Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3775 du 9 mai 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3775/VIII - DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE: "NORME SULLO STATO GIURIDICO E SUL TRATTAMENTO ECONOMICO DEL PERSONALE REGIONALE. MODIFICAZIONE DELLA DISCIPLINA SULLE ASPETTATIVE ED I PERMESSI A FAVORE DEI DIPENDENTI REGIONALI CHIAMATI A RICOPRIRE CARICHE ELETTIVE. - DISPOSIZIONI VARIE IN MATERIA DI STATO GIURIDICO DEL PERSONALE E SULLE TABELLE ORGANICHE DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE".

PRESIDENT: Le Président de la Junte, Rollandin, a demandé à prendre la parole; il y a droit.

ROLLANDIN (U.V.): Au sujet de cette loi j'ai reçu une lettre ce matin de la part des forces syndicales qui demandaient à être consultées sur ce thème puisqu'il s'agit aussi de modifier les dispositions précédentes et, en particulier, l'alinéa où il est prévu d'abroger les dispositions précédentes quant aux 7e et 5e niveaux de l'Administration régionale.

Je voudrais vous donner une copie du protocole qui a été signé avec les forces syndicales, sauf la C.G.I.L. qui a fait une déclaration comme procès-verbal, pour les autres syndicats, avec la précision qu'il faut quand même vérifier le nombre des employés concernant les niveaux dont fait l'objet le projet de loi.

Pour le restant il s'agit d'améliorer la loi qui prévoyait déjà les congés pour les employés régionaux et, étant donné qu'au mois de décembre la loi a modifié la réglementation, on a prévu en même temps de modifier le texte de la loi approuvé au mois d'avril.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): A conferma del modo un po' convulso con cui si sono svolti i lavori in queste ultime settimane, resta il fatto che io, in Commissione, avevo dato parere favorevole a questo disegno di legge, forse perché a causa della lettura non così approfondita, come il disegno di legge avrebbe meritato, non avevo prestato la dovuta attenzione all'articolo 8 che, giustamente, le organizzazioni sindacali hanno voluto porre in discussione.

Ora, con questo articolo 8, noi sopprimiamo una norma, presente nella precedente legge sulla pianta organica del personale regionale, che ha degli effetti rilevanti sullo stesso organico. Non ce l'ho sotto mano, ma il senso è che, nel passaggio dal settimo livello all'ottavo, ad esempio, la copertura del posto nel nuovo livello prevedeva la soppressione del corrispondente posto di settimo livello. Analoga questione esisteva per nuovi posti di settimo livello, per cui si richiedeva la soppressione del corrispondente posto di sesto livello.

Qui, invece, in modo forse un po' surrettizio, proprio perché questo criterio viene inserito in un disegno di legge che concerne le aspettative del personale, si sopprime la norma con la quale si prevedeva la soppressione dei posti trasformati in nuovi posti ma ad un livello superiore.

Devo rilevare che, da parte del Presidente della Giunta, non è stato corretto consultare le organizzazioni sindacali soltanto quando queste ultime si sono accorte dell'esistenza di questo problema. Devo dire anche che, prima di votare una variazione della pianta organica, bisognerebbe avere una conoscenza abbastanza precisa dei livelli e del numero di posti che si mantengono, degli uffici in cui questi posti sono mantenuti e delle ragioni per le quali è opportuno mantenerli.

A mio giudizio, non è opportuno votare una norma che automaticamente ci porta a rivedere una decisione già presa e ad aumentare l'organico in modo un po' mascherato. Questo può anche essere fatto e noi non sosteniamo il contrario, però ci sarebbe bisogno di una discussione più approfondita. Occorre valutare con i vari servizi e con le organizzazioni sindacali, caso per caso e servizio per servizio, dove ci sono queste esigenze, perché con questo disegno di legge noi votiamo proprio al buio. Io chiedo pertanto che si metta da parte l'articolo 8 e che lo si riprenda nella prossima legislatura, avendo di fronte un quadro più preciso dei posti da conservare e delle ragioni per le quali ciò è ritenuto opportuno.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Ho chiesto la parola solo per prendere atto che la C.G.I.L. non condivide questo provvedimento, relativamente all'articolo 8, tant'è che in calce al provvedimento non c'è neanche la sua firma. Mi sembra opportuno, quindi, stralciare l'articolo 8.

