Objet du Conseil n. 3345 du 22 décembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3345/VIII - INTERRUZIONE DELLA STRADA REGIONALE DA CHAMBAVE A SAINT-DENIS E VERRAYES. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Sandri:
INTERROGAZIONE
APPRESO che nell'ultima settimana dello scorso mese di novembre si è verificata una interruzione della strada regionale che da Chambave porta a Saint-Denis e Verrayes;
APPRESO altresì che tale interruzione sarebbe stata determinata da scavi realizzati a Chambave in eccessiva prossimità della strada;
AL FINE di conoscere le cause che hanno determinato la chiusura della citata strada, i danni che si sono verificati e le responsabilità per l'accaduto;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
la Giunta regionale per conoscere:
1) se sono stati accertati con esattezza i motivi che hanno costretto alla chiusura di un tratto della citata strada regionale;
2) chi è il responsabile del danno;
3) se lo scavo realizzato a Chambave in prossimità della strada regionale era regolarmente autorizzato dal Comune;
4) chi pagherà per la sistemazione della strada regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Fosson, ne ha facoltà.
FOSSON (D.C.): L'interrogazione del Consigliere Sandri è relativa ad un avvenimento che è successo alla fine di novembre sulla strada regionale da Chambave verso Saint-Denis e Verrayes; in effetti si è verificata una interruzione dovuta ad una serie di cause che andrò ad illustrare rispondendo alle domande che il Consigliere Sandri pone.
Alla prima domanda rispondo che i motivi sono dovuti ad uno scavo in corso, connessi alla natura del terreno, che in quella zona non è dei più "felici" e soprattutto alla presenza di una sacca d'acqua in corrispondenza della zona di scavo.
Lo scavo era regolarmente autorizzato dal Comune; c'è una concessione edilizia finalizzata alla costruzione di una casa di civile abitazione. Mi spiego: c'era una casa esistente, che è stata demolita, e viene costruita una casa nuova; lo scavo era fatto mantenendosi ad una distanza di sicurezza prevedibile dalla strada regionale ed era comunque finalizzato ad eseguire opere regolarmente autorizzate da concessione edilizia del Comune.
La natura del terreno e la presenza d'acqua hanno generato un crollo, una frana, uno smottamento di una parte del terreno, che ha generato sulla strada regionale delle crepe di distensione. Mi sono recato personalmente a vederle: sono crepe di alcuni centimetri.
Aggiungo che a monte della strada regionale c'è un canale di acqua irrigua che non era perfettamente impermeabilizzato, e questo può avere inciso, ma in questa fase non mi sento di affermarlo.
Devo dire che chi eseguiva lo scavo ha provveduto immediatamente a lavorare di sabato e di domenica per fare opere di contenimento e di sottomurazione del muro di sostegno della strada regionale.
A questo riguardo l'Assessore ai Lavori Pubblici ha inviato un telegramma, prendendo atto delle opere realizzate e invitando il proprietario e l'impresa costruttrice a fornire immediatamente un disegno di progetto globale di sistemazione della zona, progetto con relazione di calcolo e relazione particolareggiata dal punto di vista geotecnico. La relazione è già stata consegnata il 16 dicembre e prevede una serie di opere che verranno realizzate quanto prima.
Aggiungo ancora che sarà firmata, non appena terminato lo sciopero dei dirigenti che devono mettere il loro visto sul documento, l'ordinanza di riapertura della strada, ma, per il momento, fino a quando non saranno completate le opere che sono state progettate a cura del privato e che dovranno essere approvate dagli uffici tecnici della Regione, è prevista la circolazione a senso unico alternato e per veicoli non superiori agli 80 quintali.
Per quanto riguarda chi pagherà la sistemazione della strada regionale, premetto che, al di là del danno reale di aver chiuso la strada - quindi c'è un disagio notevole -, i danni veri e propri sulla strada regionale sono tutto sommato di poco conto: ci sono alcune crepe di distensione che provvederemo a sistemare e poi vedremo di addebitare i costi a chi di dovere.
Quello che è interessante è che il lavoro verrà completato dal privato che ha eseguito lo scavo e che si costruisce la casa e che, successivamente, i danni sulla strada regionale, di poco conto, verranno fatti pagare a ohi di dovere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Non ho mai sentito tante volte in una risposta sottolineare il termine "privato", ma credo che in questo caso meritasse di essere rimarcato ...
Sono abbastanza soddisfatto della risposta dell'Assessore, perchè ha confermato che questa interruzione di strada è dovuta ad un lavoro di un privato, per la costruzione di una casa di civile abitazione, in un punto troppo vicino alla strada.
L'Assessore si è trincerato dietro le parole: "è stato fatto uno scavo ad una distanza comunque di sicurezza"; questa distanza non è stata misurata, ha detto l'Assessore, dopodichè, se, come lui sa bene, la strada, dopo un discreto numero di giorni, viene solo riaperta a senso unico, evidentemente la distanza di sicurezza non è stata valutata in termini di molti metri, ma di qualche centimetro dalla strada. È stato quindi fatto uno scavo con una certa superficialità.
Vorrei chiedere all'Assessore se è possibile intervenire con il Sindaco del Comune perchè, prima di rilasciare delle licenze edilizie, disponga di una documentazione geologica maggiore di quanto non sia stato fatto in questo caso, perchè i danni, anche se non rilevanti dal punto di vista pratico, hanno portato grossi disagi per la popolazione di Saint-Denis e Verrayes. Pertanto, ritengo che il Sindaco in questione, come tutti gli altri sindaci della Valle, meriti di essere richiamato ad una grossa attenzione quando questi scavi avvengono in prossimità delle strade regionali.
