Objet du Conseil n. 273 du 14 novembre 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 273/74 - Disegno di legge regionale concernente: "Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1974".
Dolchi (Presidente) - Anche per questo argomento c'è stato il parere della Commissione Affari Generali e Finanze che stamattina si è pronunciata per la trasmissione in Aula e per la discussione dell'argomento.
La parola all'Assessore alle Finanze.
Albaney (DP) - Prima di passare all'esame del disegno di legge relativo alle variazioni di bilancio, all'esercizio - anno 1974 - ritengo opportuno, ringraziare il Presidente del Consiglio e i Capigruppo di aver voluto inserire in questo oggetto un argomento così importante, questo dà a tutti la sensazione che i Consiglieri tutti, al di sopra dei loro dissensi politici, non intendono intralciare quella che è la normale attività dell'Amministrazione regionale.
Ritengo che la relazione che è allegata alla legge sia già sufficientemente chiara, ritengo, in sintesi, sottolineare due voci in entrata, che si riferiscono alle quote fisse ai sensi dell'articolo 3 e dell'art. 4 della legge sul riparto.
Si è previsto un aumento in entrata di un miliardo e trecento milioni, in modo speciale per quanto concerne il consumo di benzina.
Noi abbiamo avuto, nell'anno 1973, un aumento di benzina di 32.000 quintali, relativo al 1972, questo ci dà un maggior reddito, nonché il gettito dell'imposta di fabbricazione che, nel corso dell'anno 1973, si è registrata in aumento infatti, da 138 lire al litro si è passati a 156 lire al litro.
Fa parte pure di questa nuova entrata di un miliardo e trecento milioni, un maggior gettito di 200 milioni che si è previsto per l'imposta di fabbricazione sulla birra quindi, questo diciamo, un miliardo e trecento milioni si riferisce, in linea generale ad un maggior gettito relativo al consumo di benzina, come imposta di fabbricazione e nonché per gas per autotrazione; come pure per quanto concerne un maggior consumo, cioè una maggior produzione di birra.
Per quanto concerne la maggior previsione di un miliardo e 125 milioni, relativa ai proventi della Casa da Gioco di St. Vincent, si fa presente che la previsione è tenuta in modo prudenziale. È anche da tenere presente che una maggiore entrata di 653 milioni, per quanto riguarda la Casa da Gioco di St. Vincent, l'abbiamo già fatta nei mesi di maggio-giugno di quest'anno.
Quindi, attualmente, si è accertata una maggiore entrata di 1.701.800.000, tutte le altre voci relative ai capitoli 67, 68 e 119 di nuova istituzione, si riferiscono a stanziamenti fatti dallo Stato e concernono leggi statali, in cui noi come Regione abbiamo una fetta, si riferiscono agli asili nido, al fondo nazionale ospedaliero e al fondo rurale.
Questi maggiori accertamenti risultano finanziati totalmente dallo Stato e trovano contropartita in corrispondenti capitoli di spesa. E poi, un piccolo cenno per quanto concerne l'entrata del capitolo 165 di 180 milioni che si riferisce ad una maggiore necessità di fondi da assegnare all'ufficio dei conti correnti postali di Torino per pagare le scuole materne ed elementari. Quindi, questa è una vera e propria partita di giro.
Per quanto concerne le entrate, non avrei altro da aggiungere, faccio solo presente che, in linea generale, si sono dovuti fare questi maggiori stanziamenti a parecchi capitoli in quanto che, nel bilancio di previsione del 1974 si sono congelati buona parte dei capitoli delle spese correnti o spese obbligatorie.
Non avrei altro da aggiungere, per quanto riguarda la parte spesa, ogni Assessore risponderà ad eventuali informazioni o richieste da parte dei vari Consiglieri.
Fosson (UV) - Io vorrei rifare alcune osservazioni e alcune riserve che ho già fatto durante l'ultima riunione dell'Ufficio di Presidenza e dei Capigruppo, quando ho dato l'adesione dell'U.V. a discutere questa variazione di bilancio perché ritenevamo che forse, se dovesse prolungarsi leggermente la crisi, prima che sia approvata la legge, siamo verso la fine dell'anno e quindi desideravamo che questa variazione di bilancio andasse in porto, particolarmente per quello che concerne la possibilità di erogare quei fondi su quei capitoli che sono mancanti e sui quali ci sono dei lavori in corso.
Detto questo, in linea generale, avevo anche detto che però eravamo dell'avviso che quella che è l'ordinaria amministrazione dei vari capitoli, che si poteva fare attraverso queste variazioni di bilancio, fosse pure fatta, ma che non si arrivasse, proprio in questo momento, a dare una delega maggiore alla Giunta nella spesa e quindi, per quelle spese che sono un po' fuori dall'ordinario, si ritorni senz'altro in Consiglio, siano sottoposte al Consiglio perché, altrimenti, noi stiamo facendo una variazione di bilancio in maggiorazione di oltre due miliardi e quindi è logico che ci sono delle spese che erano già state anche previste nel piano lavori approvato dal Consiglio e in qualche altra delibera successiva. Ci sono delle spese che si possono considerare di ordinaria amministrazione e quindi niente da dire, sia pure la Giunta che ne disponga, mentre in certi capitoli ci sono delle spese che ammontano a qualche centinaia di milioni e, se non a qualche centinaia di milioni, a qualche decina di milioni e che desideriamo siano portate e approvate dal Consiglio per la specifica spesa.
Questa è l'osservazione base che noi vorremmo fare ed era stata accettata nella Conferenza dei Capigruppo dell'Ufficio di Presidenza, ritengo che possa essere accettata anche qui in Consiglio perché è solo a salvaguardia di quei poteri del Consiglio che devono essere tutelati.
Detto questo, mi riserverò anche, eventualmente, di specificare. Vorrei chiedere anche qualche spiegazione su alcune voci della variazione di bilancio.
Ridurrò al minimo queste richieste di spiegazioni ma vorrei chiedere prima di tutto: vedo minori spese del capitolo 711: spese per interventi nel settore della medicina preventiva scolastica ed in quello delle malattie sociali, per l'attuazione dei programmi inerenti la rieducazione dei minorati fisici e psichici è prevista una spesa di 50 milioni. Quindi, c'è una diminuzione di 50 milioni. Quindi, vorrei conoscere i motivi di questa diminuzione di spesa di 50 milioni.
Quando parlavo di certe spese di una certa importanza e mi riferisco, ad esempio, al capitolo 369 che è quello per l'irrigazione, che comporta un aumento di 400 milioni che, praticamente, si dice già qui nella relazione, dovrebbero essere destinati alle spese per il completamento dei lavori di costruzione del primo lotto del Ru Courtaud di St. Vincent. Quindi, specifico questo e serve per gli altri, nulla in contrario ad accogliere l'aumento del capitolo di 400 milioni ma la questione dello stanziamento di questi 400 milioni per il caso specifico, noi chiediamo sia portato in Consiglio e che sia poi il Consiglio che lo approvi e non in questo modo, attraverso solo una variazione di bilancio ma è bensì attraverso una cognizione dei vari atti che si possono fare tutte quelle richieste e ricevere quelle informazioni che, ad un certo momento, saranno necessarie per stanziare questi 400 milioni.
Non c'è nessuna urgenza perché adesso andiamo verso l'inverno quindi, anche se il Consiglio dovrà poi esaminare questo, si arriverà tranquillamente in tempo, una volta che ci sono i fondi stanziati sul capitolo, ad erogare la somma per quando saranno eventualmente messi all'appalto i lavori.
Capitolo 5046: aumento di lire 250 milioni che si propone derivi da maggiori spese per l'assistenza, direzione, progettazione di lavori di pubblica utilità.
