Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3808 du 10 mai 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3808/VIII - ACCETTAZIONE DELLA COSTITUZIONE DI DIRITTI REALI SU UN'AREA DI PROPRIETÀ DEL COMUNE DI COURMAYEUR, LOCALITÀ BAGNI DI LA SAXE, A FAVORE DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA - DELEGA ALLA GIUNTA.

PRESIDENTE: Do lettura della deliberazione in oggetto, presentata dalla Giunta regionale.

IL CONSIGLIO

DELIBERA

1°) di accettare la costituzione di un diritto di superficie, per la realizzazione di un fabbricato di uso industriale, per il periodo di anni 30, decorrenti dalla data dell'atto notarile, a favore della Regione Valle d'Aosta, sull'area di proprietà del Comune di Courmayeur, sita in località Bagni di La Saxe, della superficie di circa mq. 890, da scorporare con frazionamento di più ampi mappali a Catasto Terreni come segue:

F. 45, mappale n. 72/a - 72/b - 99 (ex 99/a) - 98 mq. 2.165, e come meglio contornata in rosso nella planimetria allegata alla presente deliberazione per costituirne parte integrante.

2°) di accettare l'utilizzazione della volumetria, relativa all'area di proprietà comunale, necessaria secondo le disposizioni urbanistiche vigenti, per la realizzazione del detto fabbricato, nonché di accettare la costituzione di una servitù d'uso, quale area di servizio per la durata di anni 30, decorrenti dalla data di stipulazione dell'atto notarile, a favore del costruendo fabbricato e a carico della restante area di proprietà comunale distinta al Catasto Terreni al F. 45 con i mappali 72 73 - 98 - 99, come meglio risulta contornata in blu nella planimetria citata al punto precedente.

3°) di prendere atto:

- che il Comune di Courmayeur si è riservato a suo favore una striscia di terreno della larghezza di metri 3 attraverso i mappali 72/b - 99 (ex 99/a) 72/a - 595 -93 - 92, costituente la strada di accesso alla sorgente solforosa posta ad ovest dell'area interessata dalla costituzione del diritto di superficie come risulta colorata in giallo nella già citata planimetria;

- che la presa d'acqua di detta sorgente solforosa resterà di proprietà comunale e che pertanto la Regione superficiaria non potrà usufruirne;

- che il Comune di Courmayeur ha posto a carico della Regione Autonoma Valle d'Aosta le spese di stipulazione e registrazione del contratto ed ogni altra inerente.

4°) di dare inoltre atto che il Comune di Courmayeur non richiede alcun corrispettivo per la costituzione del diritto di superficie in considerazione del fatto che, per la reviviscenza del principio dell'accessione, alla scadenza del trentesimo anno il Comune diventerà proprietario della costruzione, senza obbligo di pagare alcun indennizzo o compenso.

5°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile conseguente al seguente provvedimento e, in particolare per la designazione del Notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli accertamenti circa l'esatta individuazione, la consistenza e l'intestazione catastale e l'esatta superficie sulla quale saranno costituiti i suddetti diritti reali secondo le risultanze del redigendo tipo di frazionamento.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Segretario, Breuvé; ne ha facoltà.

BREUVÈ LILLIANA (P.S.I.): La ringrazio, signor Presidente, anche perché mi sembra doveroso che l'ultimo atto amministrativo di questa legislatura sia anche una buona occasione per dare la parola ad una donna...

PRESIDENTE: Non è l'ultimo.

BREUVÈ LILLIANA (P.S.I.): Vorrei tanto che l'ultima parola della legislatura spettasse ad una donna! Posso iniziare?

PRESIDENTE: Siamo in attesa.

BREUVÈ LILLIANA (P.S.I.): La ringrazio ancora signor Presidente. È molto difficile per me prendere la parola su questo argomento, anche perché, dopo aver approvato spese per tanti miliardi, ora ci occupiamo di una semplice fontanella! Eppure, questo vi fa molto onore, perché il salvataggio di una fontanella è un atto che sicuramente passerà alla storia, sempreché, ovviamente, tutto vada in porto.

