Objet du Conseil n. 435 du 3 avril 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 435/IX - MANCATO COMPLETAMENTO DELL'ORGANICO DELL'UNITA' OPERATIVA PER L'ASSISTENZA AI TOSSICODIPENDENTI E MANCATA UTILIZZAZIONE DELLA COMUNITA' DI TALAPE' (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco ed iscritta al punto 9 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna.
INTERPELLANZA
In risposta ad una precedente iniziativa del Gruppo comunista, relativa ai supporti terapeutici per la lotta alle tossicodipendenze, l'Assessore alla Sanità aveva assicurato che sarebbe stato completato al più presto l'organico dell'Unità operativa per l'Assistenza ai Tossicodipendenti e che ai primi di gennaio 1989 sarebbe stata aperta la Comunità Terapeutica di Talapé.
Poiché l'organico dell'UOAT non è ancora completo (in particolare occorre risolvere il problema del responsabile dell'Unità Operativa) e poiché risulta che ancora non sia utilizzabile la Comunità di Talapé,
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore competente per conoscere:
1) 1 motivi che hanno indotto a procrastinare gli impegni presi;
2) 1e intenzioni della Giunta per la completa attivazione delle strutture sopra ricordate.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Alcuni mesi fa avevamo sollevato in Consiglio il problema dei supporti terapeutici per la lotta alle tossicodipendenze. In quella circostanza l'Assessore alla Sanità aveva assicurato che in tempi brevi sarebbe stato completato l'organico e che ai primi di gennaio sarebbe stata aperta la comunità terapeutica di Talapé.
Alcuni concorsi sono stati effettuati, ma ci risulta che non sia stato ancora espletato quello relativo al responsabile della comunità. Ora, siccome il responsabile di una comunità operativa ha una sua particolare funzione, mentre noi siamo ancora sotto tutela esterna, credo che sarebbe opportuno conoscere i tempi entro i quali verrà completato l'organico dell'unità operativa per l'assistenza ai tossicodipendenti. Se ci fosse anche qualche informazione sul lavoro fatto, credo che la cosa potrebbe tornare utile al Consiglio.
Vorremmo anche sapere come mai c'è stato questo ritardo nell'apertura della comunità terapeutica di Talapé, quanti posti sono disponibili e se saranno prevalentemente utilizzati da giovani residenti in Valle d'Aosta oppure se verranno utilizzati come posti-scambio con altre comunità.
Faccio un'ultima considerazione particolarmente curiosa. Martedì scorso l'Assessore alla Sanità non è venuto in Commissione ed il programma di iniziative di lotta alle tossicodipendenze ci è stato illustrato dal funzionario responsabile del settore sanità, il quale ci ha detto che non poteva illustrarci niente, nel senso che il programma esisteva, ma non poteva essere portato a conoscenza dei Consiglieri prima che fosse stato esaminato dagli Assessori. Vorremmo sapere se effettivamente esiste questo programma e quando gli Assessori daranno una loro risposta.
E' stato un caso un po' strano: si convoca la Commissione per illustrarle il programma di iniziative per la prevenzione delle tossicodipendenze, le si fa vedere una bozza di documento, ma non glielo si consegna. Mi pare che in quell'occasione ci sia stato detto: "La bozza è stata consegnata agli Assessori alla fine di gennaio e, finché non ci dicono qualcosa in merito, noi non possiamo farla vedere ai Consiglieri".
Assessore, prima di metterci in queste condizioni, veda di far convocare la Commissione quando c'è qualcosa di più concreto, perché abbiamo fatto una figuraccia tutti quanti...
(...Interruzione dell'Assessore Lanièce...)
... Ma allora il Presidente della Commissione non parla con l'Assessore, perché, se il documento era ancora "top secret", era del tutto inutile chiamarci per farci vedere che esisteva. Noi vorremmo sapere quando sarà reso noto il programma di lotta alle tossicodipendenze.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (DC):Per quanto concerne la comunità di Talapé, tengo a precisare che con delibera n. 13363 del 9 dicembre 1988 è stata decisa l'assegnazione della struttura alla Cooperativa agricola San Grato di Signayes.
Successivamente, portata a termine la fase di contrattazione e messa a punto la definizione dei reciproci rapporti, la Giunta regionale ha approvato lo schema di contratto tra Regione e Cooperativa. Dopo l'accordo, la Cooperativa San Grato si è insediata ufficialmente nella struttura. Occorre ora un atto di convenzione tra la San Grato e l'USL per la regolarizzazione dei rapporti relativi agli aspetti gestionali degli interventi riabilitativi, sia a livello generale sia con riferimento ai singoli assistiti.
Oggi la comunità è in grado di accogliere, anche subito, soggetti in regime residenziale con la necessaria gradualità. E' ovvio che, disponendo solo di 16 posti, non può accogliere più di 16 soggetti, ma in ogni caso è già in grado di accoglierne alcuni.
