Objet du Conseil n. 3197 du 11 novembre 1987 - Resoconto
OGGETTO N. 3197/VIII - ALTERNATIVE OCCUPAZIONALI IN ALTA VALLE, IN RELAZIONE ALLA CRISI DELLA MORGEX CARBO. (Interrogazione e interpellanza)
PRESIDENTE: L'interrogazione e l'interpellanza iscritte rispettivamente ai punti 21 e 28 dell'ordine del giorno sono svolte congiuntamente.
Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Pascale e Breuvé:
INTERROGAZIONE
La chiusura definitiva della Morgex Carbo, già fissata per il 1° gennaio 1988, con la messa in cassa integrazione degli ultimi 70 dipendenti, non potrà non avere riflessi preoccupanti su tutta la Valdigne se non vengono poste al più presto le premesse per alternative occupazionali che abbiano prospettive a lungo termine.
Una di queste alternative sembra sia stata individuata in uno stabilimento per l'imbottigliamento delle acque minerali di Courmayeur, che dovrebbe occupare la stessa struttura della Morgex Carbo, opportunamente ristrutturata, ma le possibilità di occupazione in questo settore appaiono piuttosto limitate.
Ben più ampia invece sarebbe la prospettiva occupazionale che deriverebbe, per tutta la Valdigne, dal rilancio e dalla valorizzazione delle terme di Pré-Saint-Didier: un discorso più volte e da più parti perorato, ma che stenta a decollare.
Al fine di avere una dettagliata informazione sui tempi di attuazione di queste due possibili iniziative, i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
la Giunta regionale per conoscere:
1) se esistono già accordi di massima tra l'Amministrazione regionale e la Società "Sorgenti Monte Bianco" per la creazione di uno stabilimento per l'imbottigliamento delle acque minerali di Courmayeur nella stessa area attualmente occupata dalla Morgex Carbo e, in caso affermativo:
a) se sono già state avviate trattative con la Morgex Carbo per l'acquisto dell'area industriale;
b) quali tempi si prevedono per l'inizio della nuova attività produttiva e quali le possibilità occupazionali;
2) a che punto è la pratica di riconoscimento delle proprietà terapeutiche delle acque termali di Pré-Saint-Didier da parte del Ministero alla Sanità e se è già stato predisposto il progetto per la ristrutturazione delle terme.
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri:
INTERPELLANZA
CONSTATATO che la crisi della Morgex Carbo sta raggiungendo il drammatico momento della chiusura degli impianti con la messa in cassa integrazione a zero ore per tutto il personale dal 1° gennaio 1988;
PREOCCUPATO per l'assenza di iniziative da parte della Giunta regionale adatte ad affrontare concretamente la situazione;
INTERPELLA
la Giunta regionale per conoscere le sue intenzioni per affrontare la precaria situazione occupazionale dell'alta valle ed in particolare della Morgex Carbo.
PRESIDENTE: Chi illustra l'interpellanza n. 28?
Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Essendo l'unico rappresentante di Nuova Sinistra, la illustro io, signor Presidente.
(...INTERRUZIONE dell'Assessore Martin...)
SANDRI (N.S.): Può essere, Assessore Martin!
Penso che il notevole riserbo sul problema della Morgex-Carbo, sui giornali e nel dibattito politico, possa costituire già di per sé un elemento di riflessione. Con l'interpellanza ho voluto riprendere questo argomento, un po' "glissato" da altri gruppi politici, proprio perché la chiusura dell'unico stabilimento presente nell'alta valle, è un fatto di estrema importanza nel panorama industriale di tutta la Valle.
Si tratta proprio di chiusura perché, da nostre informazioni, l'attività lavorativa dovrebbe essere sospesa il 30 novembre e, dopo un periodo transitorio sino al 31 dicembre 1987, scatterebbe, al 1° gennaio 1988, la cassa integrazione per tutto il personale. Le stesse cifre, che parlano di circa 70 dipendenti condannati a perdere il posto di lavoro, dimostrano, del resto, la gravità e la serietà del problema.
In passato ci sono state date assicurazioni di possibili attività sostitutive, quando si è parlato con una certa insistenza dell'avvio, nella zona di Morgex, di un'attività per l'imbottigliamento di acque minerali.
Il silenzio sulla chiusura della Morgex-Carbo può anche significare l'accettazione di una fase storica nella quale cambia la tipologia industriale; ma il silenzio sulle prospettive future è particolarmente grave.
Noi chiediamo che ci siano prospettive industriali, anche di tipo e di impegno diverso, e ci sentiamo obbligati a chiedere le intenzioni della Giunta regionale per affrontare la precaria situazione occupazionale di personale che, per larga parte, è ancora nel pieno della propria attività lavorativa e con delle caratteristiche di formazione che non consentono facili spostamenti o adattamenti in altri settori.
