Objet du Conseil n. 3390 du 13 janvier 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3390/VIII - COSTRUZIONE DI UN NUOVO PONTE SULLA DORA PER COLLEGARE LA FRAZIONE DI ECHALLOD DI ARNAD AL CAPOLUOGO. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout e Tonino:
INTERPELLANZA
Da anni si parla della necessità di costruire un nuovo ponte sulla Dora per collegare la frazione di Echallod di Arnad al capoluogo.
Dopo vivaci discussioni ed alterne vicende c'è finalmente stato un impegno da parte del Comune e della Regione per la sua realizzazione.
Ma il progetto presentato dal Comune pare non abbia riscosso il meritato successo ed è stato "bocciato".
Alcuni problemi, quindi, si pongono.
Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore ai Lavori Pubblici ed il Presidente della Giunta per sapere:
1) quali sono le cause ed i motivi che hanno dilazionato ulteriormente la realizzazione di un'opera necessaria a collegare una frazione al suo capoluogo, nel momento in cui la Valle d'Aosta mira a diventare giustamente "Carrefour d'Europe", con la realizzazione di grandi vie di comunicazione quali il collegamento autostradale Aosta-Traforo del Monte Bianco e ferroviario Aosta-Martigny;
2) se non si ritiene pericoloso continuare a percorrere il vecchio ponte con il "pulmino" dei bambini della scuola considerando che a suo tempo vi era un divieto di transito (ora sparito) per mezzi, ci sembra ricordare, con peso superiore a 1,5 tonnellate;
3) a chi andrebbe fatta risalire la responsabilità della scelta di questo percorso pericoloso nel caso di eventuali incidenti derivanti dallo stato di precarietà del vecchio ponte;
4) quali intenzioni e passi intende muovere la Giunta regionale per realizzare, ed in quale tempo, la costruzione di un nuovo ponte che dia giusta risposta e soluzione all'esigenza sentita e reale della popolazione di Echallod.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.) Sono diversi anni che esiste questo problema, anche se i pareri della Giunta regionale sono cambiati. Alcuni anni fa lo stesso Presidente della Giunta diceva che Echallod non aveva bisogno di un ponte, mentre ora si sta cominciando a riconoscere che di questo ponte c'è bisogno, sia da parte della Giunta regionale sia da parte della maggioranza in Consiglio comunale di Arnad che aveva deciso di fare un progetto da presentare alla Regione e con questo fare la richiesta per la costruzione del ponte.
Abbiamo avuto notizia che, malgrado ciò sia stato fatto, il progetto preparato dal Comune di Arnad non sia stato di gradimento della Regione e che sia stato bocciato. Ci sembra strano che per un'opera di questo genere non vi siano stati dei contatti preliminari tra il Comune e la Regione, affinché venisse predisposto un progetto che andasse bene; ci sembra anche uno spreco di denaro quello di preparare dei progetti che poi vengono bocciati dalla Regione e devono essere rifatti. Ci sembra che questo problema sia ancora una volta abbastanza sottovalutato; probabilmente non c'è un così grande interesse da parte della Giunta regionale di seguire la questione altrimenti siamo convinti che una cosa di questo genere non si sarebbe verificata. Se si seguono le cose con particolare attenzione, di solito vanno a buon fine.
Con la nostra interpellanza quindi chiediamo quali sono le intenzioni della Giunta, anzi ci teniamo a sottolineare come ci siano, nel momento in cui la Valle d'Aosta mira a diventare giustamente "Carrefour d'Europe" con la realizzazione di grandi vie di comunicazione quali il collegamento autostradale Aosta-Monte Bianco e ferroviario Aosta-Martigny, problemi di questo tipo nella Regione: una frazione che è ancora scollegata dal suo capoluogo ed è obbligata per recarsi al Comune di Arnad a passare attraverso il ponte di Hône o di Issogne, a meno che non si voglia passare sul vecchio ponte di Echallod con tutti i rischi inerenti.
Con questa interpellanza vogliamo sapere quali sono gli effettivi rischi; ho visto alcuni anni fa un cartello che mi sembra fissasse un limite di pesi transitabili sul ponte di Echallod di una tonnellata e mezzo. Al momento attuale il cartello è sparito: forse perché il vecchio ponte di Echallod è diventato più robusto o cosa è successo?
Vorrei sapere chi ha dato disposizione perché fosse tolto quel cartello e come mai su quel ponte molto sovente transita il pulmino dei bambini della scuola che pesa molto di più di una tonnellata e mezzo, con tutti i rischi che si possono immaginare. Se dovesse succedere un incidente su quel ponte, visto che una volta c'era un cartello che ora non c'è più, chi è responsabile?
A noi sembra comunque una grossa responsabilità e un modo di procedere abbastanza leggero quello di far sparire dei divieti che sono posti per cautelare da eventuali incidenti.
La domanda che poniamo - e la stessa domanda verrà posta al Comune di Arnad - è cosa si vuole fare; l'altro giorno ad Arnad ho sentito qualcuno che diceva: "Le cose sembrano risolte, e siamo convinti che ci stanno di nuovo prendendo in giro". Giro a domanda all'Assessore e gli chiedo: è forse vero questo?