Qui, anche, si possono benissimo accettare i 250 milioni di aumento nel capitolo, ma anche questo richiederebbe di fare, ad un certo momento, per gli stanziamenti particolari, una certa discussione, perché riteniamo che avevamo già fatto un'osservazione, quando avevamo approvato il bilancio preventivo della Regione e cioè che gli stanziamenti su questo capitolo erano abbastanza alti; praticamente ci sarà la necessità di mettere questi 250 milioni in più, ma ritengo che non sia il caso, oggi, di entrare in discussioni particolari, perché penso che la prima cosa che interessa la Giunta sia quella di poter avere la variazione di bilancio, approvata con legge, che abbia disponibili questi fondi sui capitoli e poi, per l'erogazione, desidereremmo invece entrare un po' nei particolari. Quindi, questo è lo stesso, mentre per l'altro, c'è già una specifica, ma diciamo che vogliamo discuterne per poter, in quella sede, entrare nei particolari, la stessa cosa diremmo per questo stanziamento.
Quindi, d'accordo di emettere sul capitolo, ma con riserva, cioè con l'impegno da parte della Giunta che l'erogazione di questi fondi sia portata in Consiglio.
Non sono molte quelle voci sulle quali noi facciamo queste riserve: capitolo 547: l'aumento di 800 milioni che si propone è necessario, io, intanto, chiedo anche delle informazioni in merito.
L'aumento che si propone di lire 800.000.000 è necessario per finanziare opere da realizzare con cantieri di lavoro in economia previste dal programma di lavori di pubblica utilità, approvato dal Consiglio regionale per l'anno 1974. Per maggiori oneri derivanti da appalti in aumento, per revisione di prezzi contrattuali e per finanziamento di lavori stradali, ammessi a contributo statale in base alle leggi 21.4.1972 e 9.4.1971.
Ora, andando a vedere nei capitoli, poi distinti, mi pare che l'aumento, per quelli che sono i cantieri di lavoro, sia di soli 20 milioni, mentre ho visto 800 milioni per questa voce generica che nell'altro capitolo non si specifica più come cantieri di lavoro.
Desidererei solo avere un ragguaglio su questa questione perché, eventualmente, se è qualche cosa che entra in quel programma che noi abbiamo già approvato, non abbiamo niente in contrario se ci saranno degli aumenti per certi stanziamenti. Un chiarimento su quale è la parte destinata ai cantieri di lavoro, quale è la parte che eventualmente è destinata, se ho ben capito, in base a quegli altri articoli, è di lire 20.800.000. Al capitolo 739, la maggiore spesa di lire 120 milioni che si propone, è dovuta ad aumenti delle rette di ricovero dei vari istituti, ospedali, case di cura e per l'assistenza omo-familiare. Anche qui, se potessi avere un ragguaglio, perché quelle che sono le rette di ricovero, sappiamo che sono in aumento, invece mi sembra che mi sia sfuggito e desidererei sapere quant'è la parte che va all'assistenza omo-famigliare e se è un'assistenza generale, fatta in tutti i Comuni o se è quell'assistenza fatta nel Comune di Aosta.
Quindi, chiedo un chiarimento anche per quello.
Capitolo 801: spese per la programmazione turistica - azioni promozionali e per partecipazione a mostre e fiere.
Qui, non so, c'è un aumento di 50 milioni, come poi al successivo capitolo 802 "Spese per iniziative turistiche e sportive - maggiorazione di 40 milioni". Anche qui noi chiederemmo che, eventualmente, si portino in Consiglio questi aumenti di capitolo, sia il Consiglio a deliberare queste maggiori assegnazioni di fondi perché non sappiamo se c'è urgenza o non urgenza, ma a parte questo, sono delle cifre abbastanza cospicue che possono eventualmente anche essere giustificate dagli aumenti dei costi ma desidereremmo entrare, anche qui, nei particolari.
Ho preso direttamente dalla relazione quelle voci principali che mi interessavano. Riferendomi alla legge, le osservazioni sono le stesse già fatte, ma vorrei solo chiedere all'Assessore all'agricoltura dei chiarimenti su questi capitoli: capitolo 346: aumento di 36 milioni per spese per lavori relativi a fabbricati destinati alla raccolta, conservazione e via dicendo; altri tre capitoli: capitolo 366: spese, contributi e premi ad associazioni, consorzi e privati per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici, spese e contributi per lavori; capitolo 369: spese e contributi per lavori di costruzione, sistemazione di opere di irrigazione: ho già detto e non ripeto quello che ho già detto; capitolo 375: spese e contributi per rimboschimenti, per sistemazioni idraulico-forestali e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica.
Sul capitolo relativo alle opere di irrigazione ho già detto quello che interessava.
All'Assessore ai LL.PP. chiedo dei chiarimenti sul capitolo 532 "Spese per la costruzione di fognature, cimiteri e opere" per l'aumento di 200 milioni; sul capitolo 546: vale quello che ho detto prima, sono opere, spese, studi, progettazioni e compensi a tecnici extra-amministrazione regionale, sui capitoli 547 e 548, che sono anche quelli che avevo accennato prima, perché c'è "stradale di interesse regionale": 800 milioni e spese per la costruzione di opere stradali e di altre opere a mezzo di cantieri di lavoro di 20 milioni.
Per quello che ho detto dell'Assessorato al turismo c'è il capitolo 801, del quale ho già detto prima e c'è il capitolo 802 del quale ho già detto prima.
Chiederei ancora delle informazioni, penso di avere capito abbastanza, ma chiederei, relativamente all'aumento di 95 milioni sul capitolo 828 perché, mentre sono più o meno al corrente di quello che concerne perché ne abbiamo già discusso in Consiglio, sulla questione degli ulteriori lavori di ricerca nella zona dell'ex albergo Mont Blanc, c'è una parte, laddove si parla di indennizzi, sulla quale desidererei avere qualche chiarimento.
Conseguentemente a tutto questo, ci sono gli articoli 5 e 6 che non possiamo approvare tali e quali, nel senso che danno direttamente facoltà alla Giunta, aumentano il limite di spesa dei vari capitoli lasciando interamente alla Giunta la questione. Tutti gli altri articoli mi sembra finiscano per essere un po' "ordinaria amministrazione". Le riserve che ho fatto all'inizio si limitano agli articoli 5 e 6. Articolo 5: "il limite di spesa per l'anno finanziario 1974 sul capitolo 369 del bilancio di cui all'articolo 2 è aumentato a lire 950.000.000". Il capitolo 369 mi sembra sia quello delle opere di irrigazione, quindi sono d'accordo nel mettere sul capitolo 369 i 400 milioni con la dizione riportata sul bilancio preventivo perché lì veniva data completa facoltà alla Giunta. Quindi, diciamo, se noi approvassimo l'articolo tale e quale com'è, cadrebbe quella riserva che ho fatto all'inizio e poi gli articoli 5 e 6, anche questi, per le stesse ragioni. Gli altri invece no, perché sono tutti di "ordinaria amministrazione". Ancora una richiesta di spiegazioni per due delibere di Giunta sui finanziamenti n. 2 e n. 3 di pagina 11 all'articolo 14, approvati con i provvedimenti di cui sopra. Cioè, noi ratifichiamo oggi, non so, queste delibere di Giunta le abbiamo ratificate, probabilmente non le abbiamo ratificate se ad un certo punto qui, durante la discussione del bilancio preventivo diciamo: "approviamo questo stanziamento" perché altrimenti se fossero state ratificate non sarebbero state portate in Consiglio. Chiedo quindi delle informazioni sui finanziamenti n. 2, approvato dalla Giunta regionale in data 19 giugno 1974, n. 2343, lire 61.172.500 a favore del capitolo 196 e n. 3 approvato dalla Giunta regionale in data 3 luglio 1974, n. 2717, lire 129.000.000 a favore del capitolo 335.
Ho detto che non volevo tante spiegazioni e finisce che ne ho richieste abbastanza. Meglio abbondare che ....
Monami (PCI) - Intanto dirò che il Gruppo comunista è d'accordo per l'approvazione di queste variazioni di bilancio.