I lavori del Consiglio regionale del 13 novembre 1986, nel corso del quale si esaminava il contributo di 234 milioni per la famosa acquisizione di questo terreno, si sono protratti per tutta la mattinata proprio perché non si capiva bene la sua destinazione.

La sottoscritta, però, molto ingenuamente si batté sostenendo che si sarebbero potute anche pagare le 75.000 lire per metro quadrato di superficie, perché si trattava di salvare la famosa fontanella di La Saxe, dalla quale sgorgano le acque sulfuree, già note all'epoca romana. Voglio sperare che non saremo proprio noi a distruggerla!

Il 26 febbraio 1987, fu presentata un'interpellanza con la quale si chiedeva la destinazione delle sorgenti delle acque minerali, che allora era incerta. Quell'interpellanza testimonia che il Consiglio regionale è abbastanza sensibile al problema.

Il 19 marzo 1987, fu presentata una mozione ed il Presidente della Giunta, Rollandin, colse l'occasione per rileggere la lettera del famosissimo Perotti, che vi risparmio, ma della quale vi cito solo l'ultima frase che recita testualmente:

"Ancora un'ultima considerazione. La captazione deve essere fatta in zona assolutamente protetta. Lo stabilimento può essere realizzato nel luogo più idoneo, in funzione delle disponibilità urbanistiche, ma quello che ci interessa..."

(...INTERRUZIONE...)

... Qui si sta parlando della fontana di La Saxe e, per cortesia, vi prego di fare silenzio!

Il 24 giugno 1987 fu presentata una altra interpellanza, sempre per salvare queste acque.

Il Comune di Courmayeur, il 22 marzo 1988, discuteva delle dimissioni del signor Gobbi, che voleva dimettersi da tutti gli incarichi, perché sosteneva che la cultura non deve essere caratterizzata solo dall'aspetto turistico, ma anche da altro. Egli ha scritto anche una lettera che è una grande ode alla piccozza. Non ve la leggo, ma ve ne potrò dare qualche copia. Egli sostiene, infatti, che se Courmayeur non ha la piccozza "Grivel", è possibile che distrugga....

TORRIONE (fuori microfono): Perché lui è amministratore della "Grivel".

BREUVÈ LILLIANA (P.S.I.): È vero che Gobbi è amministratore della "Grivel", è vero che è consigliere comunale... Ma non scendiamo a queste cose! È importante, invece, che egli abbia scritto questa "ode" in onore della piccozza e che in essa dica: "Assisteremo alla concentrazione del potere effettivo nelle mani di pochi gruppi, nel settore del turismo, che sapranno gestire la grande monocultura e assisteremo al declino di quelle qualità e di quelle doti che fanno di un certo uomo un montanaro". E, quindi, ode alla piccozza!

Il 22 marzo 1988, finalmente, il Consiglio comunale chiede di poter fare la fabbrica vicino a questa fontana.

Dopo aver fatto questa breve cronistoria, io salto il tutto e vengo alla famosa petizione della gente di Courmayeur, la quale teme che tale costruzione, autorizzata con grande insensibilità politica, pregiudichi un luogo particolare, che non è stato tutelato con vincolo ambientale e che, oltre ad essere patrimonio economico della popolazione, è anche luogo di memoria collettiva. Io sono qui a testimoniare ed a sollecitare questa riflessione in proposito, perché, in effetti, a Courmayeur noi siamo legati affettivamente a questa fontana.

Nella petizione si chiede anche che venga individuata un'area alternativa all'insediamento della società "Grivel". A livello personale, posso dire che poco mi importa di questo insediamento, mentre mi importa molto la salvezza della fontana. Aspetto, pertanto, delle dichiarazioni e delle spiegazioni, per sapere quello che si può fare e ricordo che alla popolazione di Courmayeur interessa che quella fontana resti lì dove è stata per centinaia e centinaia d'anni e che non venga spostata per qualsiasi altro motivo. Le sue acque possono essere utilizzate diversamente, ma la fontana deve rimanere al suo posto.

Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): La Collega Breuvé ha fatto una cronistoria dell'ormai lunga vicenda della sorgente sulfurea di La Saxe. Il nostro Gruppo ha condotto una vera e propria piccola battaglia consiliare per scongiurare il pericolo che tale sorgente, per qualche verso, possa non essere utilizzata per ragioni termali.

La costruzione di uno stabilimento proprio su di un'area che insiste dove sgorga la "fontanella", come l'ha chiamata la mia Collega Breuvé, desta in noi serie preoccupazioni.

Non sto qui a ripetere tutte le risposte, alcune rassicuranti ma altre meno, che ci sono state date in occasione delle nostre varie iniziative consiliari. Devo ricordare, però, che questa vicenda passerà alla storia per essere stata un pochino complicata anche dall'atteggiamento del Comune di Courmayeur che recentemente ha approvato di destinare definitivamente quell'area alla costruzione di uno stabilimento, con una votazione, peraltro, molto contrastata.

Non stiamo qui a fare altre considerazioni, anche perché le posizioni sono ben delineate, ma ci preme solo sottolineare l'esigenza che l'eventuale "accettazione della costituzione di diritti reali su un'area di proprietà", come dice l'oggetto, venga un po' condizionata nei modi suggeriti da un emendamento che io mi permetto di presentare e che, nel caso si debba arrivare alla deprecata costruzione del capannone industriale, chiede che si scongiuri almeno l'eventualità che la stessa costruzione possa pregiudicare la captazione delle acque. L'emendamento chiede che, dopo il punto 4, si aggiunga il seguente nuovo punto:

"5) di dare corso ai lavori di costruzione del fabbricato in questione soltanto ad avvenuto accertamento, tramite apposito studio di fattibilità, che la captazione delle acque sorgive non sia in alcun modo compromessa da tale costruzione".

Se verrà accettato questo emendamento, noi, anziché votare contro la presente deliberazione, assumeremo un atteggiamento di attesa ed opteremo per l'astensione.

Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Sarò breve, per un senso di rispetto nei confronti del Consiglio, ma non credo che ci si possa trovare d'accordo sull'emendamento presentato dal Consigliere Torrione, concordato con la maggioranza, perché di fatto accetta, anche se forse rinvia di qualche tempo, l'installazione di un insediamento industriale su di un terreno che, invece, dovrebbe essere destinato a tutt'altra cosa, per la quale da parte della Regione era stato approvato anche uno specifico finanziamento. Infatti, come è stato giustamente sottolineato prima dal Consigliere Breuvé, il 13 novembre 1986 la Regione, in base alla legge n. 27, aveva accordato uno stanziamento di 234 milioni per contribuire all'utilizzo a scopo termale di quelle acque sulfuree, come del resto è stato ben scritto dall'allora Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Borbey, nella lettera di accompagnamento alla relazione.

Sono noti i fatti successivi. Come spesso abbiamo potuto assistere negli ultimi anni in questo Consiglio, le destinazioni sono modificate e si formano degli assi preferenziali tra la Presidenza della Giunta e qualche Sindaco; si danno anche indegne interpretazioni su pareri tecnici, eppure il prof. Gualtierotti era stato precisissimo ed aveva detto con chiarezza:

"A mio parere, la costruzione va allontanata dall'attuale sorgente e l'acqua va captata il più possibile all'interno della montagna, onde evitare che nell'affioramento possano verificarsi contaminazioni, del resto già manifestatesi".

Inoltre, in una trasmissione televisiva, come ho già ricordato, egli aveva identificato in un quadrato di cento metri di lato, e cioè in un ettaro, la superficie libera con cui difendere questa sorgente.

Trovo più negativo, però, il fatto che non si voglia riconoscere a questa sorgente, ma anche a questo tipo di risorsa ambientale e turistica, il valore che merita ed il diritto degli abitanti di Courmayeur ad utilizzarla sul loro territorio e sul loro suolo con delle iniziative che possano contribuire allo sviluppo di questo settore, e si inseguano, invece, gli strani sogni di trasportare quell'acqua altrove. Nuova Sinistra è molto ferma in questa prospettiva e concorda perfettamente con la petizione che è stata portata avanti, a Courmayeur, dalla signora Cesarina Pavone che, in pochissimi giorni, ha raccolto 365 firme.