Queste sono le ragioni che hanno determinato la presentazione della mia interpellanza, per la quale chiederei una risposta non legata solo alla prospettiva delle acque minerali, che vede una notevole sintonia tra le posizioni di Nuova Sinistra e del Partito Socialista, ma anche ad altre eventuali idee che l'Amministrazione regionale avesse, per caso, in cantiere.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): Comincerò a rispondere alle domande che mi sono state poste dai Consiglieri socialisti, la prima delle quali chiede "se esistono già accordi di massima tra l'Amministrazione regionale e la Società "Sorgenti Monte Bianco" per la creazione di uno stabilimento per l'imbottigliamento delle acque minerali di Courmayeur nella stessa area attualmente occupata dalla Morgex Carbo...".
Sì, questi accordi di massima esistono, nel senso che la ditta "Sorgenti del Monte Bianco e Terme di Courmayeur S.p.A.", in data 20 febbraio 1987 ha presentato all'Assessorato regionale ai Lavori Pubblici un progetto che, dai nostri uffici, è stato inoltrato alla FINAOSTA in data 24 febbraio 1987, con l'aggiunta, in data 25 febbraio, di una documentazione integrativa fatta pervenire dalla stessa società, sempre all'Assessorato, in data 25 febbraio.
L'11 giugno 1987 la FINAOSTA ha espresso un parere complessivamente favorevole sul progetto della Società "Sorgenti del Monte Bianco" che, a grandi linee, prevede l'utilizzo di circa 38.000 metri quadrati, 11.000 dei quali coperti e 26.000 scoperti, e che sempre in linea di massima, segnala anche il fabbisogno finanziario ed i volumi occupazionali, previsti nei primi due anni di attività in 42 unità, delle quali 20 femminili, ed in numeri superiori negli anni successivi.
Evidentemente la possibile realizzazione di questo progetto è subordinata all'acquisizione di un'area sufficiente ed è, quindi, collegata alla disponibilità della Morgex-Carbo a cedere, una volta cessata l'attività, la propria area industriale.
La perizia, per determinare il valore degli immobili e dell'area industriale, è già stata effettuata e a Società Morgex-Carbo è d'accordo, in linea di massima, sui valori determinati dal perito nominato dall'Amministrazione regionale.
Il progetto relativo all'imbottigliamento di acque minerali e soprattutto, all'acquisizione delle aree dovrebbe arrivare in Consiglio regionale in tempi relativamente brevi, proprio perché la valutazione è già stata compiuta e su di essa vi è un accordo di massima con la Morgex-Carbo per la vendita dell'area industriale.
Credo di aver risposto anche alla parte a) della prima domanda dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Socialisti.
La parte b) della prima domanda chiede "quali tempi si prevedono per l'inizio della nuova attività produttiva e quali le possibilità occupazionali".
Su queste ultime ho già indicato quelle previste dal progetto che ci è stato presentato, mentre l'inizio dell'attività è strettamente connesso al giudizio che i presentatori del progetto per l'imbottigliamento delle acque minerali daranno sulla possibilità e sulla convenienza di poter utilizzare il capannone già esistente o se, invece, riterranno necessario, perché assolutamente incompatibile, procedere al suo abbattimento e alla costruzione "ex-novo" dello stabilimento. Sono già stati fatti dei sopralluoghi, per poter accelerare l'iter di questa pratica.
Sarà l'Assessore alla Sanità, Voyat, a fornire dei ragguagli più precisi sul riconoscimento delle proprietà terapeutiche delle acque termali di Pré-SaintDidier da parte del Ministero della Sanità e sull'inserimento di attività alternative nel comprensorio della Comunità Montana della Valdigne, tema, quest'ultimo, che riguarda in modo specifico il problema delle terme.
Molto genericamente io posso affermare che il progetto delle terme c'è già, è giunto ormai alla sua fase finale ed è pronto per essere appaltato. L'avvio, quindi, del rilancio delle terme di Pré-Saint-Didier non è più un semplice auspicio, perché esiste già un progetto pressoché definito, che ha incontrato solo alcuni intoppi di tipo procedurale o burocratico, e non di carattere politico, perché la volontà politica dell'Amministrazione regionale è molto precisa e determinata.
Per quanto concerne l'interpellanza del Consigliere Sandri, credo che quanto ho già detto e sto per dire, riesca a fornire un quadro completo di quello che abbiamo fatto e stiamo ancora facendo in quella zona.
Primo. Il discorso relativo alle terme di Pré-Saint-Didier sta andando avanti ed è ormai giunto alla fase di avvio dei lavori di costruzione delle nuove terme.
Secondo. Non bisogna dimenticare che a Morgex, oltre al progetto di imbottigliamento di acque minerali, si stanno ultimando i lavori del poliambulatorio che, anche se in misura non rilevante, darà comunque la possibilità di occupare mano d'opera.
