Objet du Conseil n. 3732 du 6 mai 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3732/VIII - TRATTATIVE TRA LA REGIONE E L'ORDINE MAURIZIANO PER LA SEDE OSPEDALIERA DI VIALE GINEVRA (Interrogazione e interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri ed iscritta al punto n. 13 dell'ordine del giorno:
INTERROGAZIONE
RICORDATO che l'Ordine Mauriziano dal 1° luglio 1988 rientrerà in possesso dello Stabilimento sanitario di Viale Ginevra n. 3, nonché le differenti deliberazioni della Giunta regionale con cui si stanziano oltre 80 miliardi per l'ammodernamento .dello stesso stabile;
CONSTATATE le notevoli difficoltà organizzative provocate dalla presenza, attualmente, di tre sedi ospedaliere: Via Saint-Martin de Corléans, Viale Ginevra n. 3 e regione Beauregard ad Aosta, nonché quelle derivanti dalle carenze logistiche di numerosi reparti, che si accentueranno se saranno costituite nuove unità operative ospedaliere;
RICORDATO inoltre l'alto numero di ricoveri fuori Valle anche per patologie per cui vi sono in Regione le strutture terapeutiche che, evidentemente, sono insufficienti quali-quantitativamente;
APPRESO da notizie di stampa che il Mauriziano avrebbe diffidato la Regione dall'intraprendere nuovi lavori nello stabile di Viale Ginevra n. 3;
Il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale per conoscere:
- se la notizia della diffida del Mauriziano sia vera o meno;
- quali lavori preparatori abbia condotto l'Assessorato per prepararsi alla scadenza del 1° luglio;
- dove verranno installate le nuove Unità operative e dipartimentali previste dal Piano Sanitario in vigore e dalle numerose versioni delle sue modificazioni;
- se vi siano accordi con la Regione Piemonte per garantire, almeno ai cittadini della bassa Valle, l'ospedalizzazione presso l'Ospedale civile di Ivrea.
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet ed iscritta al punto n. 19 dell'ordine del giorno:
INTERPELLANZA
AVUTA NOTIZIA che l'Ordine Mauriziano ha negato l'autorizzazione all'avvio del piano di ristrutturazione della sede ospedaliera di Viale Ginevra;
RICORDATO che la vertenza con l'Ordine Mauriziano si trascina ormai da 18 anni e che non si intravedono progressi sostanziali nelle trattative;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
La Giunta regionale per conoscere:
1) lo stato delle trattative con l'Ordine Mauriziano sia rispetto alla proprietà della sede ospedaliera che al suddetto progetto di ristrutturazione;
2) quali siano gli intendimenti della Giunta per risolvere i gravi problemi creati dal perdurante contrasto Regione-Ordine Mauriziano.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Qualche tempo fa ho avuto modo di partecipare ad una conferenza dell'on. Donat-Cattin, organizzata dal Centro Studi Sociali, che si occupa di problemi importanti e che, sicuramente, ha un certo ruolo nella vita politica valdostana.
In quell'occasione, mi aspettavo delle risposte sul problema del Mauriziano e mi aspettavo che l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, presente alla conferenza ed intervenuto nel dibattito, ponesse in modo molto fiero, all'allora Ministro ed ancora Ministro della Sanità, nel nuovo Governo, la decennale questione del Mauriziano.
L'Assessore, in quell'occasione è intervenuto molto brillantemente per fare i complimenti a Donat-Cattin, ma solo al terzo punto si è ricordato del Mauriziano. L'on. Donat-Cattin ha risposto "picche" e l'Assessore è stato tranquillo ed oggi...
(...INTERRUZIONE dell'Assessore VOYAT...)
... No, no, puoi replicare! Comunque, al di là di questa premessa, è da anni che si attende una risposta definitiva alla vicenda del Mauriziano.