Il fatto più interessante di questa petizione, a mio avviso, è la ben chiara denuncia della situazione che sta alla base di queste scelte e cioè che esistono delle vaste operazioni di opposizione politica e di divisioni per "lobbies" che stanno dietro a questo fatto e che hanno portato alla decisione di costruire un capannone su quel terreno.

Comunque io ritengo che la soluzione del problema sia da affidare all'autorità giudiziaria ed amministrativa, perché la deliberazione del Consiglio comunale di Courmayeur, a mio avviso, chiaramente non può reggere e mi pare molto strano che la Commissione regionale di controllo l'abbia firmata così rapidamente. Perché? Dopo una lunga discussione, ben documentata, si procede alla votazione. Come va la votazione? L'esito della votazione dà come esito: 6 voti favorevoli e 6 contrari. Il non voto, che viene interpretato a favore, e che vi leggo, ha la seguente giustificazione:

"... quest'ultimo con la convinzione che sia salvaguardata la captazione delle acque, che vengano portate al Plan des Lizzes, per il loro sfruttamento, e che la strada di accesso alle sorgenti venga allargata a metri quattro". Se queste sono le motivazioni, dovrebbero essere riprese anche nella parte deliberativa, nella quale invece si vede che la strada è di metri tre e non esiste alcuna indicazione sull'utilizzo delle acque al Plan des Lizzes.

Noi riteniamo, quindi, che questa de liberazione debba essere bocciata dal T.A.R., al quale abbiamo contribuito ad avanzare ricorso. Tra parentesi, invitiamo anche qualche altro Consigliere, sempreché sia disponibile, a dividere le spese di questo ricorso...

(...INTERRUZIONE del Consigliere TORRIONE...)

SANDRI (N.S.): Gli onori, ma anche gli oneri, Consigliere Torrione!

Faccio ancora un'ultima considerazione. Questa sera dobbiamo smascherare una certa posizione e la vogliamo chiarire con precisione, perché alcune forze politiche stanno speculando pesantemente su questo problema che coinvolge la popolazione ed il comune di Courmayeur. Mi riferisco in particolar modo alla Democrazia Cristiana.

Questo Partito, a Courmayeur, fa una serie di pesanti apprezzamenti sull'utilizzo delle sorgenti e del terreno su cui erigere dei fabbricati, fa dichiarazioni alla stampa, urla e sbraita, mentre qui in Consiglio regionale, come ben vedete, è appiattito sulle posizioni della maggioranza e svende la gente di Courmayeur per quattro lire! Diciamolo chiaramente: voi avete abbandonato la gente di Courmayeur, dove votate con una faccia, mentre qui ne presentate un'altra! Sono solo due delle migliaia di facce che avete!

Sia ben chiaro che noi, se sono d'accordo anche altri Partiti, chiederemo la votazione a scrutinio segreto. Perché? Perché se voi vi comportate qui come vi comportate a Courmayeur, dovrete votare tutti contro questo provvedimento amministrativo! Vedremo se avrete il coraggio di fare questo. Se non avrete questo coraggio, noi potremo almeno dire che la Democrazia Cristiana si è venduta ancora una volta!

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Penso di dover prendere nuovamente la parola, anche se già ieri, alla fine del dibattito, mi sono permesso di apostrofare il Consigliere Sandri, al quale, ragionando in termini di correttezza politica, credo che la laurea sia servita a ben poco. Nel corso del dibattito consiliare di ieri, infatti, è mancato di parola in parecchie occasioni.

Diamo invece atto al Partito socialista ed al Partito comunista di essersi comportati correttamente, pur svolgendo il loro ruolo di opposizione e cercando di mettere alla corda la maggioranza che, al termine della legislatura, ha portato in Consiglio tanti provvedimenti. Questi Partiti ci hanno messo alla corda ed hanno fatto il loro gioco.

