Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 278 du 30 novembre 1974 - Resoconto

OGGETTO N. 278/74 - Corresponsione di un compenso mensile per integrazione stipendio alle insegnanti delle scuole materne non regionali. - Approvazione e finanziamento di spesa.

Dolchi (Presidente) - Colleghi Consiglieri la conferenza dei Capigruppo ha rilevato l'importanza di assicurare anche durante il periodo della crisi, e quindi l'ordinaria amministrazione che viene svolta dalla Giunta la normale amministrazione. Vi sono argomenti che hanno precise scadenze, altri argomenti sono attesi da importanti settori della vita valdostana e da importanti parti della popolazione valdostana.

Altri argomenti erano giacenti alla Presidenza del Consiglio e oggetto quindi di discussione da parte del Consiglio stesso perché presentati dalla Giunta in carica, cioè prima della formalizzazione delle dimissioni.

La Conferenza dei Capigruppo ha ritenuto che tali oggetti dovessero, nell'interesse della Comunità valdostana, essere portati dalla discussione e all'approvazione del Consiglio regionale, oltre alla ratifica delle deliberazioni adottate dalla Giunta, di cui vi ho già parlato prima e per cui l'articolo 36 dello Statuto, mi sembra, impone la presentazione al Consiglio nella prima adunanza.

Di conseguenza mi sembra che sia stata saggia la decisione della Conferenza dei Capigruppo e che questa discussione debba avvenire in Consiglio come avviene in tre punti dell'o.d.g. suppletivo, tenuto conto però che ci sono delle proposte da parte della Giunta e che sono comunque argomenti di cui la Giunta dimissionaria deve rendere conto o argomenti che deve illustrare.

Direi, per praticità, anche a nome dell'Ufficio di Presidenza io inviterei, indipendentemente dalla situazione, per quanto riguardava gli articoli 2 e 3, il Presidente della Giunta e gli Assessori, a prendere posto al banco della Giunta, primo perché la Giunta è, per quanto riguarda l'ordinaria amministrazione in carica, secondo perché proprio per questi argomenti c'è la necessità di chiarimenti e di illustrazioni da parte degli Assessori competenti quindi non ritengo di prevaricare quella che è la situazione, modificare la situazione così precisata dai punti 2 e 3 se invito a nome dell'ufficio di Presidenza la Giunta a prendere posto al banco del Governo per una questione di praticità nel prosieguo della trattazione dell'ordine del giorno.

Ci sono obiezioni? Se non ci sono obiezioni per la trattazione di questi oggetti che riguardano direttamente l'attività della Giunta dimissionaria, io pregherei la Giunta di prendere posto al banco del Governo.

Vi è un allegato all'oggetto n. 4, io chiederei all'Assessore Lanivi se intende fare un'illustrazione di tale oggetto al Consiglio.

Allora ad eventuali richieste di chiarimento risponderà l'Assessore Lanivi.

È aperta la discussione sull'oggetto n. 4.

C'è qualcuno che chiede la parola?

La parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (UV) - Il est peut-être pas le moment plus indiqué pour faire une observation sur le point qui vient porté aujourd'hui à l'ordre du jour, mais je pense qu'il est bien d'en profiter quand même parce-que dans la question des écoles maternelles il se passe quelque chose, s'est déjà passé avant, il se passe quelque chose qui n'est pas complètement normal et que de notre part nous ne pouvons pas approuver.

Nous savons, il y déjà en toute une question avant parce-que dans la ville d'Aoste on a cherché avec une solution que nous ne partageons pas, on a laissé à leurs places des institutrices qui ne savaient même pas le français, et qui n'avaient pas passé le français, l'examen de français dans les écoles maternelles.

C'est une question que nous avons déjà soulevée mais appartient au passé; il me résulte, tout de même, qu'il y a peu de temps, une institutrice que je ne sais pas bien d'où il est, si de Bari ou de Foggia, je me souviens pas si elle s'est présentée dans une école maternelle d'Aoste pour voir comment il était l'école maternelle et elle a fait cette affirmation, quand on lui a demandé pourquoi vous intéressé de cela, elle a dit parce-que cette place sera occupée par moi, prochainement.

Je veux approfondir cette question en tout cas un peu mieux mais je veux dire dès maintenant, ici, nous partageons certainement l'intégration des 100.000 lires par mois aux institutrices des écoles maternelles, qui sont en tout cas hors de la ville d'Aoste, mais nous voulons dire soit à l'Assesseur, soit au Président même s'ils sont démissionnaires actuellement que, pendant qu'ils seront en charge, d'éviter absolument des faits de ce genre et sera la même chose, il devrait être valable pour quelconque Junte demain il soit installé parce que nous ne pourrons pas mettre, et si juste maintenant on est passé dessus certaines questions, il faudra sur ces points ici protester violemment parce que absolument n'est pas possible que certaines personnes, vraiment dans le cham de l'école arrivent ici, de point en blanc et ils ont des places et des gens qui sont ici qui ont des diplômes et tout ne peuvent pas obtenir une place....

Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola sull'oggetto n. 4? La parola al Consigliere Viglino.

Viglino (RV) - Je ne peux que m'associer à ce qu'à dit M. Fosson parce que c'est vraiment, je l'avais déjà dit quelque chose à ce sujet dans le dernier Conseil, c'est vraiment très regrettable, que disons des étudiants de notre Région qui ont rejoint désormais les titres pour pouvoir enseigner ici, soient restés en dehors des nominations.

Il faudra absolument revoir cette partie parce que je trouve que c'est profondément injuste que nos étudiants, certains de nos étudiants, ne soient pas réussis à obtenir un travail dans leur propre Vallée.

Dolchi (Presidente) - La parola al Vice presidente Perruchon.

Perruchon (UVP) - Je suis à connaissance du même cas signalé par le Vice Président Fosson et je uni ma protestation à la sienne parce-que je connais des institutrices des écoles maternelles invalides; handicapées et qui pourraient très bien, qui ont le titre de maitresses d'asile, qui n'ont pas été appelées tandis que les places on les donnent à des personnes qui viennent du dehors de la Vallée.

Dolchi (Presidente) - Altri? La parola al Consigliere Blanc.

Blanc (UV) - ... questa informazione, l'importo mensile da attribuire alle insegnanti di scuola materna è di 100.000 lire, l'importo complessivo della spesa è di 46.000.000, cioè sottointende un finanziamento di circa 460 insegnanti, volevo solo chiedere qualcosa in merito.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Lanivi.

Lanivi (DP) - Vorrei che fosse chiara una situazione anche perché ritengo che sia giusto presentare delle critiche ai vari momenti a livelli di responsabilità.

Qui stiamo parlando di scuole materne regionali, ed è stato fatto accenno a situazioni invece del Comune di Aosta in cui scuole materne, le scuole materne sono gestite direttamente dal Comune di Aosta con personale insegnante dipendente dell'Amministrazione comunale di Aosta.

Quindi ritengo che questi tipi di appunti vadano presentati nelle sedi opportune.

Io rispondo per quanto riguarda le scuole materne gestite dall'Amministrazione regionale, di cui la responsabilità è dell'Amministrazione regionale.

Non esistono finora casi di quelli denunciati per quanto riguarda la nostra responsabilità, non solo nell'utilizzazione del personale e soprattutto per adeguare l'insegnamento e le insegnanti a un insegnamento in francese, quest'anno l'Amministrazione regionale ha fatto quello che non è mai stato fatto negli anni passati, cioè su un programma che è assicurato per tre anni, tutte le insegnanti della scuola materna regionale passeranno un mese all'anno e questo è stato direi stabilito nelle ordinanze regionali in ambiente francofono, perché abbiamo previsto che nel giro di tre anni, con tre mesi di permanenza in ambiente francofono e direi nelle scuole materne della Svizzera o della Francia, del Vallese o della Savoia vogliamo mettere in condizione tutte le insegnanti della scuola materna regionale di insegnare, di svolgere la loro attività, utilizzando come lingua il francese.

Quest'anno abbiamo fatto ancora un qualche cosa di più perché nell'unica sezione di scuola materne regionale presente ad Aosta, attualmente l'insegnamento viene impartito completamente in lingua francese. Ho fatto questa mattina, ho distribuito o sarà distribuito per il prossimo Consiglio regionale le prime copie anche di un piccolo testo che è redatto in patois e in lingua francese sarà a disposizione delle insegnanti di scuola materna regionale.

Questo è per quanto concerne le scuole materne regionali, cioè in cui la responsabilità è a carico dell'Amministrazione regionale.

Voglio ancora dire che, rispetto alla legge approvata da questo Consiglio, il numero delle scuole materne, della sezione di scuola materne regionali è stato ampiamente superiore alle previsioni contenute in quella legge in cui si parlava di un certo numero mi pare di 25 sezioni di scuola materna regionale per iniziare.

Al secondo anno di attività e ancora senza aver definito bene la situazione possiamo dire che in quest'anno 74/75 funzionano nella nostra Regione 80 sezioni di scuola materna regionale, questo per quanto riguarda la scuola materna regionale con la frequenza di circa 1.200 bambini.

Da questo naturalmente sono escluse questo complesso regionale, esclude, non tiene conto delle scuole materne private e delle scuole materne comunali che non sono direi direttamente alle nostre, sotto la nostra responsabilità.