È chiaro, ci siamo anche noi preoccupati dell'andamento della vita amministrativa della Regione, anche se dobbiamo dirlo, nel momento in cui viviamo, il momento di difficile situazione politica regionale che attraversiamo, è stato un po' forzare i tempi, ma coscienti di questa responsabilità che nasceva nei Capigruppo, abbiamo ritenuto di dover portare all'ordine del giorno questo argomento, non solo, pensiamo anche sia nostro dovere approvarlo quale logica conseguenza della nostra posizione assunta al momento dell'approvazione del bilancio.
Non possiamo però non far rilevare che è proprio la particolare situazione economica che il Paese attraversa che ci fa approvare una variazione di bilancio così notevole.
Non va dimenticato che è quasi il 10%, la proposta che ci viene sottoposta è quasi il 10% di quella famosa cifra spendibile che si trova tutti gli anni nel bilancio regionale.
La riteniamo una percentuale eccessiva in uno stato di normale amministrazione, ma riteniamo giustificati, per altro, alcuni argomenti adottati e portati per giustificare queste maggiori spese.
Il pauroso aumento di tutti i costi nel nostro Paese, rende difficile e precaria ogni... né ognuno di noi pensa in questo momento di poter, su qualsiasi settore della vita nazionale e a qualsiasi livello, stabilire le previsioni di questo incremento pauroso del costo della vita, incremento pauroso del quale non siamo certamente i responsabili ma la cui responsabilità va ricercata a monte del Governo regionale, va ricercata in una politica economica del Paese non efficiente, in una politica economica italiana sbagliata, nel modo di sviluppo che l'Italia si è data, che non corrisponde alle esigenze del Paese e alle esigenze delle grandi masse popolari.
Ed è per questo che noi aderiamo a questa proposta di variazione di bilancio.
Ci riserveremo sull'argomento, sullo specifico argomento della situazione economica italiana e regionale di aprire un dibattito in Aula, con una iniziativa che il nostro Gruppo prenderà in proposito.
Comunque, alcuni chiarimenti e alcune informazioni sulle variazioni che ci vengono proposte.
Non riteniamo giustificato, da un punto di vista di oculata amministrazione, un risparmio di 50 milioni per quanto riguarda il capitolo 542 per i contributi nella costruzione e riparazione delle scuole, visto che è un particolare problema che sta a cuore a tutti, della cui esigenza molte volte abbiamo avuto occasione di lamentarci, noi riteniamo che questi motivi, il fatto che si possa risparmiare e mi sia consentito dire, quasi un quarto dello stanziamento previsto anzi, è un quarto dello stanziamento previsto; 50 milioni, probabilmente, la causa va ricercata in quei difficili accordi, quell'andirivieni di progetti, quelle soluzioni non possibili tra progettisti, Comune e Amministrazione regionale che rendono sempre difficili gli accordi, rinviano le soluzioni sempre a domani, con il naturale rincaro, aumento dei costi e quindi l'aumento delle spese a carico dei Comuni che non trovano, probabilmente, d'altra parte quell'altra parte di finanziamento per coprire quanto rimane scoperto dal contributo che dà l'Amministrazione regionale.
Quindi, probabilmente ci sarà da rivedere il meccanismo di questi contributi se vogliamo veramente mettere nelle condizioni i Comuni di utilizzare i contributi che noi diamo e che mettiamo a loro disposizione.
L'esempio dell'andirivieni dei progetti e non voglio soffermarmi sul caso, mi pare tipico quello del Comune di Pollein, e l'Assessore alla Pubblica Istruzione è assente ma potrebbe darmi alcuni informazioni.
Così come non riteniamo giustificati i 100 milioni o quanto meno troviamo giustificati i 100 milioni dell'articolo relativo all'acquisto, sistemazione, costruzione straordinaria di edifici pubblici e qui mi pare che ci troviamo addirittura alla metà dello stanziamento previsto quando pensiamo che è in animo della Giunta di proporre l'acquisto di un edificio a Issogne, addebitando la spesa agli 800 milioni che noi avevamo stanziato per la costruzione di case popolari.
Noi riteniamo e richiamiamo l'attenzione della Giunta, oramai dimissionaria; ma comunque vale anche per la futura Giunta che sarà l'esecutivo di questa Amministrazione, di tenere conto che noi riteniamo intoccabili i fondi per le case per lavoratori e che se denaro va preso per acquistare quegli edifici di Brissogne, quella spesa avrebbe dovuto trovare giusta collocazione nell'articolo 1 appositamente previsto che è "Contributi per acquisto e costruzione di edifici pubblici".
Questo mi fa manifestare un'altra preoccupazione: noi riteniamo che non ci sia un accordo nell'uso degli articoli di bilancio ai fini dell'addebitare la giusta spesa.
Da un'indagine svolta ci risulta che molte spese non trovano corrispondenza nel giusto articolo di bilancio previsto. Non voglio qui dire e portare gli esempi che comunque saranno a disposizione dell'Assessore alle finanze, se lo volesse; ma a proposito di questo, riteniamo doveroso richiamare l'attenzione dei funzionari e degli amministratori, perché ogni spesa sia collocata nel suo giusto capitolo per evitare queste questioni.
Per quanto riguarda altre cose, mi pare che ci sia un controsenso fra il risparmio che noi constatiamo nel 711 e una maggiore spesa che riscontriamo nel 739.
Ritengo che risparmiare 50 milioni per quanto riguarda la prevenzione delle malattie di carattere psichico e poi trovare una maggiorazione di spesa per quanto riguarda le spese dirette di ospedalità per la medesima malattia, riteniamo sia più utile, con un programma adeguato, spendere tutto ciò che è previsto per la prevenzione di queste malattie e quanto meno, per quanto possibile, limitare invece le spese dirette di intervento in caso di malattia e di ricovero.
Certo, con la prevenzione non si eliminano tutte le malattie ma penso che, se un mezzo c'è, è quello della prevenzione e se una spesa abbiamo per la prevenzione, dobbiamo spenderla tutta, per evitare il rincaro degli aumenti della spesa della cura e del ricovero.
Perché qui, io ho già avuto occasione di dire altre volte che è troppo facile per certi detentori del potere, per certi baroni della medicina, soprattutto nel settore psichiatrico, per ricercarsi là, ovunque è possibile, la materia prima per mantenersi quei determinati centri di potere e per evitare questo, noi riteniamo che nulla di meglio sia la prevenzione fatta in modo efficace.
Alcuni argomenti, alcuni capitoli, ricalcano le richieste fatte dal collega Fosson, credo che le risposte date a lui saranno chiare anche per noi, anche se mi rimane ancora un ultimo articolo su cui ho delle grosse perplessità.
Concordiamo in linea di massima per quanto riguarda i lavori pubblici, anche se le cifre sono notevoli, per quelle ragioni dette nell'introduzione del mio intervento, l'aumento spaventoso dei costi, che per una certa parte vale anche per il capitolo 828 su cui vorrei intrattenermi un attimo.
Mi rendo conto che l'aumento dei costi faccia aumentare di conseguenza anche i costi delle ricerche archeologiche però, ho la sensazione che, al di là, dietro a quelli che noi chiamiamo gli indennizzi per le sospensioni dei lavori, corra una logica con la quale non siamo del tutto consenzienti anzi, siamo del tutto contrari alla logica di garantire una rendita parassitaria ai proprietari delle aree, che se si vedono impediti di costruire le case a scopo speculativo, una eventuale presenza di reperti archeologici può metterli nelle condizioni di non perdere quella rendita che comunque loro avrebbero dalla costruzione dell'edificio.
Secondo me va rivisto anche questo meccanismo perché è un meccanismo profondamente democratico che va contro la speculazione edilizia e contro la rendita parassitaria.
Ma c'è di più, nella fattispecie del vecchio Hôtel Mont Blanc, ritengo che una più attenta osservazione della zona dovrebbe farci ripensare sul seppellire decine e decine di milioni in quelle che domani possono costituire le fondazioni di un nuovo condominio, di un semi-grattacielo.