Vediamo qual è il ventaglio di interventi che l'Amministrazione regionale ha già a sua disposizione.
Primo. L'accettazione da parte dell'azienda di proseguire la richiesta della cassa integrazione. È un risultato che non vogliamo enfatizzare, tant'è che non l'abbiamo propagandato, ma occorre tener presente che la richiesta della cassa integrazione non deve mai essere data per scontata. In questo caso, invece, basta leggere il verbale dell'accordo raggiunto in sede di Ufficio del Lavoro tra le organizzazioni sindacali, la Regione e l'Azienda, per accertarsi che uno dei motivi che ha giustificato la richiesta della cassa integrazione, è stato proprio l'impegno della Regione ad acquisire l'area industriale.
Secondo. L'utilizzo degli interventi previsti dalla legge n. 4. Ricordo che quest'ultima offre a cassaintegrati, disoccupati speciali e licenziati, tutta una serie di opportunità che, in parte, offrono alle aziende un incentivo per l'assorbimento di queste persone, in parte consentono di utilizzare eventuali potenzialità imprenditoriali, sia in forma singola che cooperativa; inoltre, in quest'ultima fase di delicato trapasso, consentono anche di procedere all'attuazione di progetti, predisposti da Comuni o da Comunità Montane, nei settori socialmente utili, ampiamente utilizzati da molti Comuni che gravitano nelle aree di Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin.
Ultimamente è entrato anche in funzione il progetto sull'apprendistato artigiano che ha favorito un discreto sviluppo nelle assunzioni di apprendisti. Si tratta pur sempre di una forma di intervento a sostegno dell'economia di queste zone.
Vorrei soffermarmi, però, sulla parte più interessante, che interessa questa zona, e cioè sull'attività formativa a favore di cassintegrati e disoccupati, predisposta dall'Agenzia del lavoro. È un'esperienza che abbiamo iniziato l'anno scorso e che sta dando buoni frutti.
A Morgex c'è già stato un incontro tra rappresentanti del Comune, delle organizzazioni sindacali e dell'Agenzia del lavoro, per predisporre progetti di formazione per i futuri cassintegrati della Morgex-Carbo e, da un primo esame,...
(...INTERRUZIONE...)
Cerco di stringere.
Dicevo, comunque, che da un primo esame sono stati individuati i seguenti ambiti formativi:
1) manutenzione degli impianti di risalita;
2) innevamento artificiale;
3) personale per le terme e per la nuova azienda per l'imbottigliamento delle acque minerali.
Poiché sono stato troppo lungo, termino subito qui il mio intervento.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Penso che il Consiglio ricordi che, nel mese di giugno, abbiamo votato una legge per finanziare il ripristino e la valorizzazione delle terme di Pré-Saint-Didier.
Sono già stati eseguiti i lavori per il risanamento della parete antistante la grotta delle sorgenti, mentre sono in corso i lavori per la captazione delle acque e la loro adduzione sino alle vasche delle terme.
Il primo progetto di massima, in seguito ad alcune obiezioni della Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti, è stato in parte modificato ed ora, stando almeno a quanto ci è dato sapere, il relativo parere dovrebbe essere favorevole.
Inoltre, il gruppo tecnico interassessorile che deve sovrintendere ai lavori e provvedere alla gestione delle terme ha già predisposto uno studio, che è in fase piuttosto avanzata; inoltre, la Giunta ha approvato una deliberazione, che prossimamente sarà pubblicata sui grandi quotidiani nazionali, con la quale si invitano coloro che fossero interessati alla gestione diretta o indiretta, in collaborazione con la Regione, a presentare una apposita domanda, corredata di relativo "curriculum" informativo, all'Amministrazione regionale. Si procede, pertanto, anche nella ricerca delle soluzioni possibili per la futura gestione delle terme.
Le analisi sulle acque non saranno più eseguite presso i laboratori di un istituto universitario, perché siamo stati autorizzati dal Ministero della Sanità a farle eseguire direttamente qui ad Aosta, presso i nostri laboratori. Le stesse, ovviamente, verranno eseguite non appena saranno terminati i lavori di captazione delle acque. Nello stesso tempo, però, stiamo effettuando delle analisi su altre acque, ritenute minerali, sempre del comprensorio di Pré-Saint-Didier.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Poiché la maggioranza è stata molto esauriente, forse troppo secondo qualcuno, dico molto brevemente che siamo abbastanza soddisfatti delle risposte che ci sono state date sulle alternative occupazionali previste nella zona della Valdigne.
Non entro nel merito delle ragioni che hanno determinato la chiusura della Morgex-Carbo, perché, come dice un proverbio: "È inutile piangere sul latte versato". Mi pare, però, che le alternative occupazionali siano state individuate abbastanza positivamente e che si siano già avviati discorsi in questo senso.