Per quanto riguarda, invece, il provvedimento in oggetto, questo contributo, le 100.000 lire lorde, si riferisce a quel compenso di integrazione che l'Amministrazione regionale, già l'anno scorso, ha stabilito che quest'anno si eroghi nella stessa identica direi misura e modo di pagamento per le scuole materne private che sono 23 scuole materne per un totale di 42 sezioni.

Il compenso mensile, quindi sono 42 sezioni, 42 insegnanti, 100 mila lire al mese, circa 10 mesi di attività e vengono fuori queste cifre.

Direi ancora sulle scuole materne il Consiglio regionale sarà ancora chiamato a discuterne in futuro, quando abbiamo approvato quella bozza di proposta per il decreto delegato per la Valle d'Aosta e che dovrà essere approvato dal Governo all'ultimo comma del primo articolo, si parlava esplicitamente di un adeguamento della legislazione, di un riadeguamento della legislazione regionale in materia alla luce anche della 477, cioè dello Stato giuridico degli insegnanti e quindi delle possibili modificazioni che il Consiglio regionale, se vorrà, potrà portare, apportare alla normativa e alla legislazione regionale in materia.

Ecco questo solo per stabilire la verità, dico stabilire un dato preciso anche di confronto, ciò che capita al Comune di Aosta io in questo momento non ho gli elementi per discutere sulle cose affermate in questo Consiglio regionale è bene siano portate in Consiglio comunale ad Aosta, attraverso interpellanze, richieste di informazioni, oppure, se mi viene fatta una richiesta specifica in materia perché qui facciamo delle considerazioni a lato di questo provvedimento mi potrò documentare.

Vi è poi il grosso problema sul quale il Consiglio dovrà pronunciarsi: non è compito mio, né responsabilità mia in questo senso fare delle previsioni ed è appunto l'eventuale non regionalizzazione ma passaggio all'Amministrazione Regionale delle scuole materne attualmente gestite dal Comune di Aosta, ma questo è un altro discorso e credo che in futuro la Giunta e il Consiglio regionale potranno decidere anche su questo problema?

Ma tengo a riconfermare queste, non vorrei che si confondessero i termini dei problemi e dire che a livello di scuola materna regionale non è mai successo ne stanno succedendo cose che in questo momento vengono sollevate.

Dolchi (Presidente) - La parola al Vice Presidente Fosson.

Fosson (UV) - Io non penso di confondere i problemi, ho sollevato questo argomento, pur sapendo e pur precisando che si trattava del Comune di Aosta e quindi non delle scuole materne regionali e non voglio addossare delle responsabilità, però c'è una circolare fatta dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione che io non ho in questo momento e che desidererei eventualmente avere, dove si parla di una questione di residenza e cioè la residenza non so se è sufficiente una residenza di 3 mesi o qualche cosa di questo genere per insegnare nelle scuole materne.

Ora, proprio attraverso questo, probabilmente e quindi senza voler dare delle responsabilità particolari, probabilmente bisogna vedere perché queste circolari sono dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione tengano conto perché, se per caso permettono una degenerazione che abbiamo segnalato bisogna porre rimedio, abrogando la circolare fatta in precedenza e facendo una circolare nuova o discutendone in Consiglio perché si può anche pensare che al momento che è stata stilata la circolare non si precedevano le storture che venivano fuori quindi è presto fatto di modificare la circolare e se necessario anche prendere un provvedimento in Consiglio regionale in maniera di evitare queste cose.

Io ho cercato, ho approfittato l'ho già detto precedentemente, ho approfittato di questo provvedimento, che per conto suo noi approviamo, ho approfittato di questo per segnalare questo caso particolare che mi è stato fatto presente da pochissimo tempo; non ho approfondito la questione maggiormente, anzi desidero e chiederei proprio all'Assessore Lanivi se gentilmente mi facesse avere anche le circolari che riguardano queste cose in maniera, che potessi rendermene conto ed, eventualmente, vedere pre direttamente da parte anche dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione se c'è qualche cosa da fare in merito per evitare queste cose che noi riteniamo doveroso segnalare al Consiglio regionale perché siamo soggetti molte volte a delle beffe che a un certo momento queste beffe, adesso non lo dico, questo non è indirizzato all'Assessore Lanivi, desideriamo che finiscano e non vogliamo più supportarle, questo nell'interesse generale che è stato fatto presente proprio della mano d'opera dei vari studenti e dei valdostani che sono senza posto.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Ramera.

