Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3123 du 21 octobre 1987 - Resoconto

OGGETTO N. 3123/VIII - EFFETTIVA DESTINAZIONE DEL FABBRICATO DENOMINATO "CASA CHAMPLAN" IN REGIONE TALAPÈ IN COMUNE DI AOSTA. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:

INTERPELLANZA

RICORDATO che con deliberazione di Giunta n. 8568 del 13 dicembre 1985 si aggiudicava all'impresa Marcora l'esecuzione dei lavori di ampliamento e ristrutturazione del fabbricato denominato "Casa Champlan" in frazione Talapé, per una spesa di 1 miliardo 220 milioni, aumentata di altri 196 milioni con successiva perizia supplettiva;

RAMMENTATO che la costruzione di cui sopra ha una generica destinazione di "Comunità assistenziale per recupero sociale";

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

l'Assessore competente per conoscere:

1) i tempi di completamento e di apertura della struttura denominata "Casa Champlan";

2) le intenzioni della Giunta rispetto all'effettiva destinazione e alla gestione della struttura suddetta (microcomunità per disabili psichici, comunità terapeutica per tossicodipendenti, gestione privata, affidamento a cooperative, ecc...).

PRESIDENTE: Ha chiesto di parare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) - Nel 1985 la Giunta regionale ha deliberato l'appalto dei lavori all'impresa MARCORA per la ristrutturazione del fabbricato denominato "Casa Champlan" in frazione Talapé. La spesa prevista inizialmente era di un miliardo 220 milioni; c'è poi stata una perizia suppletiva di 196 milioni.

Nelle delibere che concernono questa ristrutturazione c'è una formula piuttosto generica, cosa che capita spesso, sia negli acquisti, che per la costruzione di proprietà regionali; la formula è: "Comunità assistenziale per recupero sociale".

In questo Consiglio si è discusso numerose volte dei problemi dei tossicodipendenti, degli handicappati. Poichè la definizione "comunità assistenziale per il recupero sociale" è vaga ed abbiamo avuto in tempi diversi l'accento spostato su una funzione piuttosto che sull'altra, vorremmo sapere anzitutto quando presumibilmente sarà completata e aperta questa struttura e poi se a Giunta ha definitivamente deciso la destinazione della struttura stessa. Ci sono, infatti, due impostazioni, fra loro contrastanti, che richiedono una scelta: da una parte, l'impostazione potrebbe essere quella di destinare questa struttura-comunità per il recupero dei tossicodipendenti; dall'altra, potrebbe essere, collegandosi anche alle motivazioni del lascito originario della "Casa Champlan", la scelta di destinare questa struttura per il recupero di persone handicappate con problemi psichici.

Vorremmo sapere quale scelta viene fatta dalla Giunta in merito alla destinazione e vorremmo sapere quale forma verrà adottata per la gestione della struttura; se l'Assessore è nelle condizioni, per le discussioni fatte, di dare una risposta definitiva, lo pregheremmo di essere preciso.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Voyat, ne ha facoltà.

VOYAT (U.V.) - L'impresa costruttrice dovrebbe consegnare l'opera entro la fine del mese di novembre ed entro fine mese cominceranno le procedure per attrezzare a costruzione. Nel frattempo, si sono presi contatti con l'Assessorato all'Agricoltura per avere l'assistenza del servizio forestale per la sistemazione dell'area esterna.

La destinazione di questa opera, come più volte è stato detto in Consiglio regionale, è di una comunità assistenziale per recupero sociale, così come è scritto, ma destinata a tossicodipendenze di qualsiasi tipo. La dizione "comunità assistenziale per il recupero sociale", penso che il Consigliere Mafrica lo sappia, era stata data inizialmente perchè la donazione aveva una destinazione ben precisa, risolto poi il problema della donazione, si era detto che questa opera era destinata al recupero dei tossicodipendenti.

Per la gestione, l'orientamento è quello di fare una convenzione con una cooperativa o un ente privato, che possa gestirla, almeno inizialmente, in forma privata; nel prosieguo, in base ai risultati, vedremo se non può essere gestita direttamente dall'U.S.L..

Nei prossimi mesi sarà presentata in Giunta una proposta organica, sia per la tipologia, che per gli obiettivi che dovrà avere questa struttura, collegata al discorso che è stato già fatto per il "Centro di primo accoglimento".

Ci sarà una relazione, e ben più precisa, sulle tossicodipendenze in Valle d'Aosta dal momento dell'entrata in funzione di questo "Centro di primo accoglimento" e per il prosieguo del servizio che dovrà dare questa Comunità, tenendo sempre presente che questa Comunità dovrà avere delle convenzioni con le altra regioni, per effettuare degli scambi fra la Valle d'Aosta e le altre UU.SS.LL. oppure altre regioni, in quanto sappiamo che sono rari i valdostani che accettano di essere inseriti in comunità valdostane.

Sarà poi necessario, oltre a stipulare una convenzione con una cooperativa, che cercheremo di individuare in Valle d'Aosta, convenzionarsi con le altre regioni per quei valdostani che preferiscono andare in comunità all'esterno della Valle d'Aosta e, allo stesso modo, per quelli di altre Regioni che vogliono farsi ricoverare in questa Comunità.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.) - Quando si dice "comunità per tossicodipendenze di qualsiasi tipo" ci si riferisce a tossicodipendenze da sostanze stupefacenti e basta?

Quindi, voglio sapere se, oltre ai tossicodipendenti da sostanze stupefacenti, si prevede di utilizzare questa struttura per gli alcolisti, per i fumatori di pipa e così via.

Credo Assessore (ma ritorneremo sulla questione), che se si parla di tossicodipendenti che fanno uso di sostanze stupefacenti, è una cosa, se si parla di tossicodipendenze in generale, ci sarà da discutere se il mettere assieme utenti sociali con problemi così diversi sia un fatto positivo o negativo.

Sono del parere che la destinazione, se si fa la scelta delle tossicodipendenze, debba essere limitata a coloro che fanno uso di sostanze stupefacenti, altrimenti possono nascere una serie di problemi che sconsiglierebbero in parte questo tipo di destinazione. Mi riservo di ritornare sulla questione;

PRESIDENTE: Data l'ora tarda, i lavori sono sospesi; riprenderanno alle ore 16.

La seduta è tolta.

La seduta termina alle ore 13,08.