Ho ascoltato con soddisfazione l'Assessore Lanivi parlare di accordi e di perizie già fatte, ragion per cui presto potremo occuparci, anche in Consiglio regionale, dell'imbottigliamento delle acque minerali. Ho appreso positivamente, e con una certa dose di sorpresa, la possibilità occupazionale di questo stabilimento, determinata in 42 unità. A me potrebbero sembrare un po' troppe, anche perché, in questo settore di attività, l'automazione ha una notevole incidenza. Tuttavia, se, come dice l'Assessore, ci saranno 42 unità, si tratterà sicuramente di un risultato molto apprezzabile.
A questo punto si tratta di vedere quando potrà iniziare questa attività produttiva...
(...INTERRUZIONE...)
L'Assessore ha parlato di 42 unità, elevabili ulteriormente nella prospettiva futura che, però, sarà legata alla commercializzazione del prodotto, perché occorrerà trovare il mercato giusto, anche perché non è che il mercato delle acque minerali possa avere, almeno in Italia, delle grandi prospettive.
BREUVÈ Lilliana (fuori microfono): Sessanta.
PASCALE (P.S.I.): No, l'Assessore ha parlato di 42 unità, elevabili a 60, secondo le prospettive future. Io mi auguro che siano 60.
Sull'altro aspetto della nostra interrogazione, cioè sul punto in cui si trova il discorso relativo al termalismo di Pré-Saint-Didier, mi sembra di aver capito che sia già stato approvato un progetto di massima e che ora ci si occupi del futuro gestore di queste terme. Non ho capito, però, se c'è già il riconoscimento delle proprietà terapeutiche delle acque, da parte del Ministero della Sanità. Quest'ultimo, cioè, ha già dato l'autorizzazione per la riapertura delle terme, oppure no? Si tratta, in fondo, dell'atto fondamentale dal quale partire.
L'Assessore ha detto che queste analisi possono essere effettuate in sede locale, ma mi auguro che ci sia quanto prima l'atto prioritario e fondamentale di tutta la questione e cioè il riconoscimento da parte del Ministero della Sanità, senza il quale viene meno tutto il resto.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Io sono un po' meno ottimista della Giunta regionale e del Consigliere Pascale. Mi si consenta, infatti, di valutare positivamente le prospettive future, ma il presente, nel frattempo, è piuttosto preoccupante. Non si è parlato di tempi, ma solo della possibilità di utilizzare il capannone della Morgex-Carbo. A quali tempi si andrebbe incontro, nel caso non si potesse utilizzare il capannone esistente e si fosse costretti a costruirne uno nuovo?
Come ha sottolineato l'Assessore, il fatto di aver già conseguito un successo con la cassa integrazione e guadagni, rischia di starci un po' stretto, perché, se i tempi per la realizzazione del nuovo stabilimento saranno superiori a quelli della cassa integrazione (nella sua normativa attuale e quella futura), ci potremmo trovare con del personale in disoccupazione, prima che lo stabilimento possa entrare in attività.
Mi associo a quanto detto dal Consigliere Pascale sul numero dei possibili occupati, perché di solito il personale normalmente utilizzato lungo le linee di imbottigliamento di acque è decisamente inferiore a quello indicato dall'Assessore. Ci atteniamo, in ogni caso, ai dati del vostro progetto.
Resta il fatto che i dipendenti sono 70. Pur togliendo qualche unità che potrà beneficiare del pre-pensionamento, e considerando che la mano d'opera femminile in cerca di occupazione non sarà necessariamente proprio quella che è attualmente in cassa integrazione dalla Morgex-Carbo, a mio parere non risulta del tutto risolto il problema occupazionale del comprensorio dell'alta Valle. Sarebbe interessante, perciò, che l'Assessore si assumesse l'impegno di relazionare al Consiglio e alla competente Commissione, o ci facesse avere delle informazioni, anche per iscritto, sull'esito che avranno sia i progetti di formazione ai quali ha fatto cenno, sia il ricorso ai benefici previsti dalla legge n. 4, sia, infine, le iniziative per i lavori socialmente utili.
Forse, i problemi della zona potranno essere risolti più dalla somma di tante piccole iniziative, che non da un'unica grossa iniziativa industriale.
Mi si consenta, infine, di osservare che la Morgex-Carbo è ben collegata alla rete ferroviaria da uno scalo-merci non più utilizzato da qualche anno. Chiederei di sollecitare le ditte che utilizzeranno i capannoni o l'area dell'attuale Morgex-Carbo a servirsi del trasporto su ferrovia. invece di contribuire ad intasare ulteriormente le strade con i camion che saranno utilizzati per la commercializzazione dei loro prodotti.