Io ritengo che l'Amministrazione regionale ha tutti gli strumenti per poter addivenire agli acquisti di quelle aree, perché se dobbiamo spendere decine e decine di milioni per mettere alla luce e studiare quei reperti archeologici, riteniamo che questi possano far bella mostra di sé in aree verdi di proprietà regionale e qui una nostra precisa richiesta, se possibile e questo vale anche per la futura Giunta, che quelle aree e altre aree di quel tipo siano acquistate dall'Amministrazione regionale, però va detto molto chiaramente acquistate con i mezzi che le leggi ci danno e ci mettono a disposizione e cioè mi riferisco alla 865. Questo, secondo noi, è un modo per non sciupare e non sprecare i soldi della Pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda il resto, vale l'introduzione a questo mio breve intervento nel dichiararci disponibili e favorevoli per queste variazioni di bilancio.
Bordon (DC) - ... sia noioso per chi ascolta e per chi deve ripetersi, sabotaggio della Signora Champurney, come al solito, ma la metterò a posto io alla prossima occasione, e perché, dobbiamo ripetere qui, anzitutto quello che abbiamo detto in Commissione, d'altronde è logico che sia così, deve essere registrato perché rimanga agli atti, però io penso di farvi grazia di una chiacchierata molto lunga, cercherò di essere brevissimo, come cerco sempre di essere, tanto più che chi mi ha preceduto, grazie a Dio, ha già vendemmiato, nella vigna del Signore, perché ha già passato quasi tutti gli articoli, per esempio l'intervento di Monami, che ha definito breve, io ritengo che non sia stato né breve né lungo, sia stato giusto, perché ha toccato tutti gli articoli quindi, è stato un intervento che ha già facilitato il compito di tutti noi, perché in fondo in fondo ha toccato quasi tutti gli articoli e io non saprei tanto cosa aggiungere.
Dopo quello che ha detto Fosson e quello che ha detto Monami, entrare nei singoli articoli non è facile.
Allora, io dirò solo alcune cosettine che ho già detto in Commissione.
Noi, in linea di massima, eravamo contrari a portare questo in Consiglio regionale, eravamo contrari per una questione di principio.
Perché eravamo contrari, perché, ad un certo momento, se i regolamenti si rispettano, bene, se non si rispettano, poi si dà corso a delle "cagnarre" che vengono fuori in futuro e che saranno sempre giustificate perché, quando si è travalicata la norma un giorno, una volta, non la si può più frenare.
Mi ricordavo, ricordavo che era un argomento di grande sostanza come questo, perché effettivamente, si trattava di una variazione di bilancio di circa 3 miliardi e allora che cosa avevamo detto; noi non siamo favorevoli a discutere questo con la massima urgenza come la stiamo discutendo, perché è una cosa grossa.
Naturalmente mi si è fatto notare che si poteva fermare tutta l'attività amministrativa.
Ora, pensate un po', io di ripicca, mi sono detto, quando si è trattato di fermare tutto un bilancio dell'Amministrazione regionale, nessuno si è preoccupato tanto; oggi invece che è solo uno dei settori o diversi settori del bilancio, ci si preoccupa.
Però, siccome noi qui siamo all'opposizione, ma cerchiamo, purtroppo con tutte le debolezze umane, di fare un'opposizione che sia costruttiva, abbiamo detto: benissimo, mettiamoci d'accordo e facciamolo pure passare.
Ora, che cosa si dovrebbe dire qui, innanzi tutto, sono veramente contento che questo succeda, perché dare delle sciabolate di variazione di bilancio come si danno qui, di cifre di questa pasta: 800 milioni di qua, 700 milioni di là, 250 milioni, 120 milioni, se da un lato mi fa veramente piacere come amministratore, dall'altra parte mi preoccupa un po', sempre anche come amministratore. Perché mi sembra che le previsioni siano una bella cosa, ma quando si vedono delle variazioni di questo genere, si potrebbe anche subdorare o pensare un po' male, perché quando ad un certo momento si arriva qui e si ha da sanare una situazione di questa... io scherzavo l'altro giorno con Albaney, come scherzo sempre, qui si trattava di pagare i debiti che Albaney ha lasciato in sospeso e che pertanto dovevamo chiudere.
Naturalmente qui si dice e l'hanno detto altri e non lo dico io, perché non so che cosa ne verrà fuori e mi interessa fino a una certa parte, mi interessa solo per la funzionalità, si è parlato di una futura Giunta, ecco perché io dicevo se ne discuterà con la futura Giunta, perché se in questo momento noi approviamo questo, arriva una futura Giunta che vuole fare delle variazioni diverse da quelle che ci sono qui, delle impostazioni di bilancio che potrebbero essere giuste, come hanno suggerito prima Fosson e Monami, determinati provvedimenti che tutti condividiamo su case popolari, ecc., quella Giunta che arriverà dopo questa non potrà più fare... io penso che però le cose si dovrebbero mettere, non attraverso un cambiamento della Giunta perché, come dicevo, questo è nel grembo di Giove, ma per quanto ci riguarda, come amministratori, penso che in fondo in fondo ci sia sempre una coerenza, una certa linearità.
Indubbiamente quindi io protesterei, perché ci sono dei grossi importi che vengono così, a sciabolate, come ho detto prima, destinati in un capitolo piuttosto che in un altro.
Potrei fare giù tutta una lunga chiacchierata, entrare nel merito dei capitoli perché c'è tanto dire c'è effettivamente la preoccupazione di quando uno vede spostare una cifra di 800 milioni, mi sembra per cantieri di lavoro, ecc. e dico beh, un momentino, vorrei poi andarci a vedere, perché se io come Consigliere regionale vengo soltanto qui per darvi la benedizione o l'assoluzione su una cifra e poi non ne so più niente.
Non è cosa molto logica, però io penso che quello che è stato detto prima, abbia già toccato molti degli argomenti che avrei illustrato io, non mi dimentico che sotto abbiamo una delegazione di minatori che sta aspettando per andare avanti, con un problema di grande importanza per loro e tanto più che qui, dopo avere criticato, dopo aver fatto tutte le osservazioni di questo mondo che potrebbero andare avanti anche fino alle 15 di oggi pomeriggio, tanto lo approviamo, perché? Perché non possiamo frenare l'attività.
Quindi, come abbiamo detto allora, sia pure con vivo dispiacere, perché non possiamo modificare niente, tanto più che noi siamo dalla parte della minoranza e non della maggioranza, diamo il nostro parere per dimostrare la buona volontà e la disposizione della DC nel portare avanti i problemi della regione, anche se non condividiamo che queste somme vengano tutte spese in questo modo.
Quindi, io non dirò altro, prego soltanto, mi sembra di averlo sentito dire da Fosson, se non sbaglio quando ha detto: che queste somme vengano riportate in Consiglio, specialmente là dove noi abbiamo fatto dei grandi stanziamenti, di centinaia di milioni, che il Consiglio ne venga ancora informato, che si sappia che cosa abbiamo fatto, perché, ripeto, se noi dovessimo parlare di smobilitazione di bilancio per tre miliardi circa e arrivederci e grazie, dando tutto il potere alla Giunta, noi non saremmo favorevoli. Quindi nient'altro da aggiungere, per adesso.
Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Mappelli.
Mappelli (DC) - Approfitto di questo oggetto per richiamare l'attenzione dell'Assessore alle finanze là dove, nel giugno scorso, si era impegnato a convocare la Commissione finanze per esaminare il problema della legge sulle case popolari.
Comunque, spero che adesso il discorso non sia che domani mattina convochiamo questa Commissione, però desidererei che l'Assessore alle finanze veda, se possibile, se condivide questa mia impostazione, veda con i suoi collaboratori di esaminare due aspetti di quel tipo di intervento.