PRESIDENT: Le Président de la Junte, Rollandin, a demandé à prendre la parole; il y a droit.

ROLLANDIN (U.V.): Je dois dire à M. Mafrica que s'il est vrai que l'on prévoyait précédemment les niveaux qui avaient prévu le passage du 7e au 8e et, partant, ceux du 5e au 7e, on avait envoyé au préalable une lettre à tous les dirigeants de service et l'on avait demandé - j'ai le dossier - de connaître si par hasard on pouvait prévoir d'effacer un certain nombre de places. Les réponses ont été les suivantes: on a absolument besoin de maintenir les places.

C'est vrai que l'on a consulté en retard les forces syndicales, mais en effet c'est même suite aux appréciations que les dirigeants avaient faites, en soulignant qu'il était indispensable de maintenir les places du 7e niveau.

Le nombre des 7e est de 101. Je veux seulement dire à M. Mafrica que ce n'est pas à la dernière minute que nous avons décidé de quitter les places sans avoir eu la possibilité de connaître si elles étaient utiles ou non.

On prévoyait de supprimer une partie, du moins, de ces services en considérant le fait qu'il y avait les 8e niveau qui pouvaient faire une partie du travail.

Les dirigeants des différents Assessorats ont souligné l'exigence de ce maintien; on a parlé à maintes reprises, surtout pour la carrière de direction, de l'exigence de revoir le passage entre les niveaux et la partie des vice-dirigeants et des dirigeants.

Je crois que cette reprise du travail a été prévue au moment de la consultation pour le contrat; on pourra aussi faire un compte-rendu et une analyse à la fin des concours du 8e niveau, car à présent nous avons eu une partie de passages. Ce dossier vise au maintien, mais nous ne savons pas encore quel travail pourront faire les 8e niveau; c'est à ce moment-là que nous pourrons faire une analyse plus approfondie et prévoir, même, de ne pas couvrir l'ensemble des places, ce qui n'est pas obligatoire.

PRESIDENTE: Passiamo all'esame dell'articolato.

Do lettura dell'articolo 1:

TITOLO I

ASPETTATIVA E PERMESSO

PER MANDATO POLITICO

Articolo 1 (Contenuto)

1. La presente legge modifica, sostituendole, le disposizioni in materia di aspettative e permessi spettanti al personale dell'Amministrazione regionale ai sensi della legge regionale 19 aprile 1985, n. 11.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 1, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 2:

Articolo 2

(Collocamenti in aspettativa)

1. Sono collocati, a domanda, in aspettativa non retribuita i dipendenti regionali eletti alle cariche di: sindaco, assessore o consigliere comunale, presidente del Comitato di gestione dell'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta, presidente di enti e istituti regionali e di Aziende Autonome pubbliche aventi più di dieci dipendenti.

2. Il periodo trascorso in aspettativa è considerato a tutti i fini come servizio effettivamente prestato, nonché come legittimo impedimento per il compimento del periodo di prova.

3. I dipendenti regionali eletti negli organi esecutivi degli enti locali o nominati a presiedere gli enti ed aziende di cui al primo comma del presente articolo, collocati in aspettativa non retribuita, percepiscono dall'Amministrazione regionale soltanto le quote aggiunte di famiglia. L'Amministrazione regionale provvede, altresì, al versamento nei rispettivi fondi, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge dello Stato, delle ritenute erariali e delle trattenute relative al trattamento di quiescenza, di previdenza e di assistenza sanitaria.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 2, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 3:

Articolo 3

(Permessi retribuiti)

1. I dipendenti regionali eletti nei consigli comunali hanno diritto di assentarsi dal servizio per l'intera giornata nella quale è convocato il consiglio o sono aggiornati i suoi lavori.

