Objet du Conseil n. 3724 du 6 mai 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3724/VIII - NECESSITA' DI UN PROTOCOLLO D'INTESA CON IL MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA PER LA SOLUZIONE DI PROBLEMI RELATIVI ALL'ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA ALL'INTERNO DEL CARCERE DI BRISSOGNE. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Cout:
INTERROGAZIONE
Nel corso del convegno "Carcere e società civile alla soglia del 2000" il Prof. Nicolò Amato ha ribadito l'opportunità di un protocollo d'intesa tra il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione Valle d'Aosta.
Attraverso tale accordo potrebbero essere meglio risolti alcuni importanti problemi relativi all'assistenza socio-sanitaria all'interno del carcere, all'organizzazione del collocamento dei detenuti in attività lavorativa, alla formazione degli operatori, alle condizioni di vita degli agenti di custodia.
Ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
il Presidente della Giunta per conoscere il giudizio della Giunta:
1) sull'opportunità di addivenire ad un protocollo d'intesa tra il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione;
2) sull'eventuale allargamento della Commissione per le devianze a rappresentanti degli educatori e dei volontari che operano nel carcere;
3) sulla possibilità di attribuire al Direttore della Casa Circondariale di Brissogne un fondo di tipo eco-nomale per la concessione di sussidi ordinari ai detenuti non abbienti.
PRESIDENT: Le Président de la Junte, Rollandin, a demandé à prendre la parole; il y a droit.
ROLLANDIN (U.V.): Il y a eu un débat, qui avait été organisé à Aoste, sur le problème de l'assistance prévue par les lois nationales au niveau des différentes régions. J'ai participé à ce débat et je dois dire que pendant cette rencontre il y a eu la possibilité de faire un examen de ce qui se passe aussi bien au niveau du territoire national qu'au niveau des possibilités d'intervention pour ce qui nous concerne directement.
J'ai déjà donné la possibilité de savoir quels sont les différents niveaux d'assistance d'après les nouvelles qui m'avaient été données par l'Assessorat de la Santé, car, comme les Conseillers - je le crois - le savent très bien, il y a eu une intervention et une délibération de la Junte régionale qui a prévu que pour une certaine série d'interventions il y ait encore la possibilité de coordonner les travaux au niveau de l'Assessorat de la Santé.
Les questions posées par les Conseillers du Parti Communiste sont "sull'opportunità di addivenire ad un protocollo d'intesa fra il Ministero di Grazia e Giustizia e la Regione": et bien, pendant cette rencontre on a parlé, en effet, de cette convention. J'ai lu une de ces conventions, la seule qui a été signée jusqu'à présent: la convention avec la Toscana et l'Emilia Romagna. Il s'agit d'un protocole d'entente avec une série de problèmes qui doivent encore être examinés et résolus.
Ici je crois que, comme je l'ai dit ce soir, au niveau de l'Administration régionale il n'y a pas eu jusqu'à présent la signature d'un protocole, mais dans la pratique il y a eu déjà toute une série de contacts qui ont été pris et de rencontres qui ont été faites par l'Assesseur Voyat et moi-même pour d'autres problèmes d'ordre public oui concernent la possibilité d'interventions économiques, d'interventions du point de vue sanitaire et surtout d'interventions du point de vue des rapports qui peuvent être envisagés pour ce qui est de la formation professionnelle, pour ce qui est des interventions à l'intérieur de la prison de Brissogne.
Sans doute les problèmes que nous avons, étant donné que nous avons uniquement le problème de Brissogne, pour les autres régions il y a le problème des différentes prisons et, par conséquent, le problème est entièrement différent. En effet, un des points de la convention avec l'Emilia Romagna, par exemple, concerne la possibilité de coordonner la présence des différentes personnes au niveau des prisons existantes sur le territoire de la région concernée. Ici toute une série de problèmes ne sont pas d'actualité.