Vi è, per ragioni e motivi contingenti, l'aspetto finanziario, diciamo del costo del denaro, e questo è un aspetto tecnico per cui bisognerà pur venirne ad una soluzione, nel senso che le banche, alle convenzioni fino ad oggi fatte con l'Amministrazione non hanno di fatto coperto quello che era l'impegno finanziario in quel senso. E dunque per il passato vi è questo aspetto. Vi è un secondo aspetto per il futuro e cioè essere pronti per il nuovo bilancio, dunque per l'anno a venire, per gli anni a venire, di vedere che non rimangano fermi questi impegni finanziari al fine di evitare di mettere a disagio chi ha preso delle iniziative in quel senso e aveva delle garanzie da parte dell'Amministrazione regionale, di impegni di finanziamento, ecc.
Dunque, questo è un aspetto finanziario, ma il mio discorso di fondo è un altro; è la direzione verso cui noi vogliamo portare avanti questo tipo di discorso e mi permetto di abusare della vostra pazienza un paio di minuti, per riprendere daccapo questo mio punto di vista. È evidente, non può essere il migliore ma va comunque sottoposto al vostro giudizio e al dibattito in sede di Commissione e in quest'Aula. Continuare questo tipo di intervento per ricostruzioni, acquisti e costruzioni, sia questo tipo di finanziamento, cioè 5 milioni per gli acquisti e 7 milioni per le costruzioni, noi dobbiamo tendere, perché questo è il problema sociale, dobbiamo tendere ad un altro tipo di intervento e quale? Per salvaguardare il suolo, perché in Valle abbiamo poca disponibilità di aree, per invogliare i proprietari, nelle nostre valli, nei nostri villaggi, a non lasciare decadere le vecchie e bellissime case, noi dobbiamo, in quella direzione, fare qualunque sforzo per la ricostruzione dei vecchi centri abitati dei villaggi. Questo dovrebbe essere il massimo sforzo. Dunque, ridurre al minimo gli acquisti se non toglierli, ma orientarsi verso una politica di questo genere.
Ma come sostituire la questione acquisti; cioè, chi non ha vecchie case oppure non è in condizioni di costruirsi la casa.
Noi abbiamo fallito con questa legge sulle cooperative. L'ho già detto e lo ripeto, la mia esperienza e il mio contributo in questo senso saranno totali per dimostrare che, anziché acquistare e dunque questi 5 milioni, con i prezzi che oggi corrono in questo settore non risolvono nemmeno più i servizi di un appartamento che vengono assorbiti da chi fa questo tipo di mestiere, noi potremmo salvaguardare la manodopera e dunque dare altrettanto lavoro al settore edilizio, togliendo di mezzo questo tipo di guadagno e lasciando, con sacrificio e impegno degli interessati, l'iniziativa di auto costruirsi e finanziare e andare avanti.
Desideravo proprio puntualizzare perché lo ritenevo necessario in quanto non si poteva andare oltre nel tempo su questo oggetto, anche in previsione del nuovo bilancio, senza richiamare l'attenzione dell'Assessore in materia, degli uffici interessati e di tutto il Consiglio, perché da questo Consiglio chiaramente nascerà la nuova Giunta, per dire: noi dobbiamo responsabilmente, socialmente, modificare questo tipo di intervento, il nuovo binario che noi dovremo affrontare, se vogliamo togliere via le speculazioni, per salvaguardare da una parte le nostre aree e dall'altra i nostri vecchi centri abitati nei centri urbani e le vecchie abitazioni nelle nostre belle montagne, le nostre belle vallate, dobbiamo portare e dare ossigeno e fiducia a questi proprietari da una parte, e dall'altra, anziché l'acquisto dell'alloggio, impegnare il cittadino, con dei sacrifici, come il sottoscritto ha dovuto e deve portare avanti, a costruire organizzandosi in cooperative e in base alle nostre capacità, alla disponibilità e alla volontà politica, mettere a disposizione di questi nostri amici valdostani il necessario perché abbiano il coraggio di avviarsi verso questa direzione, perché questa è la direzione della casa in Valle d'Aosta.
Tutto il resto sono parole, tutto il resto ha avuto il suo giusto tempo, non dico con questo che fino ad oggi questa legge non fosse valida, ritengo che sia superata sia per i costi, sia per il sistema di costruzione, sia per il sistema di speculazione urbanistica visto che ci sono nuovi strumenti e cioè i piani regolatori, la legge urbanistica, i piani particolareggiati. Anche noi dobbiamo guardare, come pubblici amministratori, tutte le infrastrutture perché, me lo insegnate, laddove nei nostri villaggi, nelle nostre campagne e anche nei centri urbani i sindaci, le commissioni edilizie concedono le licenze edilizie poi noi dovremo far fronte alle fognature, dovremo far fronte alle strade, agli acquedotti, all'illuminazione laddove ci sono già delle case, per cui noi potremmo benissimo ristrutturarle e sarebbero meravigliose, non c'è niente da invidiare alle sapienze di oggi, anche se oggi ci possono essere dei tecnici validissimi, però commetteremmo un gravissimo errore nel non fare uno sforzo verso questa direzione perché con questa direzione la Valle d'Aosta ha insegnato in passato con la sua architettura la validità di uno stile che dobbiamo difendere e avremmo nel contempo diversi risultati: quello di aver salvaguardato il suolo, quello di aver salvaguardato delle bellissime abitazioni e quello di tenere i nostri montanari nelle loro case e che non arrivino 4 "rabadani" - speculatori che vengono fuori da fuori a comprare i nostri villaggi e a speculare anche in quella direzione.
Oggi siamo in tempo per fare questo tipo di discorso, questo tipo di discorso l'abbiamo recepito, io non ne sono tremendamente convinto, porterò avanti questa battaglia, spero di non aver parlato a vuoto e che ognuno di noi, con altrettanto buon senso e volontà politica si indirizzi verso questa direzione.
Dolchi (Presidente) - Colleghi Consiglieri, possiamo avviarci alla chiusura della discussione generale su questo argomento. C'è qualche Assessore che deve dare dei chiarimenti?
La parola all'Assessore Lustrissy.
Lustrissy (DP) - Il Consigliere Fosson aveva chiesto alcuni chiarimenti su dei capitoli di spesa dell'Assessorato all'Agricoltura: capitolo 346, aumento di 36 milioni, si tratta di maggiori spese dovute a lavori di sistemazione straordinaria della Centrale del latte, del fabbricato sede della Centrale del latte e per l'asfalto del piazzale del Caseificio di Villeneuve.
Capitolo 366 - Si tratta di una maggiore spese che riguarda il pagamento della quota parte degli interessi passivi della Cooperativa Produttori Latte e Fontina di Aosta. Intervento che da alcuni anni facciamo per coprire i costi passivi relativi alla fidejussione bancaria.
Per quanto riguarda le opere irrigue, devo dire che si tratta in buona parte di contributi straordinari per permettere il completamento del Ru Courtaud.
In pratica, con la tecnica del congelamento dei capitoli di bilancio adottata quest'anno dal bilancio preventivo, non era stata accolta la richiesta dell'Assessorato di un maggiore aumento dello stanziamento di questo capitolo per far fronte proprio a questa esigenza, e così nel corso dell'anno abbiamo utilizzato 160 milioni sottraendoli alla disponibilità normale del capitolo per il pagamento di stati di avanzamento collaudati dell'opera Ru Courtaud che deve essere terminata entro la fine del corrente anno.
Per conseguenza abbiamo dovuto soprassedere alla liquidazione di collaudi già eseguiti per opere già fatte per un pari importo di 160 milioni e di altre opere; a questo si aggiungono 200 milioni sempre per il Ru Courtaud che dobbiamo impegnare rapidamente in quanto si tratta di pagare delle fatture relativa alle forniture di materiale che per la maggior parte sono tubazioni, per il quale l'Amministrazione del Ru Courtaud da due mesi sta pagando degli interessi bancari del 18%.
Non si tratta pertanto di nuovi appalti, ma si tratta di pagamento di opere già collaudate e di stanziamento permettere al Consorzio di far fronte a questi impegni per fornitura di materiali.
