Objet du Conseil n. 261 du 11 janvier 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 261/IX - RAPPORTI TRA LA REGIONE ED IL GRUPPO ELETTROCARBONIUM IN RELAZIONE AI PROBLEMI DELLA CASSA INTEGRAZIONE PER I LAVORATORI DELLA EX MORGEX-CARBO (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Bajocco, ed iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
APPRESO che all'incontro, organizzato per il 19 dicembre dall'Ufficio del Lavoro per affrontare i problemi della Cassa Integrazione per i lavoratori della ex - Morgex Carbo, non era presente il Gruppo Elettrocarbonium;
RITENUTO che non sia accettabile il comportamento di un gruppo industriale che si dice pronto a collaborare per nuove iniziative mentre rifiuta la richiesta di proroga della Cassa integrazione per i suoi ex - dipendenti;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore competente per conoscere:
1) quali sono i rapporti odierni tra la Regione ed il Gruppo Elettrocarbonium;
2) quali sono gli intendimenti della Giunta rispetto alle iniziative da prendere per garantire la continuità della Cassa Integrazione per i lavoratori della ex - Morgex Carbo.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Questa mattina i problemi dell'industria hanno evidentemente un certo rilievo, perché prima abbiamo parlato di una situazione che potrebbe avviarsi verso soluzioni positive, mentre ora vorremmo avere notizie sulla ex Morgex Carbo. Noi eravamo intervenuti in merito nel corso di un precedente Consiglio, quando la Giunta aveva assunto l'impegno di un incontro con il Gruppo Elettrocarbonium e con le rappresentanze sindacali per affrontare il problema della proroga della cassa integrazione per i lavoratori di questo stabilimento.
Dai giornali abbiamo appreso che in realtà il gruppo Elettrocarbonium non si è presentato all'incontro programmato per il 19 dicembre, per cui vogliamo sottolineare la contraddizione della politica aziendale di questo gruppo, che da una parte accetta di contribuire ad una nuova iniziativa che dovrebbe riassorbire la mano d'opera che è stata messa in cassa integrazione dall'ex Morgex Carbo, ma che dall'altra rifiuta di prolungare la cassa integrazione fino a quando la nuova iniziativa a cui partecipa non sarà decollata.
Vorremmo comunque avere notizie dalla Giunta in merito agli sviluppi della situazione e conoscere il suo giudizio sull'atteggiamento del gruppo Elettrocarbonium. Poiché la Giunta regionale ha approvato delle iniziative in relazione alla nuova attività di collaborazione con il gruppo Elettrocarbonium, noi riteniamo che sia necessario fare ogni sforzo per garantire ai lavoratori dell'ex Morgex Carbo una situazione meno traumatica in questi anni che saranno necessari per la costruzione del nuovo stabilimento e per la messa a punto degli impianti per la nuova attività.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (ADP):In effetti, d'accordo con le organizzazioni sindacali e con l'Ufficio del Lavoro, era stato chiesto un incontro con l'azienda, ma quest'ultima non si è presentata perché, come risulta da un telegramma del Presidente dell'ex Morgex Carbo, tale appuntamento era concomitante con altri impegni.
In sostanza si può dire che l'azienda ritiene di non poter andare oltre il 31 dicembre 1988 come limite ultimo per la proroga della cassa integrazione, e ciò a seguito di un accordo, siglato presso l'Ufficio regionale del Lavoro oltre che dalle organizzazioni sindacali, anche dal sottoscritto e dai rappresentanti dei lavoratori, che già proponeva uno slittamento della cassa integrazione rispetto ad un precedente termine. L'azienda sostiene che il 31 dicembre è già una data slittata in avanti e quindi la considera immodificabile.
Successivamente, il Presidente della Giunta ed il sottoscritto hanno nuovamente invitato il Presidente dell'ex Morgex Carbo a riesaminare il problema in un rapporto tra la Regione e l'azienda. Questo incontro è previsto per la prossima settimana, per cui solo allora saremo in grado di dire qualcosa di più in termini di ulteriore proroga della cassa integrazione. Alla data del 31 dicembre 1988 i cassintegrati della ex Morgex Carbo erano 49.
