi sembra comunque che è si avuta una ulteriore stranezza, perché vivendo in Valle d'Aosta, avendo elenchi lunghissimi di medici che chiedono di poter operare in convenzione (mi pare che ce ne siano settecento nell'ultimo elenco), noi ricorriamo a quelli di Finale Ligure. Vorrei capire quale particolare attitudine abbiano questi di Finale Ligure, rispetto a quelli di cui possiamo disporre noi.
La nostra richiesta è di organizzare i servizi sanitari pubblici in modo con il nostro personale si possa far fronte alle esigenze della popolazione e dei turisti. Indubbiamente quando si aprirà il poliambulatorio di Morgex, alcuni problemi saranno risolti; rimane però nel frattempo questa opportunità di non ricorrere a soluzioni che comunque, per quello che risulta a noi, non sono di soddisfazione della popolazione e di cercare invece soluzioni che si inquadrino in un progetto più complessivo per il servizio di ortopedia e di traumatologia.