Per quanto riguarda la maggiore spesa di 150 milioni sul capitolo 375, per 100 milioni è da addebitare ai cantieri forestali, pagamento della manodopera che quest'anno è stata contenuta rispetto allo scorso anno, anche come attività in quanto, se ben ricordano i Consiglieri regionali, l'anno scorso abbiamo dovuto impegnare oltre 400 milioni in più per la copertura delle spese di cantiere e forestali.
Quest'anno siamo riusciti a contenere l'attività nel limite del possibile e la maggiore spesa prevista per mantenere in attività i cantieri forestali fino al 15 novembre è stata di 100 milioni, altri 50 milioni sono relativi all'arginatura urgente che è stata segnalata di servizi forestali, nel torrente Crétaz in quel di Champagne nel comune di Verrayes. È un lavoro da appaltare in quanto questa sistemazione è stata ritenuta urgente.
Non mi pare siano stati richiesti altri chiarimenti.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Benzo.
Benzo (DP) - Per quanto riguarda le domande, erano le stesse del Consigliere Fosson e del Consigliere Monami, per il capitolo 711 diminuzione - è dovuta al fatto che effettivamente quest'anno, pur avendo portato avanti il discorso della prevenzione e quindi di tutti gli strumenti necessari allo scopo, non si è potuto spendere tutta questa cifra, non si è potuto proprio spendere questa cifra per carenza di personale, perché ... non ... il personale ancora necessario e quindi a sua volta le attrezzature necessarie non pensiamo di acquistarle prima ancora di metterle in movimento, tutto quello che riguarda quel settore, non è di molti giorni or sono, abbiamo visto con quali difficoltà si opera anche in sede di Consiglio nel quadro della medicina preventiva.
Per quanto riguarda il capitolo 739 dai dati degli uffici, risulterebbe questo: cioè effettivamente, come giustamente è stato osservato, questa cifra che sembra notevole continueremo ad averla in aumento per il notevolissimo aumento delle rette nei vari istituti, ospedali psichiatrici, nelle case di cura.
In particolare, per dare un esempio, abbiamo un raffronto dove, per esempio, è stato aumentato per gli ospedali psichiatrici di Torino da 551 milioni a 590; per vari altri ospedali psichiatrici da 177 a 226 milioni, sono per l'aumento delle rette anzi, con diminuzione di persone ricoverate, mentre invece abbiamo, per esempio, nei ricoveri psichici dei minori ridotto da 38 a 32 milioni con cinque milioni di differenza, perché? Perché abbiamo aumentato il tipo di assistenza omo-familiare.
Nei ricoveri in caso di cura per malattie nervose, più o meno si è rimasti sui 19.600.000 o 20.500.000, quindi il minimo aumento, invece abbiamo raddoppiato l'assistenza omo-familiare da 23 a circa una quarantina di milioni. I ricoverati, per dare anche il numero degli stessi, sono esattamente 380 adulti, 20 minori, come dicevo sono diminuiti moltissimo e l'assistenza omo-familiare è già erogata a 60 persone e le 60 persone sono nella Valle, per rispondere all'ulteriore domanda fatta dal Consigliere Fosson; poi, abbiamo 65 minori assistiti a loro volta mediante particolari sussidi mensili, proprio per venire incontro alla loro particolare situazione di bisogno.
Dolchi (Presidente) - La parola all'Assessore Pollicini.
Pollicini (DP) - Innanzitutto è opportuno fare una precisazione: il programma lavori, così come è stato presentato quando il Consiglio lo ha esaminato e votato, è stato preceduto da una relazione con la quale facevo presente che le opere previste superavano allora, ai tempi dei prezzi di allora, il 25% delle disponibilità finanziarie di bilancio.
A questo aggiungevo che, normalmente ogni anno, vi era un assestamento di bilancio che si aggirava all'incirca sul 20-25% e che mediamente ogni anno, un 5-10% delle opere non erano realizzate in quanto mancavano alcuni presupposti, o i terreni o i progetti o altre esigenze e, in questo quadro, evidentemente, si è trattato di portare avanti lavori che erano compresi, che sono compresi nella delibera votata dal Consiglio per il programma dei lavori pubblici.
A questo però va aggiunto un fatto indubbiamente imprevedibile a quell'epoca e cioè il vertiginoso aumento dei prezzi, la diserzione di parecchie gare di appalto, in particolare per gli edifici, che messi poi in appalto in aumento hanno avuto notevoli aumenti che vanno dal 30-40-60%, in più l'influenza che ha avuto in queste opere l'IVA a carico della Regione.
Quindi, sotto questo profilo, come discorso generale, mi pare che di per sé, per poter portare avanti il programma lavori, anche con la proposta di inserimento di un ulteriore contributo di un miliardo e 400 milioni, se non vado errato, per quanto riguarda le opere dei Lavori pubblici, siamo ancora insufficienti per la copertura di tutte le opere previste.
Per scendere nei particolari delle domande fatte, posso dire che per quanto riguarda il capitolo 546, domanda fatta dal Vicepresidente Fosson, ... richiesta un'integrazione di 250 milioni, è una precisazione che ho già fatto all'epoca delle votazioni del bilanci, quel capitolo dovrebbe essere sdoppiato in due, in effetti quel capitolo parla di spese di progettazione, in quel capitolo vengono attribuiti gli assistenti della Regione che sono oggi nella misura di 72 persone per un costo mensile di circa 24 milioni.
Quindi, l'esigenza che già avevo portato avanti in quel momento, di creare un capitolo apposito per la voce assistenti, evidentemente si verifica in questo fatto che oggi, chiaramente, abbiamo dovuto integrarlo per pagare questo tipo di stipendio necessario.
Questi assistenti, che oltre ad avere funzione di assistenza ai circa 80 cantieri che la Regione ha aperto, hanno anche eseguito tutta la ricerca delle opere igienico-sanitarie, comune per comune, frazione per frazione, la ricerca, il censimento dell'edilizia scolastica e altri lavori necessari per avere un quadro generale delle risorse regionali e delle esigenze regionali.
Un altro aspetto della domanda fatta dal Vicepresidente Fosson in relazione al capitolo 547, là dove viene richiesto un aumento, un'integrazione di 800 milioni, prima va fatta una precisazione, che per un errore di addebito, 149 milioni di questi 800 sono rappresentati da lavori fatti dai cantieri cioè, anziché essere addebitati al 548 sono stati addebitati al 547 e ho l'elenco delle varie delibere che per errore sono addebitate in quel capitolo.
Va aggiunto a questo un altro aspetto del problema, sempre per quanto riguarda i cantieri, abbiamo nove cantieri aperti, cantiere di Nus, Quart, Sarre, Pléod, Saint-Denis, Varrayes, Châtillon, Champdepraz, Issogne, con oltre 80 operai.
Va ancora aggiunto che, tenendo conto dell'aumento del costo della vita, dal 1° ottobre è stata aumentata, per i cantieri di lavoro, la quota giornaliera a carico della Regione.
Lo Stato passa 1400 lire al giorno, noi passavamo sino a fine settembre, esattamente 3920 lire e oggi abbiamo portato la paga a 6120 lire al giorno.
Per quanto riguarda il 582, l'aumento di 900 milioni per le fognature è in larga parte richiesto per gli aumenti d'asta che sommati all'IVA superano larghissimamente il mezzo miliardo, cifra evidentemente non prevedibile.
Per l'altra domanda fatta dal Consigliere Monami sul risparmio del capitolo 524, vale un discorso di fondo che è quello del programma dei contributi, ma abbiamo dato esito a tutte le domande formulate dai Comuni.
Dolchi (Presidente) - L'Assessore Albaney vuole concludere questa discussione generale? Possiamo passare alla votazione articolo per articolo?
La parola al Vicepresidente Fosson.