Parallelamente l'Amministrazione regionale ha avviato delle iniziative per i lavoratori attualmente in cassa integrazione e con rischio di passaggio alla disoccupazione speciale. Uno di questi interventi è di tipo usuale, nel senso che prevede l'utilizzo nei lavori socialmente utili, oltreché dei cassintegrati, anche di coloro che sono in disoccupazione speciale; l'altro intervento è invece collegato alla nuova azienda che si insedierà a Morgex ed alla quale sono già stati chiesti i profili professionali, per avviare una idonea attività formativa che consenta al maggior numero di lavoratori, cassintegrati o in disoccupazione speciale, di entrare nella nuova attività. L'Agenzia del Lavoro sta già lavorando per definire un progetto che dovrebbe partire al più presto....
(...Interruzione...)
... Poiché per il 50% circa delle prime 40 unità lavorative previste con l'entrata in funzione della nuova attività della società Sorgenti Monte Bianco, sono richieste delle qualificazioni più specifiche e più alte, ci stiamo organizzando per predisporre attività corsistiche legate al fabbisogno di mano d'opera e di occupazione della nuova azienda, per consentire al maggior numero di lavoratori dell'ex Morgex Carbo di inserirsi nella nuova attività.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Mi pare che per il momento le notizie siano abbastanza deludenti.
Il rapporto con il gruppo Elettrocarbonium non è mai stato facile, ma io credo che vada fatto ancora uno sforzo, anche perché mi sembrano piuttosto generiche le motivazioni con le quali il gruppo Elettrocarbonium ha in sostanza disertato l'incontro del 19 dicembre. Questo fatto è indice di una mancanza di volontà nella ricerca di una soluzione ad un problema che all'azienda non costa molto, ma che ai lavoratori può provocare disagi di una certa consistenza: se si passa dalla cassa integrazione alla disoccupazione speciale, viene mantenuto un assegno più o meno equivalente, però dopo sei mesi viene a mancare la copertura ai fini pensionistici e previdenziali. Questo, per lavoratori che hanno già perso l'occupazione, è certamente un problema di non poco conto.
Io credo che la Giunta regionale, nel corso del nuovo incontro che ci è stato preannunciato, dovrebbe sottolineare da una parte di essere stata molto pronta quando si è trattato di acquistare l'area al gruppo Elettrocarbonium, dall'altra che in questi mesi è accaduto un fatto nuovo: quando si è acquistata quell'area si pensava che la nuova attività produttiva potesse avere inizio in tempi più brevi, invece è stato poi necessario ripensare e riprogettare tutto lo stabilimento, dilatando ulteriormente i tempi di attesa. Tutto questo deve essere tenuto in considerazione dal gruppo che è stato in Valle d'Aosta per una ventina d'anni e che si appresta a rimanere, ad operare e possibilmente anche a trarre utili dalla nuova attività industriale che é situata nella stessa località.
Certamente possono anche essere utili iniziative come il ricorso ai lavori socialmente utili o alla formazione professionale; tutto, però, cambierebbe se fosse già possibile assumere nella nuova azienda tutti i lavoratori, altrimenti il problema dei lavoratori in disoccupazione speciale rimane e crea disagio. Riteniamo pertanto che questo problema debba essere affrontato dalle forze politiche e dall'Amministrazione regionale finché è possibile.
Sollecitiamo la Giunta ad insistere nel presentare questi elementi di discussione al gruppo Elettrocarbonium, anche perché quest'ultimo, con la proroga della cassa integrazione avrebbe a suo carico soltanto una piccolissima parte di oneri per una cinquantina di lavoratori, per cui noi non riusciamo proprio a comprendere la sua determinazione nel voler fissare una data assolutamente ultimativa.
