Objet du Conseil n. 474 du 26 avril 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 474/IX - STATO ATTUALE DEI RAPPORTI TRA LA REGIONE VALLE D'AOSTA E LA COINCA S.P.A.. (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco, Mafrica e Tonino:
INTERPELLANZA
CONSTATATO che nel corso della seduta del 3 aprile la Giunta non ha fornito chiare risposte alle richieste della III^ Commissione consiliare, concernenti la situazione dei rapporti tra Regione e COINCA S.p.A.;
AVUTA NOTIZIA di un possibile insediamento nel Comune di Verrès di un'altra società interessata alla produzione di caffè;
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI
DEL GRUPPO COMUNISTA
INTERPELLANO
la Giunta regionale per conoscere:
1) se corrisponde al vero la notizia dell'insediamento di una altra attività di produzione di caffè nel Comune di Verrès;
2) lo stato attuale dei rapporti tra Regione e COINCA S.p.A. le decisioni prese in merito alle richieste della III^ Commissione e le intenzioni della Giunta rispetto al futuro produttivo dell'azienda interessata.
PRESIDENTE:Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Invito il Presidente della III^ Commissione ad organizzare insieme ai Commissari un giro nelle fabbriche della nostra Regione, perché non è tempo perso, bensì si imparano molte cose e si viene a conoscenza anche dei problemi.
Con il primo giro che abbiamo fatto, la III^ Commissione ha fatto quattro riunioni, a mio avviso interessanti. L'ultima è stata fatta pochi giorni fa con l'Assessore ed il Presidente della Giunta; in quella occasione era stato chiesto se c'erano nella nostra Regione altre aziende che venivano affiancate alla COINCA. L'Assessore ci ha informato che è in corso da qualche mese una trattativa fra Coinca ed un gruppo di un settore che l'Assessore non ha specificato. Da voci ed informazioni avute dal consiglio di fabbrica sembra che ci sia un progetto fra la Regione, la Coinca e la Lavazza. Ieri sulla stampa appare la piccola "bomba": "Un accordo fra Coinca-Lavazza per lo stabilimento di Verrès, manca ancora il sì della Regione".
Mi domando se veramente il Presidente della Giunta e l'Assessore non sapevano che c'erano già queste trattative ormai quasi stipulate fra le due aziende. Poiché la Regione è in società per il 30% con la Coinca, è logico che ci deve essere il benestare anche da parte dell'Amministrazione regionale.
Attualmente il rapporto fra Giunta regionale e Coinca non è un rapporto buono; forse vi è della incompatibilità fra il Presidente ed i dirigenti della Coinca, ma sicuramente c'è qualcosa che non quadra. Un consiglio ed un invito che faccio alla Giunta è che cessi questo conflitto fra Coinca e Giunta. La Regione ha stanziato miliardi per mettere in piedi quello stabilimento, che deve servire per creare posti di lavoro, non per litigi tra azienda e Regione. A mio avviso bisogna arrivare ad un compromesso e ad un accordo per dare quell'armonia, quella sicurezza e la possibilità a quei lavoratori che lavorano all'interno della fabbrica di mantenere il loro posto di lavoro.
Vorrei sapere oggi, proprio perché ci sono queste notizie sulla stampa di un accordo Coinca-Lavazza, se questo accordo serve per dare più posti di lavoro, per portare quella sicurezza e quell'armonia in quella fabbrica; se così è, daremo il nostro assenso.
Vogliamo creare posti di lavoro, non vogliamo vedere litigi, vogliamo che la gente abbia sicurezza ed un avvenire garantito.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.
LANIVI (ADP):Chiedo che ci sia una riunione della III^ Commissione, anche per relazionare cose che avevamo preannunciato nel corso dell'ultima riunione della Commissione stessa. In quella sede erano stati ribaditi alcuni concetti chiari, più volte sottolineati in Consiglio. Non c'è una volontà punitiva da parte della Regione nei confronti della società Coinca, ma semplicemente l'atteggiamento della Giunta stessa, a seguito di sollecitazioni che erano arrivate dal Consiglio regionale, di far rispettare le convenzioni.
Mi pare che il Presidente della Giunta abbia ancora una volta ribadito che non c'è nessuna volontà coercitiva o punitiva nei confronti della Coinca. In quella sede mi ero permesso di dire che proprio uno o due giorni prima il Presidente della Coinca mi aveva telefonato per chiedermi di far presente alla Commissione stessa l'opportunità di un rinvio della riunione della Commissione, perché da un po' di tempo, non so quanto tempo ma presumo qualche mese dalla telefonata, la Coinca aveva iniziato una trattativa con un imprenditore dello stesso settore. In data 24 aprile è giunta una lettera da parte del Presidente della Coinca dove manifesta alcune intenzioni che illustrerò in sede di Commissione. Parallelamente in data 24 aprile, però con due date diverse di partenza, quella della Coinca il 20 aprile e l'altra del 21 aprile, questo nuovo Gruppo che avrebbe da tempo avviato trattative con la Coinca e rispetto alle quali la Regione non era informata, si dichiara disponibile ad una trattativa con la società Coinca ed a presentare nel giro di poco tempo alla Regione una proposta complessiva di cui non abbiamo testo.
Credo che sia opportuno che nel giro di poco tempo si riunisca la III^ Commissione: in quella sede relazioneremo sugli elementi che abbiamo a disposizione e su altri che potranno emergere.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):E' la terza volta, da quando si discute di questo problema, che l'Assessore ci propone di andare in Commissione.
In Commissione la discussione era stata iniziata e mi pare che fossero state fatte delle valutazioni, delle proposte della Commissione stessa poi le risposte non erano venute in modo chiaro, almeno quando si è tornati in Consiglio.
Credo che si debba tener conto che è opportuno discutere in Commissione, è opportuno approfondire i problemi, ci sono delle questioni delicate, però su alcune questioni che diventano oggetto di notizie di stampa (so che l'Assessore l'altra volta aveva fatto sue considerazioni sul problema) il Consiglio non può rimanere senza intervenire. Se compaiono sulla stampa notizie che parlano di un accordo fra una società e l'altra, è diritto del Consiglio avere una certa trasparenza nelle cose, altrimenti può capitare che le notizie che vengono pubblicate non corrispondano al vero, o siano dei particolari messi in modo differente dal reale.
Siamo d'accordo che si vada in Commissione con lo spirito di risolvere il problema, e riteniamo comunque di aver fatto cosa utile, perché pensiamo che il rapporto fra potere e stampa per una volta possa anche assomigliare alle innovazioni della glasnost che vengono prese in altri paesi.
PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Noi, lo abbiamo detto qui e lo abbiamo ripetuto in Commissione, siamo per il rispetto delle convenzioni. Ma le convenzioni devono essere rispettate da tutte le parti, non soltanto da una. Bisogna che la Giunta tenga in considerazione che il rispetto delle convenzioni, se vogliamo essere rigidi fino in fondo, deve essere per tutti quanti.
Sul problema della Commissione sono d'accordo, sentiremo in quella sede cosa l'Assessore ci dirà.