Da una relazione presentata dalla Giunta abbiamo avuto notizie che esistono difficoltà al progetto di ristrutturazione del Mauriziano, perché quest'ultimo non vuole dare il permesso di intervenire sulla struttura dell'edificio. Le trattative sono in corso e si sarebbero già dovute concludere nel luglio del 1987, però sono state prorogate alla fine dello stesso anno, per essere poi ulteriormente prorogate alla fine del mese di giugno di quest'anno.
Non mi sembra che l'atteggiamento del Mauriziano sia dei più amichevoli, perché la Regione presenta un progetto e dice di avere urgenza di costruire o di ricostruire, ma il Mauriziano dice: "No, il proprietario sono io e qui non si fa nulla!".
Assessore, a che punto sono le trattative? Come si risolverà la questione? Come può essere credibile qualunque discussione sulla sanità in Valle d'Aosta, quando non si sa dove mettere i nuovi posti-letto necessari?
PRESIDENT: Le Président de la Junte, Rollandin, a demandé à prendre la parole; il y a droit.
ROLLANDIN (U.V.): A propos des rapports avec l'Ordre Mauricien, lorsqu'on a présenté les propositions pour le plan sanitaire, l'Assesseur avait expliqué les difficultés dérivant de l'absence d'accord. Lorsque le plan sanitaire sera illustré, nous pourrons examiner les conséquences de ces rapports si difficiles.
Je réponds aux questions de M. Mafrica qui sont d'ordre légal et liées aux rapports de cette convention avec l'Ordre Mauricien qui, malheureusement, n'a jamais été signée. Pour les questions sanitaires, le plan donnera les réponses; il s'agit uniquement d'un différend entre l'Administration et l'Ordre Mauricien.
Je dois dire avant tout que même les nouvelles de presse avaient donné comme raison de cette difficulté le manque d'argent, argent que l'Administration régionale aurait dû donner à l'Ordre Mauricien. J'avais lu des déclarations du président de l'Ordre Mauricien signifiant que l'Administration ne voulait pas régler la location du bâtiment.
Je tiens à préciser que cela n'est pas vrai: il y a une délibération du Conseil - M. Mafrica se la rappelle certainement - de '85 (on pourrait la revoir ensemble) où on dit clairement quel est le rapport entre l'Administration régionale et l'Ordre Mauricien, dans l'attente d'un accord définitif.
Je veux rappeler encore une fois que ce dernier est à la base d'un échange prévu entre les deux parties; après la présence du Ministre Donat-Cattin cet accord n'a plus été suivi et partant il a seulement été donné la possibilité d'acheter ou de louer et de maintenir l'activité nécessaire.
La question de la gestion ne se pose pas car nous avons soutenu depuis toujours notre disponibilité pour la gestion du personnel et donc il s'agit tout simplement de louer le bâtiment. Il est indispensable de aérer également les modifications nécessaires d'après le plan.
"Se la notizia della diffida del Mauriziano sia vera o meno": l'Ordre Mauricien, par une première lettre, n'avait pas approuvé le projet; une rencontre avait eu lieu avec les techniciens nommés par l'Assessorat pour le réaménagement de l'hôpital. Il y a eu la possibilité de donner toutes les explications nécessaires et par conséquent nous attendons l'avis définitif de l'Ordre Mauricien pour ce qui est des modifications actuelles.
"Quali lavori preparatori abbia condotto l'Assessorato per prepararsi alla scadenza del 1° luglio": les démarches ne dépendent pas de l'Assessorat, mais du bureau légal. Une série de rencontres a effectivement eu lieu entre les responsables de ce bureau et ceux de l'Ordre Mauricien; une suspension s'est produite à un certain moment pour motif d'interprétation de l'inventaire qui devrait être porté de l'avant d'après l'arrêté du commissaire "ad acta" nommé par le Tribunal d'Aoste, de la part de l'ex-Président de la Commission de Coordination d'Aoste.
"Dove verranno installate le nuove unità operative e dipartimentali previste dal Piano Sanitario in vigore e dalle numerose versioni delle sue modificazioni?" Le plan sanitaire le dira; on attend de réaliser le projet présenté et suivi de près par l'Assessorat compétent.