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.) - È un problema che ha ormai l'età di questo Consiglio regionale, quello del ponte di Echallod, a partire dalle prime battute dell'immediato dopoguerra quando c'era una forte corrente contraria a costruire un ponte nuovo per evitare che gli abitanti della sponda orografica sinistra andassero a comperare i terreni sulla sponda orografica destra; ma questo fa parte del passato e dobbiamo invece guardare i problemi attuali con l'ottica di oggi.
Preciso che quella che percorre il pulmino è una strada comunale, quindi non abbiamo avuto modo di verificare la presenza o l'assenza di cartelli. Indubbiamente il ponte, medioevale, con una struttura ad arco, presenta difficoltà per il transito, d'altra parte c'è la possibilità, come il Consigliere Cout ha detto, di percorrere altri due ponti quello di Issogne o quello di Hône, che sono ampiamente sicuri, anche se comportano un itinerario più lungo per raggiungere il capoluogo di Arnad dalla frazione di Echallod. Proprio da qui nasce l'esigenza di costruire un nuovo ponte e un nuovo collegamento. Il Comune di Arnad, due anni fa, aveva dato incarico ad un progettista di redigere uno studio di massima per il collegamento fra il capoluogo di Arnad e la frazione di Echallod, quindi non è un progetto esecutivo, ma uno studio di massima che il Consiglio comunale di Arnad ha approvato e che è stato inviato alla Regione per le valutazioni, che sono state fatte dall'Assessorato ai Lavori Pubblici e dal Sovrintendente ai Beni Culturali per quanto di loro competenza.
La risposta dell'Assessorato ai Lavori Pubblici è stata questa: "Considerata la non indifferente mole dell'opera, in relazione alla importanza della strada e al bacino di utenza interessato - il progetto presentato di fatto prevedeva un viadotto alto almeno una decina di metri dal terreno attuale, con un costo presumibile molto elevato in relazione alla utenza e al bacino di traffico interessato - si ritiene necessario elaborare prima di una qualsiasi definizione esecutiva del collegamento viario, uno studio sull'impatto ambientale generato da tale manufatto, corredato da valutazioni circa la fattibilità tecnico-economica in relazione all'attuale e/o futuro bacino di utenza, nonché all'inserimento del tracciato nella rete viaria esistente".
Si aggiungeva poi: "Si dovranno richiedere le prescritte autorizzazioni ai fini idraulici per le opere ricadenti sul demanio idrico (l'attraversamento della Dora) e l'autorizzazione ai sensi della legge 431/85 - legge Galasso - all'Assessorato ai Beni Culturali".
Successivamente la Sovrintendenza ai Beni Culturali dava il suo parere che è in questi termini: "Questa Sovrintendenza, in seguito a sopralluogo in sito, ha verificato che le opere proposte con il progetto in oggetto specificato, comportano un massiccio impatto nei confronti del paesaggio e risultano troppo a ridosso del ponte medioevale di Echallod, manufatto tutelato per il disposto della legge 1089/39. Di conseguenza non si ritiene di poter prendere in considerazione la soluzione proposta che prevede di realizzare la nuova strada di collegamento per quasi 5/6 della sua lunghezza in viadotti che hanno delle altezze superiori ai 10 mt rispetto al terreno naturale.
Tale soluzione costituisce un forte impatto nei confronti di un ambiente altamente qualificato (...). Con l'occasione si fa presente che qualsiasi opera di regimazione della Dora nella zona suddetta debba essere preventivamente concordata fra questa Sovrintendenza e gli enti istituzionalmente preposti, in modo da prevedere delle opere che siano inserite con le preesistenti, evitando muraglioni in agglomerato cementizio e forme troppo geometriche".
Quindi in definitiva la proposta di massima presentata dal Comune di Arnad, ha avuto queste risposte che non sono certo positive.
Sono stati poi presi altri contatti con la Sovrintendenza ai Beni Culturali da parte del Comune e soprattutto del progettista, e so che è in corso di elaborazione una ulteriore successiva proposta che speriamo possa avere il benestare di tutti gli uffici tecnici e della Sovrintendenza ai Beni Culturali.
Confermo la volontà di risolvere il problema del ponte di Echallod, ma di risolverlo naturalmente in termini accettabili dal punto di vista del costo, rapportato alla utenza, e dell'impatto ambientale sulla Dora Baltea e soprattutto sul ponte medioevale di Echallod.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.) - Solo per dire che la storia si ripete: siamo di fronte alla solita litania, le cose continuano ad andare per le lunghe. Il progetto poteva essere visto d'accordo fra il Comune, il progettista, la Regione...
(Interruzione dell'Assessore Fosson)
... però questo progetto era stato predisposto un paio di anni fa e chissà quando si riuscirà a fare qualcosa.
Non ci è stato chiarito di chi è la responsabilità per quanto riguarda eventuali incidenti; speriamo che la stessa interpellanza, rivolta al Comune, abbia almeno in quella sede una risposta.
Non ci dichiariamo soddisfatti della risposta dell'Assessore, anzi riteniamo che ancora una volta si cerchi di aggirare questo problema.