Ramera (DC) - Per evitare appunto che ritornino gli incidenti o segnalazioni d'incidenti prendo atto che l'Assessore abbia detto che è sua intenzione regionalizzare la scuola materna del Comune di Aosta e io mi stupisco che non sia stata fatta come primo atto, tanto più che poi dobbiamo versare noi dei soldi al Comune di Aosta, quindi sarebbe stato logico proprio per il numero delle insegnanti che queste venissero passate immediatamente al ruolo regionale, per evitare che ci siano incidenti, come quello che ho segnalato lo scorso anno o in primavera di subaffitto addirittura di posto, in maniera che l'Assessorato abbia direttamente il controllo perché poi lo dovrebbe avere comunque per i compiti che ha l'Assessorato e quindi io chiedo che la regionalizzazione della scuola materna del Comune di Aosta sia uno dei primi atti di compiersi dalla nuova Giunta Regionale.

Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Lustrissy.

Lustrissy (DP) - ... concerne dato che questo appartiene alla gestione precedente dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione ricordo al Consigliere Ramera che il problema della prima istituzione, non regionalizzazione, perché regionalizzazione significa altre cose, ma il primo passaggio di gruppi di scuole materne regionali dalle situazioni private o comunali, alle dipendenze dell'Amministrazione regionale è stato deciso in Commissione consiliare Pubblica Istruzione così come ha previsto la legge è proprio per il Comune di Aosta era stato per il momento, si era soprasseduto per il momento per il Comune di Aosta perché c'erano alcuni motivi fondamentali.

Primo a quel momento lo stipendio delle insegnanti di scuola materna del Comune di Aosta era superiore allo stipendio previsto dal trattamento giuridico nazionale per le insegnanti di scuola elementare.

Secondo c'era il problema delle scuole materne nelle zone dove non esisteva.

Allora di comune accordo in Commissione consiliare se il collega Ramera ben ricorda, abbiamo non posto diciamo la priorità del passaggio al Comune di Aosta Comune di Aosta tratteremo il momento in cui avremo risolto a livello regionale i problemi delle scuole materne non ancora esistenti, al momento in cui ci sarà una certa regolarizzazione della posizione diciamo sul trattamento giuridico del personale insegnante di modo che non ci siano delle sfasature nel passaggio di questo.

Chiaramente l'Assessore Lanivi credo abbia preso anche questo impegno di riportare il problema in Commissione secondo le procedure previste dalla legge per riprenderlo un esame perché un primo momento era stato trattato in questo modo.

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (PCI) - Brevemente anch'io sulle scuole materne perché, indubbiamente, è un fatto di primaria importanza, parlo del quale vorrei come prima cosa sottolineare che estremamente che la situazione scolastica, limitatamente alle scuole materne in Valle d'Aosta, è estremamente positiva in quanto è retta da una legge indubbiamente avanzata che abbiamo preso la decisione di portare avanti e, direi, che tutte le discussioni e le questioni sollevate negative su questo argomento non possono prescindere dalla sottolineatura di questo fatto che deve... si deve guidare anche nel futuro.

Noi siamo perché ci sia indubbiamente una regolamentazione precisa, chiara, inequivocabile presa a livello consiliare del come e quanto e chi deve assumere diciamo il posto di insegnante all'interno delle scuole materne, ma vorremmo anche sottolineare altri due aspetti, il primo che è opportuno andare verso una accelerazione della regionalizzazione delle scuole materne, perché non in polemica nei confronti di qualcuno o di qualcosa o di qualche Ente ma perché a nostro avviso le scuole materne regionalizzate danno maggiori garanzie di assolvere fino in fondo quel ruolo di prima educazione che noi pensiamo che le scuole materne debbano assolvere.

Per fare questo crediamo comunque che il Consiglio regionale debba affrontare in termini brevi, e speriamo che siano dei prossimi incarichi della Giunta che andremo a formare, un'edilizia scolastica, perché molti problemi della scuola materna sono legati all'edilizia scolastica, è necessario andare a una programmazione seria, corretta da aggiornare anno per anno sul problema dell'edilizia scolastica, anche perché in questo modo riusciamo a fare un discorso completo sui decreti delegati, perché i decreti delegati per la Valle d'Aosta dicono che a livello di distretto scolastico e di Consigli di classe potranno essere presenti anche le scuole materne.

Questo noi riusciamo a farlo soltanto se regionalizziamo tutte le scuole materne e riusciamo a estendere questo concetto di regionalizzazione in tutto il territorio regionale.

Dolchi (Presidente) - Più nessuno chiede di parlare. Chiusa la discussione, metto in approvazione per alzata di mano l'oggetto n. 4.

Chi è d'accordo, è pregato di alzare la mano. Grazie.

Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Il Consiglio approva all'unanimità con 22 voti favorevoli su 22 presenti e votanti.

Punto 5 all'ordine del giorno.