Un autre problème sur "l'eventuale allargamento della Commissione per le devianze a rappresentanti degli educatori dei volontari che operano nel carcere": j'ai eu moi-même une rencontre avec les représentants des volontaires et autres personnes qui travaillent et auxquels - je crois - va notre reconnaissance, mais je crois qu'à l'heure actuelle la commission a la possibilité de prévoir la participation, mais la participation non pas - je crois - en tant que membre (à moins qu'à l'avenir on ne veuille modifier la Commission même), d'après certaines exigences que l'expérience soulignera; à présent je crois qu'il serait quand même inutile de modifier tout de suite cette présence. A un certain moment il y a la possibilité de consulter les personnes mêmes et la Commission compétente peut le faire.
Sur la "possibilità di attribuire al Direttore della Casa Circondariale di Brissogne un fondo di tipo economale per la concessione di sussidi ordinari ai detenuti non abbienti", il y a à présent une disponibilité d'un certain ordre pour les interventions, mais, étant donné que l'assessorat de la Santé exige toujours l'avis du responsable de la prison avant d'intervenir, partant il y a toujours une perte de temps d'une quinzaine de jours, mais il est utile d'avoir des avis préalables.
Jusq'à présent il n'y a jamais eu de refus d'interventions financières; elles n'ont pas été nombreuses, mais en tout cas il n'y a pas de problème: l'Assessorat compétent et la Commission ont bien l'intention d'intervenir après un jugement valable des responsables de la Commission compétente.
Donc, sur le protocole, dans le futur, nous pourrons y arriver; il s'agit d'une partie plus formelle que substantielle, étant donné que nous pouvons déjà intervenir.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Noi siamo ritornati su questo argomento perché abbiamo accertato che, a nostro giudizio, da parte del Presidente della Giunta c'è solo una mezza disponibilità. Se avesse un'opinione contraria sarebbe un conto, invece egli manifesta una disponibilità che però non arriva sino in fondo.
Sul protocollo egli dice: "Di fatto, stiamo facendo le stesse cose... però sul protocollo... vediamo... non vediamo...". Noi desideriamo che venga fatto. In altri settori, infatti, si è dimostrato che il protocollo impegna anche il Ministero di Grazia e Giustizia ed il Direttore Generale, che può avere una notevole influenza su queste cose.
In merito alla partecipazione dei rappresentanti degli educatori e dei volontari, il Presidente della Giunta dice: "Ma se ce n'è bisogno, li possiamo sentire in determinate occasioni...". Io credo, invece, che la loro presenza sia importante e che sarebbe opportuno nominarne due: uno per gli educatori ed uno per i volontari. Il Presidente può fare il decreto e così li chiama sempre; la conoscenza di alcuni problemi particolari, infatti, può essere utile a tutta la Commissione.
In merito al terzo problema, è vero che la Giunta regionale ha già fatto numerose delibere. Devo qui dire che, forse, il Presidente della Giunta, la sera in cui ha partecipato al dibattito, si è espresso male, perché ha parlato di interventi per mezzo milione per carcerato. L'intervento era di mezzo milione, ma riguardava 12 o 13 persone, perché, di norma, i sussidi sono di 30.000 lire per persona...
(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)
... Sì, però quelli ordinari veri e propri sono di 30.000 lire. A quanto ci è stato detto, passano 15 o 20 giorni prima che l'interessato faccia la domanda e che la stessa sia trasmessa al Direttore. Prima però ,che questi la trasmetta alla Regione, che quest'ultima la deliberi come Giunta, che la delibera vada in pagamento alle Finanze e che da questo Assessorato arrivino i soldi, capita che alcuni carcerati siano già via.
Pertanto, signor Presidente, la proposta di un fondo di tipo economale serve solo a semplificare le cose. Si diano 2 milioni al Direttore del carcere, che voi già consultate e che renderà conto di questa disponibilità all'Assessorato alle Finanze, altrimenti l'intervento non risulta efficace, perché, dal momento ciel bisogno a quello della sua soddisfazione, passano dei mesi.
Si tratta di una proposta. Noi diamo atto dell'esistenza di una certa disponibilità, che però non va fino in fondo. Forse, basterebbe molto poco per soddisfare certe richieste che vengono da questi particolari ambienti, che però testimoniano, come ho già detto in altre occasioni, dell'interesse civile di questa Regione per situazioni particolari.