Il Consigliere Sandri, invece, e il Movimento di Nuova Sinistra, che si atteggiano a garantisti ed a gente che si comporta bene, si permettono, come in questo momento, di offendere in modo così marcato un Partito e della gente che non avranno mai nulla da rispondere ai militanti di Nuova Sinistra, in tema di correttezza amministrativa...

(...INTERRUZIONE del Consigliere SANDRI...)

BORBEY (D.C.): Lasciami dire! ... ed in tema correttezza politica, perché di questo noi rispondiamo e risponderemo sempre e solo al nostro elettorato!

Se voi sarete sempre pochi, se tu sarai ridotto ad avere 70 preferenze in Valle d'Aosta, è perché sei una persona molto poco stimata. 70 persone che ti danno la loro preferenza, infatti, non sono certamente le 2.500 preferenze del Consigliere Chabod o le 2.000 del Consigliere Ricco, che sono voti dati con grande piacere dai cittadini agli uomini della Democrazia Cristiana! Quindi, non accettiamo lezioni!

Voglio ribadire, inoltre, la scorrettezza del Consigliere di Nuova Sinistra che, ieri, è mancato diverse volte alla parola data e vergognosamente ha messo alle corde anche l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale. Eppure tutti sapevano quanto egli avesse lavorato nel settore della sanità! Ci teneva tanto a che passasse il piano socio-sanitario e anche ieri era molto preoccupato che non potesse passare. Ma il Consigliere di Nuova Sinistra ha approfittato anche dell'ultimo momento per cercare di ricattarlo in una maniera vergognosa!

Ieri, poi, quando io l'ho apostrofato dicendogli: "Ci si può comportare così?", mi ha risposto in modo piuttosto cattivo: "Tu, prega solo di non aver bisogno di una ecografia!". Questo ha detto quel "personaggio"!

E tu ti permetti di apostrofare, in quest'aula, un democristiano! Ti devi solo vergognare! Tu sei un medico, ma sei anche pubblico ufficiale e se un domani io, come paziente, dovessi aver bisogno di te, sarebbe tuo dovere farmi un'ecografia corretta, senza mandarmi al cimitero! Vergognoso!

Termino, ma mi permetto di ricordare, in tutta tranquillità, quello che mi diceva l'amico Bordon: "Non ho mai sofferto come in questi ultimi mesi, ed in questi ultimi anni, per dei personaggi che di politica e di etica politica hanno ben poco!".

Certamente, anche noi abbiamo sbagliato e anch'io ho sbagliato tanto, ma non siamo mai venuti meno ai principi dell'etica politica. Pertanto, non accettiamo assolutamente di prendere lezioni da voi e voteremo così come la nostra coscienza ci permette di votare e come riteniamo politicamente conveniente per la Democrazia Cristiana, perché questo è il nostro dovere! Non siete voi a doverci imporre come e che cosa votare! Questo sia chiaro!

A volte gli interessi possono essere validi a livello comunale, ma altre volte no, perché ce ne possono essere di più elevati e questo fa sì che si possa essere costretti ad accettare dei giusti compromessi politici. Ma questo non significa che si tratti sempre di quei compromessi ai quali il Consigliere Sandri, secondo la sua etica politica, si appella per ricattare le persone! I nostri compromessi politici sono dettati dalla necessità di saper convivere all'interno di una maggioranza!

La Democrazia Cristiana, quindi, pur sapendo e riconoscendo che il gruppo democristiano di Courmayeur ha condotto una battaglia valida e corretta, avendo però dato la sua parola per un impegno economico a Courmayeur, in un particolare settore di attività, voterà a favore di questo provvedimento e ciò proprio perché ha dato la sua parola! Quand'anche si dovesse chiedere la votazione segreta, i voti della Democrazia Cristiana ci sarebbero sicuramente tutti, perché la D.C., pur avendo le sue pecche, si è sempre comportata così.