Fosson (UV) - Io ringrazio per le spiegazioni che ho avuto, ma vorrei solo sapere, è questa la questione un po' di fondo, prima come discussione generale, noi abbiamo fatto una premessa alle varie osservazioni che sono state fatte sui capitoli, per certi articoli non abbiamo niente in contrario di approvare così lo stanziamento in quei capitoli però, per alcune cose ben specificate, avevamo chiesto che fosse investito il Consiglio; per l'approvazione, dopo... nei capitoli, quindi vorrei una risposta preventiva su questa posizione di fondo; per il resto, poi passiamo pure alla votazione articolo per articolo.
Albaney (DP) - Mi pare che una risposta molto precisa possa essere data al Consigliere Fosson in questi termini. Per quanto concerne le deliberazioni di competenza della Giunta, sono di competenza della Giunta, vero? Infatti, non so, o andiamo a variare gli articoli della legge sul bilancio, cioè il n. 12, 13, ecc., oppure io direi questo, per quanto concerne le delibere di competenza del Consiglio, la Giunta può impegnarsi a non effettuare nessuna deliberazione in via d'urgenza.
Questo mi pare possa essere accolto, oppure chiederò ai nostri tecnici se questo può essere fatto, oppure andiamo a variare la legge sul bilancio, lei controlli gli articoli 12 e 13 in cui si dice: è autorizzata la spesa da approvare e liquidare con deliberazione della Giunta regionale. Se lei mi parla di deliberazioni di competenza del Consiglio che non devono essere adottate dalla Giunta in via d'urgenza, io concordo, mentre per quanto di competenza della Giunta...
Fosson (UV) - Io credevo, all'inizio del mio intervento, di essermi spiegato abbastanza chiaramente e di essermi spiegato molto chiaramente anche nella riunione dell'Ufficio di Presidenza e dei Capigruppo e allora praticamente c'è stata l'unanimità in quel senso e perché, capisco anch'io, se noi diciamo nel limite della cosa, noi diamo oggi il mandato alla Giunta per spendere una variazione di bilancio di 2.000.000.000 e tanto, lo facciamo alla vigilia di una presa d'atto di dimissioni della Giunta e sarebbe un controsenso, come ha già detto prima il Consigliere Monami, perché noi, se avessimo seguito quella che è la prassi normale, avremmo dovuto dire: "Signori, questa variazione di bilancio, la facciamo poi dopo.". Abbiamo spiegato i motivi per cui abbiamo aderito a questa variazione di bilancio. Siamo consenzienti di permettere alla Giunta di funzionare, di andare avanti per mettere a posto tante cose, che devono mettere a posto tante cose, nel senso buono intendiamoci, cioè gli aumenti di prezzi, questioni che devono essere liquidate, ma abbiamo fatto alcune riserve su alcuni punti per i quali desideriamo sia investito il Consiglio. Perché io vi parlo adesso e vi porto l'esempio del Rû Courtoud: qui si fa un aumento di 400 milioni per opere di irrigazione e si dice che sono destinati al Rû Courtaud, qui si fa un aumento di 100 milioni per opere di irrigazione e si dice: sono destinati al Rû Courtaud.
Ho chiesto spiegazioni, l'Assessore Lustrissy ha detto che abbiamo già speso 160 milioni in più di quello che, almeno allora, era lo stanziamento per il Rû Courtoud, io non ho capito, quest'anno nel nostro capitolo abbiamo destinato al Rû Courtoud 160 milioni che avrebbero dovuto essere spese per altre opere di irrigazione, e dobbiamo ancora spendere 200 milioni per pagare le fatture di questo e di quest'altro.
Ora, io desidero dire molto chiaramente su questo; noi siamo disposti, qui ci vuole un mese perché sia approvata eventualmente la legge e quindi non vogliamo creare dei ritardi.
Quindi, stanziamo i quattrocento milioni sul capitolo irrigazione, però ho fatto la riserva fin dall'inizio, l'ho fatta nella sede, nella riunione dei Capigruppo e dell'Ufficio di Presidenza e l'ho rifatta all'inizio, nel mio intervento, perché ritengo che se dobbiamo esaminare la questione del Rû Courtoud, desideriamo fare un approfondimento della questione.
Se questa è una spesa, e era nelle spese di ciò che avevamo approvato nel preventivo, nel bilancio preventivo è una cosa, ma qui noi stanziamo dei nuovi fondi e desideriamo poterne discutere, lo approveremo, li approveremo, ma noi, in questa sede, non possiamo fare una discussione sul Rû Courtoud ampia e dettagliata.
Per conto mio, desidero farla e quindi, una volta che abbiamo stanziato, la facciamo a posteriori, noi desideriamo farla prima, nel momento in cui stanziamo questi fondi.
Per carità, è dovuto ad aumenti ma, siccome la cifra è molto alta, desideriamo vederci a fondo e, in un momento in cui il Governo regionale è dimissionario, mi pare che il Consiglio su questa cosa qui abbia fatto questa riserva e questo va anche a buona tutela della Giunta. Per carità, non c'è nessun secondo fine in questa richiesta, ma è anche una questione di correttezza amministrativa.
Ora, io dico la verità, su questo punto sarà la Commissione, prima ancora che il Consiglio, ma desidero fare anche alcuni approfondimenti. Quindi chiedo, è per quello che ho fatto la riserva. Abbiamo parlato dei 250 milioni per gli oneri, a quelli fuori dell'amministrazione, e l'Assessore ha detto che praticamente sono messe su quell'articolo delle spese che non hanno niente a che fare con quelli. Quindi ci sono anche qui delle questioni che dobbiamo approfondire, come d'altre parte quando si parla dei 140 milioni dei cantieri. Avevo ragione di chiedere, perché dicevo: come mai 20 milioni per i cantieri, questi cantieri sono in atto, una cosa e l'altra, quindi praticamente non è una cosa specifica, si può vedere. Quindi le variazioni che noi chiediamo sono pochissime, noi chiediamo però un impegno e questa è la cosa che abbiamo detto fin dall'inizio. A parte quello, è naturale che la Giunta, in questo momento, prenda un impegno che non può passare con delibere d'urgenza quello che è competenza del Consiglio, ma mi pare che questo sia il minimo che possa fare la Giunta, perché se ci fossero delle cose di competenza del Consiglio che la Giunta continua a fare, così, con delibere d'urgenza, mi sembra che sarebbe una mancanza di correttezza verso il Consiglio.
Quello va da sé, quindi ci sono tutte le altre cose di ordinaria amministrazione che la Giunta farà, ma per alcuni casi specifici, ed è per quello che abbiamo detto, se noi approviamo l'art. 5 tale e quale come è messo qui, automaticamente non dobbiamo pensare a tutte le spese per gli impianti di irrigazione e la Giunta dirà: avete dato un mandato e buona notte.
Invece noi, in questo momento, questo mandato non lo vogliamo dare, quello che ha detto prima: modificare la legge del bilancio preventivo, non c'entra, perché noi nel bilancio preventivo abbiamo approvato certe somme e adesso approviamo una variazione di bilancio. Quando noi facciamo una riserva, cioè, per dire, eliminiamo l'articolo 5, lo eliminiamo completamente, siamo d'accordo e diamo mandato alla Giunta che per quella che è l'ordinaria amministrazione faccia come se avesse rimpinzato l'altro capitolo, invece per le questioni principali, come abbiamo detto, la competenza è del Consiglio.
Mi sembra che questa sia una cosa abbastanza chiara e che debba essere fatta, deve essere una questione preliminare a quanto noi facciamo, perché altrimenti, allora, noi effettivamente diamo un mandato per una variazione di bilancio globale di due miliardi e tanto, lo diamo alla vigilia delle dimissioni della Giunta, mi sembra che questo non fosse nell'intento che avevamo accettato e lo chiedo agli altri Capigruppo che erano presenti alla riunione. Mi sembra che lo spirito non fosse questo e che avevamo detto con molta chiarezza quello che pensavamo.
Qualcuno effettivamente era di parere contrario a portare in questo momento in Consiglio queste variazioni di bilancio. Abbiamo trovato l'artificio di portarle alla vigilia della discussione delle dimissioni.
