Objet du Conseil n. 3206 du 12 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3206/VIII - CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO ALL'ISTITUTO DON BOSCO DI CHATILLON PER L'ORGANIZZAZIONE E L'EFFETTUAZIONE DI CORSI ANNUALI DI COMPLETAMENTO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE PER GIOVANI CHE HANNO GIÀ FREQUENTATO I CORSI TRIENNALI CONSEGUENDO LA QUALIFICAZIONE DI CONGEGNATORI MECCANICI O EBANISTI MOBILIERI.
PRESIDENTE: Do lettura della deliberazione in oggetto:
IL CONSIGLIO
- Vista la richiesta presentata dall'Istituto Don Bosco di Châtillon tendente ad ottenere - da parte dell'Amministrazione regionale - la concessione di un contributo nelle spese per l'organizzazione e l'effettuazione, nell'anno addestrativo 1987/88, di corsi annuali di completamento della formazione professionale per giovani che hanno già frequentato i corsi triennali conseguendo la qualificazione di congegnatori-mecanici o ebanisti-mobilieri;
- Considerato che i corsi indicati hanno i seguenti connotati:
a) partecipanti:
corso per congegnatori-meccanici: n. 5/6 persone;
corso per ebanisti-mobilieri: n. 5/6 persone;
b) periodo di svolgimento: ottobre 1987 - maggio 1988;
c) durata:
corso per congegnatori-meccanici: n. 1200 ore di insegnamento; corso per ebanisti-mobilieri: n. 1200 ore di insegnamento;
d) calendario delle lezioni: n. 8 ore giornaliere, dal lunedì al venerdì;
e) spesa complessiva prevista:£. 60.000.000;
- Preso atto che l'attività formativa - che verrebbe effettuata sotto il controllo dell'Ufficio formazione professionale dell'Assessorato regionale dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dei trasporti - comprende insegnamenti teorici e pratici sulle varie tecniche di lavorazione e sulle nuove tecnologie, anche in previsione dello svolgimento di una attività lavorativa autonoma;
DELIBERA
1°) di approvare la concessione all'Istituto Don Bosco di Châtillon della somma di £. 48.000.000.= (quarantottomilioni) a titolo di contributo nelle spese per l'organizzazione e l'effettuazione dei corsi in premessa indicati;
2°) di approvare e di impegnane la spesa complessiva di £. 48.000.000.= (quarantottomilioni), finanziandola per £. 18.000.000.= (diciottomilioni) con l'imputazione al capitolo 36060 del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario ("Contributi per iniziative e manifestazioni economiche e per il potenziamento delle attività economiche"), che presenta la necessaria disponibilità, e per £ 30.000.000.= (trentamilioni) sul corrispondente capitolo del bilancio preventivo per l'anno 1988;
3°) di stabilire che alla liquidazione del contributo di cui sopra si provveda trimestralmente - ai sensi dell'art. 57 della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 68 previa presentazione di idonea documentazione di spesa comprensiva di relazione sui risultati conseguiti;
4°) di affidare il controllo dei corsi di cui trattasi al dipendente Bertolin Roberto in servizio presso l'Ufficio formazione professionale dell'Assessorato dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dei trasporti.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): Questo intervento, ché può essere definito sperimentale, è rivolto ai giovani che, dopo aver frequentato per tre anni l'Istituto "Don Bosco" di Châtillon, hanno conseguito la qualifica di "congegnatori meccanici" o di "ebanisti". Per costoro è previsto un ulteriore periodo formativo nel quale, oltre ad una più intensa preparazione teorica e pratica, ricevono anche nozioni che potrebbero consentire loro di avviarsi ad un'attività autonoma di tipo imprenditoriale.
Nel caso in esame, si è cercato di sperimentare, ovviamente in una struttura formativa già collaudata, un primo tipo di formazione, capace di collegare scuola e mondo del lavoro. L'Istituto "Don Bosco" spenderà circa 60 milioni per questa operazione, alla quale la Regione partecipa con un contributo dell'80%, pari a 48 milioni.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): Anche noi riteniamo necessario attuare questi corsi a carattere sperimentale, tuttavia vorremmo sollevare una questione che è strettamente collegata al problema. È molto interessante ed utile favorire l'accesso ad una ulteriore qualifica post-qualifica, ma non ci dobbiamo dimenticare che esiste anche un problema più a monte.
In altre occasioni, sia all'interno degli I.P.R., e sia in questo stesso Consiglio, abbiamo avuto modo di ricordare che nei nostri istituti professionali esistono le stesse qualifiche e, più o meno, anche gli stessi programmi che esistevano al momento della loro prima istituzione. Forse è proprio questa la ragione che rende quanto mai indispensabile l'organizzazione di ulteriori corsi professionali, dopo il conseguimento della qualifica.
Io so che i pochi congegnatori iscritti nei corsi degli istituti professionali valdostani - ma, fuori della Valle, sono addirittura meno riescono a trovare lavoro, perché, qui in Valle, con una sufficiente conoscenza del disegno meccanico, ci si può occupare presso una qualsiasi attività industriale, anche con una modesta esperienza lavorativa in officina.
Tuttavia, le qualifiche dei nostri istituti professionali avrebbero un valore ben diverso se noi riuscissimo ad organizzare dei corsi più mirati verso i possibili sbocchi lavorativi.
L'Assessore all'Industria ci ha appena confermato che la preparazione post-qualifica avrebbe anche lo scopo di preparare i ragazzi ad un'attività lavorativa autonoma: nulla ci vieta di poter istituire in futuro, presso i nostri istituti professionali, delle qualifiche che diano effettivamente questa possibilità, senza costringere i ragazzi a seguire un corso di formazione professionale, più specifico, dopo la qualifica.
La questione che noi intendiamo sollevare è appunto di questo tipo. In Consiglio abbiamo certamente discusso della riforma della scuola superiore valdostana, che prevedeva l'istituzione degli ormai famosi "lycées techniques"; sembra, però, che tale idea sia stata quasi dimenticata.
Allora noi ritenevamo che i "lycées techniques" non potessero risolvere i problemi della scuola valdostana, tant'è che avevamo sollevato il problema degli I.P.R. proprio perché, come Regione, abbiamo delle competenze specifiche in materia, che ci consentirebbero di cominciare di lì a cambiare la nostra scuola. Negli istituti professionali di Stato si rilasciano circa 70 od 80 qualifiche diverse: non è detto che tra queste, sempreché non si voglia andare a scoprire od a sperimentare qualche cosa di assolutamente nuovo, non ce ne sia una che possa fare al caso nostro, meglio delle nostre qualifiche. L'Assessore dice che le nostre qualifiche sono ormai collaudate, ma, a mio parere, occorre vedere anche con quali risultati d'istituto e di...
(...INTERRUZIONE...)
COUT (P.C.I.): Allora, più che "collaudate", le qualifiche potrebbero essere definite "obsolete", anche se, torno a ripetere, i nostri ragazzi, uscendo dagli I.P.R., trovano comunque occupazione.
È dal 1964 che i nostri istituti professionali rilasciano le stesse qualifiche; credo che sia finalmente arrivato il momento di pensare a qualcosa di diverso. Tuttavia, proprio perché la presente deliberazione interessa un aspetto sperimentale del problema e può contribuire a diffondere una più qualificata formazione professionale, noi la riconosciamo utile e concordiamo sulla sua assunzione, anche se abbiamo risollevato una questione che, a nostro avviso, è molto importante per il futuro della scuola valdostana.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione in oggetto:
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 21
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 1 (Sandri)
Il Consiglio approva