Solo delle menti bacate, come quella che in questo momento rappresenta Nuova Sinistra, possono pensare che si possa tradire l'onore, perché questo pensiero lui ce l'ha nell'animo! Lui, ma non noi!

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per fatto personale, il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Posso anche non eseguire bene il mio lavoro professionale, comunque non ho mai detto la frase attribuitami e posso garantire al Consigliere Borbey che sono disponibile a fare quanto di meglio mi è possibile. Se a volte ho fatto degli errori, raramente comunque hanno portato alla morte della gente, anzi, non credo di averne mai fatti di questo genere. Per questo vorrei chiedere all'ex-Assessore Borbey di ritirare quanto ha detto, perché è stato di una scorrettezza professionale veramente notevole.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je crois avant tout qu'il y a un énorme malentendu à propos de ce problème. On a voulu faire croire que ceux qui étaient pour l'établissement de la Grivel étaient contre la source de La Saxe. On en avait discuté hier et l'on a accepté l'amendement présenté du fait que nous n'y voyons rien de contraire, pour souligner que nous voulons sauvegarder l'eau de La Saxe. Le fait que par la suite il y ait une étude en vue de l'utilisation locale ou intercommunale, cela les communes l'examinent actuellement.

Je crois donc que le référendum qui a été fait là été sur une base que je ne trouve pas correcte: personne n'est conte l'utilisation de l'eau de La Saxe; personne n'est contre la possibilité de sauvegarder cette eau; le problème ne se pose donc pas.

On avait préparé un projet pour une zone - je tiens à le souligner - que le plan d'aménagement de Courmayeur considère comme zone industrielle. Nous avons prévu de sauvegarder l'eau et de permettre, rationnellement, l'utilisation d'un bâtiment pour la Grivel et je pense que ce discours ne va pas contre le tourisme, ni contre l'emploi, ni contre la communauté de Courmayeur, bien au contraire!

Au-delà du fait que la Grivel ait la participation de Gobbi ou de quelqu'un d'autre; ce n'est pas une question personnelle. Il s'agit là de donner la possibilité à une entreprise qui a un marché, qui a toujours défendu le nom de Courmayeur, de continuer son activité et, en même temps, de sauvegarder cette eau de La Saxe pour laquelle nous avons toujours soutenu que nous étions d'accord.

Enfin, nous pouvons accepter cet amendement qui sera inséré dans la délibération.

Je crois que même les contradictions que quelqu'un veut mettre contre la Communauté sont de faux problèmes. Le plus tôt possible nous pourrons démontrer que cet absurde n'existe pas. Nous sommes disposés à faire les rencontres que vous voudrez avec la commune de Courmayeur. Si d'autres décisions, de la commune ou d'autres, devaient surgir, nous agirions en conséquence.

PRESIDENTE: Do lettura dell'emendamento aggiuntivo presentato dal Consigliere Torrione.

EMENDAMENTO

Aggiungere dopo il punto 4°) il seguente nuovo punto:

5°) di dare corso ai lavori di costruzione del fabbricato in questione soltanto ad avvenuto accertamento, tramite apposito studio di fattibilità, che la captazione delle acque sorgive non sia in alcun modo compromessa da tale costruzione.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 29

Favorevoli: 29

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola, per fatto personale, il Consigliere Sandri: ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Non avendo ancora ricevuto le scuse del Consigliere Borbey, chiederei ulteriormente che, prima di passare alla votazione, egli smentisca quanto ha affermato prima, perché non ho mai detto quella frase e pertanto non ho nessuna intenzione di lasciar passare un atteggiamento di questo genere.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Borbey; ne ha facoltà.