"Se vi siano accordi con la Regione Piemonte per garantire, almeno ai cittadini della bassa Valle, l'ospedalizzazione presso l'Ospedale civile di Ivrea": je crois que l'hôpital d'Aoste, pour ce qui est des résidents, au-delà d'un choix personnel - à un moment donné les habitants de la basse Vallée avaient tendance à se rendre à Ivrée - est à même de répondre aux besoins de la population, sauf les modifications qui ont été entamées par rapport au projet cité précédemment.
Les rapports connaissent donc actuellement des difficultés; nous avons, pour notre part, reconnu la possibilité de payer le montant de la location du bâtiment et, parallèlement, nous avons soutenu que ces frais doivent être assumés par l'Etat; nous attendons que ce dernier donne sa disponibilité: à ce moment-là, nous donnerons l'argent à l'Ordre Mauricien. Puisque celui-ci est contrôlé par les ministères de l'Intérieur, de la Santé et du Trésor, je pense qu'il n'y a pas de difficulté à envisager cette hypothèse.
Si da atto che alle ore 18,52 riassume la Presidenza il Presidente BONDAZ.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Io non sono assolutamente soddisfatto delle risposte del Presidente della Giunta, fondamentalmente per due ragioni.
Innanzitutto perché sembra che la posizione della Giunta regionale nei confronti dell'Ordine Mauriziano sia di tipo chiaramente elettorale, nel senso che si vuole arrivare al 28 di giugno senza che si parli più dell'Ordine Mauriziano, perché si tratta di una "patata bollente" che, grazie solo alla compiacenza del Commissario "ad acta", si è trascinata sino ad oggi, ma che comunque, volenti o nolenti, scoppierà il 1° di luglio, o forse il 1° di gennaio, perché con Questo atteggiamento non si troverà alcuna soluzione al problema.
Credere che la soluzione dei rapporti con il Mauriziano possa essere trovata soltanto in chiave di rapporti con lo Stato, è una posizione sterile, che non ci ha fatto approdare a nulla in questi anni e che, secondo me, non ci porterà a concludere nulla nemmeno nei prossimi anni.
Passando alla seconda ragione della nostra insoddisfazione per la risposta del Presidente della Giunta, ci sembra molto grave l'eccessiva sottovalutazione dello stato in cui versano attualmente gli stabilimenti ospedalieri di Aosta. I dati riferiti anche nelle premesse dell'interrogazione, ma che, evidentemente, non sono stati presi in considerazione, ci ricordano che i piani di ristrutturazione dell'ospedale, di fatto, sono bloccati. Anche se il Presidente della Giunta dice che "l'avis définitif n'est pas encore arrivé de la part de l'Ordre Mauricien", oggi non abbiamo certezze in materia e, ciò nonostante, ci viene chiesto di istituire nuove unità operative come, ad esempio, chirurgia vascolare e oncologia, delle quali tratteremo alla fine di questo Consiglio.
A mio parere, non è possibile istituire nuove unità operative e nuovi servizi se non è preventivamente chiarito e definito l'effettivo spazio che avremo a disposizione. E' mia impressione, pertanto, che a questo punto possa ritenersi già bocciato il piano che prevede una spesa di 80 miliardi.
Non posso che affidarmi ad un giudizio politico di Nuova Sinistra, nel ritenere che la presenza di due stabilimenti ospedalieri, uno dei quali chiaramente bloccato dalla diatriba in corso con l'Ordine Mauriziano, sia di notevole detrimento per la cittadinanza valdostana, nel senso che i cittadini si ritrovano con dei pessimi servizi sanitari imputabili appunto a questo scollamento. Faccio un esempio per tutti: la presenza di due sale operatorie ci impone di aumentare vistosamente l'organico degli anestesisti, perché dovremo avere due guardie anestesiologiche, due servizi di rianimazione... Tutto diventa doppio, mentre con una sola sede ospedaliera si potrebbero risolvere questi problemi.