2. I dipendenti regionali eletti nell'assemblea dell'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta o delle Comunità montane, nelle associazioni e nei consorzi tra enti locali, nei consigli circoscrizionali del Comune di Aosta, negli organi esecutivi delle comunità montane e nel comitato di gestione dell'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta, nonché i presidenti di aziende pubbliche, hanno diritto di assentarsi dal servizio per partecipare alle riunioni degli organismi consiliari o assembleari di cui fanno parte per il tempo necessario all'espletamento del mandato.

3. Gli eletti nelle giunte municipali, il presidente del Comitato di gestione dell'Unità Sanitaria Locale della Valle d'Aosta, i Presidenti di Comunità montana, il Presidente del Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta, nonché i presidenti di enti e istituti regionali e di aziende autonome pubbliche indicati al primo comma del precedente articolo 2 hanno diritto, oltre ai permessi di cui ai precedenti commi, di assentarsi dai rispettivi posti di lavoro per un massimo di ventiquattro ore lavorative al mese, elevate a quarantotto ore per i sindaci di comuni con popolazione fino a duemila abitanti e a cinquantasei ore per i sindaci di comuni con popolazione superiore ai duemila abitanti.

4. I permessi retribuiti disciplinati dal presente articolo, in presenza di più cariche elettive ricoperte dal dipendente regionale, non sono cumulabili tra loro.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 3, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 4.

Articolo 4

(Permessi non retribuiti)

1. I dipendenti regionali eletti alle cariche di cui al precedente articolo hanno diritto ad ulteriori permessi non retribuiti per un massimo di trentadue ore mensili qualora risultino necessarie per l'espletamento del mandato.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 4, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 5.

Articolo 5

(Documentazione per i permessi)

1. L'attività ed i tempi di espletamento del mandato per i quali i dipendenti regionali chiedono ed ottengono permessi, retribuiti e non retribuiti, devono essere prontamente e puntualmente documentati mediante attestazione dell'ente.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 5, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 6.

Articolo 6

(Rinvio alle norme statali)

1. Per quanto non disposto in materia dalla presente legge si applicano le disposizioni legislative dello Stato nella materia medesima.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 6, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 7.

TITOLO II

DISPOSIZIONI VARIE E FINALI

Articolo 7

(Equipollenza di titoli)

1. Ai fini dell'ammissione ai concorsi delle qualifiche vice dirigenziali aventi attinenza con la paleografia, la diplomatica, l'archivistica e la biblioteconomia, previste nella pianta organica dei Servizi Culturali e dell'Archivio Storico Regionale dell'Assessorato della Pubblica istruzione, i titoli accademici conferiti dalle Facoltà approvate dalla Santa Sede sono equipollenti ai titoli previsti dalle disposizioni di cui all'articolo 78 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, come modificato dall'articolo 2 della legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'articolo 7, testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 26

Votanti: 25

Favorevoli: 25

Astenuti: 1 (Sandri)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Do lettura dell'articolo 8.

Articolo 8

(Abrogazione di norme)

1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le disposizioni contenute nella legge regionale 19 aprile 1985, n. 11, nonché il disposto di cui all'articolo 54 della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35, recante disposizioni sul personale e i servizi dell'Amministrazione regionale.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Noi non discutiamo che questi posti possano essere mantenuti, non ci sembra opportuno, però, farlo con una norma introdotta in un disegno di legge che riguarda le aspettative e non, invece, in un disegno di legge specifico che rifaccia il conto dell'organico regionale e che dica: "In questo servizio è opportuno mantenere..."...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... Sì, è proprio quello. Qui ci sembra di votare un po' al buio. L'emendamento è soppressivo, ma la ragione della sua presentazione è di ottenere un rinvio dell'esame di questo specifico problema...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... Presidente, tanto quei posti non sono stati soppressi finora e non verranno...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... Diciamo che preferiremmo verificare questa materia dati alla mano e non così, quasi al buio.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Obiettivamente, io credo che non si possa non fare un rilievo sulla procedura. Sarebbe stato auspicabile che questo articolo 8, invece di essere infilato in fondo ad una legge che riguarda tutt'altra materia, fosse stato oggetto di qualche riflessione in più. In effetti, l'abrogazione di norme è sfuggita alla maggioranza dei Consiglieri regionali, compreso il sottoscritto ed uno che è molto più preciso di lui e cioè il Consigliere Mafrica.

