Objet du Conseil n. 3791 du 9 mai 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3791/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "ADESIONE DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA AL CONSORZIO GARANZIA FIDI FRA ESERCENTI ATTIVITÀ DI LAVORO AUTONOMO. - CONCESSIONE DI CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI".
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Millet; ne ha facoltà.
MILLET (P.C.I.): Poiché in Commissione noi ci siamo astenuti, ne vorrei spiegare le ragioni, anche perché riteniamo che la categoria degli esercenti attività di lavoro autonomo abbiano diritto a questi fidi.
Innanzitutto ritengo impropria la dizione "Consorzio Garanzia Fidi", perché in realtà si tratta di un contributo per abbattere gli interessi; il fido, invece, è tutt'altra cosa. Forse, bisognerebbe cambiare il titolo della legge.
Il testo dell'articolato, poi, avrebbe dovuto essere collegato in qualche modo anche alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Chiediamo, inoltre, all'Assessore di assumere un impegno affinché, nell'ambito dei consorzi-fidi, sia prevista anche per le cooperative la possibilità di beneficiare dell'abbattimento degli interessi. Noi riteniamo che esse svolgano un lavoro di un certo tipo e contribuiscano a creare dei posti di lavoro, per cui sarebbe opportuno che anche le cooperative avessero la possibilità di beneficiare di questi fidi. Mi riferisco anche alle cooperative agricole ed a quelle che operano nel campo dei servizi, specie in quelli sociali, che non hanno possibilità di accedere a questi benefici, mentre potrebbero averne necessità.
Per queste ragioni noi ci asteniamo dal votare questo disegno di legge.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Secondo me, questo disegno di legge non meritava di essere presentato e discusso in queste condizioni, non solo per le osservazioni fatte dal Partito Comunista, che condivido, ma anche perché la categoria dei professionisti è quanto mai indefinita e con esigenze estremamente diverse.
Solo a titolo di esempio, ricordo che esistono persone che fanno parte dell'Ordine professionale dei medici che, praticamente, svolgono attività con le loro stesse mani (medici mutualisti, medici di famiglia, pediatri...); mentre ne esistono altri che per svolgere il loro lavoro devono disporre di una notevole quantità di attrezzature che comporta investimenti piuttosto consistenti.
Questi professionisti, nell'esercizio della loro attività, possono dare lavoro a terzi, così come possono anche non creare alcun effetto sull'occupazione, ma di questo non si fa alcun cenno nel disegno di legge, per cui non si riesce a capire quali saranno i possibili effetti della sua applicazione. Si corre il rischio di far piovere sul bagnato e cioè su quelli che già esercitano delle attività importanti.
In secondo luogo, ricordo che esistono delle categorie di professionisti che sono già fortemente tutelate dalla legge, come ad esempio i notai. Essi hanno delle condizioni di legge che consentono loro dei guadagni fissi, anche su molte delle attività della Giunta regionale, perché tutti i numerosi atti di acquisto passano attraverso i notai. Non mi sembra opportuno, quindi, offrire a questa categoria ulteriori contributi, anche perché è noto che si trova già ai vertici degli incassi delle attività professionali.
Per queste motivazioni, noi non voteremo il provvedimento di legge, anzi, invitiamo la Giunta a farne oggetto di un'ulteriore riflessione a qualche mese dalla sua applicazione, perché riteniamo che il provvedimento sia molto poco opportuno, in questo momento, proprio per la genericità delle indicazioni che lo accompagnano.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): L'ora è tarda, ma credo che dopo questa seduta consiliare faremmo prima a stilare l'elenco di coloro che non beneficiano di alcun provvedimento di legge, perché credo che questa seduta, nella quale stiamo distribuendo un bel po' di soldini, sia quasi storica. L'Assessore farebbe più in fretta a stilare l'elenco di coloro che non hanno preso niente dalla Regione, così potrebbero essere additati ad esempio di spirito imprenditoriale.
Io ho già fatto alcune osservazioni in sede di Commissione; ritengo, tuttavia, che questo disegno di legge avrebbe potuto avere un preciso significato - e può darsi che ce l'abbia - se il suo campo di applicazione si fosse limitato alle spese di primo impianto. Posso capire che un professionista, appena uscito dall'università, abbia bisogno di essere, per qualche verso, aiutato; ma consentire che una categoria, che ha senz'altro un notevole peso nella nostra realtà regionale, possa beneficiare di contributi di questa portata, quando già gode di situazioni socio-economiche di tutto prestigio, mi sembra proprio che si voglia andare oltre le intenzioni.