E' molto sconveniente, inoltre, che questi argomenti vengano affrontati o in termini politici, con il Mauriziano, o in termini di stralcio, in riferimento al piano sanitario, limitando la discussione a dove localizzare questa o quella unità operativa. Qui da noi non solo manca una reale programmazione sanitaria, ma anche una programmazione delle localizzazioni ospedaliere. Non credo che si possa trattare di scelte politiche, bensì di tipo tecnico, nel senso che occorre intervenire tenendo conto della quantità della popolazione, della sua distribuzione sul territorio.
Questo problema dovrebbe essere affidato a qualcuno ed io - e non certo per aiutare il mio partito - propongo all'Assessore alla Sanità di incaricare l'On. Delolmi, consigliere regionale della Sardegna, docente di programmazione sanitaria, di progettare una nuova rete ospedaliera per la Valle d'Aosta, così riusciremo a risolvere meglio e più rapidamente questo problema.
Io non credo che si possa continuare ancora a lungo in una situazione in cui tutto, compreso il cibo, viaggia su furgoni, d'estate e d'inverno, senza neppure la sicurezza, tra l'altro, che arrivi a destinazione. Mi auguro che queste argomentazioni, anche se non possono modificare l'atteggiamento pubblico della maggioranza, riescano almeno a far presa sulla sua coscienza e sul suo atteggiamento intimo. Non credo, inoltre, signor Presidente, che l' "Hôpital régional soit maintenant suffisant" a dare una risposta alle attese della gente; del resto, se si documenta solo un po' sulla quantità di gente che si reca all'estero o presso altri ospedali per ricevere prestazioni sanitarie adeguate, si rende sicuramente conto che l'ospedale regionale non è affatto sufficiente. A dimostrazione di quanto non possa essere sufficiente il nostro ospedale, gli ricordo solo la battaglia che voi, come maggioranza, avete condotto per stipulare una convenzione per le operazioni di ortopedia e traumatologia.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Le risposte del Presidente della Giunta non fanno ben sperare per una soluzione in tempi brevi. Egli dice: "Visto che il Ministero degli Interni e quello della Sanità sono enti tutori del Mauriziano, siamo disponibili a pagare l'affitto, purché lo Stato ci dia le quote corrispondenti".
Il ragionamento non fa una grinza, a parte il fatto che questa situazione perdura ormai da ben 10 anni. Io voglio ricordare che già nel programma del 1978, nonché in quello del 1983, sempre di questa maggioranza, c'era l'impegno a risolvere il problema del Mauriziano...
(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)
... Ma, signor Presidente, lo risolviamo da soli! Il Ministro Donat-Cattin è venuto qui ad Aosta, il suo Assessore gli ha anche parlato, si sono fatti reciprocamente i complimenti e poi tutto rimane a questo punto? Insomma, che cosa ci state a fare in una maggioranza che in 10 anni non riesce a risolvere, a livello politico, un problema di questa importanza?
E' vero che il personale è nostro, è vero che le apparecchiature sono nostre, però, se le cose vanno avanti così, alla fine saremo costretti a ricorrere a qualche espediente per non essere sfrattati, perché l'Ordine Mauriziano...
(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)
... A Torino hanno raggiunto un accordo, ma qui noi non l'abbiamo ancora raggiunto...
(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)
... Qui non si è raggiunto nessun accordo e, soprattutto, sono state fatte opere per 25 miliardi sulla proprietà del Mauriziano e, dopo aver fatto questo, non c'è ancora l'autorizzazione per il nuovo progetto...
(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)
... I soldi, tranne l'ultima "tranche" che abbiamo messo noi, sono dello Stato!
Noi, pertanto, siamo del tutto insoddisfatti di questa situazione e chiediamo che il Presidente della Giunta veda anche a livello politico, con i Ministri e con il Presidente del Consiglio, che fanno parte di forze politiche che compongono questa maggioranza, di risolvere la questione dei rapporti con il Mauriziano.