Occorre obiettivamente riconoscere, quindi, che questo discorso avrebbe potuto essere affrontato in maniera diversa. Io non contesto che il Presidente della Giunta abbia chiesto l'opinione di tutti i dirigenti; signor Presidente, mi deve consentire di dirle, però, che lei ha perso del tempo, perché da quando sono qui dentro, prima come dipendente e poi come Consigliere regionale, non ho mai sentito un dirigente dire che andava soppresso non uno, ma neanche mezzo posto! C'è, infatti, una certa tendenza a conservare il proprio personale, magari anche per ragioni non sempre giustificate.

Tuttavia lei deve anche considerare che qui non si tratta di tre o quattro posti, ma di un numero piuttosto consistente, ed infatti sono più di cento, che incidono sull'assetto della pianta organica...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... Sì, sì, che incidono sull'assetto della pianta organica, perché, se li togliamo, otteniamo...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

... Sì, sì, ma sono d'accordo. Facevo solo il ragionamento contrario, nel senso che se noi estrapoliamo 100 posti, obiettivamente ne abbiamo a disposizione altrettanti per dare un assetto diverso alla pianta organica.

Signor Presidente, io mi chiedo se sia possibile che servano solo quei 100 posti di settimo livello e che nessuno abbia chiesto di creare dei posti da dirigente o da vicedirigente. Questa è la testimonianza o la riprova di quello che dicevo prima e cioè che esiste una certa tendenza a mantenere lo "status quo".

Se invece dell'abrogazione trovassimo una norma transitoria per sospendere la copertura di quei posti fino a quando il Consiglio deciderà in materia, io credo che potremmo mantenere questa formulazione con la precisazione che la copertura dei posti relativi verrà decisa dal Consiglio. Così non tocchiamo... Come dici?...

(...INTERRUZIONE...)

... Lo so, mi rendo conto anche di questo, però non si può pretendere che si digerisca un bocconcino come questo, senza che nessuno dica niente! Obiettivamente, se pensiamo di doverli mantenere, cerchiamo di riconsiderare il tutto con un po' più di calma, visto che non abbiamo avuto l'opportunità di farlo prima.

Ricordiamoci che anche le organizzazioni sindacali sono travagliate da questo articolo: tre di esse l'hanno accettato, ma una si è opposta. Credo che sarebbe molto meglio studiare una formuletta che ci consenta di ritornare in futuro sull'argomento, altrimenti saremo costretti ad astenerci sull'emendamento presentato dal Partito Comunista ed a votare a favore di questo articolo.

PRESIDENTE: Do lettura dell'emendamento soppressivo, presentato dal Consigliere Mafrica.

EMENDAMENTO

"L'articolo 8 è soppresso".

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 11

Contrari: 17

Il Consiglio non approva

PRESIDENTE: Pongo in votazione l'articolo 8 nel suo testo originale.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 24

Favorevoli: 18

Contrari: 6

Astenuti: 5 (Aloisi, Baldassarre, Breuvé, Pascale e Torrione)

Il Consiglio approva

PRESIDENTE: Il Consiglio è chiamato ora a pronunciarsi per votazione segreta sul complesso della legge.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Ia VOTAZIONE: NULLA

ESITO DELLA IIa VOTAZIONE

Presenti: 28

Votanti: 23

Favorevoli: 21

Contrari: 2

Astenuti: 5 (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica e Millet)

Il Consiglio approva