Si precisa che l'unità operativa per l'assistenza ai tossicodipendenti è competente in ordine all'ammissione e sta preparando gli elenchi dei soggetti che potranno essere inseriti nella struttura. Come ho già detto, i posti sono sedici e, tenendo nel debito conto le indicazioni dell'unità operativa, si sta esaminando l'opportunità o meno di riservarli tutti e sedici esclusivamente ai tossicodipendenti valdostani, in quanto potrebbero rivelarsi oltremodo opportuni degli scambi con altre realtà regionali, per cui sarebbe conveniente riservare alcuni posti per tossicodipendenti provenienti da altre regioni.
Veniamo ora alla questione dell'organico dell'unità operativa. I concorsi banditi stanno seguendo il loro normale iter ed in questi primi mesi dell'anno ne sono già stati espletati diversi. In particolare: hanno già preso servizio un medico ed uno psicologo, mentre due assistenti sociali potranno iniziare il rapporto lavorativo nei prossimi giorni; potranno altresì essere espletati entro breve termine i concorsi relativi all'aiuto medico ed all'assistente sociale coordinatore.
Il bando di concorso per n. 2 posti di assistente sociale coordinatore, ruolo tecnico, presso l'USL della Valle d'Aosta è scaduto il 17 marzo 1989 in quanto, con provvedimento del 10 gennaio, la Giunta aveva autorizzato la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione. L'avviso di riapertura era stato pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 8 in data 31 gennaio 1989 e la nuova scadenza era stata fissata al 17 marzo. Le domande pervenute sono cinque ed ora ne viene accertata la validità per preparare la relativa delibera di ammissione; quanto prima verrà espletato anche il concorso.
Il bando per il concorso di aiuto psichiatra era scaduto addirittura il 7 ottobre 1988. Con delibera di Giunta del 4 novembre 1988 erano stati ammessi i candidati in regola, ma poi ci sono stati dei problemi per formare la commissione esaminatrice. Tali problemi sono ora superati, per cui questo sarà il primo concorso ad essere espletato. Alcuni dei componenti la Commissione, che erano stati sorteggiati, non hanno accettato ed hanno fatto slittare i termini.
Il problema più importante, quello della nomina del responsabile del servizio, non è stato ancora risolto neanche a livello di USL, in quanto in Valle d'Aosta non ci sono persone idonee a ricoprire tale incarico, per cui si dovrà ricorrere a personale esterno. In questo momento ci stiamo guardando attorno per esaminare cosa c'è sul mercato; neanche l'USL ha ancora chiesto la copertura del posto apicale. In poche regioni, infatti, esiste la figura del primario come responsabile dell'unità per la lotta alle tossicodipendenze, perché di solito tale funzione è affidata ad un aiuto. Poiché però le nostre disposizioni prevedono che tale funzione sia affidata ad un primario, come ho detto prima ci stiamo guardando intorno per osservare il materiale umano a disposizione ed evitare di andare incontro ad amare sorprese. Data questa situazione rimane tuttora valido, anche se finalizzato più alla formazione degli operatori che al coordinamento ed al controllo dell'attività, l'apporto professionale dei consulenti esterni.
Rispondendo alla mozione presentata a suo tempo dal Consigliere Aloisi, avevo assunto l'impegno che, quando fosse stato pronto il documento elaborato dalla Commissione tecnica, io sarei andato a relazionare in merito alla Commissione competente allargata ai Capigruppo consiliari. Questo non è avvenuto, perché tale documento non era ancora pronto. Comunque, chi ha relazionato in sede di Commissione consiliare non era un funzionario qualsiasi ma era il coordinatore della Commissione tecnica, che è stato mandato proprio perché si era pensato che si volesse fare una panoramica sulla situazione, senza entrare nel merito del documento.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Mi auguro che, con un eventuale accordo tra Assessori alla Pubblica Istruzione ed alla Sanità e Presidente della Commissione, si riesca ad organizzare una riunione produttiva e non si sia costretti a rinviare il tutto ad un'ulteriore riunione per carenza di documentazione.
Le due domande dell'interpellanza avevano proprio lo scopo di conoscere la situazione. Mi sembra che si stiano facendo dei passi in avanti, ma questi passi vengono compiuti con una certa lentezza, per cui io credo che si debbano accelerare le procedure che rallentano l'effettiva operatività di queste strutture.
Per quanto concerne la figure del responsabile dell'unità operative, io credo che si possa comunque cominciare a bandire un concorso per verificare se ci sono delle richieste in merito. Non so se gli attuali consulenti abbiano titoli idonei, ma forse potrebbero partecipare anch'essi al concorso...
(...Interruzione dell'Assessore Lanièce...)
... Comunque la responsabilità di tale unità operativa va assunta da qualcuno, perché in certe situazioni occorre assumere delle decisioni.
Mi auguro poi che possa essere definita al più presto la convenzione tra l'U.S.L. e la Cooperativa S. Grato per la gestione della comunità di Talapé innanzitutto perché c'è una certa aspettativa per tale struttura e poi perché si tratta di verificarne concretamente il funzionamento.