L'Assessore ci dirà poi quali sono le ragioni che hanno determinato la Giunta ad avere un diverso intendimento; tuttavia, se quello che c'è scritto nel primo comma dell'articolo 2, e precisamente:
"1. Sono ammessi a contributo in conto interessi le seguenti categorie di spese:
1) acquisto dei locali da adibire a studio professionale;
2) forniture di attrezzature e arredi per ufficio",
è riservato solo come contributo "una tantum" a coloro che aprono un ufficio professionale, credo che il disegno di legge avrebbe trovato un diverso accoglimento da parte del nostro Gruppo.
Si parla tanto di spirito di imprenditorialità e di iniziative che tendono alla sua incentivazione, ma io non so se questo disegno di legge serva allo scopo oppure se abbia un più netto carattere assistenziale. Non sono riuscito a dare una risposta al quesito e pertanto, come Gruppo, ci asterremo dal votare il presente disegno di legge.
PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato.
Do lettura dell'articolo 1.
Articolo 1
1. La Regione Autonoma Valle d'Aosta aderisce, quale socio, al Consorzio Garanzia Fidi fra gli esercenti di lavoro autonomo iscritti in appositi albi ed elenchi dei professionisti della Valle d'Aosta.
2. La Giunta regionale è autorizzata a concedere al predetto Consorzio Garanzia Fidi contributi annui da destinare all'abbattimento del tasso di interesse su operazioni finanziarie a fronte di spese di investimento per il miglioramento delle attività professionali.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 9 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale Sandri e Torrione)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2.
Articolo 2
1. Sono ammessi a contributo in conto interessi le seguenti categorie di spese:
1) acquisto dei locali da adibire a studio professionale;
2) forniture di attrezzature e arredi per ufficio.
2. Le richieste di contributo sono approvate dalla Giunta regionale su proposta del Comitato Direttivo del Consorzio che assume la responsabilità circa la corretta destinazione dei finanziamenti agevolati.
3. I contributi possono essere concessi fino ad una misura tale che il tasso di interesse a carico degli interessati non sia inferiore al 50% del tasso di riferimento fissato dal Ministro del tesoro, ai sensi dell'art. 20 del D.P.R. 9.11.1976, n. 902, vigente al momento della stipula.
4. La durata dei finanziamenti non può essere superiore a cinque e tre anni rispettivamente per gli interventi di cui ai precedenti n. 1 e 2 del primo comma.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 9 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale Sandri e Torrione)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 3.
Articolo 3
1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge previsto in annue Lire 300.000.000 graverà sul capitolo 36010 che viene all'uopo istituito sul bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1988 e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
2. Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si provvede:
a) per l'anno 1988 mediante prelievo di Lire 300.000.000 dallo stanziamento iscritto al capitolo 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)" a valere sull'accantonamento previsto all'allegato n. 8 al bilancio per il corrente esercizio relativo all'istituzione del Consorzio Garanzia Fidi fra gli operatori economico-finanziari;
b) per gli anni 1989 e 1990 mediante utilizzo per £. 600.000.000 delle risorse disponibili già iscritte al programma 3.2. "Altri oneri non ripartibili" del bilancio pluriennale 1988/1990;
c) per gli anni successivi gli oneri previsti dalla presente legge saranno iscritti con la legge di approvazione dei relativi bilanci.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 9 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale Sandri e Torrione)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 4.
Articolo 4
1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1988 sono apportate le seguenti variazioni:
in diminuzione
Cap. 50150 "Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (Spese di investimento)"
£. 300.000.000
in aumento
Settore 2.2.2.: Sviluppo economico
Programma 2.2.2.09: Interventi promozionali per l'industria
Cap. 36010 (di nuova istituzione) codificazione 2.1.2.4.3.5.10.28.05 "Contributo al Consorzio Garanzia Fidi tra esercenti attività di lavoro autonomo
L.r. n.
£. 300.000.000
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 9 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale Sandri e Torrione)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 5.
Articolo 5
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto Speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5 testé letto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 9 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale Sandri e Torrione)
Il Consiglio approva
PRESIDENTE: Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi per votazione segreta sul complesso della legge.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti:20
Favorevoli: 16
Contrari: 4
Astenuti: 8 (Bajocco, Breuvé, Cout, Dolchi, Mafrica, Millet, Pascale e Torrione)
Il Consiglio approva