Abbiamo trovato quell'artificio, tutti d'accordo per dire: almeno possono eventualmente spendere quello che è necessario spendere così, normalmente.
Dujany (DP) - Brevemente. Credo che quanto è stato detto dal Consigliere Fosson, che mi pare sia così preoccupato di un certo modo di procedere in un momento particolare, non credo che possa essere così sintetizzato attraverso un emendamento dell'art. 5, dell'art. 6 perché mi pare che abbia difficoltà sul piano concreto.
Quello che potremmo fare, credo sia di accettare queste osservazioni così, come raccomandazioni, impegnando i vari Assessorati interessati e, mi pare che il problema che preoccupa particolarmente sia il Rû Courtoud, con il programma dei canali e l'altro problema è quello dei cantieri di lavoro. Credo siano i due fatti specifici citati in modo più evidente. Vuol dire che la Giunta, prima di approvare, diremmo così, questi programmi, ne informerà le relative Commissioni consiliari; quella dei lavori pubblici o quella dell'agricoltura, in relazione naturalmente, e ci sarà il parere delle relative Commissioni consiliari in merito a questi due argomenti specifici. Altrimenti rischiamo, e sarà cura della Giunta marciare con una certa prudenza, ecco, direi proprio questo, una raccomandazione: di marciare con una certa prudenza, in modo da attenersi a deliberazioni che le sono proprie e a non fare delle deliberazioni che siano soggette alla ratifica del Consiglio.
Andrione (UV) - Ce n'est pas que dans la substance nous ne sommes d'accord, ce que nous demandons ce n'est pas que cela soit pris comme recommandation, mais nous demandons au Président de la Junte un engagement formel dans le sens de dire que sur certains chapitres, là où il y a des décisions qui portent à des dépenses de centaines de millions, que cela soit discuté, ou bien à travers les Commissions, mais si c'est à travers les Commissions cela vient évidemment au Conseil, soit discuté par le Conseil.
Je crois que nous ne demandons rien d'extraordinaire; parce que dans le 98% des cas, ce sera toujours une question de compétence du Conseil; mais nous demandons cet engagement en plus, de façon qu'il y ait une garantie de la part de la Junte dans la période de suspension du gouvernement, seulement pour cela, et je crois que c'est une requête tout à fait normale.
Dolchi (Presidente) - Ci sono altri? C'è questa raccomandazione che mi pare sia stata accolta dal Presidente della Giunta.
La parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Mi sembra che il Consigliere Andrione abbia parlato chiaro, un impegno, non una raccomandazione, perché la raccomandazione non ci serve; se c'è questo impegno è un conto e questa era la cosa che avevamo sottoposto già al momento delle riunioni dei Capigruppo e dell'Ufficio di Presidenza.
Chiedo, testimoni i vari Capigruppo qui presenti, se è vero o non è vero che abbiamo fatto queste riserve e che in base a questo accordo portiamo le variazioni di bilancio in Consiglio.
Ora, noi possiamo anche superare la legge, ho parlato dell'art. 5, possiamo approvare l'art. 5 così com'è, cioè che stanzi tutto quello per quella cifra, però desideriamo non fare una raccomandazione, ma desideriamo un impegno da parte della Giunta che quei casi vengano sottoposti al Consiglio; perché altrimenti, ci tirate per i capelli, ci mettete nelle condizioni che dobbiamo, ad un certo momento, respingere queste variazioni di bilancio, in blocco, se non si vuole aderire... mi sembra che sia il buon senso che porta a queste cose qui.
Ho detto che non c'è nessun secondo fine in questo, tengo a ribadirlo.
Bordon (DC) - Spero brevissimamente, che poi ci sia un risultato.
Chiedo soltanto alla Giunta, quando siamo andati in Commissione, c'erano dei Capigruppo più rigidi nel rispondere, io ero uno di questi, per il precedente che si creava, ecc., ecc., e invece c'erano altri Capigruppo che, forse dotati di maggior buon senso del mio, hanno detto: no, qui poi si ferma tutta l'amministrazione, ecc., ecc.
Quindi, noi siamo venuti incontro a questa Giunta, abbiamo fatto un passo avanti per dire: guardate, prendiamo in considerazione tutto ciò che potrebbe mettere in difficoltà l'amministrazione e quindi colpire il pagamento di determinati settori.
Però mi sembra che anche voi adesso potreste accettare questo impegno, perché, allora, avevo ragione io quando dicevo: si dà una sciabolata di 800 milioni in un determinato settore e poi arrivederci e grazie.
Mi sembra che sia un po' troppo comodo questo, tanto più come dicevamo questa Giunta è dimissionaria, eccetera.
Ora, a me sembra strano questo irrigidimento, allora c'è qualcosa che non quadra, perché io ritengo che su certi punti ci si possa venire incontro.
Ecco, la mia pressione è perché si giunga ad una soluzione, ad un compromesso, chiamatelo come volete.
Dujany (DP) - Fa ridere parlare di irrigidimento alla vigilia di dimissioni; credo che il problema sia stato posto in termini forse un po' confusi, per cui non abbiamo le idee precise degli impegni reciproci che ci prendiamo.
Vorrei precisare: art. 5 - è previsto un aumento di stanziamento riguardante il capitolo 369, il 369 riguarda sistemazione di opere di irrigazione, ecco in che cosa consiste l'impegno, e prima che la Giunta deliberi ulteriori impegni decisi oggi, si presenti la proposta in sede di Commissione agricoltura.
Ecco il problema, questo è l'impegno della Giunta, è in Commissione, dove sono rappresentate le varie forze politiche del Consiglio regionale che possono analizzare meglio il problema, possono approfondirlo e possono naturalmente esprimere il loro parere in un senso positivo.
Scusatemi se ho voluto precisare, ma penso che sia meglio.
Dolchi (Presidente) - Possiamo passare allora alla votazione degli articoli? Con questo impegno formale formulato in Aula dal Presidente della Giunta.
Io vi pregherei, se fosse possibile, di non muovervi, in modo che possiamo più rapidamente arrivare al termine delle votazioni articolo per articolo.
Io comincerei con l'articolo 1.
C'è qualcuno che chiede la parola?
Allora, metto in votazione l'articolo 1 - Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.
Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Allora, presenti: trenta; votanti: 30; maggioranza: 16; voti favorevoli; 30.
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Articolo 14 - la parola al Vice Presidente Fosson.
Fosson (UV) - Ho solo chiesto due chiarimenti su queste due delibere, la numero due e la numero tre. A qualcuno forse è sfuggito, non so chi sia, siccome io non ho qui i capitoli, non so a chi ci si rivolge, non ho potuto farli specificatamente all'uno o all'altro.
Solo come chiarimento.
Dolchi (Presidente) - Chi risponde ai 196 e 335.
La parola all'Assessore Albaney.
Albaney (DP) - Mi pare di aver individuato, dunque, 61. Milioni 172, Signor Fosson, si tratta di adeguamenti o conguagli contrattuali sulle spese anticipate per le manifestazioni di Saint-Vincent, cioè un dato che ogni anno viene aggiornato, ecco; il n. 29: si tratta del contributo che abbiamo dato alla Cooperativa des Producteurs de Fruits de Saint-Pierre.
Dolchi (Presidente) - Altri sull'articolo 14? Allora metto in votazione l'articolo 14.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano.
Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
30 presenti; 30 votanti; 30 voti favorevoli.
Il Consiglio approva all'unanimità.
Articolo 15 - stesso risultato.
Si passa alla votazione segreta.
Risultato della votazione per l'oggetto iscritto al n. 4: presenti: 32, votanti: 32; maggioranza: 17; voti favorevoli 24; voti contrari: 8.
Il Consiglio approva.
Ricordo la riunione nella sala preconsiliare e vi ricordo anche che, come da convocazione a domicilio, il Consiglio è convocato domani mattina per le ore 9,30.
Grazie. La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 13,16.