BORBEY (D.C.): Dico al Consigliere Sandri che, avendo io ritenuto il suo precedente intervento esagerato sotto l'aspetto politico, anch'io, di conseguenza, ho fatto un intervento piuttosto forte. Tuttavia, se egli dichiara che la frase che mi ha rivolta ieri, uscendo da quest'aula, l'ha detta a livello di battuta, ben volentieri io ritiro quanto ho detto; sempre, però, se me l'ha detta come battuta. Se, invece, la sua dichiarazione di ieri, che io ho testé ripetuto, è stata da lui pronunciata seriamente, io non ritiro assolutamente niente. Se l'ha pronunciata a livello di battuta, visto che anche in quest'aula a tutti possono scappare delle battute e tante ne scappano anche a me, io sono il primo a ritirare quanto ho detto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Mi scuso con il Consiglio, ma credo che questa circostanza debba essere chiarita. Personalmente, forse per la stanchezza, non ricordo di aver pronunciato quella battuta. Comunque, per evitare ulteriori discussioni, sempreché io abbia detto una cosa di quel genere, anche se non me la ricordo perché, del resto, non rientra nel mio costume, dichiaro che era sicuramente una battuta.

PRESIDENTE: Essendo stati chiariti i vari punti di vista, penso che il Consigliere Sandri possa ritenersi soddisfatto.

Do lettura della deliberazione in oggetto nel testo emendato.

IL CONSIGLIO

DELIBERA

1°) di accettare la costituzione di un diritto di superficie, per la realizzazione di un fabbricato di uso industriale, per il periodo di anni 30, decorrenti dalla data dell'atto notarile, a favore della Regione Valle d'Aosta, sull'area di proprietà del Comune di Courmayeur, sita in località Bagni di La Saxe, della superficie di circa mq. 890, da scorporare con frazionamento di più ampi mappali a Catasto Terreni come segue:

F. 45, mappale n. 72/a - 72/b - 99 (ex 99/a) - 98 mq. 2.165, e come meglio contornata in rosso nella planimetria allegata alla presente deliberazione per costituirne parte integrante.

2°) di accettare l'utilizzazione della volumetria, relativa all'area di proprietà comunale, necessaria secondo le disposizioni urbanistiche vigenti, per la realizzazione del detto fabbricato, nonché di accettare la costituzione di una servitù d'uso, quale area di servizio per la durata di anni 30, decorrenti dalla data di stipulazione dell'atto notarile, a favore del costruendo fabbricato e a carico della restante area di proprietà comunale distinta al Catasto Terreni al F. 45 con i mappali 72 73 - 98 - 99, come meglio risulta contornata in blu nella planimetria citata al punto precedente.

3°) di prendere atto:

- che il Comune di Courmayeur si è riservato a suo favore una striscia di terreno della larghezza di metri 3 attraverso i mappali 72/b - 99 (ex 99/a) 72/a - 595 -93 - 92, costituente la strada di accesso alla sorgente solforosa posta ad ovest dell'area interessata dalla costituzione del diritto di superficie come risulta colorata in giallo nella già citata planimetria;

- che la presa d'acqua di detta sorgente solforosa resterà di proprietà comunale e che pertanto la Regione superificiaria non potrà usufruirne;

- che il Comune di Courmayeur ha posto a carico della Regione Autonoma Valle d'Aosta le spese di stipulazione e registrazione del contratto ed ogni altra inerente.

4°) di dare inoltre atto che il Comune di Courmayeur non richiede alcun corrispettivo per la costituzione del diritto di superficie in considerazione del fatto che, per la reviviscenza del principio dell'accessione, alla scadenza del trentesimo anno il Comune diventerà proprietario della costruzione, senza obbligo di pagare alcun indennizzo o compenso.

5°) di dare corso ai lavori di costruzione del fabbricato in questione soltanto ad avvenuto accertamento, tramite apposito studio di fattibilità, che la captazione delle acque sorgive non sia in alcun modo compromessa da tale costruzione.

6°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile conseguente al seguente provvedimento e, in particolare per la designazione del Notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese, nonché per gli accertamenti circa l'esatta individuazione, la consistenza e l'intestazione catastale e l'esatta superficie sulla quale saranno costituiti i suddetti diritti reali secondo le risultanze del redigendo tipo di frazionamento.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione in oggetto, nel testo emendato testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 10 (Aloisi, Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale, Sandri e Torrione)